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Colesterolo alto: cause, sintomi, conseguenze e valori normali

Ultima modifica:7 marzo 2019

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Il colesterolo è essenziale per il benessere delle nostre cellule e per la produzione di alcune sostanze indispensabili alla salute. Tuttavia, valori alti di colesterolo portano a rischi importanti, soprattutto se sale il colesterolo cattivo. Vediamo le cause, i sintomi e quali sono i valori normali del colesterolo nel sangue.

Cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza lipidica, cioè una sostanza grassa, indispensabile per il buon funzionamento dell’organismo; viene, infatti, utilizzato per costruire le membrane cellulari. L’organismo umano, così come tutti gli altri animali, produce colesterolo da utilizzare a questo scopo.

Colesterolo alto: cause e rimedi naturali

Il mondo vegetale, invece, non usa colesterolo per la costituzione delle membrane cellulari, ma sostanze analoghe dette steroli vegetali. Ecco perché un’alimentazione basata esclusivamente su cibi vegetali è priva di colesterolo, mentre ogni volta che assumiamo un alimento di origine animale introduciamo colesterolo nell’organismo, che va ad aggiungersi a quello che già produciamo nel fegato, anche se più colesterolo viene introdotto con la dieta e meno ne viene sintetizzato a livello endogeno.

Il colesterolo viene utilizzato anche per altri scopi importanti: la produzione di acidi biliari e quella di alcuni ormoni, per esempio gli ormoni sessuali e gli ormoni della ghiandola surrenale. Inoltre, a partire dal colesterolo viene prodotta dal nostro organismo la vitamina D.

Il colesterolo, quindi, è una sostanza indispensabile alla vita del mondo animale; il problema insorge quando la quantità è eccessiva, ed è in questo caso che si parla di colesterolo alto.

L’organismo regola la quantità di colesterolo circolante nel sangue mediante diversi meccanismi; i più noti sono:

  • Produzione di colesterolo da parte del fegato e relativa trasformazione in acidi biliari;
  • Regolazione dell’assorbimento intestinale.

Quando il fegato si trova in carenza di colesterolo ha essenzialmente due possibilità per procurarselo: produrlo autonomamente o recuperarlo nel sangue attraverso le lipoproteine, sostanze che si legano al colesterolo per trasportarlo. Quest’ultimo meccanismo è importantissimo perché consente di ridurre la quantità di colesterolo circolante nel sangue, in particolare quello legato alle lipoproteine LDL, le più nocive per il processo di aterosclerosi.

Differenza fra colesterolo HDL (buono) e colesterolo LDL (cattivo)

Per comprendere cosa si intende per colesterolo alto, occorre parlare delle due forme principali di colesterolo costituite dai due tipi di lipoproteine: il colesterolo LDL e il colesterolo HDL.

Il colesterolo LDL (“Low Density Lipoprotein”, “lipoproteine a bassa densità”) è costituito da lipoproteine che trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti e alle arterie. Quando sono in eccesso si depositano sulle pareti arteriose restringendo il passaggio e impedendo il libero deflusso del sangue. Ecco perché questo tipo di colesterolo viene definito “cattivo”.

Il colesterolo HDL (“High Density Lipoprotein”, “lipoproteine ad alta densità”) è rappresentato da lipoproteine che devono trasportare il colesterolo dai tessuti (e dalle arterie) al fegato. Questo colesterolo è considerato “buono”; infatti queste lipoproteine fungono da “spazzino” dei vasi sanguigni.

Come vedremo nel prossimo paragrafo, il pericolo principale per la salute arriva dal colesterolo ossidato che fa sì che i depositi lipidici si trasformino in placche aterosclerotiche e occlusioni. È proprio il colesterolo cattivo, LDL, a essere soggetto a ossidazione mentre il colesterolo buono, HDL, protegge dalle malattie cardiovascolari. I valori del colesterolo LDL vanno tenuti sotto controllo perché non si innalzino troppo. Un colesterolo elevato è un fattore di rischio di cardiopatie.

Colesterolo: i valori normali e quando diventa un problema

Per definire i valori corretti di colesterolo (colesterolemia) ci si riferisce a linee guida emesse da società mediche a livello internazionale. I valori ideali di colesterolo nel sangue da raggiungere e mantenere vanno valutati nel singolo caso, persona per persona. Tuttavia, ci si può riferire in generale a questi valori:

  • Colesterolo LDL < 115 mg/dL
  • Colesterolo HDL > 40 mg/dL
  • Colesterolo totale < 200 mg/dL

Dagli esami del sangue è possibile ricavare i valori di colesterolo LDL (qualora non fossero specificati) tramite un semplice calcolo. Nello specifico, il calcolo del colesterolo LDL è il seguente: Colesterolo totale – (colesterolo HDL + trigliceridi/5). La seguente formula è applicabile solo nei casi in cui la concentrazione di trigliceridi nel sangue non sia superiore a 400 mg/dl.

Più nello specifico, chi ha un basso rischio cardiovascolare, deve avere un colesterolo LDL inferiore a 160 mg/dl, mentre in coloro che hanno un rischio moderato, è meglio mantenere i valori sotto i 115 mg/dl. I valori sono ancora più bassi per chi ha un elevato rischio cardiovascolare, che deve mantenere valori di LDL al sotto di 100 mg/dl. Per quanto riguarda i valori del colesterolo HDL, invece, deve essere superiore a certi valori, affinché possa rimuovere il colesterolo in eccesso, in particolare sopra i 40 mg/dl per gli uomini e sopra i 50 mg/dl per le donne.

È importante anche comprendere come mai il colesterolo alto può diventare un problema. Esso può contribuire al processo di formazione di “placche” all’interno delle arterie, chiamate “ateromi”.

Perché inizi questo processo, il colesterolo LDL si deve ossidare, e questo avviene tanto più se è presente nell’organismo un’infiammazione cronica sistemica, anche di basso grado. Varie fonti propongono come determinate sostanze antiossidanti possano contrastare questi passaggi e quindi essere un aiuto contro la formazione dell’ateroma. Pertanto, le conseguenze del colesterolo alto si presentano soprattutto quando il colesterolo si ossida nelle artiere, esponendo quindi al rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

Cause del colesterolo alto

I livelli di colesterolo nel sangue sono influenzati da diversi fattori. Tra le più comuni cause di colesterolo alto vi sono:

  • Predisposizione genetica: ci sono, cioè, persone maggiormente a rischio di avere la colesterolemia alta e queste devono porre un’attenzione doppia nel ridurre tutti gli altri fattori che possono favorire l’aumento del colesterolo totale e LDL;
  • Alimentazione: una dieta ricca di colesterolo, calorie, grassi saturi ed idrogenati fa aumentare la colesterolemia; mentre, al contrario, un regime alimentare equilibrato, ricco di alimenti vegetali e grassi insaturi e povero di grassi saturi aiuta a ridurre il colesterolo;
  • Mancanza di attività fisica: un’attività fisica regolare aiuta ad aumentare il colesterolo HDL;
  • Età: la colesterolemia aumenta con l’aumentare dell’età. Si possono avere valori elevati anche nei soggetti giovani, ma accade soprattutto nelle persone geneticamente predisposte;
  • Fattori ormonali: un’elevata concentrazione di ormoni tiroidei riduce la colesterolemia, mentre, al contrario una ridotta attività della tiroide lo fa aumentare. Gli estrogeni abbassano i livelli di colesterolo nel sangue mentre gli androgeni li fanno aumentare; ecco perché il rischio cardiovascolare è maggiore negli uomini e nelle donne dopo la menopausa.

In una minor parte di casi, esistono patologie ereditarie che predispongono a dislipidemie: ipercolesterolemia familiare, lipodistrofia congenita di Berardinelli-Seip, sindrome di Dunningan, malattia di Niemann-Pick, sindrome di Smith-Lemli-Opitz, sindrome di Alstrom. Infine, anche il fumo di sigaretta sembra causare una diminuzione del colesterolo HDL, aumentando il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Colesterolo alto e sindrome metabolica

Un’altra causa del colesterolo alto è la “sindrome metabolica” ed è uno dei fattori di rischio per l’insorgenza del diabete e di malattie cardiovascolari.

Il soggetto che soffre di sindrome metabolica presenta valori elevati di colesterolo LDL, di trigliceridi, tende a soffrire di ipertensione e mostra la cosiddetta “pancetta”, data da un eccessivo grasso addominale. Le cause sono dovute fondamentalmente a un’alimentazione squilibrata che eccede nel consumo di carboidrati raffinati e grassi saturi.

Un’altra causa sottovalutata: lo stress in eccesso

Secondo alcune evidenze, anche lo stress può essere causa di colesterolo alto. Nei periodi di stress eccessivo infatti, aumenta la produzione di radicali liberi che causano l’ossidazione del colesterolo “cattivo”. Lo stress stimola la produzione di adrenalina da parte delle ghiandole surrenali. Inoltre, questo processo può portare alla formazione di coaguli e aumentare la densità del sangue. I coaguli anticipano la formazione delle placche e portano al rischio di aterosclerosi e di malattie cardiovascolari.

Sintomi del colesterolo alto

Spesso valori di colesterolo eccessivi non causano sintomi particolari, ma il loro valore andrebbe monitorato da tutti con la dovuta regolarità. In alcuni casi, quando il colesterolo è eccessivamente alto, si possono verificare degli accumuli di grasso che si presentano come rigonfiamenti giallastri, generalmente localizzati sulla pelle, le palpebre o i tendini e chiamati xantomi.

Avere il colesterolo alto aumenta molto il rischio di “patologia cardiovascolare”. In alcuni casi, quando il colesterolo è in eccesso, sulle arterie in diversi distretti si possono depositare delle placche: queste possono ostruire un vaso, diminuendo l’afflusso di sangue arterioso (e quindi di ossigeno e nutrienti) in una parte del corpo, oppure impedire del tutto il passaggio di sangue. Specialmente in questo ultimo caso, si possono avere conseguenze importanti sulla salute poiché possono manifestarsi patologie come infarto del miocardio e ictus ischemico, a volte causa di mortalità.

Per conoscere i rimedi naturali che aiutano ad abbassare il colesterolo vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento: Come abbassare il colesterolo: consigli e rimedi naturali

Colesterolo alto: consigli per la dieta corretta

Quando il colesterolo è alto, è fondamentale seguire alcune norme dietetiche essenziali. Principalmente vanno ridotti nella dieta i grassi saturi e la quantità di colesterolo introdotta con gli alimenti (ricordiamo che il colesterolo si trova solo negli alimenti di origine animale), inoltre vanno limitati fortemente gli zuccheri raffinati in quanto il metabolismo del colesterolo è strettamente legato alla presenza di insulina, a sua volta collegata agli zuccheri.

Tra i cibi da evitare in caso di colesterolo alto si possono elencare burro, panna, strutto, lardo, insaccati, frattaglie, formaggi grassi, maionese e altre salse, alcolici, dolci e dolciumi.

Alimenti consigliabili sono cereali integrali, legumi, pesce e carne magra, ricotta fresca, grana, frutta e verdura. Ottimo l’apporto quotidiano, nella corretta quantità, di olio extravergine di oliva spremuto a freddo, o di altri olii vegetali di qualità e non trattati.

Per ulteriori approfondimenti sulla dieta in caso di colesterolo alto vi rimandiamo alla lettura del nostro articolo: Colesterolo: cosa mangiare per non alzarlo e 5 alimenti che lo abbassano.

Anche voi soffrite di colesterolo alto? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali, scriveteci nei commenti.


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Dott.ssa Beatrice Andreoli
Medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona) e il diploma triennale in Agopuntura energetica e tradizionale presso l'Associazione Italiana Agopuntura di Roma.

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