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Ulcera duodenale: sintomi, cause, rimedi naturali e consigli su cosa mangiare

Ultima modifica: 10 luglio 2018

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Donna con dolore alla pancia causato da ulcera duodenale

Più frequente dell’ulcera gastrica, l’ulcera duodenale è caratterizzata da lesioni delle pareti duodenali che provocano sintomi quali dolore allo stomaco e fastidio. Le cause possono essere diverse, scopriamo quali sono, insieme a qualche rimedio naturale per alleviare i sintomi.

L’ulcera duodenale è una condizione patologica in cui si ha una ferita nella prima parte dell’intestino tenue. Essa si manifesta quindi nel duodeno, e questo la differenzia dall’ulcera gastrica, che invece si presenta a livello dello stomaco.

L’ulcera duodenale colpisce circa il 10 % della popolazione, ha una frequenza di insorgenza maggiore di circa 4 volte rispetto all’ulcera gastrica, e si manifesta in una fascia d’età più precoce, tra i 30 e i 40 anni. Anche nel caso dell’ulcera duodenale, sono colpiti maggiormente gli uomini rispetto alle donne, forse perché le donne hanno dei fattori protettivi di natura ormonale.

L’ulcera duodenale è causata dalla forte azione corrosiva degli acidi gastrici, dovuti o ad un loro aumento oppure ad una diminuzione dei fattori che dovrebbero proteggere dagli acidi stessi. Ma l’ulcera duodenale può essere anche la conseguenza di un’infiammazione non curata, come la duodenite. Le complicanze di questa patologia possono essere molto gravi, fino a richiedere l’intervento chirurgico.

Ulcera duodenale: i sintomi

Il sintomo tipico dell’ulcera duodenale è il dolore, che inizialmente si presenta come un fastidio, quasi una sensazione di fame, ma poi si manifesta come un vero e proprio dolore. Il dolore si verifica soprattutto lontano dai pasti, quando lo stomaco è vuoto, e tende a regredire dopo mangiato.

Il dolore si può irradiare alla spalla destra o alla regione dorsale e lombare. Tra i sintomi dell’ulcera duodenale, possono essere presenti anche eccessiva acidità e quindi bruciore, difficoltà a digerire, e in alcuni casi nausea e vomito.

I sintomi tendono a riacutizzarsi nella stagione primaverile e in quella invernale quindi assistiamo nell’arco dell’anno a periodi di remissione seguiti da periodi in cui la sintomatologia ricompare. Quindi i sintomi dell’ulcera duodenale possono essere:

  • Dolore epigastrico, che può irradiarsi in altre regioni e peggiora a stomaco vuoto;
  • Bruciore;
  • Difficoltà digestive;
  • Nausea;
  • Vomito.

Ulcera duodenale: le possibili cause

Le cause che possono portare all’insorgenza di ulcera duodenale, sono le stesse dell’ulcera dello stomaco. Una delle cause dell’ulcera duodenale più frequenti è l’infezione da parte del batterio Helicobacter Pylori.

Contribuiscono anche l’uso eccessivo di farmaci antinfiammatori non steroidei e di cortisonici e l’abuso di alcolici e caffè, così come il fumo di sigaretta. La presenza di duodenite, ossia l’infiammazione del duodeno, sembra essere una premessa importante per l’insorgenza di lesioni del duodeno. Lo stress sembra giocare un ruolo fondamentale sia nell’insorgenza che nel perpetuarsi della malattia. Riassumendo, le cause di ulcera duodenale possono essere:

  • Helucobacter Pylori;
  • Abuso di alcolici e caffè;
  • Uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei o cortisonici;
  • Sigarette;
  • Duodenite;
  • Stress.

Diagnosi dell’ulcera duodenale

Per diagnosticare l’ulcera duodenale, l’esame più frequentemente prescritto è l’esofago-gastro-duodenoscopia, tramite la quale si riesce a studiare direttamente le pareti sia gastriche che duodenali per cercare l’eventuale presenza di infiammazione o di ulcerazioni. A volte, viene fatta la radiografia del tratto digerente con metodo di contrasto perché meno invasiva, ma sicuramente meno sensibile della gastroscopia. Un passo importante è la ricerca dell’Helicobacter Pylori, che viene fatta più frequentemente o attraverso la biopsia durante l’esame endoscopico, oppure con il test del respiro.

Ulcera duodenale: i rimedi naturali

Fermo restando che, in caso di una sintomatologia persistente, è sempre meglio rivolgersi al medico per un’accurata diagnosi e terapia, esistono dei metodi naturali che possono aiutare a dare sollievo dai sintomi. Inoltre il medico li può consigliare per aiutare a potenziare l’effetto delle terapie prescritte. Vediamo dunque quali possono essere alcuni dei rimedi per l’ulcera duodenale.

1 Cavolo crudo

Il cavolo crudo, se assunto sotto forma di succo preparato con un estrattore, può aiutare a curare le lesioni presenti. Esso, infatti, apporta una buona quantità di glutammina, un amminoacido in grado di favorire la cicatrizzazione e quindi la riparazione delle ferite. Per ottenere questo effetto, è necessario assumere il succo costantemente, almeno 2 bicchieri a stomaco vuoto per un periodo di 10 giorni.

2 Radice di liquirizia

La radice di liquirizia ha proprietà protettive nei confronti delle pareti gastrointestinali, favorendo la cicatrizzazione di eventuali lesioni presenti, in quanto stimola la produzione di muco protettivo, da parte delle cellule mucipare dello stomaco. La liquirizia si può assumere in varie forme, ad esempio in polvere o sotto forma di infuso, ma anche in caramelle (di sola liquirizia pura) o compresse. Chi soffre di pressione alta, è meglio che eviti questo rimedio.

3 Tisana alla camomilla e passiflora

La camomilla è nota per le sue proprietà lenitive, antispastiche e protettive. Essa è utile quindi nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale. Inoltre, svolge una doppia azione grazie alla sua attività rilassante e calmante, alleviando lo stress che molto spesso è causa o concausa dell’ulcera duodenale. L’ideale sarebbe utilizzare i capolini di camomilla, per preparare una tisana. Ne occorre un cucchiaio in una tazza d’acqua, facendola riposare 10 minuti coperta. Per beneficiare dei suoi effetti, bevetela anche 3 volte al giorno, possibilmente a stomaco vuoto.

4 Radice di altea

L’altea è ricca di mucillagini che proteggono le pareti gastrointestinali, favorendo la riparazioni delle lesioni. Essa è quindi lenitiva e antinfiammatoria. Per preparare una tisana, è necessario far bollire per 5 minuti un cucchiaio di radice di altea e bere al bisogno, in particolare lontano dai pasti.

5 Calendula

Per favorire la cicatrizzazione delle mucose danneggiate, si può fare ricorso alla calendula, pianta con attività antinfiammatoria e riparatrici. Preparare una tisana di calendula è semplice, basta versare un cucchiaio di fiori secchi in 200 ml di acqua bollente, e far riposare per 10 minuti. Filtrare e poi bere.

6 Argilla verde ventilata

L’argilla verde ventilata è un tipo di argilla per uso alimentare resa impalpabile e che è benefica per l’apparato digerente. Essa, infatti, assorbe l’acidità in eccesso, e promuove la cicatrizzazione delle lesioni. Si consuma ogni mattina a stomaco vuoto per almeno 2 mesi, dopo aver preparato la sera precedente un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di argilla verde ventilata.

Ulcera duodenale: cosa mangiare e cosa evitare

Se soffrite di ulcera duodenale, la prima cosa da fare è quella di adottare e di mantenere nel tempo delle sane abitudini alimentari, per favorire la guarigione delle ferite e, al tempo stesso, per prevenire le ricadute. Bisogna fare pasti leggeri, poveri di grassi, e mangiare senza fretta, masticando bene e lentamente. È necessario evitare i pasti abbondanti, e fare piccoli pasti nell’arco della giornata a intervalli regolari, in modo da non lasciare troppo tempo lo stomaco vuoto. Vediamo ora cosa evitare e cosa mangiare con l’ulcera duodenale.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Riso Alcolici
Patate Alimenti fritti
Carne magra Pomodoro
Zucchine Salumi e insaccati
Spinaci Agrumi
Legumi Cipolla
Carote Carni grasse
Mele Pesci grassi
Banane Cacao
Pere Spezie piccanti
Pesci magri Salse grasse e piccanti
Legumi Formaggi grassi
Bevande gassate

Ulcera duodenale: possibili conseguenze se non trattata

L’ulcera duodenale, se non trattata adeguatamente, può comportare delle conseguenze anche gravi, che si manifestano soprattutto negli anziani e in chi abusa di farmaci antinfiammatori non steroidei o di cortisonici. Tra le complicanze, troviamo l’emorragia accompagnata da anemia, la perforazione e l’occlusione. Queste conseguenze possono richiedere l’intervento chirurgico.

Il nostro articolo sull’ulcera duodenale vi è stato utile? Fatecelo sapere nei commenti e condividete con noi le vostre esperienze!

Ulcera duodenale in breve:
Sintomi
  • Dolore epigastrico;
  • Bruciore;
  • Difficoltà digestive;
  • Nausea;
  • Vomito.
Cause
  • Helucobacter Pylori;
  • Abuso di alcolici e caffè;
  • Uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei o cortisonici;
  • Sigarette;
  • Duodenite;
  • Stress.
Diagnosi
  • Esofago-gastro-duodenoscopia;
  • Test per la ricerca di H. Pylori;
  • Radiografia con contrasto.
Rimedi naturali
  • Cavolo crudo;
  • Liquirizia;
  • Altea;
  • Tisane con camomilla e passiflora;
  • Calendula;
  • Argilla verde ventilata.

 

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Dott.ssa Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/. Per contatti telefonici: 3421474619

2 COMMENTI

  1. MI HANNO RISCONTRATO UN ULCERA SANGUINANTE, VORREI SAPERE BENE CHE TIPO DI ALIMENTAZIONE DEVO ADOTTARE. MI È STATO ANCHE RISCONTRATO UN AUNERISMA ADDOMINALE E DIVERTICOLI. POSSIBILE CHE MI SIA ACCORTA DI TUTTO QUESTO SOLO ORA, DOPO AVER AVUTO FORTI DOLORI CON VOMITO ALLO STOMACO…. VORREI SAPERNE DI PIU, GRAZIE. SCUSATE NON MI SONO PRESENTATA, MI CHIAMO TERESA, HO 55 ANNI E VIVO A ROMA
    BUONA SERATA E GRAZIE

    • Salve Teresa, nell’articolo trova alcune indicazioni in merito ai cibi da prediligere e quelli da evitare o moderare. La sua dieta dovrebbe essere leggera e ricca di alimenti facilmente digeribili e non irritanti per le mucose gastrointestinali. Per quanto riguarda i diverticoli, se non è presente infiammazione, non esistono delle vere e proprie limitazioni. Dovrà solo essere attenta agli alimenti contenenti semini, come pomodori e fragole. In ogni caso il mio consiglio è quello di affidarsi a un buon medico o nutrizionista che possa darle dei consigli personalizzati.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

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