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Come abbassare la pressione alta: consigli e rimedi naturali efficaci

Ultima modifica: 8 agosto 2018

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Immagine di donna si misura la pressione sanguigna

La pressione alta è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Oltre a correggere lo stile di vita, esistono dei rimedi naturali che possono aiutare a tenere sotto controllo la pressione del sangue, sempre da associare ad un corretto stile di vita, soprattutto se l’ipertensione è moderata.

Quando parliamo di pressione alta ci riferiamo ad una condizione che tecnicamente prende il nome di “ipertensione arteriosa”. Ciò significa che la pressione che si trova all’interno delle arterie, che sono i vasi che trasportano il sangue dal cuore alla periferia del corpo, è più alta del normale.

L’ipertensione arteriosa, che chiameremo in questo testo “ipertensione” (o “pressione alta”) per semplicità, è una condizione che aumenta il rischio di altri problemi patologici potenzialmente molto gravi, anche a carico di cuore o cervello.

Per capire se si soffre di pressione alta è necessario misurare la pressione a riposo, in posizione seduta e in tranquillità. Una singola misurazione con valori leggermente più alti della norma non è sufficiente per la diagnosi di ipertensione, poiché potrebbe essere stata causata da qualche motivo transitorio.

È consigliabile quindi eseguire un diario pressorio per qualche giorno in cui annotare i valori riscontrati mattina e sera e poi farli visionare al proprio medico. Diverso è il caso del riscontro momentaneo di un valore estremamente elevato, che richiede una valutazione medica immediata e un’eventuale terapia farmacologica da somministrarsi nei tempi corretti: si parla infatti in questo caso di emergenza ipertensiva, di cui non ci occuperemo in questo testo.

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Cause dell’ipertensione

In alcuni casi è possibile determinare le cause dell’ipertensione, in altri no. In generale, l’ipertensione si definisce “essenziale” quando non è nota la causa responsabile e si pensa ad un ruolo sinergico tra predisposizione genetica e fattori ambientali; si tratta della maggioranza dei casi e si osserva che si ha un aumento del rischio all’aumentare dell’età.

Ciò non significa assolutamente, come a volte si pensa, che sia normale osservare un aumento dei valori pressori all’aumentare degli anni di vita, poiché le soglie di normalità restano le stesse dai 18 anni in su, a qualsiasi età. Ricordiamo che la malattia cardiovascolare vede proprio l’ipertensione come uno dei suoi fattori di rischio e che essa rappresenta per gli adulti la principale causa di morte e morbidità.

Se non trattata, l’ipertensione può anche condurre nel tempo al cosiddetto “danno d’organo” (a carico di cuore, retina, rene o arterie), da ricercare in tutti i pazienti che soffrono di pressione alta.

Si parla invece di ipertensione secondaria quando la causa è chiaramente identificata e di solito si tratta di un problema renale, ma esistono anche altre possibili cause. Tra queste vi sono ad esempio problemi ormonali, endocrini o malattie tumorali.

Infine, causa di ipertensione possono essere l’obesità, l’alimentazione scorretta, l’abuso di sostanze stimolanti (caffè, liquirizia o droghe non autorizzate) o di farmaci e il fumo di sigaretta. Anche la gravidanza può essere correlata all’insorgenza di ipertensione, che potrebbe associarsi a condizioni ancora più gravi e pericolose: per questo, la pressione nella donna incinta va monitorata con attenzione per tutti i nove mesi di attesa.

Quando si parla di pressione alta: valori di riferimento

Per capire se i valori di pressione siano ottimali si seguono delle tabelle ufficiali stilate da autorità sanitarie internazionali e mondiali. Allo stesso modo, anche le eventuali terapie farmacologiche per questa condizione vanno impostate seguendo appositi protocolli.

In generale, un valore normale di pressione deve essere <120 mmHg per la pressione sistolica (massima) e <80 mmHg per la pressione diastolica (minima).

L’ipertensione è presente per valori >140 mmHg per la pressione sistolica (massima) e >90 mmHg per la pressione diastolica (minima). Nella fascia intermedia (sistolica tra 130 e 140 mmHg, diastolica tra 80 e 90 mmHg) si parla di “pre-ipertensione”, che si consiglia di provare a correggere andando a modificare lo stile di vita della persona.

Esiste anche la possibilità che uno solo dei valori risulti troppo alto, per cui si andrà a parlare di ipertensione sistolica (pressione massima alta) oppure di ipertensione diastolica (pressione minima alta).

I sintomi possono essere anche assenti e non è raro un riscontro casuale di pressione alta, magari per controlli medici effettuati per altri motivi. Sarebbe quindi consigliabile un controllo della pressione minimamente costante per ogni persona, anche per chi non abbia mai riscontrato alterazioni in questo senso, per una corretta ed immediata presa in carico in caso di insorgenza del problema.

Ricordiamo che, in caso di valori solo minimamente elevati e in assenza di altri disturbi, potrebbe essere sufficiente una correzione dello stile di vita (alimentazione, peso corporeo e livello di attività fisica) per una loro normalizzazione. Diverso è il caso dell’emergenza ipertensiva, che potrebbe presentarsi con una sintomatologia caratteristica ma che esula dagli scopi di questo articolo.

Rimedi naturali per abbassare la pressione

Il primo rimedio per contrastare l’ipertensione, soprattutto se moderata, è quello di correggere le abitudini di vita non corrette e di normalizzare il peso. L’obesità è una delle cause note di ipertensione e quindi un corretto dimagrimento risulta fondamentale nei casi in cui il peso corporeo risulti eccessivamente elevato; si stima che una perdita di peso di 10 kg possa abbassare i livelli pressori di 5-10 mmHg. Anche il mantenimento di un livello di attività fisica adeguato e costante, non saltuario, è estremamente importante per correggere e normalizzare la pressione.

Ricordiamo che queste correzioni dello stile di vita possono e dovrebbero attuarsi, salvo controindicazioni mediche, anche in tutti quei casi in cui i valori pressori impongano una terapia farmacologica, che nel tempo si andrà a monitorare ed eventualmente modulare. Ricordiamo anche che la sedentarietà rappresenta un “fattore predittivo indipendente” di mortalità cardiovascolare: questo significa che da sola può essere causa di questo tipo di evento, andando a richiamare ancora una volta l’importanza di un livello costante di attività fisica a qualsiasi età della vita, troppo spesso addirittura assente. Un’attività fisica aerobica, come ad esempio la camminata veloce o il nuoto, è capace di abbassare la pressione di qualche punto se praticata in modo regolare. Si consiglia di effettuare una minima attività fisica per 30 minuti al giorno, per poi abbinare in un secondo momento anche esercizi di resistenza.

Esistono poi rimedi naturali per abbassare la pressione che possono essere assunti in associazione alla correzione dello stile di vita, che ricordiamo rimanere comunque il cardine degli accorgimenti da attuare appena si scopre uno stato di ipertensione. Si tratta in particolare di rimedi fitoterapici, che possono essere assunti – ad esclusione dell’aglio – sotto forma di tisane, ma anche a concentrazioni maggiori come tintura madre, gemmoterapico o estratto idroenzimatico.

È fondamentale sottolineare come alcuni di loro siano incompatibili con alcuni farmaci e quindi, in presenza di una terapia farmacologica di base, è d’obbligo chiedere al proprio medico di fiducia un consiglio sulla loro possibile assunzione.

1 Aglio

L’aglio possiede un effetto ipotensivo, ipocolesterolemizzante, antiossidante e antibatterico naturale. Come rimedio per la pressione alta può essere consumato nella misura di mezzo spicchio ogni due o tre giorni, ricordando che l’eccesso nel suo consumo può causare fastidi o problemi digestivi. Per un’assunzione più agevole, è anche possibile reperire l’aglio all’interno di integratori nutrizionali, da solo o più frequentemente direttamente in associazione ad altre sostanze dalle proprietà simili, come ad esempio biancospino, ulivo o altre.

2 Biancospino

Il biancospino è una pianta dalle proprietà ipotensive e rilassanti. Si possono utilizzare foglie e fiori essiccati per la preparazione di una tisana, estratti standardizzati (da assumere secondo le modalità riportate sulla confezione) oppure direttamente la tintura madre, ricordando che quest’ultima possiede un tenore alcolico e quindi non è consigliabile per chi debba evitare l’assunzione di alcool.

3 Betulla, equiseto e corniolo

Tutte e tre queste piante possiedono un potere diuretico naturale e depurativo, che di conseguenza abbassa la pressione e anch’esse si possono assumere come tisana, anche assieme una con l’altra, o sotto forma di tintura madre o estratto secco. Non è consigliabile assumerle in contemporanea a farmaci diuretici o ipotensivi. Ricordiamo che la betulla aiuta anche ad abbassare i livelli di colesterolo e di acido urico nel sangue.

4 Cardamomo e zenzero

Entrambi possono essere assunti sotto forma di tisana, ma possono anche essere aggiunti a piacere in cucina per insaporire piatti di diversa preparazione: zuppe, verdura, riso e altre pietanze. Il cardamomo, spezia originaria dell’India, contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa (soprattutto se l’ipertensione è ad uno stadio iniziale) forse grazie a sostanze antiossidanti in esso contenute, mentre lo zenzero sembra aiutare ad abbassare o controllare la pressione arteriosa grazie alle sostanze antiossidanti, vasoattive e “anticoagulanti” che contiene; ricordiamo che la concentrazione di dette sostanze risulta però estremamente bassa e che esso può avere un effetto di aiuto nell’abbassare la pressione del sangue, ma non si sostituisce ad una terapia, quando necessaria.

5 Karkadè

Il karkadè si prepara con i fiori di Ibisco, è molto dissetante e si conosce anche con il nome di “tè rosso”, originario di Paesi caldi in cui si assapora sia caldo che freddo. Questa tisana è utile per chi soffre di ipertensione in quanto la pianta possiede proprietà diuretiche e agisce come blando anticoagulante. Come altri tra i rimedi elencati, non è compatibile con determinate terapie farmacologiche, soprattutto se assunto in modo frequente.

6 Meliloto e curcuma

Il meliloto possiede proprietà ipotensiva, anticoagulante e rilassante, se ne utilizzano le sommità fiorite per la preparazione di tisane oppure si reperisce la sua tintura madre. La curcuma possiede potere antinfiammatorio e sembra essere protettiva sull’apparato cardiovascolare. Ricordiamo che entrambe le sostanze sembrano avere una capacità anticoagulante propria, anche se leggera, e di conseguenza sono da evitare in modo netto in tutti quei pazienti che assumono già terapie farmacologiche anticoagulanti.

7 Tiglio

Esso è noto per le sue proprietà calmanti, ma risulta anche ipotensivo e vasodilatatore. Si può assumere come gemmoterapico o sotto forma di tisana.

8 Ulivo

Anche l’ulivo è un buon rimedio contro la pressione alta poiché determina un’azione diuretica e ipotensiva e si assume come tisana o come rimedio gemmoterapico. Ricordiamo che l’ulivo esplica la sua azione principalmente a livello renale e che esso è quindi sinergico al biancospino, che agisce sul cuore: questi due rimedi molto spesso si associano per un aiuto più completo sul controllo della pressione.

Consigli generali di alimentazione

In caso di pressione alta si consiglia in primo luogo di ridurre il consumo di sodio e quindi di limitare l’utilizzo del sale e degli alimenti salati. È preferibile utilizzare sale marino integrale oppure gomasio o spezie ed erbe aromatiche.

Oltre a ciò, è bene evitare o ridurre quanto più possibile il consumo di zucchero, dolci e cibi industriali, insaccati, cibi in scatola, grassi saturi, bibite e fritti. Va preferito il consumo, nelle corrette quantità e frequenze, di cereali non raffinati, legumi, frutta e verdura di stagione, frutta secca a guscio e semi, carne bianca e pesce al vapore o alla piastra o al forno.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Cereali non raffinati Sale > 5 g/giorno, compreso quello già presente negli alimenti oltre che quello aggiunto per salare
Legumi lessati (non in scatola) Cibi industriali e raffinati
Frutta secca a guscio e semi Zucchero, dolci e dolciumi
Frutta e verdura di stagione, fresca o con cotture senza condimenti Salumi e insaccati
Olio EVO e altri oli vegetali spremuti a freddo Burro e margarina
Pesce e carne bianca alla piastra o al forno o al vapore Formaggi stagionati
Erbe aromatiche e spezie Fritti e fritture
Bibite e succhi di frutta

Anche voi soffrite di pressione alta? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali, scriveteci nei commenti.

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Dott.ssa Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona), il diploma triennale in Agopuntura energetica e tradizionale presso l'Associazione Italiana Agopuntura di Roma e il diploma triennale in Omeopatia presso la scuola di omeopatia di Verona. È iscritta alle liste complementari per la disciplina Omeopatia presso l’ordine dei medici di Verona. Lavora in libera professione come nutrizionista e come omeopata a Verona e provincia. www.beatriceandreoli.it - Cell: 3899274144

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