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Ginkgo Biloba, la pianta che migliora circolazione e funzioni cerebrali: ecco proprietà e controindicazioni

Ultima modifica:9 Maggio 2020

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Dalla pianta del Ginkgo Biloba, originaria della Cina, si estrae un potente integratore naturale utile in particolare a migliorare le funzioni circolatorie e cerebrali. Vediamo allora nel dettaglio tutte le proprietà e controindicazioni del Ginkgo Biloba.

Le proprietà del Ginkgo Biloba sono state più volte dimostrate scientificamente grazie a numerose ricerche che si sono concentrate sull’utilizzo di questa pianta per trattare diversi disturbi.

Pianta di ginkgo biloba con foglie

Si è visto in particolare che estratti titolati e standardizzati a base di Ginkgo Biloba riuscivano a migliorare la circolazione sanguigna, non solo quella centrale ma anche quella periferica, con grandi benefici per il cervello.

Ecco allora che sono nati diversi integratori a base di Ginkgo Biloba molto apprezzati e utilizzati per la loro grande efficacia. Scopriamo dunque cosa contiene, quali sono le proprietà del Ginkgo Biloba e in quali casi può essere utile assumerlo.


Quali elementi contiene il ginkgo biloba

Le molecole principalmente contenute negli estratti di Ginkgo biloba sono:

  • Terpene trilattone: i terpeni sono da ritenersi in parte responsabili delle proprietà neuromodulatorie, hanno cioè un’azione sulla cellula nervosa ed agiscono proprio come neurotrasmettitori;
  • Ginkgolidi (A, B e C): i ginkgolidi hanno clinicamente dimostrato [1] una attività come antagonisti del fattore attivante le piastrine (PAF), inibendo così l’aggregazione piastrinica e promovendo l’aumento del flusso sanguigno;
  • Flavonoidi: i flavonoidi sono invece noti per agire come antiossidanti e sono stati clinicamente studiati nella prevenzione di malattie cardiovascolari ed infiammatorie.

Diversi sono dunque gli elementi dal potenziale effetto benefico sulla nostra salute. Ma cerchiamo di capire più a fondo quali sono le proprietà del ginkgo biloba e come agisce nel corpo.

Le proprietà del Ginkgo Biloba

Grazie alle sue capacità, il ginkgo biloba viene generalmente utilizzato nei trattamenti di insufficienza venosa, per migliorare memoria e prestazioni cerebrali, per favorire la circolazione, in caso di allergie e come aiuto contro il cattivo umore. Approfondiamo di seguito tutti i benefici nello specifico.

Ginkgo Biloba e circolazione

Si è visto come il Ginkgo Biloba abbia un effetto davvero potente nei confronti della circolazione. Il suo effetto si esplica in particolare sull’ossigenazione del sangue che migliora nettamente con effetto benefico su tutto il corpo. Questa pianta è in grado, tra l’altro, di agire positivamente non solo sulla circolazione centrale ma anche su quella periferica e dunque aiutare in caso di pesantezza o gonfiori degli arti inferiori dovuti a problemi circolatori. Grazie all’effetto benefico sulla circolazione sono davvero molti i problemi che possono essere risolti utilizzando il Ginkgo Biloba, tra questi anche emorroidi e disfunzione erettile.


E ancora, poiché il Ginkgo agisce a livello del microcircolo, viene utilizzato per contrastare la claudicatio intermittens [2], un disturbo della deambulazione, spesso sintomo di una malattia occlusiva arteriosa periferica.

Proprietà del Ginkgo Biloba: migliora la memoria

Grazie all’azione sul microcircolo cerebrale, il Ginkgo Biloba è in grado di migliorare sensibilmente le facoltà intellettive, in particolare la memoria a breve termine ma anche la chiarezza mentale e la capacità di concentrazione.

In particolare, l’estratto di foglie di Ginkgo biloba viene molto utilizzato come supporto nel trattamento di malattie correlate all’età che causano problemi di memoria e concentrazione. Gli effetti benefici degli estratti di Ginkgo sono stati dimostrati in diversi studi, sottolineando la loro capacità di stabilizzare il declino cognitivo e la demenza, in pazienti anziani o con sintomi neuropsichiatrici. È pertanto grande l’interesse su queste molecole, in particolare per il trattamento di malattie come l’Alzheimer. [3,4,5]

L’effetto benefico però non riguarda solo pazienti. Ad esempio, uno studio tedesco [6] ha dimostrato un netto miglioramento della memoria in soggetti sani trattati con Ginkgo per sole quattro settimane.

Ma come è in grado il Ginkgo di favorire memoria e concentrazione?
 È proprio grazie al contenuto in flavonoidi e ginkgolidi che si ottiene un significativo miglioramento della microcircolazione, anche a livello cerebrale, con una più alta produzione di energia mitocondriale e neuroplasticità, rendendo cioè il cervello maggiormente flessibile e reattivo a nuovi stimoli.

Il Ginkgo Biloba evita l’aggregazione piastrinica

Tra le proprietà del Ginkgo Biloba più apprezzate c’è quella di evitare l’aggregazione piastrinica e dunque quei pericolosi coauguli che si possono formare nel sangue. In questo modo, quindi, ha un’azione benefica nella prevenzione dei rischi cardiovascolari rappresentati da trombi e infarti.

Proprietà antiossidante del Ginkgo Biloba

I ginkgolidi e i flavonoidi contenuti nel ginkgo biloba hanno proprietà antiossidanti, in grado cioè di ritardare l’invecchiamento delle nostre cellule ed agiscono come “spazzini” dei radicali liberi, molecole con effetto nocivo sull’organismo e responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Il Ginkgo Biloba contro le allergie

Tra i benefici del Ginko Biloba c’è anche quella di essere un rimedio naturale efficace contro le allergie, dato che riduce il rilascio di istamina responsabile delle tanto fastidiose reazioni e ha attività anti-PAF (Platelet aggregating factor), evita quindi che questa sostanza si leghi alle mucose dei bronchi e le restringa con effetti dannosi sulla respirazione.

Benefici del Ginkgo Biloba sull’umore

Il Ginkgo biloba ha proprietà benefiche anche nei confronti dell’umore, svolge infatti un’azione antidepressiva con ripercussioni positive sul benessere generale avvertito dalla persona. Utile a stabilizzare l’umore in caso si soffra di sbalzi repentini.

Ginkgo Biloba: gli utilizzi principali

Gli utilizzi del Ginkgo Biloba possono essere differenti a seconda del problema che si vuole risolvere grazie all’aiuto di questa pianta. Esiste sotto forma di infuso, gemmoderivato e tintura madre, ma certamente se si vuole agire in maniera molto forte, in particolare sul microcircolo cerebrale per migliorare le funzioni cognitive, si consigliano generalmente estratti secchi titolati e standardizzati a base di questa pianta.


Per gli estratti a base di Ginkgo biloba, la farmacopea tedesca suggerisce come contenuto ottimale: 6% in terpeni e 24% in ginkgo-flavonoidi. Il dosaggio di estratto secco dovrebbe rientrare in un range di minimo di 120 mg (al giorno) ed un massimo di 240 mg, suddiviso in due somministrazioni giornaliere. Si prende a cicli che possono durare qualche mese con uno stop tra l’uno e l’altro di circa 20-30 giorni.


Questa indicazione trova riscontro anche in alcuni studi scientifici. Ad esempio quello del Dr Beck [5], che ha indicato 240 mg al giorno di estratto di Ginkgo (EGb761) come la dose più attiva per migliorare la flessibilità cognitiva. 

Anche nel lavoro del Dr Hashiguchi, il medesimo dosaggio è risultato efficace e sicuro nel trattamento della demenza.

Informazioni Botaniche

Anche se attualmente la pianta di Ginkgo Biloba si trova un po’ in diverse parti del mondo ed è molto apprezzata anche come pianta ornamentale per parchi e giardini, la sua origine è cinese ed è antichissima, a tal punto che si ritiene sia proprio il Ginkgo la pianta a semi più antica del mondo.
Fa parte della famiglia delle Ginkgoaceae, raggiunge un altezza di circa 30-40 metri e il nome, attribuito a questa pianta dal famoso botanico Carlo Linneo nel 1771, tradotto significa albicocca d’argento.

Associazioni consigliate
Le piante in sinergia con il Ginkgo Biloba:

Di solito il Ginkgo Biloba basta a se stesso e si utilizza da solo. Può capitare però di trovare in alcuni integratori la presenza di piante che lavorano in sinergia:
Per migliorare la circolazione: Centella asiatica, Mirtillo
Per ritrovare energia e concentrazione: Ginseng, Guaranà
Per la memoria: Zinco, vitamina D3 e acido folico


Controindicazioni ed effetti collaterali del Ginkgo Biloba

Il Ginkgo Biloba è il classico esempio di rimedio naturale da assumere con le dovute precauzioni, non sottovalutando la sua azione semplicemente perché si tratta di una pianta. È infatti un integratore che ha delle controindicazioni da conoscere per non compiere errori che possono mettere a rischio la salute.

Innanzitutto non va assunto in caso si faccia uso di alcuni farmaci: ad esempio antiaggreganti piastrinici e anticoaugulanti ma è da evitare assolutamente anche in concomitanza ad aspirina o aspirinetta (cardioaspirina). Inoltre, va evitato l’utilizzo di Ginkgo biloba qualora si assumano diuretici, trombolitici. Da valutare poi l’utilizzo, con l’aiuto del proprio medico di fiducia, se si assumono altri tipi di farmaci.

Tra le controindicazioni del Ginkgo Biloba c’è poi quello di essere altamente sconsigliato in gravidanza e allattamento ma anche in caso si soffra di epilessia. Proprio perché si tratta di una pianta dai principi attivi molto forti, prima di assumere questo integratore è sempre meglio chiedere il parere di un esperto in caso di qualsiasi dubbio.

Dove acquistare il gingko biloba

Ginkgo Biloba in capsule

Integratore alimentare di Vitamina E e Ginkgo Biloba. Consigliato in caso di “disturbi legati alla senescenza” quali cali di memoria, cali di vista e udito, disturbi circolatori cerebrali.

Ginkgo Biloba – Estratto Idroalcolico

Olio essenziale in alcool di tradizione spagyrica, entrambi distillati ripetutamente. Contiene: essenze di Ginkgo biloba in alcool 65° vol.

[Consulenza scientifica a cura di: Chiara Mossali, ricercatrice in biotecnologie.]

Bibliografia

  • [1] Strømgaard K, Nakanishi K. Chemistry and biology of terpene trilactones from Ginkgo biloba. Angew Chem Int Ed Engl. 2004;43(13):1640‐1658. doi:10.1002/anie.200300601
  • [2] Nicolaï SP, Kruidenier LM, Bendermacher BL, et al. Ginkgo biloba for intermittent claudication. Cochrane Database Syst Rev. 2013;2013(6):CD006888. Published 2013 Jun 6. doi:10.1002/14651858.CD006888.pub3
  • [3] Shi C, Liu J, Wu F, Yew DT. Ginkgo biloba extract in Alzheimer’s disease: from action mechanisms to medical practice. Int J Mol Sci. 2010;11(1):107‐123. Published 2010 Jan 8. doi:10.3390/ijms11010107
  • [4] Gauthier S, Schlaefke S. Efficacy and tolerability of Ginkgo biloba extract EGb 761® in dementia: a systematic review and meta-analysis of randomized placebo-controlled trials. Clin Interv Aging. 2014 Nov 28;9:2065-77. doi: 10.2147/CIA.S72728. PMID: 25506211; PMCID: PMC4259871.
  • [5] Beck SM, Ruge H, Schindler C, et al. Effects of Ginkgo biloba extract EGb 761® on cognitive control functions, mental activity of the prefrontal cortex and stress reactivity in elderly adults with subjective memory impairment – a randomized double-blind placebo-controlled trial. Hum Psychopharmacol. 2016;31(3):227‐242. doi:10.1002/hup.2534
  • [6] Alarcos Cieza, Petra Maier, Ernst Pöppel. “Effects of Ginkgo biloba on mental functioning in healthy volunteers”. Institute for Medical Psychology, University of Munich, Germany. https://doi.org/10.1016/j.arcmed.2003.05.001
  • [7] Nash KM, Shah ZA. Current Perspectives on the Beneficial Role of Ginkgo biloba in Neurological and Cerebrovascular Disorders. Integr Med Insights. 2015 Nov 9;10:1-9. doi: 10.4137/IMI.S25054. PMID: 26604665; PMCID: PMC4640423.
  • [8] Pietri S, Maurelli E, Drieu K, Culcasi M. Cardioprotective and anti-oxidant effects of the terpenoid constituents of Ginkgo biloba extract (EGb 761). J Mol Cell Cardiol. 1997;29(2):733‐742. doi:10.1006/jmcc.1996.0316
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20 COMMENTI

  1. Gentile Dottssa,
    le chiedevo un parere: ho fattore V di Leiden positivo in eterozigosi e resistenza alla proteina c attivata , inoltre valori di d dimero intorno ai 1700 , dunque alti, le piastrine da 4 anni sono piccole di volume, nessuno conosce il motivo esatto. Secondo il suo parere, potrebbe esser utile assumere Ginko ? Per ora non mi hanno prescritto Coumadin o warfarin , dunque non assumo nulla per la coagulazione. Soffro di acufeni e vertigini, ronzii ecc
    Grazie e cordiali saluti
    Anna

    • Salve Giuseppe, non sono riportate controindicazioni all’utilizzo del Ginkgo in caso di reflusso. Vi sono casi in letteratura in cui il Ginko ha causato sensibilità e fastidi gastrointestinali, ma sono molto rari.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

  2. Gentile Dottoressa Cocolo ho 65 anni e da circa un’anno che ho un calo della libido. Non ho problemi cardiaci, sono un podista amatoriale, vorrei sapere se posso usare il Ginkgo Bilbao per avere dei benefici. Grazie

  3. Buongiorno,

    È possibile utilizzare il Gingko assieme alla centella asiatica per migliorare la circolazione, o l’assunzione di entrambe contemporaneamente è sconsigliata? Non ho alcuna patologia cardiovascolare ma soltanto un piccolo problema di microcircolazione agli arti inferiori.

    Grazie mille!

    • Buongiorno a lei Gloria, così come riportato nell’articolo, per migliorare la microcircolazione degli arti inferiori la combinazione fra Ginkgo biloba e Centella asiatica è consigliata. Provi a cercare degli integratori che contengano già estratti di entrambe le piante.
      Dott.ssa Caterina Perfetto

  4. Buongiorno,
    Conosco da tempo le qualità del ginkgo bìloba e il suo uso. Vorrei darlo a mia madre anche lei d’accordo poiché è in terapia con il coumadin ma vorrebbe smettere per via degli effetti collaterali e del fatto che sia sintetico. Viste le spiccate proprietà anticoagulanti del gingko, vorrei sapere se vi è una posologia o qualcuno a cui rivolgersi per studiare un piano adatto.
    Grazie

    • Gentile Isabella, prima di interrompere l’assunzione di un farmaco così importante, è opportuno consultare il medico di fiducia, che vi consiglierà in merito e valuterà se è il caso di sostituire o continuare la terapia.
      Dott.ssa Barbara Ziparo

  5. Gentile dottoressa, desidererei sapere se chi soffre di stomaco e non può x questo usare cardioaspirina può curarsi con estratto secco in cps di Ginkgo senza avere effetti indesiderati all’ apparato digerente. La ringrazio anticipatamente e saluto

    • Salve Paola, l’uso di ginkgo è solitamente ben tollerato. Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto in soggetti sensibili, potrebbe provocare bruciore e mal di stomaco. Il consiglio è quello di rivolgersi al suo medico di fiducia oppure ad un nutrizionista, per valutare un’eventuale assunzione.
      Dott.ssa Barbara Ziparo

  6. Prendo eutiorox, soffro d insonnia e ultimamente sto facendo una cura per le ossa e la cartilagine con Boswellia e Pernacanaliculus, potrei assumere Ginkgo? E se si in che quantità?

    • Buongiorno,
      non esistono riconosciute interazioni tra il ginkgo e la terapia farmacologica che sta assumendo, quindi volendo può inserirlo tra le sue abitudini. Per quanto riguarda il dosaggio dipende chiaramente dalla motivazione che la spinge ad assumerlo, ma può trovare alcune indicazioni nell’articolo.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

    • Gentile Michele, l’utilizzo di ginkgo biloba per il trattamento degli acufeni ha dato dei risultati contrastanti, alcuni soddisfacenti mentre altri nulli. Può provare ad assumerlo, sempre dopo aver chiesto consiglio al suo medico di fiducia per dosi e durata della terapia. Dott.ssa Barbara Ziparo

  7. Gent.le Dott.ssa, vorrei sapere se posso prendere una dose molto ridotta di Ginko, le chiedo ridotta, perchè oltre ad essere un dializzato.. prendo anche la cardioaspirina. cosa mi consiglia..? Grazie.

    • Gentile Lucio, il ginkgo ha un effetto antiaggregante sulle piastrine, pertanto va evitato da chi prende già altri farmaci antiaggreganti come lo è la cardioaspirina. Dott.ssa Barbara Ziparo

  8. Gent.le dott.ssa mia moglie sta aspettando esito di una bom midollo osseo. Soffre di piastrinosi e al momento non assume alcun farmaco se non omeprazolo per lo stomaco. Può assumere ginko?

    • Gentile Simone, il ginkgo ha un effetto antiaggregante piastrinico e in caso di patologie del sangue va somministrato sotto controllo medico. In presenza di patologie e quando si assume un farmaco, è consigliato chiedere un consulto del medico di fiducia che conosce bene la storia clinica di sua moglie. Dott.ssa Barbara Ziparo

  9. io prendo rivotril e laroxil,tre di goccie 2 meta” della pasticca.Posso usare Ginko una pasticca che ho preso per una settimana ma mi rendeva euforica e non dormivo la notte ma piu che euforica nervosa e ho dovuto sospendere.Grazie

    • Gentile Maria Antonietta
      Nel suo caso le consiglierei assolutamente di parlarne con il suo medico di fiducia. Il ginko potrebbe interferire con il farmaco che assume e diminuirne l’effetto.
      Non conosco nei dettagli la sua situazione, ma a parere mio ha preso la giusta decisione sospendendo l’assunzione del ginkgo.
      Ricordiamoci sempre che anche gli integratori o i prodotti fitoterapici hanno molte potenzialità e in caso di terapie farmacologiche in atto è sempre utile chiedere il parare del nostro esperto di fiducia.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

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