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Dolori mestruali: ecco sintomi, cause e rimedi naturali per ridurli

Ultima modifica:10 luglio 2019

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I dolori mestruali colpiscono circa la metà delle donne. Il fastidio può essere lieve, ma anche talmente importante da essere d’intralcio allo svolgimento delle normali attività. Cosa si può fare per limitare la sintomatologia?

Dismenorrea è il termine medico per indicare i dolori che compaiono caratteristicamente nella fase pre-mestruale e durante il ciclo mestruale. I dolori mestruali sono un problema molto frequente e colpiscono le donne di tutte l’età. Possono essere primari, quando non c’è alcuna causa patologica alla base, o secondari, ossia dipendere da un disturbo sottostante, per esempio l’endometriosi.

Donna con mal di pancia da dolori mestruali

Dolori mestruali: quali sono e come riconoscerli

Quando si parla di dolori mestruali ci si riferisce principalmente ai crampi al basso ventre, dovuti alle contrazioni uterine, che compaiono nel periodo pre-mestruale e mestruale. Talvolta sono lievi, altre sono talmente forti da piegare letteralmente in due.

Il dolore tende a raggiungere il picco massimo 24 ore dopo l’insorgenza delle mestruazioni e a scomparire dopo due o tre giorni. Il dolore può assumere caratteristiche diverse. Solitamente è acuto, ma può essere anche costante e irradiarsi alle gambe.

Altri sintomi correlati alla dismenorrea sono mal di testa, nausea, mal di schiena, stitichezza o diarrea. Raramente compare anche vomito. Tutti i sintomi elencati possono comparire durante una parte del ciclo mestruale o essere presenti per tutta la sua durata.

Cause del ciclo doloroso

I dolori mestruali possono essere primari o secondari. Nel primo caso, il più frequente, si ritiene che la sintomatologia dolorosa sia dovuta al rilascio, durante il ciclo mestruale, di sostanze dette prostaglandine, che possono provocare contrazioni uterine, come succede durante il travaglio, riducendo il flusso di sangue e rendendo le terminazioni dell’utero più sensibili al dolore.

La dismenorrea primaria è più frequente nelle adolescenti e tende a risolversi, o comunque a diventare meno fastidiosa, con il passare degli anni e con le gravidanze.

La dismenorrea secondaria è dovuta soprattutto alla presenza di endometriosi, fibromi ed adenomiosi, ma può essere dovuta anche a difetti congeniti e di natura anatomica, alla presenza di cisti ovariche, a malattia infiammatoria pelvica, all’uso di alcuni dispositivi intrauterini e, talvolta, a neoplasie e gravidanze ectopiche.

Nella stragrande maggioranza dei casi, la dismenorrea è primaria, ossia non c’è nessuna malattia alla base, tuttavia spetta al medico escludere la presenza di disturbi scatenanti. I sintomi che devono spingere a chiedere un consulto medico sono: dolore particolarmente grave e improvviso, dolore costante che non si placa, presenza di febbre e/o brividi, dolore acuto che peggiora toccando delicatamente l’addome o con il minimo movimento della persona, secrezioni vaginali simili a pus.

Dolori mestruali senza mestruazioni: cosa può essere?

Talvolta compaiono i classici dolori mestruali in assenza del flusso. Quali sono le cause? La prima è l’ovulazione, ci sono infatti donne che hanno la sintomatologia dolorosa a metà ciclo, ossia, appunto, durante l’ovulazione.

Un’altra causa è l’inizio di una gravidanza; talvolta, infatti, i primi sintomi della gravidanza sono simili a quelli del ciclo mestruale: seno gonfio e dolori al basso ventre dovuti all’impianto dell’embrione nell’utero.

Talvolta, invece, può essere stress: i classici dolori compaiono senza ciclo mestruale, quindi le perdite di sangue non arrivano e può succedere in periodi particolarmente carichi di tensione. In questo caso, può essere utile intervenire con i rimedi per combattere lo stress.

Altre cause di dolori mestruali senza la comparsa delle perdite ematiche sono: gravidanza ectopica, menopausa, endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, presenza di cisti ovariche.

Talvolta, anche un aborto spontaneo può essere causa di dolori simili a quelli mestruali, senza perdite ematiche. Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, infatti, non sempre l’aborto spontaneo è accompagnato da sanguinamento.

Esistono poi alcuni disturbi che danno una sintomatologia simile a quella mestruale e dunque si può fare confusione; per esempio, molte patologie intestinali oppure l’appendicite.

Rimedi naturali contro i dolori mestruali

Esistono tantissimi rimedi naturali efficaci contro i dolori mestruali, ampiamente sperimentati nei secoli, da moltissime donne di tutte le epoche. Servono a lenire i sintomi e a dare sollievo. Di seguito i più comuni:

1 Camomilla

È probabilmente il più noto tra i rimedi naturali contro la dismenorrea. La camomilla ha qualità calmanti e antispastiche. Una tazza di infuso di camomilla, la sera prima di andare a dormire, oppure al bisogno durante la giornata, aiuta a calmare i dolori mestruali.

2 Melissa

La melissa, sotto forma di tisana o di tintura madre, aiuta a lenire i dolori mestruali e a calmare il senso di ansia e agitazione che spesso accompagna la sindrome mestruale e premestruale. Attenzione a non esagerare con le quantità, perché dosi eccessive possono dare l’effetto paradosso, ossia aumentare ansia e agitazione. La melissa non è indicate nelle donne che soffrono di disturbi alla tiroide.

3 Tintura madre di viburno

Il viburno è tradizionalmente usato in omeopatia e fitoterapia per trattare i dolori mestruali, grazie alle proprietà spasmolitiche e miorilassanti. Contiene sostanze che agiscono direttamente a livello dell’utero, rilassandone la muscolatura e riducendo così il dolore durante il ciclo mestruale.

4 Tintura madre di salice

La corteccia di salice ha, notoriamente, spiccate qualità antinfiammatorie. Si utilizza prevalentemente per i dolori di natura artritica e reumatica, o anche per abbassare la febbre e per il mal di testa. Durante il ciclo mestruale ha una doppia valenza: aiuta a contrastare i crampi uterini e anche la cefalea che spesso compare in quei giorni. Attenzione a non superare le dosi consigliate e alle possibili controindicazioni.

5 Borsa dell’acqua calda e altri rimedi che sfruttano il calore

L’uso del calore per lenire i dolori è uno dei rimedi naturali più noti. Ma perché il calore aiuta a combattere i dolori mestruali? Il calore causa vasodilazione; genera un afflusso di sangue nell’area di applicazione, riducendone la contrazione e dunque il dolore. Chi voglia beneficiare del calore come antidolorifico può optare per la borsa dell’acqua calda, ma anche per il bagno caldo o il sacchetto con noccioli di ciliegia riscaldati. Anche il cuscino con sale, riscaldato per alcuni minuti in forno a 60° e applicato per 15-20 minuti, sfrutta il calore per lenire i dolori mestruali.

6 Magnesio

Il magnesio è un ottimo alleato delle donne che soffrono di dolori mestruali, in quanto aiuta a combattere le contrazioni uterine dolorose; favorisce, inoltre, la riduzione dei disturbi dell’umore tipici del periodo pre-mestruale e mestruale. Il magnesio si può introdurre con la dieta e/o ricorrendo ad appositi integratori. Se si ritiene che il consumo di alimenti ricchi di magnesio non sia sufficiente, rivolgersi al proprio medico che valuterà opportunità, posologia e tempistiche di una supplementazione di magnesio tramite integratori.

7 Angelica sinensis

Un altro rimedio naturale contro il ciclo mestruale doloroso arriva dalla medicina cinese: l’Angelica sinensis che, nella tradizione orientale, è considerata la “pianta delle donne”. Si utilizza per tanti disturbi correlati al ciclo mestruale in senso lato, ma soprattutto per regolarizzarlo e per ridurre i sintomi dolorosi che lo accompagnano. Recenti studi clinici hanno evidenziato che l’Angelica sinensis è utile contro la dismenorrea soprattutto a livello preventivo, assumendola per due settimane prima della comparsa del ciclo, o nei casi più cronici, assunta con una certa regolarità.

8 Attività fisica

Spesso le donne, durante il ciclo mestruale, tendono a non fare attività fisica. Nulla di più sbagliato. Un’attività fisica non eccessiva aiuta a ridurre i dolori mestruali e anche i sintomi della sindrome pre-mestruale. Sono particolarmente indicati nuoto, acquagym, ginnastica dolce, passeggiate, pilates e yoga.

Dolori mestruali: posizioni o esercizi utili per sentire meno dolore

Dunque, è consigliabile fare attività fisica. Ci sono esercizi che si possono fare anche in casa e che aiutano ad alleviare i dolori mestruali? Sicuramente sì. Per esempio, sono utili gli esercizi di stretching che aiutano a distendere gli addominali, uno semplicissimo è il seguente:

  • Sdraiate per terra, con le mani lungo i fianchi, alzare alternativamente le gambe tese fino a portarle a 90° (o quanto più vicino possibile) con il pavimento e mantenere la posizione per 30 secondi a gamba. Ripetere almeno tre volte per lato.

Sono utili, inoltre, gli esercizi che lavorano sugli organi pelvici, per esempio:

  • In ginocchio e con gli avambracci poggiati a terra, lasciando la schiena morbida, espirare spingendo verso l’alto la zona lombare e contrarre contemporaneamente i glutei. Ripetere l’esercizio almeno 10-15 volte.

L’ideale, comunque, sarebbe fare almeno una mezz’oretta di attività fisica al giorno, scegliendo una delle dell’attività elencate nel paragrafo precedente.

E quando il dolore è molto forte, che si fa? Ci sono posizioni da assumere, che aiutano a sentire meno dolore? La posizione più indicata è quella fetale, con le gambe raccolte verso l’addome. È un’ottima posizione anche per dormire. Bisognerebbe, invece, evitare di dormire a pancia in giù, perché in questa posizione l’utero è compresso.

Dolori mestruali: qualche consiglio sull’alimentazione

Una corretta alimentazione può aiutare a combattere i dolori mestruali. La dieta durante il ciclo mestruale dovrebbe essere ricca di alimenti vegetali, soprattutto quelli che contengono molto magnesio, per esempio le mandorle e, più in generale, tutti i semi oleosi.

Bisognerebbe, invece, evitare il latte e i latticini (o comunque ridurne molto il consumo), che contengono acido arachidonico, una sostanza che può favorire la comparsa dei crampi. È, inoltre, indicato limitare il consumo di caffè e altre bevande che contengono caffeina.

Durante il ciclo, talvolta viene una voglia irrefrenabile di alimenti molto dolci e/o molto salati. In realtà non è consigliabile mangiare troppi dolci, né alimenti troppo salati. Un quadratino di cioccolato fondente, invece, aiuta certamente l’umore e, tra l’altro, contiene magnesio. Per ulteriori approfondimenti vi consigliamo la lettura del nostro articolo: Dolori mestruali: cosa mangiare durante il ciclo doloroso.

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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.

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