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Sambuco, la pianta che depura l’organismo: proprietà, usi e controindicazioni

Ultima modifica:19 ottobre 2019

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Il sambuco è una pianta dalle molteplici proprietà. Si può utilizzare per trattare nevralgie, infiammazioni, intestino pigro e tanto altro. Soprattutto, però, è un rimedio naturale efficace per depurare l’organismo. Scopriamo quali sono le proprietà del sambuco, come usarlo e le controindicazioni.

Il sambuco è una pianta ampiamente utilizzata in fitoterapia. Vanta numerosissime proprietà terapeutiche ed agisce su diversi organi e apparati: apparato gastro-intestinale, apparato urinario, sistema immunitario, reni, fegato, apparato respiratorio, cuore…

Bacche di sambuco nero

È una pianta molto diffusa in Italia e in Europa, specie in montagna e nei luoghi boscosi. Il sambuco è noto soprattutto per l’ottimo liquore digestivo che si ottiene dai suoi fiori. Trova largo impiego anche nella preparazione di caramelle balsamiche. Se utilizzato nella maniera giusta, il sambuco è in genere ben tollerato. Vediamo ora più da vicino tutte le proprietà del sambuco.

Sambuco: proprietà e benefici

Il sambuco contiene vitamina C, vitamina A, nitrato di potassio, olio essenziale, un alcaloide, un glucoside, tannini, pigmenti flavonici, antocianici. Grazie alla sua composizione aiuta a difendersi da numerosi disturbi.

✓ Depurativo e lassativo

Il sambuco aiuta a liberare l’organismo da tossine e impurità, ha azione lassativa e purgante; è diuretico; favorisce l’eliminazione dell’acido urico; stimola la sudorazione. Questa pianta ha dunque un’azione depurativa sull’organismo che agisce a più livelli e su più organi.

✓ Un aiuto per l’apparato respiratorio

Il sambuco è un valido aiuto contro raffreddore, infezioni delle vie respiratorie, tosse, faringiti e bronchiti.

Ha, infatti, azione antinfiammatoria, stimola la secrezione bronchiale e favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario. Uno studio di qualche anno fa, condotto in Germania, ha analizzato l’efficacia di un estratto liquido titolato standardizzato di sambuco e ha rilevato un’azione antimicrobica nei confronti dei batteri Gram-positivi di Streptococcus pyogenes, degli streptococchi di gruppo C e G e del batterio Gram-negativo Branhamella catarrhalis in colture liquide. L’estratto liquido ha mostrato anche un effetto inibitorio sulla propagazione dei virus influenzali patogeni umani.

✓ Amico dell’apparato urinario

Il sambuco è utile in caso di infiammazioni o infezioni delle vie urinarie. Trova impiego nel trattamento della cistite grazie alle qualità antinfiammatorie e antibatteriche e alla capacità di stimolare la diuresi.

✓ Un ottimo alleato della dieta

Il sambuco aiuta a dimagrire, per tanti motivi. Il primo è correlato alla sua azione depurativa sull’organismo di cui sopra. Il succo di sambuco, inoltre, stimola il metabolismo consentendo di bruciare più velocemente i grassi. Lo sciroppo ottenuto con i fiori di sambuco aiuta a contenere la fame nervosa.

✓ Altre proprietà del sambuco

Il sambuco migliora la circolazione sanguigna. Ha, inoltre, un’azione antidolorifica ed è efficace contro alcuni tipi di nevralgie. Trova impiego nell’industria cosmetica, grazie soprattutto all’effetto antinfiammatorio e lenitivo. I prodotti a base di sambuco sono in genere formulati per la pelle grassa e impura.

In caso di emorroidi, può aiutare sotto due aspetti: favorisce l’evacuazione, inoltre i fiori possono essere utilizzati per ottenere un preparato adatto a fare impacchi e lavaggi lenitivi. Dal sambuco si ottengono ottimi antiparassitari, che consentono di trattare le proprie piante in maniera naturale ed ecologica.

Sambuco: come si usa

Il sambuco si può usare in tanti modi diversi, dall’infuso, alla marmellata, alla tintura madre, agli integratori. Per ottenere un buon infuso di sambuco mettere 3 grammi di fiori di sambuco secchi in una tazza di acqua bollente. Lasciare 6-8 minuti in infusione e filtrare.

L’infuso di sambuco caldo è utile contro raffreddore e tosse e, più in generale, contro i sintomi delle malattie da raffreddamento. Consigliabile anche in caso di febbre, in quanto aiuta a riequilibrare la temperatura corporea. L’infuso, una volta tiepido, può essere utilizzato per fare i gargarismi, utili in caso di irritazione del cavo orale. La tisana di fiori di sambuco, specie se assunta a fine pasto, è ottima anche per stimolare la digestione.

Nelle tisane in bustine pronte all’uso, il sambuco è spesso associato allo zenzero, per potenziare ulteriormente l’efficacia contro i sintomi delle malattie da raffreddamento e per stimolare ancora di più il sistema immunitario.

Le bacche di sambuco si possono usare per ottenere sciroppi e marmellate. In entrambi i casi, si avrà un preparato molto utile in caso di stipsi.

La tintura madre di sambuco è una preparazione idroalcolica che si ottiene per macerazione a freddo delle sommità fresche fiorite. Si assume disciolta in acqua; la posologia dipende dal disturbo che si desidera trattare e dalle caratteristiche della persona che vuole assumerla. È sempre consigliabile chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

Chi voglia avvalersi delle proprietà del sambuco può ricorrere, sempre su parere di un esperto, all’uso di integratori. In genere questi prodotti si trovano sotto forma di sciroppi o di compresse. Esiste, inoltre, un rimedio omeopatico a base di sambuco, utilizzato prevalentemente contro reumatismi e problematiche delle vie respiratorie.

Infografica sulle proprietà del sambuco

Informazioni botaniche

Il sambuco, nome botanico Sambucus nigra, appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae. Si presenta come un arbusto o piccolo albero, anche se talvolta può raggiungere altezze notevoli. Ha un tronco eretto e molto ramificato.

All’interno del tronco e dei rami è presente un midollo elastico e soffice, di colore bianco, che può essere facilmente svuotato; in virtù di questa qualità, il suo legno spesso viene usato per la creazione di flauti e altri strumenti musicali. Le foglie sono opposte a coppie; il frutto è una bacca di colore nero. I fiori di sambuco sono bianchi e molto profumati, e rappresentano la parte più riconoscibile della pianta.

Controindicazioni ed effetti collaterali del sambuco

Il sambuco in genere è ben tollerato, occorre però fare attenzione a farne uso nella maniera più adeguata. Le bacche non vanno mai consumate acerbe, in quanto possono contenere sostanze tossiche; è sempre, comunque, consigliabile cuocerle prima dell’utilizzo. Inoltre, è bene prestare particolare attenzione alla raccolta del Sambuco poiché può essere scambiato per il Sambucus ebulus (o Ebbio), i cui frutti e foglie, però, sono velenosi anche se cotti.

Il sambuco può interagire con alcuni farmaci. I prodotti a base di fiori di sambuco non andrebbero assunti se si è in terapia con farmaci diuretici, in quanto potrebbero potenziarne gli effetti. La stessa cosa è valida per i lassativi. L’uso del sambuco non è consigliabile neanche durante la gravidanza e l’allattamento.

Sambuco: prezzo e dove si compra

I prodotti a base di fiori e bacche di sambuco sono facilmente reperibili nelle erboristerie, in farmacia e sui siti web specializzati. Quanto costano? Dipende dal prodotto. Per una confezione di tisana di sambuco da 15 filtri si spendono generalmente circa 4 euro, che è anche più o meno il prezzo medio di 50/60 grammi di fiori di sambuco essiccato. Naturalmente, i fiori provenienti da agricoltura biologica hanno costi mediamente più elevati, ma sono preferibili.

Una confezione di tintura madre di sambuco da 50 ml costa generalmente intorno alle 6/7 euro. Succhi, sciroppi e altri integratori a base di sambuco hanno prezzi molto variabili, in base alla formulazione. Per esempio, per uno sciroppo di sambuco da 500 ml si spendono in media circa 20 euro.

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1 COMMENTO

  1. Visitando le Vostre pagine mi è sembrato ottimo ed efficientissimo in riguardo alla salute con i prodotti erboristici. Direi alta professionalità. Nicola Ambrosi

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