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Emorroidi, interne o esterne provocano fastidio e dolore: ecco cause, sintomi e rimedi utili

Ultima modifica: 9 luglio 2018

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Immagine di donna ha fastidio e dolori provocati da emorroidi

Le emorroidi rappresentano una problematica relativamente diffusa nella popolazione e, soprattutto se di entità medio-grave, possono costituire un problema estremamente fastidioso se non invalidante. Vediamo quali sono le cause, i sintomi e i rimedi naturali che, soprattutto in caso di problematiche lievi, possono essere assunti con beneficio.

Le emorroidi si trovano in vari gruppi nel canale anale, formano una rete vascolare e sono presenti in ogni persona in modo fisiologico, con un importante ruolo nella continenza alle feci. Si parla di patologia emorroidaria, detta “emorroidi” in modo generico (come avverrà d’ora in avanti in questo testo), quando si ha una crescita eccessiva della struttura vascolare, con infiammazione locale e possibili fenomeni trombotici e possibile sanguinamento.

Non è semplice valutare quanta parte della popolazione soffra almeno una volta nella vita di emorroidi, poiché non sempre, in caso di presentazione lieve, il paziente si sottopone a visita medica, ma può ricorrere invece ad un’automedicazione o chiedere un consiglio da banco al farmacista.

Si stima in modo approssimativo che ne soffra circa il 10% della popolazione e nella maggior parte dei casi dai 50 anni di età, ma anche che circa metà della popolazione ne abbia sofferto almeno una volta nella vita. L’evoluzione in genere è buona e il problema in molti casi si va a risolvere, anche se in una percentuale minore di casi risulta necessario l’intervento chirurgico.

Sintomi delle emorroidi

Le emorroidi sono sinusoidi vascolari e possono essere interne o esterne, a seconda che si localizzino rispettivamente al di sopra o al di sotto della cosiddetta “linea pettinata” (o “linea ano-rettale”), che anatomicamente divide il retto dall’ano. In pratica, per semplificare la definizione, le emorroidi interne non protrudono dall’ano, mentre quelle esterne si possono vedere in prossimità dell’ano anche ad occhio nudo.

I sintomi di emorroidi interne o esterne, soprattutto in casi di lieve entità, può essere simile, ma si accentua in caso di emorroidi esterne e sempre in quest’ultimo caso al fastidio si può sostituire un dolore franco in caso di trombosi locale. Non è rara la presenza di entrambi i tipi di emorroidi, esterne e interne.

Le emorroidi sono fortemente vascolarizzate e una loro infiammazione, ma soprattutto una trombosi, può determinare dolore locale tipico, anche intenso, che può aumentare con la defecazione. Tra i sintomi delle emorroidi, inoltre, può esserci gonfiore, che causa fastidio fino all’impossibilità di stare in posizione seduta con il peso del corpo che comprime la zona, e a volte sanguinamento, generalmente rosso vivo. Spesso il sanguinamento si presenta in occasione dello sforzo compiuto con la defecazione, ma non solo. È possibile anche la presenza di prurito in regione perianale. Infine, è possibile anche la presenza di emorroidi non associata ad alcun sintomo.

Le emorroidi si dividono clinicamente in quattro “gradi”, che corrispondono alla gravità della situazione patologica:

  • Emorroidi di I° grado: emorroidi rigonfie e congeste solo durante l’atto della defecazione, che restano comunque solamente interne e riscontrabili tramite esplorazione rettale;
  • Emorroidi di II° grado: prolasso all’esterno delle emorroidi a seguito di defecazione o sforzo, ma loro riduzione spontanea. Spesso si associano ad un sanguinamento locale e minimo alla defecazione;
  • Emorroidi di III° grado: prolasso mucoso maggiore per cui i gavoccioli emorroidari escono all’esterno e per rientrare hanno bisogno di una manovra manuale. La sintomatologia è più grave e il sanguinamento è frequente o quasi costante. Può comparire incontinenza alle feci;
  • Emorroidi di IV° grado: situazione per cui il prolasso mucoso esterno è sempre presente e le emorroidi aumentano ulteriormente di volume.

Cause delle emorroidi

Non sono stabilite con chiarezza le cause delle emorroidi, anche se si notano nella popolazione alcune condizioni maggiormente associate alla comparsa della patologia. Spesso la presentazione avviene in età adulta ed è maggiore durante la gravidanza.

Inoltre, è possibile che una condizione di stipsi predisponga a questo disturbo, forse a causa dello sforzo locale in presenza di emissione di feci dure e secche, ma le emorroidi si possono presentare anche in presenza di alvo diarroico, facendo ipotizzare che forse è uno “squilibrio intestinale” generale a poter favorire la loro comparsa; quest’ultima osservazione correla anche con il fatto che talvolta la presenza di emorroidi si abbina a condizioni di abuso di lassativi, mai consigliabile, soprattutto per periodi prolungati e senza supervisione medica.

Si osserva inoltre che alcuni fattori legati ad età e stile di vita potrebbero risultare altrettanto determinanti, in particolare una dieta povera di fibre, l’inattività fisica, l’età avanzata, una posizione seduta prolungata.

Inoltre, tra le cause delle emorroidi è presente una componente genetica e può essere importante anche il ruolo della pressione intra-addominale aumentata a causa di condizioni fisiologiche o patologiche: gravidanza, obesità, ascite (liquido nell’addome), altre masse intra-addominali.

Forse anche condizioni di distress potrebbero avere un ruolo nell’insorgenza della patologia, ma il ruolo di questo fattore non è ancora stato stabilito con esattezza. Infine, sembra che la patologia abbia una maggiore presenza in fasce più agiate della popolazione, ma questo dato potrebbe anche derivare da una maggiore richiesta di visite mediche da parte di persone con status socioeconomico elevato e quindi risulta da confermare.

Diagnosi delle emorroidi

La diagnosi di emorroidi in genere si pone a seguito di visita medica con esame obiettivo ed esplorazione rettale. In questo contesto va posta anche un’esclusione di altre possibili condizioni patologiche che potrebbero manifestarsi con sintomatologia almeno in parte similare, come ad esempio ragadi anali o patologie tumorali o prostatiche, ma non solo.

In generale, in base alla gravità di presentazione le emorroidi si dividono in “gradi” dal primo al quarto, ove nell’ultimo caso spesso è indicata la legatura elastica o altra terapia chirurgica. Nei gradi più lievi il rigonfiamento si riduce spontaneamente, o eventualmente con un aiuto manuale, mentre nelle presentazioni più gravi diventa permanente.

Emorroidi: i rimedi naturali

In caso di emorroidi, è corretto sottoporsi a visita medica, dal proprio Medico di medicina generale oppure dallo specialista Proctologo, in modo da determinare con esattezza il “grado” della condizione e le strategie terapeutiche più indicate. In caso di presentazione lieve, spesso non sono necessarie terapie farmacologiche, mentre in casi più avanzati solitamente vanno prescritte.

Nel primo caso, è possibile ricorrere a rimedi naturali che talvolta portano a risoluzione la condizione stessa; in caso di patologia più grave, gli stessi rimedi naturali si potrebbero associare a diversi tipi di terapie, ma sempre sotto supervisione medica.

È bene ricordare che anche rimedi “naturali” possono talvolta interagire con terapie farmacologiche in atto, sintomatiche o continuative, quindi è necessario prima di assumere determinate sostanze anche eseguire un’anamnesi medica farmacologica attenta e conoscere questo tipo di possibili interazioni. Vediamo ora quali sono i rimedi naturali che possono aiutare a constrastare le emorroidi.

1 Igiene intima, biancheria e impacchi caldi e freddi

È consigliabile, per chi soffre di emorroidi, prestare la giusta attenzione all’igiene intima quotidiana, con prodotti naturali e non irritanti; è utile inoltre utilizzare biancheria traspirante in cotone naturale. Alcune volte arreca giovamento andare ad eseguire impacchi caldi e freddi in modo alternato sulla zona locale in cui si avverte il fastidio.

2 Attività fisica

Un grado blando ma sufficiente di attività fisica, se non controindicato da altre condizioni concomitanti, risulta benefico in caso di emorroidi. Vanno invece evitati gli sforzi fisici eccessivi.

3 Integrazione di vitamine del gruppo B, vitamina C e Zinco

Questi elementi sono utili a contrastare le emorroidi poiché le vitamine del gruppo B hanno un ruolo per il benessere vascolare, mentre zinco e vitamina C hanno una funzione antiossidante ed antinfiammatoria.

4 Gemmoderivati di mirtillo rosso, mirtillo nero, vite rossa, ippocastano e fico

Si tratta di gemmoderivati che svolgono effetti decongestionanti, antiedemigeni, vasoattivi, oltre che antinfiammatori e antiossidanti. È possibile assumerne uno o più a seconda della condizione, inoltre le dosi e il tempo di somministrazione vanno definiti anch’essi in base al quadro clinico individuale.

5 Omeopatia

Esistono dei rimedi omeopatici “sintomatici” che, pur non rispecchiando una metodologia classica secondo cui ad ogni persona va prescritto un rimedio unico o costituzionale, possono essere prescritti con beneficio per tempi brevi, con somministrazioni ravvicinate che poi andranno a scalare e con diluizioni “basse” del rimedio stesso. In particolare, risultano utili Hamamelis virginiana ed Aesculus hippocastanum; ricordiamo con l’occasione che in Italia l’Omeopata per legge è un medico e nessun’altra figura professionale di diversa estrazione (ad esempio, il naturopata) è autorizzato a visita e prescrizione omoepatica.

6 Creme

Contro le emorroidi può essere utile utilizzare creme a base di aloe vera, amamelide e Vitamina E. L’aloe vera possiede proprietà lenitive, antinfiammatorie e cicatrizzanti, l’amamelide flebotoniche ed antinfiammatorie, la vitamina E possiede proprietà antiossidanti e facilita la cura dei tessuti infiammati.

6 Tisane e infusi

Anche in questo caso è possibile pensare all’Amamelide, con cui si prepara una tisana da poter bere come complemento alla terapia in corso. Altre piante utili per la preparazione di tisane in caso di emorroidi sono l’Achillea millefoglie, dalle proprietà antispasmodica ed astringente, l’Equiseto, con effetto lenitivo, l’Ippocastano, con azioni vasoprotettiva, antinfiammatoria e antiossidante, il Ribes nero e la Camomilla, per le proprietà antinfiammatorie.

Queste piante possono essere utilizzate da sole oppure si possono mescolare insieme per la preparazione di tisane e infusi. Sebbene la concentrazione della pianta risulti molto blanda, è sempre bene escludere possibili controindicazioni al loro utilizzo anche in caso di preparazione di tisane, soprattutto se si va ad utilizzarle in modo frequente o abitudinario. Le stesse tisane si possono preparare più concentrate e usate a livello locale per lavaggi o per applicazione locale lenitiva su un batuffolo di cotone (da evitare nei casi gravi).

Emorroidi: consigli di alimentazione

In caso di emorroidi, spesso si notano nell’anamnesi alimentare del Paziente alcune abitudini di fondo non del tutto consigliabili. È invece importante bere un sufficiente quantitativo di acqua – soprattutto fuori dai pasti – e introdurre un corretto quantitativo di fibre con gli alimenti, in particolare cereali integrali e biologici e frutta e verdura di stagione.

È importante però non aumentare in modo brusco e improvviso il quantitativo di fibre introdotto con l’alimentazione perché, se non abituato, l’intestino potrebbe avere una notevole difficoltà nella loro gestione e andare a peggiorare il quadro.

Questo vale anche per eventuali integratori a base di fibre, come lo Psyllio, che talvolta potrebbero non sortire l’effetto atteso. È fondamentale quindi aumentare in modo graduale sia l’introduzione di nuovi alimenti che la variazione della composizione della propria dieta, possibilmente affidandosi, almeno temporaneamente, ad un professionista della Nutrizione.

È preferibile spesso associare alle variazioni alimentari anche un’integrazione transitoria a base di pre- o probiotici, da valutare comunque caso per caso e in base all’anamnesi e alla presentazione clinica della singola persona.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Cereali integrali e biologici Cibi speziati
Legumi lessati (non in scatola) Cibi piccanti
Semi oleosi Cioccolato
Frutta secca a guscio Burro e margarina
Frutta e verdura di stagione, fresca o con cotture senza condimenti Bevande alcoliche e bibite
Olio EVO e altri oli vegetali spremuti a freddo Cibi industriali e raffinati
Acqua naturale non ghiacciata Pietanze elaborate e “pesanti”
Pesce e carne bianca o di manzo alla piastra o al forno Salumi e insaccati
Caffè e the
Zucchero e dolcificanti artificiali
Farine raffinate ed alimenti che le contengano

Le possibili conseguenze delle emorroidi non trattate

Le conseguenze più importanti in caso di emorroidi non trattate riguardano le presentazioni più gravi della condizione. Le complicanze più frequenti, anche se raramente danno luogo alla necessità di un intervento chirurgico immediato, sono la trombosi e il sanguinamento grave, capace di determinare anemizzazione. In questi casi la terapia medica e la pianificazione del successivo iter risultano urgenti.

Emorroidi in breve:
Sintomi
  • Gonfiore
  • Prurito
  • Dolore
  • Sanguinamento locale rosso vivo
Cause
  • Gravidanza
  • Obesità
  • Inattività fisica
  • Vita sedentaria, posizione seduta prolungata
  • Ascite o masse intra-addominali
  • Predisposizione genetica
  • Stipsi o irregolarità intestinale
Diagnosi
  • Esame obiettivo, anoscopia
  • Esplorazione rettale
Rimedi naturali
  • Attività fisica
  • Igiene intima, impacchi caldi e freddi
  • Vitamine del gruppo B e zinco
  • Gemmoderivati di mirtillo rosso, mirtillo nero, vite rossa, ippocastano e fico
  • Agopuntura
  • Omeopatia
  • Gel a base di aloe, amamelide, vitamina E
  • Tisane di Amamelide, Achillea millefoglie, Equiseto, Ippocastano, Ribes nero e Camomilla

Anche voi soffrite di emorroidi? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali che avete trovato utile, scriveteci nei commenti.

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Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona), il diploma triennale in Agopuntura energetica e tradizionale presso l'Associazione Italiana Agopuntura di Roma e il diploma triennale in Omeopatia presso la scuola di omeopatia di Verona. È iscritta alle liste complementari per la disciplina Omeopatia presso l’ordine dei medici di Verona. Lavora in libera professione come nutrizionista e come omeopata a Verona e provincia. www.beatriceandreoli.it - Cell: 3899274144

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