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Qual è la temperatura ideale da tenere in casa e in ufficio? Ecco alcuni consigli

Ultima modifica: 31 maggio 2018

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Immagine di donna che imposta la temperatura da tenere in casa

Per stare in salute, ma anche per risparmiare energia, sarebbe bene conoscere la temperatura migliore da tenere sia in casa che in ufficio. Esistono dei validi consigli in merito che vi presentiamo in questo articolo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nelle nostre case, ma anche negli uffici e in qualsiasi luogo pubblico, la temperatura ideale da tenere sarebbe quella intorno ai 20°. Questa è però un’indicazione del tutto generica dato che è bene considerare che, ad esempio in casa, ci sono diversi ambienti che hanno bisogno di essere più o meno riscaldati o rinfrescati in base alle loro caratteristiche e alla stagione in corso.

È evidente che la cucina sarà già di per sé più calda del resto dell’appartamento mentre in camera da letto, visto che si dorme coperti sotto lenzuola e piumoni, non è necessario tenere temperature alte. Importante quindi, se si ha la possibilità, è valutare la temperatura idonea e impostarla diversamente in base ai vari ambienti presenti nell’appartamento.

Mantenere la giusta temperatura è fondamentale per la nostra salute in quanto evita possibili problemi tra cui mal di testa, disturbi respiratori, irritazioni della pelle e altro. Diversi anche i vantaggi ambientali e in fatto di risparmio energetico e, quindi, economico: non esagerare con il caldo né con il freddo in caso o in ufficio significa abbassare i consumi, non trovarsi la spiacevole sorpresa di bollette troppo alte e anche inquinare di meno.

Temperatura ideale in salotto

Il salotto è uno degli ambienti domestici dove generalmente si trascorre più tempo, qui la temperatura media dovrebbe essere di circa 20 gradi in inverno e rimanere il più possibile costante considerando che gli sbalzi di temperatura non sono affatto salutari e che spesso lo frequentiamo sia in abiti diurni che in pigiama. Se in casa ci sono neonati, si può arrivare a riscaldarlo ad una temperatura di circa 22° stando attenti però al tasso di umidità che deve essere sempre compreso tra il 40% e il 60%.

In estate, se fa molto caldo e si vuole ottenere refrigerio, sarebbe bene attivare il condizionatore facendo in modo che lo sbalzo termico tra dentro e fuori non superi i 6°, questa semplice regola evita contraccolpi al nostro organismo oltre che ci permette di non pesare troppo su ambiente e consumi.

Temperatura ideale in camera da letto

La camera da letto è l’unica stanza della casa in cui la temperatura in inverno può tranquillamente essere tenuta più bassa rispetto ai 20° di media consigliati dagli esperti. Si riposa meglio infatti se si dorme a circa 16° con un tasso di umidità compreso, anche in questo caso, tra il 40% e il 60%. Ciò evita la possibilità che la gola si secchi, che si verifichino problemi circolatori, infiammazioni alle vie respiratorie e altro. Per quanto riguarda l’umidità, in alcuni casi si può ricorrere all’uso di umidificatori elettrici per regolarla al meglio, soprattutto se ci sono bambini.

In estate non dovremmo farci ammaliare dal condizionatore in camera da letto che rischia di far scendere troppo la temperatura. Il consiglio sempre valido rimane quello di non esagerare con lo sbalzo termico tra dentro e fuori e, se possibile, di non tenerlo acceso mentre si dorme (semmai si può rinfrescare un po’ la camera prima di coricarsi). Inoltre, di giorno è bene mantenere chiuse le tapparelle o gli scuri e aprire le finestre la sera, così da rinfrescare la stanza per la notte.

Perché è importante non avere stanze troppo calde in inverno e troppo fredde in estate

Il nostro organismo non gradisce gli sbalzi termici, tenere la giusta temperatura in casa significa quindi sostanzialmente avere una percezione gradevole all’interno degli spazi che viviamo quotidianamente allo stesso tempo senza esagerare con il caldo o il freddo. Non è pensabile, né a livello di salute né a livello ambientale, stare in casa a maniche corte in inverno né ovviamente doversi mettere una maglia in estate per il piacere di rinfrescare un po’ troppo il proprio appartamento.

Non avere stanze troppo calde durante la stagione invernale o troppo fredde in estate è una regola fondamentale da seguire per evitare problematiche di salute. Gli sbalzi termici a cui ci si sottopone se si esagera con riscaldamenti o condizionatori possono creare irritazione della pelle, secchezza dei capelli, difese immunitarie più basse, problemi pressori e tanto altro. Inoltre, scegliendo di non surriscaldare le case o di rinfrescarle esageratamente, eviteremo di sprecare energia e faremo così un favore all’ambiente oltre che al nostro portafoglio.

E in ufficio? Quale temperatura tenere?

Tanti di noi trascorrono gran parte della giornata in ufficio e sarebbe bene quindi assicurarsi, anche sul posto di lavoro, temperature idonee alla stagionalità evitando sbalzi troppo repentini. La legge dice che negli uffici, così come nelle scuole, la temperatura ideale è di 20° con una tolleranza di 2°. In realtà, ricerche effettuate un po’ in tutto il mondo non sono arrivate ad una risposta univoca su quale sia la migliore temperatura da tenere in ufficio che oscilla infatti, secondo le diverse teorie, tra i 15° e i 25°.

D’estate il condizionatore è senza dubbio fondamentale soprattutto laddove la temperatura tende ad essere troppo alta per via del sole che colpisce le finestre, per la presenza di dispositivi elettronici come pc e stampanti sempre in funzione ma anche per la semplice illuminazione che contribuisce a scaldare gli ambienti. Non bisogna comunque impostarlo su temperature troppo basse, come già detto, la differenza tra gli ambienti interni e quelli esterni non dovrebbe superare i 6 gradi.

Nel caso dei luoghi di lavoro, mantenere una temperatura idonea è fondamentale per garantire la giusta concentrazione e far sì che si possa essere più produttivi non percependo troppo caldo o troppo freddo. Potrebbe però non essere facile mettere d’accordo tutti i dipendenti dato che ciascuno di noi ha una propria percezione personale della temperatura, così come una maggiore o minore resistenza agli sbalzi termici.

Conoscevate già le temperature ideali da tenere in casa e in ufficio? Voi come gestite riscaldamento e condizionatori? Fateci sapere lasciando un commento!

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