Home Salute Cure naturali Cardo mariano, detox e protettivo del fegato: ecco proprietà, uso e controindicazioni

Cardo mariano, detox e protettivo del fegato: ecco proprietà, uso e controindicazioni

Ultima modifica: 12 luglio 2018

10244
2
Immagine di cardo mariano con fiori sbocciati e chiusi

Il cardo mariano è noto per le sue proprietà protettive sul fegato, la sua azione antiossidante e anti infiammatoria, ma non solo. Scopriamo tutte le proprietà, gli utilizzi e le controindicazioni del cardo mariano.

Il Cardo Mariano è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee che può raggiungere anche il metro di altezza, con foglie verde scuro e caratteristiche macchie bianche lungo le venature e presenta margini spinosi. Nell’ultimo tratto della pianta vi si trovano i fiori di color porpora attorniati di spine.

Fiorisce d’estate, producendo fiori di un bel colore violetto, circondati da bratee spinose e riuniti in piccoli gruppi. Cresce spontaneamente nelle zone mediterranee, dove si può trovare facilmente in campi incolti, nei pascoli o ai margini di sentieri. La parte utilizzata a scopo terapeutico sono i frutti maturi (chiamati impropriamente semi).

Cardo mariano: proprietà benefiche

Il cardo mariano è apprezzato da secoli per le sue proprietà decongestionanti e detossificanti, che agiscono soprattutto sul fegato. Semi e fiori della pianta vengono utilizzati per ottenere un gruppo di sostanze denominato silimarina e costituito da alcuni flavonoidi e altre componenti quali oli polinsaturi, taxifolina, quercetina e lapigenina. Vediamo di seguito l’approfondimento sulle proprietà del cardo mariano.

✓ Protettivo per il fegato

La silimarina è entrata nell’elenco di sostanze utilizzate per il trattamento di dispepsia, cirrosi e danno epatico dovuto a intossicazioni da alcuni funghi velenosi. Si suppone che la silimarina sia in grado di stabilizzare la membrana delle cellule epatiche e lo fa proteggendola dai danni provocati dai radicali liberi. Sembra, infatti, che estratti di cardo mariano siano in grado di catturare queste sostanze tossiche, impedendo loro di formare con le membrane cellulari i lipoperossidi, molecole estremamente tossiche per il fegato.

✓ Disintossicante

Uno studio clinico ad oggi ancora in corso ha lo scopo di valutare l’effetto di un farmaco a base di silimarina estratta dal cardo mariano per la cura di pazienti affetti da insufficienza epatica provocata da intossicazione con funghi velenosi come l’Amanita phalloides. Il motivo? Sembra che le sostanze contenute in semi o fiori di questa pianta siano in grado di combattere il danno al fegato provocato dalle amatossine presenti nel fungo.

✓ Stimola la produzione di latte materno

Esistono studi secondo cui le sostanze presenti nel cardo mariano abbiano proprietà galattogene, cioè in grado di stimolare la produzione di latte materno in donne puerpere. Questo avviene perché il cardo mariano contiene fitoestrogeni, che regolano la produzione ormonale femminile.

Una ricerca ha mostrato che donne che assumevano cardo mariano micronizzato producevano più del 60% di latte in più rispetto a puerpere che non lo assumevano. Tuttavia, sono necessari altri studi per meglio comprendere questo aspetto.

✓ Antinfiammatorio e antivirale

Alcuni studi di piccole dimensioni suggeriscono che estratti a base di cardo mariano somministrato per endovena abbiano la capacità di migliorare la condizione del fegato in pazienti affetti da epatite C. La somministrazione orale, al contrario, non sembra avere gli stessi effetti benefici su questa patologia. Alla base dell’attività antivirale sembra esserci la capacità di inibire il processo di replicazione del virus.

✓ Possibile attività antitumorale

Composti a base di cardo mariano hanno mostrato attività antitumorale in vitro, cioè su colture di cellule. Esistono inoltre studi svolti su modelli animali, per lo più topi, che hanno mostrato effetti positivi nella protezione contro il cancro della pelle. Tuttavia, studi sugli esseri umani non hanno rivelato risposte definitive su questo argomento e sono necessari ulteriori approfondimenti a riguardo.

✓ Protettivo per la pelle

Negli ultimi anni, alcuni componenti del cardo mariano, tra cui principalmente la silimarina, vengono utilizzati per la sintesi di prodotti cosmetici anti age o contro le irritazioni. Un composto a base di cardo mariano è stato impiegato in uno studio sui topi, dimostrando funzione protettiva sia contro i raggi ultravioletti, agendo come una crema solare, sia svolgendo un’azione anti infiammatoria.

Questa pianta è in grado di ridurre i meccanismi legati all’infiammazione e diversi studi mostrano che potrebbe essere utilizzata per combattere alcune malattie infiammatorie che colpiscono la cute. È l’attività antiossidante promossa dal cardo mariano che gli permette di proteggere la pelle da agenti chimici esterni e dai raggi UVB e che potrebbe svolgere un ruolo nel rallentare l’invecchiamento della cute, migliorandone il tono e l’aspetto.

✓ Contro le emorroidi

Secondo la medicina popolare, il cardo mariano è dotato di proprietà antiemorragiche e, per questo motivo, può aiutare a combattere le emorroidi, in particolare se utilizzato per via esterna.

✓ Digestivo

Un altro uso popolare del cardo mariano riguarda i disturbi digestivi e l’appetito. In particolare, questa pianta può stimolare l’appetito favorendo la digestione, soprattutto quella di cibi grassi.

Usi e tipologie del cardo mariano

La parte del cardo mariano utilizzata per ottenere i suoi benefici terapeutici sono i semi (o meglio, i frutti) e i fiori, che vengono prodotti in estate. Le tisane, gli estratti e la tintura madre possono essere utilizzati per ottenere un effetto depurativo e detossificante sul fegato.

Grazie a questa sua proprietà, l’assunzione di cardo mariano, sempre sotto supervisione medica, può essere indicata per cicli di depurazione stagionale (in particolare in autunno e in primavera), per chi fa uso considerevole di alcool, nel trattamento delle intossicazioni epatiche, in caso di steatosi epatica o cirrosi. Inoltre, prodotti a base di cardo mariano, se assunti prima dei pasti, possono stimolare l’appetito. Inoltre, questa pianta rientra spesso in prodotti specifici per abbassare il colesterolo.

Gli impacchi, invece, sono usati per ridurre le infiammazioni a livello cutaneo, quindi sono per uso esterno. Allo stesso scopo, esistono inoltre creme e cosmetici a base di cardo mariano, da utilizzare seguendo le istruzioni del singolo prodotto.

Se decidete di assumere un prodotto a base di cardo mariano a fini terapeutici, consultate prima il vostro medico: è sempre bene, infatti, accertarsi che la pianta sia indicata per la situazione di ognuno.

Prezzo e vendita

Sono molti i prodotti a base di cardo mariano, che può essere associato ad altre erbe, per potenziarne gli effetti benefici. In commercio, disponibili in farmacie, supermercati biologici o negozi specializzati, anche online, esistono tisane, concentrato fluido o totale, tintura madre e opercoli o compresse. Questi prodotti possono essere a base di estratto, sommità fiorite o semi e tintura madre.

Il prezzo varia da 4-5 euro per le tisane, gli infusi o i the, ma può salire fino a diverse decine di euro se si acquistano creme o cosmetici per uso esterno. La tintura madre costa intorno ai 10 euro, mentre gli estratti variano tra 10 e 20 euro circa.

Come assumere il cardo mariano

Per preparare un decotto, misurate circa un cucchiaio raso di semi di cardo mariano e scioglietelo in 1 tazza d’acqua fredda. Accendete il fuoco e portate a ebollizione. Dopo qualche minuto (circa 10), spegnete il fuoco e lasciate riposare per altri 10 minuti. Filtrate e bevete lontano dai pasti per usufruire della sua azione disintossicante e protettiva nei confronti del fegato.

La tintura madre può essere assunta nella misura di 40 gocce diluite in acqua 3/4 volte al giorno, meglio lontano dai pasti per ottenere l’azione depurativa sul fegato. Se ne assumete 40 gocce prima di un pasto, l’effetto sarà di stimolare l’appetito e favorire la digestione. Meglio invece evitare la tintura madre se volete depurarvi dopo eccessivo consumo di alcool, in questo caso è più indicata la preparazione di decotti o l’assunzione di estratti.

Per gli appassionati, la tintura madre può essere preparata in casa a partire da 20 grammi di semi diluiti in 200ml di alcool a 60 gradi, che devono essere lasciati a macerare per circa 8-10 giorni.

Se utilizzate un estratto secco titolato in silimarina (minimo all’1%), assumetene tra i 600 e i 1200 mg al giorno suddivisi in due somministrazioni lontane dai pasti.

Per beneficiare delle proprietà lenitive e anti infiammatorie sulle cute, potete utilizzare creme e preparati con estratti di cardo mariano. In alternativa, è possibile preparare un unguento a base di semi polverizzati, mescolati con un cucchiaio di olio. Spalmate il composto sulla zona interessata della cute e fate un impacco che deve riposare per circa 10 minuti.

Quando decidete di acquistate un prodotto specifico, leggete attentamente il foglietto illustrativo per comprendere posologia e dosi consigliate. È importante tenere presente che prodotti a base cardo mariano contengono sostanze attive sull’organismo. Prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento quindi, è importante consultare il proprio medico curante.

Cardo mariano: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Il cardo mariano non ha particolari controindicazioni e gli effetti collaterali provocati sono solitamente lievi e causati principalmente da un uso eccessivo. Tra gli effetti indesiderati troviamo disturbi gastrointestinali, diarrea e un temporaneo aumento della concentrazione di enzimi epatici.

Inoltre, il cardo mariano può avere un’influenza su specifici enzimi epatici che sono coinvolti nel metabolismo dei farmaci. È quindi possibile che estratti a base di questa pianta possano interferire con statine o altri farmaci per ridurre i lipidi presenti nel sangue, contraccettivi orali, inibitori delle proteasi utilizzati nella terapia contro l’HIV o epatite C o chemioterapici. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un esperto che possa consigliare le modalità d’uso più sicure in base allo stato di salute.

Curiosità
Una storia narra come la pianta di cardo mariano si sia chinata per nascondere Maria, Giuseppe e Gesù di Nazareth, per nasconderli dagli emissari di Erode, assoldati per uccidere tutti i neonati del Paese. Fu durante questo momento che le foglie si macchiarono del latte materno di Maria, da cui deriva l’aggettivo “mariano”.

Consulenza scientifica e redazionale a cura di Valentina Torchia, biotecnologa medica

Dove trovare il cardo mariano

Semi di Cardo Mariano per infuso

L’azienda raccoglie ed utilizza piante che crescono spontaneamente, ne facilita la crescita e la riproduzione attraverso tecniche indirette attente all’equilibrio ambientale, favorendo nelle sue azioni la biodiversità.

Cardo Mariano – Integratore Alimentare

Integratore alimentare vegetale a base di cardo mariano, ideale come coadiuvante delle fisiologiche funzioni epatobiliari. Particolarmente indicato nei soggetti stanchi, nervosi e affetti da una lenta digestione

Cardo Mariano – Olio Vegetale

Olio vegetale di cardo mariano 100% biologico e puro, ideale per uso alimentare. L’olio viene spremuto a freddo ed il procedimento segue i più attuali protocolli.

Hai letto: Cardo mariano, detox e protettivo del fegato: ecco proprietà, uso e controindicazioni
© Copyright Viversano.net, tutti i diritti sono riservati. In nessun caso è consentita la riproduzione dei contenuti qui pubblicati. Per maggiori informazioni consultare la pagina Avvertenze e condizioni.

2 COMMENTI

  1. Ciao. La pianta di cardo bisogna farla essiccare, meglio se all’ombra e non al sole diretto. Puoi utilizzare tutta la pianta.

  2. Volevo sapere se semi o fiori del cardo mariano devono essere essiccati prima dell’uso, oppure preparare tisane – per cura epatica – direttamente dalla pianta raccolta.
    Inoltre le foglie e il tronco sono utilizzabili?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here