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10 sintomi che indicano possibili problemi alla tiroide

Ultima modifica: 29 marzo 2018

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Problemi alla tiroide 10 sintomi

La tiroide è una ghiandola fondamentale per il corpo, responsabile del corretto funzionamento e dello stato di benessere di molti organi: ecco perché è importante sapere quali sono i campanelli d’allarme che potrebbero indicarne un malfunzionamento. Vediamo quali sono i sintomi di possibili problemi alla tiroide.

La tiroide è una ghiandola (poiché ha attività secretiva) endocrina (riversa gli ormoni prodotti nel torrente circolatorio) che rievoca, nella forma, una farfalla, in quanto composta da due porzioni definite lobi (lobo destro e sinistro) tenute insieme da una parte centrale, l’istmo.

Situata nella parte anteriore del collo, posteriormente all’esofago e avanti a laringe e trachea, la sua attività è regolata dall’asse ipotalamo-ipofisi. Ciò significa che:

  • L’ipotalamo, in risposta a diversi stimoli, rilascia l’ormone TRH (ormone che rilascia tireotropina) che ha come organo bersaglio l’ipofisi;
  • Il TRH agisce regolando la secrezione, da parte dell’ipofisi, dell’ormone TSH (ormone stimolante la tiroide);
  • Il TSH, a sua volta, opera sulla tiroide, regolandone la produzione di due ormoni, il T3 (triiodotironina) e il T4 (tiroxina), per la cui sintesi è indispensabile lo iodio. Essi sono quindi rilasciati nel circolo sanguigno, ove si legano a specifiche proteine che ne permettono il trasporto ematico, fino a giungere a diversi organi bersaglio. La concentrazione maggiore o minore di T3 e T4 nel sangue è costantemente monitorata dall’ipofisi che andrà, così, a secernere quantità appropriate di TSH, al fine di avere e mantenere una condizione di equilibrio.

A cosa serve la tiroide?

Piccola nelle dimensioni e nel peso (20-30 g in media), ma fondamentale per la corretta attività e funzionalità dell’intero organismo: la tiroide rivela la sua importanza già dall’età intrauterina, e dunque nel feto, per poi continuare nell’intero periodo post natale.

Nel feto, infatti, gli ormoni tiroidei permettono un normale sviluppo corporeo ma, soprattutto, del sistema nervoso centrale, favorendo la differenziazione e la crescita di tutte le strutture nervose e, naturalmente, del cervello.

Una carenza di T3 e T4 nel periodo fetale e in età infantile può essere responsabile di danni cerebrali importanti e irreversibili (“cretinismo”), caratterizzati da ritardo mentale a cui si accompagna un sistema nervoso non completamente formato e maturato. Ecco perché, durante la gravidanza, è fondamentale che il feto riceva una quantità di ormoni tiroidei sufficiente alla sua normale maturazione.

Nell’età adulta, la tiroide gioca un ruolo chiave nella gestione e nella regolazione del metabolismo basale, meccanismo che riflette la quantità minima di energia necessaria all’organismo affinché possa svolgere, a riposo, le funzioni basilari come la respirazione, l’attività cerebrale e la circolazione sanguigna: di conseguenza, stimola numerosissime attività cellulari.

Essa è implicata nel metabolismo degli zuccheri e dei lipidi. A concentrazioni normali, gli ormoni tiroidei potenziano l’azione dell’insulina abbassando i livelli di glucosio ematico; per quanto concerne i grassi, invece, stimolano la sintesi, la mobilizzazione ed il catabolismo del colesterolo.

La tiroide agisce anche sul sistema cardiovascolare: aumenta la frequenza cardiaca, favorisce la contrazione del miocardio, dilata le arteriole periferiche, assicurando una corretta ossigenazione di tutti i distretti corporei poiché vince le resistenze dei vasi. La ghiandola, grazie sempre alla sua attività ormonale, regola pure la peristalsi intestinale, meccanismo chiave per avere una buona e sana funzione digestiva.

Anche la corretta funzionalità dell’apparato riproduttivo è influenzata dagli ormoni tiroidei. Nell’uomo, ad esempio, essi assicurano lo sviluppo e la maturazione dei testicoli prima e della spermatogenesi poi, mentre nelle donne va a regolare il ciclo mestruale e sostiene il mantenimento della gravidanza. Una tiroide in buona salute, dunque, influisce positivamente sulla capacità riproduttiva. Vediamo ora quali sono i principali sintomi di problemi alla tiroide.

10 segnali che indicano possibili problemi di tiroide

I sintomi legati ai problemi alla tiroide sono differenti e possono avere una rilevanza più o meno grave. Le alterazioni più comuni sono quelle ascritte alla quantità di ormoni tiroidei prodotti, che può essere maggiore o minore rispetto a quella fisiologica.

Si parlerà, pertanto, di ipertiroidismo se la produzione di T3 e T4 è in eccesso, e di ipotiroidismo se, di contro, tale valore è inferiore alla norma. Vista l’importanza che detiene la tiroide, andiamo ad analizzare 10 segnali che potrebbero darci indicazione di una possibile alterazione della sua funzionalità.

1 Modificazioni del peso corporeo

Gli ormoni tiroidei condizionano il metabolismo basale e quello di grassi e carboidrati, e il tutto può tramutarsi in una variazione del peso corporeo inattesa e apparentemente immotivata. Nello specifico, in presenza di ipertiroidismo si ha un rapido dimagrimento dovuto ad un metabolismo accelerato, mentre nei casi di ipotiroidismo i chili si accumulano (nonostante si segua un corretto regime alimentare) a causa di una riduzione delle attività metaboliche e a una forte ritenzione idrica.

2 Intolleranza al caldo o al freddo

La tiroide aiuta l’organismo a regolare la propria temperatura corporea adattandosi a quella esterna (termoregolazione). Vi capita di avvertire (e mal sopportare!) molto caldo o molto freddo anche quando non ce ne sarebbe effettiva ragione? Potrebbe essere il segno di un’alterazione degli ormoni tiroidei: nell’ipertiroidismo, ad esempio, si ha un’elevata sensibilità al caldo; al contrario, nell’ipotiroidismo si assiste ad una forte sensazione di freddo.

3 Stanchezza e astenia

Nonostante il riposo notturno o i sonnellini pomeridiani non riusciamo a non sentirci stanchi, apatici, senza energie e forza muscolare? Potremmo avere una carenza di ormoni tiroidei: la quasi totalità dei soggetti ipotiroidei, infatti, presenta tali caratteristiche.

4 Alterazione degli stati d’animo

I cambiamenti degli stati d’animo possono avere davvero molte origini, tra cui anche un disturbo a carico della tiroide. A causa dell’accelerazione generale del metabolismo, nell’ipertiroidismo si riconoscono irritabilità, insonnia, ansia, nervosismo, iperattività, emotività accentuata; in presenza di ipotiroidismo, invece, il rallentamento del metabolismo e delle attività cellulari in generale provocano sonnolenza, disturbi della memoria, difficoltà di concentrazione, calo dei processi ideativi, depressione.

5 Disordini intestinali

Abbiamo visto come la tiroide regoli la peristalsi intestinale per stabilizzare la fisiologia dell’apparato digerente. Quando la ghiandola funzione male, anche la regolarità ne risente. L’ipertiroidismo presenta frequenti episodi di dissenteria causate da una maggiore stimolazione dei muscoli gastrointestinali, mentre l’insufficienza ormonale tipica dell’ipotiroidismo provoca stipsi anche ostinata.

6 Problemi di cuore

Intesi, naturalmente, non come complicazioni amorose, anche modificazioni del normale battito cardiaco possono indicare un disordine tiroideo. Se, infatti, l’ipertiroidismo mostra tachicardia, palpitazioni e aumento della pressione arteriosa, l’ipotiroidismo si caratterizza per bradicardia, minore forza di contrazione del miocardio, ipotensione.

7 Occhio al colesterolo!

Un valore del colesterolo ematico elevato che non ritorna normale con una giusta alimentazione e l’associazione di prodotti farmaceutici o integratori specifici, può essere un segnale di ipotiroidismo, in cui il rallentamento del metabolismo coinvolge anche quello del colesterolo.

8 Cambiamenti a carico di pelle, unghie e capelli

Capelli, unghie e pelle risentono moltissimo degli squilibri riguardanti gli ormoni tiroidei e reagiscono alla loro concentrazione maggiore o minore in maniera differente. Nelle persone affette da ipertiroidismo la pelle appare più calda, sottile e fragile, mentre i capelli possono andare incontro a caduta anche massiva; in caso di ipotiroidismo, invece, l’epidermide è ruvida e secca, le unghie sono indebolite, i capelli opachi, fragili, con maggiore tendenza a cadere. Anche le sopracciglia possono assottigliarsi e diradarsi.

9 Ciclo mestruale irregolare e problemi di fertilità

Gli organi riproduttivi sono connessi all’attività della ghiandola tiroidea che, in condizioni fisiologiche, si dice abbia un ruolo “permissivo” nei confronti della capacità di riproduzione. Per questo motivo, un eccesso o un difetto di ormoni tiroidei circolanti nel sangue si associano ad un cambiamento del ciclo mestruale e ad una ridotta fertilità. In presenza di ipertiroidismo, le mestruazioni sono brevi, scarse, sporadiche e può essere assente l’ovulazione; nell’ipotiroidismo, al contrario, il flusso è abbondante, lungo, e i cicli ravvicinati tra loro.

10 Dolori e fastidi alla base del collo

La tiroide è posizionata alla base del collo, sotto al pomo d’Adamo negli uomini. Se avvertite un “groppo in gola” o una sensazione di irritazione durante la deglutizione, se notate un leggero rigonfiamento e/o un abbassamento della voce, potreste avere a che fare con un problema alla tiroide. Parlatene subito con medico che potrà darvi delle giuste informazioni.

Come prevenire problemi alla tiroide

I problemi alla tiroide e le relative patologie sono diffusi e in aumento, complici differenti aspetti che influenzano la vita specialmente nei Paesi più industrializzati: smog e inquinamento, alimentazione scorretta e povera di veri nutrienti, ritmi frenetici e stressanti. Vista la sua enorme rilevanza, come si può proteggere la propria tiroide? Ecco alcuni consigli.

✓ L’importanza della prevenzione

Anche per la tiroide è fondamentale eseguire un semplice autoesame. Saranno sufficienti un bicchiere d’acqua e uno specchio. Tenendo quest’ultimo rivolto verso il proprio collo, inclinare il capo leggermente all’indietro e sorseggiare un po’ d’acqua. Se il collo resta “liscio” durante la deglutizione, la tiroide è ok. Se, invece, si nota una leggera protuberanza di piccola grandezza, potrebbe essere ascrivibile a un nodulo tiroideo. Ricordiamo comunque di rivolgersi al medico per qualsiasi dubbio ed eventualmente per farsi consigliare le analisi preventive.

✓ Lo iodio, amico della tiroide

Lo iodio è un micronutriente indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide, essendo tra i costituenti principali degli ormoni ivi prodotti. La sua carenza può provocare la formazione del cosiddetto gozzo (dovuto all’aumentata dimensione della ghiandola), di noduli e di deficit cerebrali, e un’attenzione maggiore va data in periodi particolari della vita (età fetale, neonatale, gravidanza e allattamento). Nell’adulto si consiglia un apporto giornaliero di iodio pari a 150 µg, che aumenta a 250-290 µg/die nelle donne gravide o in allattamento.

Il modo più semplice per potersi assicurare la giusta dose di iodio, oltre ad un’alimentazione varia ed equilibrata, è quella di sostituire il comune sale da cucina con quello iodato. Il sale iodato va, però, consumato a “crudo”, per condire piatti freddi e non per essere aggiunto all’acqua di cottura della pasta (tanto per intenderci), essendo lo iodio una sostanza molto volatile. Altri alimenti ricchi di iodio sono i pesci di mare, i crostacei, le alghe, e, in quantità minore, latte vaccino, uova, carne, legumi, frutta e ortaggi.

✓ Il selenio, l’oligoelemento alleato

Non solo lo iodio, ma anche il selenio contribuisce al buon funzionamento della ghiandola tiroidea. Lo ritroviamo, oltre che nei cibi di origine animale, nelle noci del Brasile, negli anacardi, nei cereali integrali (riso, orzo, kamut, frumento e mais), nella crusca, nelle germe di grano e nei legumi.

E voi, vi siete riconosciuti in alcuni dei segnali qui riportati? Avete esperienze personali, dubbi o domande che vorreste dividere con tutti noi? Lasciateci un commento e condividete l’articolo sui vostri social.

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Caterina Perfetto
Caterina Perfetto si laurea in Scienze Biologiche presso la Federico II di Napoli. Dopo aver lavorato presso un laboratorio di analisi cliniche, si perfeziona in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere. Esegue valutazione dello stato nutrizionale, determinazione Massa Magra e Massa Grassa, elaborazione di profili nutrizionali personali e specifici, test per le intolleranze alimentari. Riceve a S. Antimo (NA)

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