Home Salute Corpo umano Ulcera: sintomi, cause, rimedi naturali utili e consigli alimentari

Ulcera: sintomi, cause, rimedi naturali utili e consigli alimentari

Ultima modifica: 25 marzo 2018

1305
0
CONDIVIDI
Ulcera cause sintomi e rimedi naturali

L’ulcera è una patologia moderatamente diffusa nella popolazione occidentale, soprattutto di sesso maschile, che se non adeguatamente trattata può comportare conseguenze gravi come sanguinamenti e perforazioni. La causa principale dell’ulcera è l’infezione da H.Pylori, ma alimentazione e stile di vita scorretti possono contribuire notevolmente al peggioramento dei sintomi.

Con il termine ulcera si indica un insieme di patologie caratterizzate da lesioni infiammatorie della pelle o di tessuti epiteliali a lenta e difficoltosa cicatrizzazione.

Tra le ulcere più diffuse si distinguono per esempio l’ulcera diabetica, che può interessare la cute e i tessuti sottocutaneo e osseo, l’ulcera venosa, l’ulcera gengivale e l’ulcera peptica, patologia sulla quale ci soffermeremo in questo articolo.

In questo caso l’epitelio che viene lesionato è nella maggior parte dei casi quello dello stomaco o della prima parte del duodeno (tratto iniziale dell’intestino tenue). A seconda del tessuto che viene coinvolto si distinguono quindi l’ulcera gastrica (primo caso) e l’ulcera duodenale.

Per poter comprendere la patogenesi di questa malattia facciamo un passo indietro soffermandoci sulla funzione dello stomaco: le numerose ghiandole presenti a livello della mucosa gastrica producono differenti secreti che, nel loro complesso, vengono denominati “succo gastrico”. Questo liquido è composto da enzimi digestivi, acido cloridrico, fattore intrinseco e gastrina e ha un pH estremamente acido (circa 1), grazie alla presenza dell’acido cloridrico. Esso ha diverse funzioni tra cui quella digestiva e quella germicida ed è pertanto essenziale.

D’altra parte lo stomaco produce anche uno strato di muco protettivo alcalino, che permette alla mucosa gastrica di proteggersi dall’azione corrosiva del succo gastrico. Quando l’equilibrio tra fattori protettivi e fattori aggressivi non viene più mantenuto è possibile che una componente del succo gastrico danneggi il tessuto epiteliale dando origine a un’ulcera peptica.

La popolazione occidentale, in particolare, è più frequentemente affetta da ulcera duodenale, mentre l’ulcera gastrica sembra essere più frequente nella popolazione orientale e in particolare in Giappone.

Questa patologia, che negli Stati Uniti accomuna 500.000 persone ogni anno, rappresenta oggi una delle principali complicanze gastroenterologiche e pertanto le ricerche e gli studi in merito appaiono numerosi.

Sintomi dell’ulcera

Generalmente i più comuni sintomi dell’ulcera peptica sono i forti dolori e bruciori epigastrici, che si presentano in acuto dalle 2 alle 5 ore dopo i pasti, in condizioni di digiuno o durante il riposo notturno. Tale dolore è alleviato dal consumo di cibo o dall’assunzione di farmaci antiacidi. Caratteristiche meno comuni comprendono: difficoltà digestive, vomito, perdita di appetito e intolleranza al consumo di cibi grassi.

I sintomi dell’ulcera, tuttavia, non sono sempre evidenti e possono essere confusi con i sintomi di altre patologie. In particolare nella popolazione anziana, più frequentemente affetta da questa patologia, molti casi di ulcera si presentano senza alcun sintomo (nel 30% dei casi è completamente assente il dolore addominale) e in altri casi può presentarsi accompagnata da sintomi aspecifici come: stanchezza, debolezza e confusione mentale. Di seguito vediamo una tabella riassuntiva dei sintomi principali dell’ulcera peptica.

Sintomi comuni dell’ulcera: Sintomi meno comuni dell’ulcera:
Bruciore addominale Difficoltà digestive, soprattutto con cibi grassi
Dolore addominale Nausea
Sollievo dopo il pasto Vomito
Sollievo all’assunzione di farmaci antiacido Stanchezza
Perdita di peso (soprattutto nell’ulcera gastrica) Confusione mentale

Cause dell’ulcera

Per moltissimo tempo si è ritenuto che l’ulcera peptica fosse una patologia multifattoriale dovuta a una combinazione tra: genetica, stress, utilizzo regolare di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e stili di vita inadeguati (consumo di elevate quantità di caffè o altri cibi irritanti, fumo).

Intorno alla metà degli anni 80 dello scorso secolo e più precisamente nel 1984 Marshall e Warren scoprirono l’associazione tra la presenza di gastriti croniche e l’insorgenza dell’ulcera e dimostrarono l’azione patogena dell’Helicobacter Pylori.

Quest’ultima associazione (tra l’infezione da H.Pylori e l’ulcera) fu ufficialmente riconosciuta nel 1994 dall’NIH (National Institute of Health) americano, a fronte dell’osservazione che l’eradicazione del batterio diminuisse la possibilità di recidive e migliorasse in tutti i casi la sintomatologia dei pazienti con ulcera. L’Helicobacter Pylori è un batterio gram negativo e mobile, in grado di sopravvivere al pH acido dello stomaco, che sembra essere la causa della metà di tutti i casi di ulcera.

L’altra principale causa di ulcera è l’assunzione prolungata di FANS, che contribuisce al 5-20% dei casi. Le ulcere indotte dall’utilizzo di FANS sono più comuni nella popolazione anziana e soprattutto nel caso di individui con pregressi sanguinamenti gastrointestinali, o in terapia con farmaci steroidei o anticoagulanti.

Oltre ai FANS anche l’assunzione prolungata di altri farmaci è considerata una possibile causa di ulcera. Tra questi farmaci si ricordano i farmaci steroidei, i bifosfonati, il cloruro di potassio e alcuni chemioterapici.

Cause meno comuni di ulcera sono l’ipersecrezione acida dello stomaco, come quella che caratterizza la sindrome di Zollinger-Ellison, patologia che affligge l’1% della popolazione totale, con maggior prevalenza nel sesso maschile.

Altre cause poco comuni sono le patologie maligne e in particolare tumori gastrici, linfomi e tumori polmonari. Lo stress e lo stile di vita scorretto (in particolare il fumo e l’abuso di alcol e caffè) infine possono essere ritenuti co-responsabili di alcuni casi di ulcere definite idiopatiche.

Cause più comuni di ulcera:

  • Infezioni da H. pylori;
  • Assunzione prolungata di FANS;
  • Gastriti croniche;
  • Assunzione di altri farmaci (steroidei, bifosfonati, Kcl, chemioterapici).

Cause dell’ulcera meno comuni:

  • Ipersecrezione acida;
  • Patologie tumorali;
  • Stress;
  • Fumo;
  • Abuso di alcol e caffè.

Diagnosi dell’ulcera

Nel caso in cui la presentazione clinica iniziale suggerisca un potenziale caso di ulcera l’iter medico-diagnostico provvederà a ricercare tutti i segnali che possano confermare complicanze della stessa:

  • Anemia o sangue occulto nelle feci possono essere considerati segni di un possibile sanguinamento;
  • Nausea e vomito possono suggerire ostruzioni intestinali;
  • Anoressia e perdita di peso possono essere segnali di patologie tumorali;
  • Forti dolori addominali diffusi possono essere segnali di perforazione.

In generale pazienti con più di 55 anni o che presentino uno dei segnali di allarme appena citati dovrebbero venir sottoposti a una endoscopia digestiva, un esame rapido, specifico e molto sensibile, che può associarsi a biopsia e pertanto in grado di rilevare patologie tumorali. Nei casi in cui l’EGD (esofagogastroduodenoscopia) non è eseguibile vengono solitamente eseguite radiografie con contrasto (solfato di bario) del primo tratto del tubo digerente. Questo esame è meno sensibile dell’EGD e la probabilità diagnostica aumenta all’aumentare dell’estensione della lesione.

I pazienti più giovani di 55 anni che non presentino segnali d’allarme vengono invece generalmente sottoposti a indagini per la ricerca dell’H.Pylori e vengono suggerite, laddove necessarie, modifiche delle proprie abitudini utili a migliorare i sintomi. Per quanto riguarda la ricerca dell’Helicobacter pylori il primo test utile, poco costoso ma non utilizzabile per la verifica dell’eradicazione è il test ELISA.

Un altro test molto utilizzato e preciso ma più costoso è l’urea breath test. Altri test non invasivi sono la ricerca dell’antigene fecale, che si sono diffusi enormemente per la loro elevata sensibilità e specificità.

Ulcera: i rimedi naturali

Dal punto di vista fitoterapico ed erboristico ci sono alcuni rimedi utili per combattere l’ulcera e gestirne i sintomi. Ci sembra però opportuno ricordarvi e sottolineare che, considerate le possibile complicanze di questa patologia che vi presenteremo nell’ultimo paragrafo di questo articolo, è sempre fondamentale confrontarvi con il vostro medico di fiducia, che possa consigliarvi il trattamento più opportuno. Di seguito vi indichiamo i rimedi naturali più utili:

1 Calendula

La calendula ha azione cicatrizzante, con uno spiccato potere antinfiammatorio di tutto il tratto gastro-intestinale e possiede inoltre riconosciute proprietà antimicrobiche. Per le infiammazioni del sistema gastrointestinale la modalità di utilizzo consigliabile è l’infusione o la tintura madre.

Nel primo caso è suggerito un infuso di 1-2 cucchiaini per tazza di acqua bollente, da lasciare in infusione per 10-20 minuti e da consumare almeno 3 volte al giorno o più frequentemente in base all’entità dell’infiammazione. Per quanto riguarda la tintura madre si consiglia l’assunzione di 40 gocce 3 volte al giorno.

2 Camomilla

La camomilla possiede attività antinfiammatorie, cicatrizzanti e ulcero-protettive. Inoltre è riconosciuta per alleviare gli stati di agitazione e di stress che potrebbero influire sulla condizione. Il suo uso è considerato preventivo e curativo in caso di ulcera, anche grazie alla presenza di alfa-bisabololo.

L’azione antinfiammatoria della camomilla è presente sia nelle preparazioni acquose, sia nelle preparazioni alcoliche e pertanto, anche in questo caso, è possibile consumare infusi di camomilla o scegliere la tintura madre. Nel primo caso mettere in infusione 2-3 cucchiaini di camomilla per 5-10 minuti e consumare subito dopo. Ripetere il procedimento 3-4 volte al giorno. Nel caso della tintura madre, assumere 30 o 40 gocce 3 volte al giorno.

3 Liquirizia

Comunemente utilizzata in caso di gastrite e ulcera duodenale, la liquirizia possiede proprietà antibatteriche e cicatrizzanti.

Si consiglia di assumere i preparati di liquirizia prima dei pasti: si può consumare il succo di liquirizia (20-40 g), la polvere di liquirizia (1 cucchiaino prima dei pasti), l’infuso di liquirizia (1 cucchiaio per tazza da lasciare in infusione 20-30 minuti dopo bollitura per 5 minuti) o la tintura madre (35 gocce per 3 volte al giorno). Attenzione tuttavia al consumo di liquirizia, che non è priva di effetti collaterali (ad esempio è controindicata in caso di ipertensione arteriosa).

4 Olmaria

L’olmaria possiede un’azione antinfiammatoria ed è in grado di ridurre la sensazione di nausea e bruciore allo stomaco. Non è un anti-acido nel vero senso del termine, ma è in grado di minimizzare gli effetti negativi di acido cloridrico e della pepsina, oltre a contenere sostanze tampone che riducono complicanze quali i sanguinamenti ed è pertanto particolarmente adatta alla problematica da noi considerata.

In questo caso la tintura madre è sconsigliata per il contenuto alcolico, da preferire l’infuso di 30-40 gr di fiori in 1 litro di acqua bollente. Si consiglia di lasciare in infusione 10 minuti e consumare poi suddiviso in 3-4 razioni al giorno, a digiuno. È possibile consumare anche ½ cucchiaino di polvere diluito in ½ bicchiere di acqua, 3 volte al giorno oppure l’estratto fluido (30-40 gocce per 3 volte ogni giorno).

5 Rimedi secondari contro l’ulcera

Di seguito, infine, vi presentiamo delle erbe con azione secondaria rispetto alla patologia considerata, che potrebbero aiutare ad alleviare i sintomi e offrire protezione allo stomaco:

  • Aloe vera (gel): l’aloe può avere azione anti-ulcera sul tratto gastro-intestinale e sembra che possa normalizzare le secrezioni acide;
  • Altea: utile per la sua azione emolliente e lenitiva a livello delle mucose;
  • Equiseto: è riconosciuto per le sue proprietà cicatrizzanti;
  • Fieno greco: può essere anche utilizzato come lenitivo in caso di ulcere peptiche;
  • Lapacho: possiede un’azione antimicrobica contro batteri sia gram-positivi, sia gram-negativi;
  • Malva: riconosciuta per la sua azione lenitiva sulle mucose infiammate;
  • Propoli: possiede proprietà battericide e batteriostatiche e antinfiammatorie a livello di tutte le mucose;
  • Uncaria: sembra possedere azione preventiva nei confronti dell’ulcera gastrica;
  • Uva ursina: è stato recentemente scoperto che gli estratti di uva ursina sono attivi contro l’H.pylori.

Ulcera: consigli di alimentazione

Come abbiamo più volte ribadito ci sono alcuni alimenti che possono essere considerati irritanti. L’eliminazione però di tutti gli alimenti che vi citeremo qui di seguito non è consigliabile: sarebbe invece più opportuno affidarsi a un professionista che vi permetta di valutare quali alimenti siano in grado di peggiorare i sintomi, nel vostro personale caso.

I consigli generali prevedono uno schema alimentare atto a prevenire l’ipersecrezione acida da parte dello stomaco, con una buona suddivisione dei nutrienti, una bassa concentrazione di acidi grassi saturi e un corretto apporto di fibre e di antiossidanti. I carboidrati devono essere inseriti in base alle esigenze della singola persona, limitando il contenuto di disaccaridi che possono dar luogo a fastidiose fermentazioni.

Inoltre, diversi studi dimostrano che una dieta ricca di polifenoli, come quelli contenuti nella mela, la curcumina contenuta nella curcuma, l’acido gallico contenuto nell’uva, la quercitina contenuta in diversi ortaggi e i polifenoli contenti nel melograno, sono in grado di migliorare le condizioni di salute. Via libera quindi al consumo di verdura e di alcuni frutti!

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Latte e latticini scremati Fritti
Noci, noci del brasile e semi di lino Limone
Mela Caffè, anche decaffeinato
Carni magre Bevande alcoliche
Pesce Bevande gasate
Cereali integrali Pepe
Banana Cioccolato
Papaya Semi di senape
Melone Formaggi grassi (es. mascarpone, gorgonzola)
Zuppa di fagioli Arancio, acerola, maracuja, ananas
Ceci, lenticchie e fagioli di soia Broccoli, cavolfiori, cavoli, cetrioli, cipolla, peperoni rossi
Vegetali a foglia verde, carote, fagiolini, spinaci, radicchio, zucchine, barbabietola, porro Carni grasse, organi e salsiccia
Succhi di frutta concentrati
Succhi di agrumi
Salse e condimenti industriali (maionese, ketchup, senape)

Ulcera: le possibili conseguenze se non trattata

Le complicanze dell’ulcera possono essere più o meno gravi e interessano circa il 25% dei pazienti affetti da questa patologia. Le complicanze sono più frequenti nella popolazione anziana e in caso di terapia con FANS prolungata.

Tra le complicanze ricordiamo il sanguinamento, l’ostruzione gastrica, la perforazione e la penetrazione. Il sanguinamento si presenta nel 15-20% dei casi ed è la principale causa di morte. La perforazione dell’ulcera nel 2-10% di tutte le ulcere peptiche e l’ostruzione gastrica nel 5-8% dei casi. In molti casi, quando presente una complicanza, il paziente deve sottoporsi a un intervento chirurgico. Per questo motivo è bene non sottovalutare la problematica e parlarne subito col medico.

Ulcera in breve:
Sintomi
  • Bruciore addominale;
  • Dolore addominale;
  • Sollievo dopo il pasto;
  • Sollievo all’assunzione di farmaci antiacido;
  • Perdita di peso (nell’ulcera gastrica);
  • Difficoltà digestive, soprattutto con cibi grassi;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Stanchezza;
  • Confusione mentale.
Cause
  • Infezioni da H. pylori;
  • Assunzione prolungata di FANS;
  • Assunzione di altri farmaci (steroidei, bifosfonati, Kcl, chemioterapici);
  • Gastriti croniche;
  • Ipersecrezione acida;
  • Patologie tumorali;
  • Stress;
  • Fumo;
  • Abuso di alcol e caffè.
Diagnosi
  • Endoscopia digestiva + eventuale biopsia;
  • Radiografia con contrasto;
  • Test per la ricerca dell’H.Pylori.
Rimedi naturali
  • Calendula;
  • Liquirizia;
  • Olmaria;
  • Camomilla;
  • Rimedi secondari ad azione lenitiva e antinfiammatoria.

 

Hai letto: Ulcera: sintomi, cause, rimedi naturali utili e consigli alimentari
© Copyright Viversano.net, tutti i diritti sono riservati. In nessun caso è consentita la riproduzione dei contenuti qui pubblicati. Per maggiori informazioni consultare la pagina Avvertenze e condizioni.
Stefania Cocolo
Biologa nutrizionista e amante dei cibi veri e naturali. Dopo la laurea, alcuni anni di esperienza lavorativa nell’ambito della formazione sanitaria e alcuni corsi di perfezionamento, si dedica dal 2015 esclusivamente all’ambito della nutrizione. Si divide tra attività di ambulatorio privato, corsi di formazione professionali riservati ad addetti mensa, corsi di divulgazione organizzati in collaborazione con diversi enti, aggiornamento professionale continuo e scrittura di brevi articoli informativi. Riceve presso diversi studi in provincia di Varese e principalmente a Gallarate. Tel: 340.5572519 - stefaniacocolo.wixsite.com/nutrizionista

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here