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Acido urico alto: sintomi per riconoscerlo e cosa fare per abbassarlo

Ultima modifica:22 aprile 2019

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La presenza di acido urico alto nel sangue viene chiamata iperuricemia e si tratta di una problematica relativamente diffusa nella popolazione. In affiancamento alle terapie farmacologiche esistono anche rimedi naturali che possono aiutare in caso di acido urico elevato.

L’acido urico deriva dalla degradazione delle purine nell’organismo. Il rialzo dell’acido urico nel sangue può avere varie cause, genetiche o metaboliche, o essere la conseguenza di alcune terapie.

Immagine di copertina dell'articolo - Acido urico alto

Alla base della presenza di acido urico elevato può esserci una eccessiva produzione o introduzione di purine oppure una ridotta eliminazione di urato con le urine. Sono colpiti gli uomini in modo maggiore delle donne, in particolare dopo i cinquant’anni di età. In Italia è colpito circa lo 0,5%/1% della popolazione, con un aumento di questa percentuale all’avanzare dell’età (si stima sopra l’8% in età geriatrica).

Acido urico: valori normali e quando diventa un problema

Per capire se sussista un problema di acido urico alto bisogna eseguire delle analisi del sangue. Il valore risulta troppo alto quando superiore a 7 mg/dl e il rischio di sviluppare gotta, di cui parleremo nell’ultimo paragrafo, diviene elevato per valori superiori a 9 mg/dl, valore per cui la terapia farmacologica diviene obbligatoria. L’analisi del sangue andrebbe condotta oppure riconfermata dopo cinque giorni di dieta corretta e povera di purine e senza terapie farmacologiche in atto che possano influire sull’acido urico.

Sintomi dell’acido urico alto

Quando l’acido urico è alto non sempre si rilevano sintomi caratteristici e il riscontro di un valore alterato può essere effettuato tramite semplici esami del sangue, effettuati per un controllo di routine o eseguito per controlli specifici. In alcuni casi, anche se non sempre, l’acido urico in eccesso può essere causa della formazione di calcoli ai reni.

Alcuni sintomi dell’acido urico alto, che possono manifestarsi in certi casi (anche se non sempre), sono dolori articolari con eventuale gonfiore e rossore, prurito e aumento della pressione arteriosa.

Diverso è il caso della gotta, una patologia precisa che si sviluppa nel momento in cui l’iperuricemia diventa cronica, ossia protratta per tanto tempo, e cristalli di acido urico si depositano a livello delle articolazioni e in particolare a livello dell’alluce: la gotta si manifesta classicamente con un attacco doloroso acuto e improvviso, spesso durante la notte.

Cause dell’acido urico alto

Le cause degli acidi urici alti possono essere varie. Esistono predisposizioni genetiche (“iperuricemia primitiva”) e anche la condizione chiamata “sindrome metabolica” si correla con il rischio di iperuricemia. Uno stile di vita non ideale e in particolare la presenza di sovrappeso o obesità e l’assenza di attività fisica sembrano essere altri fattori di rischio per un rialzo dell’acido urico, assieme ad abitudini nutrizionali errate.

Una volta la gotta era considerata una malattia “dei ricchi”, dei re e dei Papi, e si osservava la sua stretta correlazione con una dieta estremamente ricca di carne, prodotti di derivazione animale, alcolici e dolci. Questo tipo di alimenti – in particolare la carne e la selvaggina, il fegato, le salsicce, lo sgombro, le sardine e le cozze – contiene purine, che sono introdotte in modo eccessivo con l’alimentazione e possono causare un aumento di acido urico. Inoltre, la ricorrenza elevata in alcune famiglie di nobili derivava probabilmente anche da una predisposizione genetica sottostante. Tra i grandi gottosi del passato ricordiamo Carlo Magno e il Re Sole.

Una diversa causa che determina la presenza in eccesso di purine nel nostro corpo è la loro ridotta eliminazione nelle urine: ciò si può verificare ad esempio in caso di malattie ai reni (ad esempio l’insufficienza renale cronica), che riducono la funzione di eliminare le sostanze di scarto. Vi sono poi alcuni farmaci (come ad esempio beta-bloccanti, immunosoppressori e diuretici) che possono aumentare l’acido urico nel sangue e instaurare la cosiddetta iperuricemia secondaria. Infine, altre cause sono il consumo eccessivo di alcool e il diabete.

Acido urico alto: consigli e rimedi utili per abbassarlo

Esistono rimedi che possono contribuire ad abbassare il livello di acido urico nel sangue, sporattutto in caso di lieve iperuricemia. Vediamo cosa fare per abbassare i valori e quali sono i rimedi più indicati, ricordando che ogni rimedio andrebbe selezionato dal medico in base allo stato fisiologico soggettivo.

1 Idratazione

Una corretta assunzione di acqua naturale durante la giornata, in associazione alla correzione della dieta, risulta il primo importante rimedio in caso di acido urico elevato. L’acqua è preferibile naturale e a temperatura ambiente, possibilmente a basso residuo fisso, per favorire la diuresi e l’eliminazione dell’acido urico tramite le urine.

2 Alchechengi

L’alchechengi è una bacca detta anche “lanterna cinese”, che possiede azioni depurative e drenanti e che può aiutare in caso di eccesso di acido urico. È ritrovabile come bacca essiccata o secca, da scegliere senza aggiunta di zucchero. E’ possibile anche prepararne un infuso.

3 Equiseto

L’equiseto (Equisetum arvense) possiede attività diuretiche e antinfiammatorie e può essere assunto sotto forma di infuso, di decotto o di tintura madre in gocce per favorire l’eliminazione degli acidi urici in eccesso.

4 Betulla

La betulla (Betula alba), grazie alle sue proprietà drenanti, è considerata in fitoterapia e gemmoterapia uno dei rimedi naturali più indicati per aiutare una condizione di eccessivo acido urico nel sangue. Si può assumere sotto forma di linfa di betulla o anche come gemmoterapico, che non presenta controindicazioni.

5 Pilosella

La pilosella (Hieracium pilosella) è una pianta dalle proprietà diuretiche e antinfiammatorie, utilizzabile come rimedio naturale per l’acido urico alto, ad esempio sotto forma di estratto secco.

6 Succo di limone e vitamina C

Un buon rimedio naturale in caso di acidi urici alti è il limone. In particolare, il succo fresco di limone può essere assunto con tranquillità da chi soffre di acido urico elevato in quanto ne favorisce l’abbassamento, sia diluito in acqua che per condire pietanze e insalate. È possibile anche assumere un integratore di vitamina C, selezionandolo però in base alla qualità e alla derivazione naturale (ad esempio da Acerola, che possiede vitamina C).

7 Ciliegie e frutti di bosco

Si dimostrano alimenti particolarmente indicati in caso di acido urico elevato e, senza aggiunta di zuccheri, possono essere consumati nella giornata, durante la colazione o come spuntino.

Acido urico alto: dieta corretta e cibi da evitare

La prima cosa da fare in caso di acido urico alto, è sicuramente quella di intervenire sullo stile di vita complessivo; andranno quindi valutati dal medico le abitudini alimentari e il livello di attività fisica. In caso di eccesso di peso corporeo, andrà impostata una dieta adeguata, bilanciata e in grado di far raggiungere una condizione di normopeso. Allo stesso modo, se l’attività fisica è assente o insufficiente, andrà impostato un livello di allenamento adeguato per la singola persona, salvo controindicazioni cliniche.

Nell’impostazione nutrizionale andranno drasticamente ridotti tutti gli alimenti ricchi di purine ed elencati nella tabella sottostante. Andrà privilegiata un’alimentazione prevalentemente vegetariana, con inserimento di carni magre, pesce, uova e formaggio nelle dosi consentite. Va evitato il consumo di cereali totalmente raffinati, privilegiando quelli integrali, il grano duro o il farro monococco, così come le farine semintegrali, il riso integrale, il kamut e i grani antichi.

Ad ogni modo, la dieta dovrà essere impostata in modo corretto, evitando eccessi che potrebbero essere addirittura controindicati, con passaggi graduali nella sospensione e/o reinserimento di determinati cibi e sempre supportati da un professionista sanitario che possieda le corrette competenze per poterlo fare.

Infine, come già detto, ricordiamo di bere molta acqua possibilmente poco mineralizzata, per favorire la diuresi e l’eliminazione renale dell’urato. Vediamo ora la tabella con i cibi consentiti e i cibi da evitare con acido urico alto.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti da evitare:
Uova Alimenti ad alto/medio contenuto di purine: fegato e interiora, acciughe, sardine, sgombro, selvaggina, carne e pesce, crostacei, insaccati, funghi, legumi (arachidi, piselli, fagioli, lenticchie), cavolfiori, asparagi e spinaci
Latte e latticini (consumo moderato) Fruttosio, zucchero bianco e dolci che li contengano
Frutta di stagione (con moderazione, evitando caco, uva, banana, datteri e altra frutta zuccherina), ciliegie Alcolici e superalcolici
Verdura (tranne le eccezioni riportate) Farine raffinate
Cereali integrali e carboidrati complessi Salse, maionese, ketchup, margarina e grassi idrogenati
Oli vegetali spremuti a freddo Fritti, impanature e fritture
Frutta secca a guscio (con moderazione) Bibite e succhi di frutta confezionati

Acido urico alto: è pericoloso? Ecco le possibili conseguenze sulla salute

Quando l’acido urico diviene eccessivamente elevato, è possibile che si depositi in alcune articolazioni sotto forma di cristalli. In questo modo compare la condizione patologica nota come “gotta”. Tra le conseguenze dell’acido urico alto vi è quindi la gotta.

In caso di gotta si ha tipicamente un attacco acuto di malattia, con un dolore caratteristico che permette il sospetto e l’approfondimento diagnostico. Solitamente la persona accusa un dolore lancinante al piede a livello dell’alluce (o meno frequentemente della caviglia o altre articolazioni), con possibile presenza di gonfiore e rossore locali. Quando si presenta questa condizione, è necessario intervenire con una terapia antinfiammatoria immediata, poi seguita da una terapia specifica per abbassare i livelli di acido urico nel sangue e che andrà nella maggior parte dei casi assunta in modo continuativo. A quest’ultima possono essere affiancati i rimedi naturali per l’acido urico alto elencati in questo articolo, sempre sotto supervisione medica.

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Dott.ssa Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona) e il diploma triennale in Agopuntura energetica e tradizionale presso l'Associazione Italiana Agopuntura di Roma. Lavora in libera professione come nutrizionista e come agopuntore a Verona e provincia. www.beatriceandreoli.it

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