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Colesterolo basso: cosa può essere? Ecco cause, rischi e cosa fare

Ultima modifica:14 Luglio 2020

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Il colesterolo è una molecola presente in tutte le cellule del nostro corpo e il precursore di molti dei nostri ormoni. Sebbene il suo aumento sia collegato a rischio cardiovascolare, anche livelli troppo bassi possono richiedere provvedimenti specifici. Vediamo perché il colesterolo è basso e cosa fare.

Siamo tutti abituati a guardarlo con sospetto e a preoccuparci che i suoi livelli nel nostro sangue siano troppo elevati: in poche parole del colesterolo ci hanno sempre parlato male.

Colesterolo basso nel sangue

Moltissimi nostri conoscenti assumono farmaci o integratori per diminuire i livelli di colesterolemia ma forse non tutti sanno che anche un valore troppo basso di colesterolo può essere problematico per la salute. Non parliamo solo del colesterolo “buono”, ma anche quando il colesterolo “cattivo” è troppo basso aumenta il rischio di ictus emorragici, cancro, depressione e ansia.

Difficilmente possiamo renderci conto, se non eseguendo esami specifici, di avere un colesterolo troppo basso in quanto non esistono specifici sintomi del colesterolo basso e per questo motivo è sempre importante rivolgersi al nostro medico di famiglia e tenerci regolarmente sotto controllo. I casi in cui il colesterolo cattivo o totale si abbassi eccessivamente sono rari e tendenzialmente legati a terapie farmacologiche, alcune patologie (soprattutto tiroidee) o assunzione di integratori specifici.

Viceversa, per quanto riguarda il colesterolo hdl (colesterolo buono), la sedentarietà è uno dei motivi principali che portano al suo abbassamento eccessivo. In questo articolo vedremo insieme quali sono i rischi principali e le cause del colesterolo basso.

Quando il colesterolo è considerato basso? Ecco i valori di riferimento

Per spiegarvi quando il colesterolo è considerato basso dobbiamo prima sottolineare che i valori di colesterolo normalmente misurati con il prelievo ematico sono tre: colesterolo totale, colesterolo hdl (definito colesterolo “buono”) e colesterolo ldl (definito colesterolo “cattivo”).

  • Colesterolo totale basso: si parla di ipocolesterolemia quando il suo valore scende sotto i 130 mg/dl (mentre è considerato normale un valore inferiore a 190 mg/dl secondo le più recenti indicazioni);
  • Colesterolo HDL basso: un valore troppo basso è considerato inferiore a 40 mg/dl secondo le linee guida italiane e, tendenzialmente, nelle donne il valore dovrebbe essere anche superiore a 50 mg/dl;
  • Colesterolo LDL basso: in generale si considera un valore basso quello inferiore a 50 mg/dl e un valore estremamente basso quello inferiore a 20 mg/dl. Negli individui sani il livello di colesterolo LDL dovrebbe rimanere, auspicabilmente, sotto i 130 mg/dl, mentre negli individui già infartuati l’obiettivo medico è quello di tenere questa molecola sotto i 70 mg/dl.

Perché il colesterolo può essere basso? Ecco tutte le cause

Come vi abbiamo già anticipato le cause del colesterolo basso dipendono da quale tipo di molecola stiamo considerando. Una buona parte della popolazione, infatti, sperimenta o ha sperimentato valori di colesterolo buono (hdl) bassi, a fronte di valori di colesterolo totali e ldl normali. È una condizione frequente legata principalmente a uno stile di vita poco attivo e a un’alimentazione “occidentalizzata”, ricca di alimenti confezionati.

Più difficile trovare colesterolo totale o ldl bassi: in questi casi le motivazioni sono legate a patologie specifiche, come quelle che vi descriveremo a breve, o trattamenti farmacologici o integrazioni protratte e non adeguate (in particolare quella con riso rosso fermentato). Approfondiamo quindi insieme le cause vedendo distintamente ciascuna situazione.

Colesterolo totale basso: cosa significa e quali sono le cause

Le cause del colesterolo totale basso possono essere molteplici. In individui giovani, se il livello scende sotto il valore soglia di 130 mg/dl è importante valutare il funzionamento della tiroide ed eventuali cause di malassorbimento intestinale (tra le più comuni e frequenti, la celiachia).

Inoltre, è importante considerare la dieta seguita dall’individuo: diete troppo restrittive possono causare malnutrizione e, nel lungo periodo, anche valori di colesterolo eccessivamente bassi.

In individui adulti o anziani le cause del colesterolo totale basso, oltre a quelle già citate, possono essere legate a trattamenti farmacologici con farmaci ipolipemizzanti con dosi eccessive, malattie del fegato e alcune patologie tumorali. Individui con infiammazioni croniche o post-chirurgici possono sperimentare questa condizione e l’abbassamento dei valori di colesterolo è collegato a una prognosi peggiore.

Infine sottolineiamo che anche alcune scelte alimentari possono contribuire a valori di colesterolo bassi: alcune comunità vegetariane, per esempio, mostrano infatti valori di colesterolo al di sotto della soglia raccomandata.

Colesterolo hdl basso: cosa significa e quali sono le cause

Le cause del colesterolo hdl basso sono collegate invece a uno stile di vita non adeguato, ad alcune condizioni patologiche e ad alcune mutazioni genetiche.
Il colesterolo HDL, definito colesterolo buono, ha il compito di raccogliere il colesterolo in eccesso nei tessuti e trasportarlo al fegato, che provvederà ad eliminarlo: un valore troppo basso delle lipoproteine che svolgono questa funzione aumenta il rischio cardiovascolare.

In particolare tre geni risultano molto importanti nel garantire livelli adeguati di colesterolo HDL e quando essi sono mutati la probabilità di mostrare livelli troppo bassi aumenta [1]. Una patologia genetica rara contraddistinta dai bassi valori di HDL, da neuropatie periferiche nel bambino e dal conseguente aumento del rischio cardiovascolare è la malattia di Tangier.

Per quanto riguarda lo stile di vita, valori bassi sono legati a sovrappeso od obesità, mancanza di attività fisica e una dieta ricca di prodotti conservati, acidi grassi saturi e trans, povera di vegetali e pesce.

Infine, altri fattori che possono provocare livelli bassi di colesterolo hdl sono l’insulino-resistenza, il diabete, l’ipertrigliceridemia, lo stress e il fumo di sigaretta.

Colesterolo ldl basso: cosa significa e quali sono le cause

Il colesterolo ldl basso non necessariamente rappresenta un vero e proprio fattore di rischio e diversi studi hanno cercato di valutare se, al contrario, valori molto bassi potessero corrispondere a un’ulteriore riduzione del rischio cardiovascolare. Tuttavia i risultati di questi studi non sembrano essere concordi e nella maggior parte dei casi anche il colesterolo ld basso è collegato a rischi aumentati per la salute e pertanto l’eccessivo abbassamento di questi valori non sembra essere auspicabile, almeno fino a quando non otterremo nuove prove [2].

Le principali cause del colesterolo ldl basso sono i trattamenti farmacologici con farmaci specifici per l’abbassamento delle lipoproteine: statine, ezetimibe, fibrati e inibitori del PCSK-9 [2]. La sigla PCSK-9 indica una proteina che provoca la degradazione dei recettori per le LDL nel fegato. Esistono anche alcune patologie genetiche collegate a una minor funzionalità di queste proteine: tali individui possono mostrare anch’essi valori di LDL basso [3].

Colesterolo basso: rischi e conseguenze

Come vi abbiamo già anticipato una carenza di colesterolo HDL è correlata a un aumento del rischio cardiovascolare e a una maggiore possibilità di sviluppare placche ateroslerotiche.

Vi abbiamo anche già accennato che nonostante la cattiva fama del colesterolo LDL è importante conoscere i rischi del colesterolo basso: il colesterolo, infatti, è una molecola importante per tutte le cellule del nostro corpo, ed è alla base di alcuni ormoni prodotti, in particolare dalle ghiandole surrenali, dalle ovaie e dei testicoli. Sebbene sia ragionevole pensare che la carenza di colesterolo possa essere associata a problematiche nella produzione di questi ormoni, questo dubbio sembra essere sfatato da una review del 2017 [4].

Tuttavia recenti studi in cui venivano valutati eventuali effetti avversi derivanti da alcuni nuovi farmaci per l’abbassamento del colesterolo hanno mostrato che alcuni pazienti in cura farmacologica o con difetti genetici legati a una minor produzione di LDL avevano una maggiore possibilità di ammalarsi di diabete di tipo 2 e che l’abbassamento del colesterolo totale in individui anziani con sepsi può essere considerato un marcatore per prognosi negativa.

Infine è importante sottolineare che l’organo del corpo umano più ricco di colesterolo è il cervello e l’ipocolesterolemia è stato associato a un maggior rischio di depressione (e secondo alcuni autori a un maggior tasso di suicidi) e un peggioramento delle funzioni cognitive in persone anziane.

Colesterolo basso: cosa mangiare?

Prima di darvi consigliarvi alcuni rimedi, è importante premettere che è assolutamente fondamentale comprendere prima di tutto le cause dell’ipocolesterolemia. Come avete visto le cause possono essere diverse, più o meno gravi, e alcune di esse necessitano di essere trattate dal punto di vista farmacologico. La dieta può variare in base alla causa e al tipo di colesterolo che troviamo basso.

In linea generale in caso di colesterolo totale basso, se ritenuto opportuno dal medico di riferimento, può essere utile aumentare il consumo degli alimenti ricchi di colesterolo come: fratteglie e fegato, uova, carni animali non private del grasso, latticini interi e crostacei.

Al contrario, invece, non ci sono alimenti da escludere in linea generale (vi abbiamo però detto che il rischio di diabete di tipo 2 è aumentato quindi ponete comunque sempre attenzione all’eccessivo consumo di zuccheri semplici e farine raffinate), tranne il riso rosso fermentato che ha un effetto analogo a quello delle statine nell’abbassamento del colesterolo.

Al tempo stesso non è consigliabile una dieta eccessivamente ricca di avena o legumi, altri alimenti in grado di abbassare il colesterolo LDL: questi alimenti tuttavia non devono essere completamente eliminati dalla nostra alimentazione, ma al contrario è più importante indagare la causa sottostante la vostra situazione.

Vogliamo tuttavia evidenziare l’importanza di scegliere alimenti di grande qualità: per quanto riguarda le uova sceglietele biologiche, per quanto riguarda i latticini e le carni è importante che gli allevamenti di riferimento non siano intensivi, ma è preferibile che gli animali siano tenuti allo stato brado: questo ci consentirà di ottenere solo benefici dagli alimenti proposti.

In caso di colesterolo HDL basso, invece, vi consigliamo di seguire una dieta equilibrata e di inserire frequentemente nella vostra alimentazione frutta secca come noci e noci di macadamia, un ottimo olio extravergine di oliva da utilizzare prevalentemente a crudo e del pesce “grasso” ricco di omega 3, come lo sgombro, le alici, le sarde e il salmone.

Cosa fare per alzare il colesterolo basso

In caso di colesterolo HDL basso possiamo modificare alcune nostre abitudini e migliorare di conseguenza il nostro stato di salute. Se siete in sovrappeso od obesi, infatti, la perdita di peso è correlata a un aumento di queste lipoproteine.

Anche l’esercizio fisico è da considerare un vero e proprio toccasana: a tal proposito le nostre linee guida suggeriscono circa 150 minuti di attività moderata alla settimana, che si traduce in 30 minuti di camminata sostenuta al giorno (weekend escluso!).

Esistono anche alcuni integratori utili tra cui gli omega 3, da scegliere purificati e di buona qualità, antiossidanti come le catechine del tè verde, la curcumina e la quercitina. Una vitamina fondamentale per l’incremento del colesterolo HDL è la vitamina B3 (o niacina).

Per quanto riguarda il colesterolo LDL non ci sono studi convincenti a supporto di integratori utili per il suo rialzo: le uniche prove convincenti provengono dall’utilizzo della dieta chetogenica, una dieta che prevede la quasi totale esclusione dei carboidrati e un aumento dell’apporto di grassi.

Bibliografia

  • [1] https://core.ac.uk/reader/74322698
  • [2] Dhrubajyoti Bandyopadhyay, Arshna Qureshi, Sudeshna Ghosh et al. “Safety and Efficacy of Extremely Low LDL-Cholesterol Levels and Its Prospects in Hyperlipidemia Management” https://doi.org/10.1155/2018/8598054
  • [3] Shia T. Kent, Robert S. Rosenson, Christy L. Avery, Yii-Der I. Chen et al. “PCSK9 Loss-of-Function Variants, Low-Density Lipoprotein Cholesterol, and Risk of Coronary Heart Disease and Stroke. Data From 9 Studies of Blacks and Whites” https://doi.org/10.1161/CIRCGENETICS.116.001632 Circulation: Cardiovascular Genetics. 2017;10
  • [4] A. G. Olsson, B. Angelin, G. Assmann, C. J. Binder, I. Björkhem et al. “Can LDL cholesterol be too low? Possible risks of extremely low levels” First published: 14 March 2017 https://doi.org/10.1111/joim.12614
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