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Ipertiroidismo: sintomi caratteristici, cause e alcuni consigli utili

Ultima modifica: 29 marzo 2018

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L’ipertiroidismo rappresenta una patologia della tiroide in cui la sua funzionalità è “aumentata”. Tra i sintomi più comuni troviamo il dimagrimento, iperattività e irritabilità, ma non solo. Vediamo in dettaglio le cause, i sintomi dell’ipertiroidismo e i rimedi naturali che possono affiancarsi alla terapia farmacologica necessaria.

L’ipertiroidismo è una condizione in cui la tiroide, un organo endocrino situato nel collo, lavora in modo eccessivo rispetto al normale e quindi rilascia una quantità maggiore di ormoni tiroidei (FT3 ed FT4).

Copertina dell'articolo - Ipertiroidismo cause, sintomi e rimedi

Spesso la causa di ipertiroidismo è il morbo di Basedow o di Graves, una malattia autoimmune la quale trova una relazione anche con la miastenia gravis. Questa patologia rappresenta nel mondo la causa principale di ipertiroidismo e la sua incidenza media, pur con considerevoli variazioni, si assesta intorno al 2% della popolazione e colpisce soprattutto il genere femminile.

Inoltre l’ipertiroidismo è una delle possibili cause di “tireotossicosi” (un quadro clinico che si instaura a seguito di una quantità eccessiva di ormoni tiroidei presenti nell’organismo). Vediamo ora in dettaglio quali sono i sintomi dell’ipertiroidismo e le principali cause scatenanti.

Ipertiroidismo: i sintomi

Come detto sopra, la tiroide è un organo endocrino presente nel collo che produce ormoni tiroidei e calcitonina. I primi sono fortemente implicati in una regolazione “metabolica” complessiva, per cui una loro produzione in eccesso (ipertiroidismo) o in difetto (ipotiroidismo) va a causare sintomi che si manifestano in molti apparati e funzioni del corpo.

Tra i tipici sintomi dell’ipertiroidismo ci sono quelli che rappresentano in un certo senso una “accelerazione del metabolismo” e quindi dimagrimento, iperattività, irritabilità, sudorazione e diarrea (per una motilità intestinale aumentata). La sintomatologia nella maggior parte dei casi non insorge in modo brusco ma vede un suo aumento più o meno graduale. A questi si possono tipicamente associare stanchezza, palpitazioni, nausea e vomito e disturbi del desiderio o della fertilità.

Infine, il morbo di Basedow (una delle principali cause dell’ipertiroidismo) si caratterizza per la presenza di esoftalmo, ossia una protrusione del bulbo oculare, e di gozzo diffuso, ossia un ingrossamento tipico della tiroide che si nota o si palpa sul collo.

Riassumendo, quindi, i più comuni sintomi dell’ipertiroidismo sono:

  • Dimagrimento;
  • Iperattività;
  • Irritabilità;
  • Sudorazione;
  • Diarrea;
  • Gozzo;
  • Esoftalmo;
  • Stanchezza;
  • Palpitazioni;
  • Insonnia;
  • Ipertensione (aumento della pressione arteriosa);
  • Tremore;
  • Nausea e vomito;
  • Disturbi del desiderio o della fertilità;
  • Ansia/psicosi.

Cause dell’ipertiroidismo

Come abbiamo visto, la principale causa dell’ipertiroidismo è il Morbo di Basedow, una malattia autoimmune che determina un’alterazione nella produzione degli ormoni tiroidei. In altri casi, invece, l’ipertiroidismo può insorgere come effetto secondario a determinate terapie farmacologiche che possono sortire una tossicità tiroidea, oppure può essere una conseguenza di una tiroidite (infiammazione della tiroide) o di noduli tiroidei secernenti (gozzo multinodulare tossico, adenoma tossico, malattia di Plummer). Cause estremamente rare di ipertiroidismo sono i coriocarcinomi e l’adenoma ipofisario TSH secernente.

Diagnosi dell’ipertiroidismo

La diagnosi di Ipertiroidismo viene formulata dal medico tramite analisi ematochimiche (del sangue) che notano una diminuzione del TSH e un aumento degli ormoni tiroidei, cui si associa il dosaggio di determinati anticorpi per confermare o escludere una diatesi di tipo autoimmune, e tramite esami strumentali quando ritenuti necessari (ecografia o scintigrafia tiroidea).

Ipertiroidismo: i rimedi naturali

Come già scritto, la terapia medica farmacologica o chirurgica, con una valutazione eseguita quasi sempre dallo specialista endocrinologo, è necessaria in caso di ipertiroidismo. La terapia farmacologica in molti casi si basa sul Metimazolo, una molecola che blocca la sintesi dell’ormone tiroideo e che inibisce la produzione di determinati anticorpi. Inoltre, spesso vanno prescritti anche betabloccanti (a causa dell’aumento dei battiti cardiaci) ed ansiolitici. Ad essi possono essere associati rimedi naturali, volti essi stessi a “regolare” la funzionalità tiroidea oppure a diminuire la sintomatologia caratteristica. Tra i rimedi consigliati ci sono:

  • Gemmoderivati di tiglio, salice bianco e fico: possiedono azione blandamente “sedativa” sull’ipereccitabilità e la distonia neurovegetativa che caratterizzano l’ipertiroidismo;
  • Tisane e infusi: il consumo di tisane o infusi, specialmente a base di melissa e valeriana che svolgono un’azione tipicamente calmante, potrebbero lievemente modulare alcuni sintomi tipici dell’ipertiroidismo come l’insonnia e l’iperattività;
  • Agopuntura: in tutti i problemi della tiroide, l’agopuntura, che non prevede la somministrazione di altre sostanze farmacologiche, può essere un validissimo aiuto complementare La tiroide infatti, si trova in una posizione molto superficiale, inoltre risulta ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose e questo potrebbe essere un motivo per cui risulta ben suscettibile al trattamento agopunturistico.

Ipertiroidismo: cosa mangiare e cosa evitare

In caso di ipertiroidismo non esistono regimi alimentari specifici e precidi da adottare, tuttavia è bene seguire le norme nutrizionali di una dieta sana prediligendo frutta e verdura di stagione, alimenti integrali e leggeri, frutta secca a guscio, legumi, oli vegetali spremuti a freddo, carni bianche e pesce.

Tra le verdure, in particolare, sono indicate tutte le crucifere: broccoli, cavolfiore, cavoletti, cavolo nera, cavolo verza, ravanelli. Come organizzazione dei pasti, invece, è consigliabile seguire una dieta dissociata.

Sicuramente vanno evitati tutti i cibi con effetto eccitante, così come gli alimenti particolarmente ricchi di iodio (incluso il sale iodato).

Ipertiroidismo: possibili conseguenze se non trattato

L’ipertiroidismo è una condizione clinica da valutare con la massima attenzione e possibilmente alla comparsa dei primissimi sintomi. Il suo trattamento convenzionale (farmacologico e/o chirurgico) non va ritardato in alcun modo e non è sostituibile da altro. Tutti i complementi naturali elencati in questo articolo non vanno a sostituire la terapia convenzionale e non sono da assumere come fai-da-te o su consultazione del web, bensì anch’essi sotto attenta supervisione medica.

Le conseguenze di un ipertiroidismo non trattato sono un aggravarsi, anche in modo estremamente marcato, dei sintomi, giungendo potenzialmente a compromettere il sistema cardiocircolatorio e molti altri sistemi “metabolici” complessi. Si tratta quindi di un problema da non trascurare, ma da trattare immediatamente nei modi più adeguati ed efficaci.

Ipertiroidismo in breve:
Sintomi
  • Dimagrimento;
  • Iperattività;
  • Irritabilità;
  • Sudorazione;
  • Diarrea;
  • Gozzo;
  • Esoftalmo;
  • Stanchezza;
  • Palpitazioni;
  • Insonnia;
  • Ipertensione;
  • Tremore;
  • Nausea e vomito;
  • Disturbi del desiderio o della fertilità;
  • Ansia e psicosi.
Cause
  • Morbo di Basedow;
  • Farmaci tireotossici;
  • Tiroidite;
  • Noduli tiroidei secernenti.
Diagnosi
  • Esami del sangue;
  • Ecografia tiroidea;
  • Scintigrafia tiroidea.
Rimedi naturali (mai sostitutivi di terapia convenzionale)
  • Gemmoderivati di tiglio, salice bianco e fico;
  • Agopuntura;
  • Tisane e infusi di melissa e valeriana.

Anche voi soffrite di ipertiroidismo? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali che avete trovato utili, scriveteci nei commenti.

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Dott.ssa Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona), il diploma triennale in Agopuntura energetica e tradizionale presso l'Associazione Italiana Agopuntura di Roma e il diploma triennale in Omeopatia presso la scuola di omeopatia di Verona. È iscritta alle liste complementari per la disciplina Omeopatia presso l’ordine dei medici di Verona. Lavora in libera professione come nutrizionista e come omeopata a Verona e provincia. www.beatriceandreoli.it

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