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Depressione: cause, sintomi per riconoscerla e rimedi naturali per combatterla

Ultima modifica: 25 marzo 2018

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Depressione: cause, sintomi e rimedi naturali

Conoscete i sintomi principali della depressione? Sapete quali sono i rimedi naturali per combatterla in maniera efficace e migliorare il tono dell’umore? Scopriamoli insieme.

Si sente spesso parlare di depressione, a volte anche in maniera del tutto inesatta. Quante volte la collega d’ufficio si è lamentata di essere depressa? Siete certi che non intendesse semplicemente dire di essere triste più del solito e di avere l’umore a terra? Nella maggioranza dei casi la persona non è realmente affetta da disturbo depressivo. Questa tendenza a confondere la tristezza con la depressione deriva più che altro da un pregiudizio comune e dalla scarsa informazione.

La tristezza non va recriminata, è un sentimento del tutto comune e va vissuto al pari delle emozioni positive. La depressione in quanto tale è invece un disturbo dell’umore molto complesso e anche molto diffuso.

Stando alle statistiche, in Italia ne soffrono circa 4,5 milioni di persone e l’OMS stima che entro il 2030 sarà una delle malattie croniche maggiormente diffuse in tutto il mondo. Questo dovrebbe allarmare il Servizio Sanitario pubblico sulla necessità di fare un’adeguata prevenzione e fornire il giusto sostegno.

A complicare maggiormente il quadro è anche la considerazione che spesso ansia e depressione vanno a braccetto, per cui potrebbe essere probabile che un paziente depresso manifesti anche attacchi di panico. Inoltre alcuni dei sintomi delle due patologie sono pressoché uguali, come l’insonnia, la scarsa concentrazione o l’agitazione.

Per questo potrebbe essere difficile distinguerle in maniera netta, soprattutto dal punto di vista della persona coinvolta. In ogni caso, spetta sempre allo specialista valutare le condizioni di salute e suggerire i trattamenti e le cure più efficaci.

Sintomi fisici e psichici della depressione

Per definire i sintomi della depressione ci rifaremo al Manuale Diagnostico utilizzato da Psichiatri e Psicologi, il DSM. Devono essere presenti almeno 5 o più di questi sintomi e per un periodo di almeno 2 settimane:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno e quasi ogni giorno;
  • Perdita di interesse per la maggior parte delle attività (ad es. si smette di seguire il proprio hobby);
  • Perdita o aumento dell’appetito (con variazioni successive di peso);
  • Insonnia o ipersonnia (eccesso di sonno, a volte anche durante il giorno);
  • Continua agitazione o al contrario rallentamento psicomotorio;
  • Mancanza di energia e di forze;
  • Sensi di colpa eccessivi e sentimenti di autosvalutazione;
  • Diminuzione della capacità di concentrazione;
  • Pensieri ricorrenti di morte, legati anche a idee suicidarie.

Ogni persona presenterà alcuni di questi sintomi in forma più o meno lieve e con tratti specifici. Quello che più balza agli occhi è sicuramente il grande numero delle aree che vengono coinvolte e che vanno a stravolgere in breve tempo la quotidianità.

Come riconoscere che si tratta effettivamente di depressione

I sintomi principali della depressione hanno la caratteristica di accompagnare la persona lungo tutto l’arco della giornata e per tutti i giorni. È come se questo sottofondo di tristezza, negatività, colpa e disinteresse per il mondo circostante avvolgesse la persona in una condizione di impotenza. È molto difficile per un depresso riuscire a chiedere aiuto e capire come uscire dalla depressione, tanto che spesso le richieste di supporto arrivano proprio dai familiari.

Cause principali della depressione

Le cause della depressione possono essere diverse e come sempre si parla di più fattori di origine ambientale, genetica, psicologica. Gli studi hanno dimostrato ad esempio come vi sia una tendenza ereditaria, intesa come modalità appresa in famiglia di reagire agli eventi. Se vi sono stati precedenti episodi di depressione negli altri familiari, è più probabile che si reagisca allo stesso modo di fronte ai problemi.

In alcuni casi, soprattutto nelle persone più anziane, la depressione insorge parallelamente alla presenza di malattie croniche, come il Parkinson e il diabete, o il cancro. Lutti, perdite lavorative, trasferimenti, separazioni e divorzi, traumi fisici e psicologici, gravi incidenti, sono tutti potenziali fattori di rischio per lo sviluppo di una patologia depressiva.

Quando la depressione diventa un problema clinico

Come ogni patologia e sindrome di natura psicologica, anche la depressione per essere rilevante dal punto di vista clinico deve caratterizzarsi per una sua durata temporale (almeno due settimane).

Inoltre deve esserci una compromissione dell’attività lavorativa, sociale e relazionale che porta la persona a condurre un’esistenza diversa, molto più ritirata. Spesso i familiari prendono coscienza del problema quando notano che la persona fa fatica ad alzarsi dal letto la mattina.

Tanti genitori hanno difficoltà a svegliarsi per accompagnare i figli a scuola, possono avere problemi a cucinare e a organizzare la giornata, svolgendo le comuni incombenze. In questi casi è come se la persona si fosse annientata e non è raro che questa condizione di immobilità fisica e mentale scateni reazioni di rabbia nei familiari più stretti.

Depressione: cosa fare? Consigli e rimedi naturali

La depressione può e deve essere trattata. Non è pensabile l’idea di risolvere da sé questo problema, cercando soluzioni lampo e poco affidabili. Innanzitutto è necessario un percorso di psicoterapia da cui partire, che sostenga il depresso a rintracciare le origini di questo malessere.

È fondamentale il desiderio e la voglia di combattere la depressione e forse è proprio questo lo scoglio più insormontabile. Al supporto dello psicologo si possono affiancare dei rimedi naturali che aiutino a tenere a bada i sintomi e a migliorare il tono dell’umore. Per questo potrebbe essere utile rivolgersi a degli esperti del settore. Noi vi suggeriamo alcuni di questi rimedi, ma ce ne sono tanti altri che potrebbero fare al caso vostro.

1 Rimedi fitoterapici

Sono numerose le piante che riescono ad esercitare un’azione tonica sull’umore, soprattutto se i sintomi sono lievi. Si può ricorrere al rimedio per eccellenza e conosciuto un po’ da tutti, l’Iperico (chiamato anche Erba di San Giovanni). Questa pianta è però assolutamente da evitare durante la gravidanza, inoltre ha il potere di annullare l’effetto anticoncezionale della pillola, quindi bisogna prestare attenzione.

La Griffonia aiuta invece a riequilibrare il sonno, l’appetito e il tono dell’umore. Una pianta che aumenta la bio-disponibilità della serotonina è la Rhodiola, mentre la Passiflora, sorseggiata nel corso della giornata, aiuta a dormire meglio.

2 Alimentazione

Ci sono alcuni cibi che aumentano la disponibilità di triptofano, un aminoacido che poi viene convertito nell’ormone del benessere, la serotonina. Fate il pieno di lupini, anacardi e arachidi, mentre riducete il consumo di caffè che diminuisce la disponibilità di serotonina.

Se volete dare una sferzata alla stanchezza e all’apatia, dovete integrare la dieta con il magnesio, utile anche in caso di stress. Lo trovate nelle verdure a foglia verde, nei cereali integrali, nei legumi, nel cioccolato e nelle banane. Inoltre il cioccolato fondente stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone del benessere o del buonumore!

3 Aromaterapia

Conoscete l’olio di Benzoino? È una resina africana: basta versarne 5 gocce nel diffusore per sentirsi subito più energici e rinvigoriti. Gli stessi effetti benefici sono riscontrati anche nell’olio essenziale di arancio. Il bergamotto è indicato per favorire il rilassamento e la calma, mentre il sandalo e la camomilla si suggeriscono per il trattamento dell’insonnia. Se poi volete un aiuto per contrastare i sentimenti negativi allora consigliamo l’olio essenziale di gelsomino.

4 Cosa fare in caso di depressione

In caso di depressione l’atteggiamento mentale fa tanto. Cercate di sforzarvi ad accettare l’aiuto di chi vi sta vicino, provate a fare attività fisica, stabilite degli obiettivi a breve termine. Circondatevi di amici e familiari e parlate di come vi sentite.

Questo è un primo modo per evitare l’isolamento. Dovete immaginare di voler uscire da quel guscio buio in cui avete tentato di nascondervi. Far finta che i problemi non esistano, immaginare che non vi sarà soluzione, vi porta a cadere in un circolo vizioso molto pericoloso. Più non farete nulla per migliorare le cose e più le cose saranno sempre uguali, giorno dopo giorno.

Avete mai vissuto un momento di depressione? Conoscete un amico o avete un familiare che vive questa situazione? Se vi va, raccontateci le vostre esperienze nei commenti!

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Alessia Fistola
La dott.ssa Alessia Fistola è Psicologa e Psicoterapeuta Familiare. Si laurea a Roma presso l’Università degli Studi La Sapienza e consegue un Master in Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia. Riceve come libero professionista a Chieti e Popoli (PE), lavorando con adulti, coppie, bambini ed adolescenti. Presso lo studio esegue anche le tecniche di rilassamento. Svolge progetti con scuole, associazioni ed enti pubblici. Cura un blog personale di divulgazione psicologica rivolto a tutte le mamme - www.labottegadellopsicologo.it.

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