Home Alimentazione Come cucinare sano Dolci light: scopri le ricette famose in versione più leggera e sana

Dolci light: scopri le ricette famose in versione più leggera e sana

Ultima modifica:27 luglio 2019

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Chi non conosce dolci come il tiramisù o la torta mimosa? Se li ritenete troppo calorici, ecco 7 ricette per fare dolci famosi in versione più light!

I dolci sono una golosità a cui spesso è difficile resistere. Di dolci tradizionali ne esistono di tantissimi tipi e possono soddisfare tutti gli amanti di questo tipo di piatto.

Dolci misti in versione light

Purtroppo però, lo sappiamo tutti, i dolci restano un pasto piuttosto calorico e mangiarli spesso (specialmente se in grandi quantità), non è una buona scelta, né per la linea né per la salute.

Come fare quindi? Rinunciare completamente al proprio dolce preferito? Non necessariamente! Premesso che restano comunque alimenti abbastanza calorici e che sono principalmente le quantità (oltre che alla scelta degli ingredienti) a fare la differenza sulla linea e sulla salute, vi proponiamo alcune ricette di dolci famosi rivisitati in versione più light. La presenza di farina integrale o semi-integrale (che dona un maggior apporto di fibre) e il ridotto carico di zucchero, inoltre, rendono le ricette non solo più leggere, ma anche più sane!

7 dolci light da preparare in ogni occasione: ecco le ricette

Vediamo ora nel pratico le ricette dei dolci light. Come accennato, le preparazioni che seguono sono tutti dolci più o meno famosi, rivisitati negli ingredienti per rendere le ricette più sane e leggere.

1 Red velvet cake: ricetta light della torta più amata d’America

La red velvet cake è una ricetta che ha origini americane e il cui nome letteralmente significa torta di velluto rosso. Il nome particolare è dovuto sia al colore rosso acceso, sia alla sua consistenza soffice e vellutata. Il rosso del pan di spagna contrasta con il bianco di una crema dolce che solitamente si prepara con burro o panna o mascarpone, ma che noi abbiamo alleggerito preparandola con una crema al formaggio light.

La nostra versione è preparata con farina di farro integrale insieme ad una piccola quantità di farina di miglio, quindi si tratta di una ricetta ricca di fibre e ad alto potere saziante.

Nella ricetta originale è presente anche il latticello, che gli conferisce un sapore e una consistenza particolare (se non lo trovate può essere facilmente sostituito con yogurt magro, latte e una piccola quantità di limone) e il cacao, che stimola il buonumore. Il colore rosso si ottiene dalla combinazione di questi due ingredienti, ma per accentuarlo useremo una minima quantità di colorante naturale rosso. Questa ricetta è adatta ai soggetti vegetariani.

Preparazione: 20 min Cottura: 40 min Calorie/porzione: 362 Kcal
Ingredienti (Dosi per 10 porzioni):
Per la base:

  • 250 gr di Farina integrale di farro
  • 60 gr di Farina di miglio
  • 70 gr di Zucchero integrale di canna
  • 90 gr di Olio di semi di girasole
  • 2 Uova
  • 220 ml di Latticello (oppure 100 g di yogurt magro + 120 ml di latte parzialmente scremato + un cucchiaino di succo di limone)
  • 1 cucchiaio di Colorante alimentare naturale
  • 1 cucchiaio di Cacao amaro
  • 1 cucchiaio di Bicarbonato
  • 1 cucchiaio di Aceto di mele
  • 1 cucchiaio di Vaniglia in polvere

Per la crema:

  • 300 gr di Formaggio spalmabile light
  • 100 gr di Zucchero a velo integrale
  • 1 cucchiaino di Vaniglia in polvere
Procedimento:

1 Cominciate accendendo il forno a 170°C e preparando il latticello (se non lo avete già pronto a disposizione). Per farlo è sufficiente mescolare in una ciotola lo yogurt, il latte e il succo di limone e lasciarlo a temperatura ambiente per mezz’ora.

2 In una ciotola versate l’olio e lo zucchero, mescolando con le fruste elettriche finchè lo zucchero non si sarà sciolto. In un’altra ciotola sbattete leggermente un uovo e versatelo nella prima ciotola insieme ad un cucchiaio della farina prevista; mescolate e aggiungete il secondo uovo con un altro cucchiaio di farina e mescolate ancora;

3 Adesso versate nella ciotola il latticello, la farina setacciata e il cacao setacciato. A questo punto, in un bicchiere mescolate insieme l’aceto di mele e il bicarbonato e versate la schiuma ottenuta nell’impasto, mescolando velocemente. Infine, aggiungete il colorante alimentare e amalgamate.

4 Oliate una teglia da 20 cm e infarinatela; versate l’impasto nella teglia e infornate a 170 °C per circa 40 minuti, verificando con uno stecchino di legno che la torta sia asciutta.

5 Mentre la torta cuoce, preparate la crema al formaggio mescolando il formaggio light spalmabile con lo zucchero a velo integrale e la vaniglia in polvere fino ad ottenere un composto liscio.

6 Quando la torta è cotta, lasciatela nella teglia per 5 minuti e poi toglietela dalla teglia, mettendola su una griglia a raffreddare. Quando la base è completamente fredda, tagliatela in 3 parti uguali con l’aiuto di un coltello e prelevate da ognuno un po’ di briciole, che serviranno per decorare;

7 Poggiate il primo strato di base su un vassoio e spalmate sopra 1/3 della crema al formaggio; mettete sopra la crema un altro strato di base e uno di crema, poi l’ultima base di torta e infine la crema rimasta, che spalmerete anche sui lati. Decorate in superficie la torta con le briciole di impasto rosso e servite!

Consigli e conservazione
La red velvet cake si conserva in un contenitore in vetro con coperchio posto in frigo per massimo 2 giorni. La ricetta della red velvet cake può essere resa adatta ai celiaci, utilizzando esclusivamente la farina di miglio (310 gr totali), completamente priva di glutine.

2 Chiacchiere al forno: ricetta delle sfrappole o frappe di carnevale

Le chiacchiere di carnevale sono conosciute anche con i nomi di sfrappole o frappe, a seconda delle regioni. La ricetta originale prevede che le chiacchiere siano fritte, ma noi abbiamo cercato di renderle più leggere e digeribili con la cottura al forno e con l’utilizzo dell’olio di semi di girasole invece che del classico burro.

Per rendere la ricetta ancora più salutare, poi, abbiamo utilizzato della farina integrale di farro, che arricchisce le chiacchiere di fibre e di un piacevole sapore rustico. La ricetta prevede anche l’uso delle uova, ricche di proteine, e di un liquore che dia aroma alle chiacchiere. Questa ricetta è adatta ai vegetariani e agli intolleranti al lattosio.

Preparazione: 20 min + 30 di riposo Cottura: 10 min Calorie/porzione: 56 Kcal
Ingredienti (Dosi per 20 chiacchiere):

  • 200 gr di Farina integrale di farro
  • 2 Uova medie
  • 20 gr di Olio di semi di girasole
  • 30 gr di Zucchero bruno integrale di canna
  • Un cucchiaio di Liquore a scelta
  • Un cucchiaino di Lievito per dolci in polvere
  • ½ cucchiaino di Vaniglia in polvere
  • 1 cucchiaio di Zucchero a velo
  • Un pizzico di Sale
Procedimento:

1 In una ciotola o nella planetaria versate l’olio e lo zucchero e mescolate, poi aggiungete il resto degli ingredienti e impastate a mano o con la planetaria per circa 5 minuti;

2 Se l’impasto dovesse risultare asciutto, aggiungete qualche goccia di acqua, se invece risulta troppo morbido aggiungete altra farina. Formate un panetto liscio e lasciate riposare 30 minuti;

3 Accendete il forno a 180 °C e nel frattempo che si scalda, con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto sottile, circa 3 mm, aiutandovi con la farina per non farlo attaccare al piano di lavoro o al mattarello;

4 Con la rotella dentellata realizzate dei rettangoli di circa 4 x 10 cm, quindi adagiate le chiacchiere su una teglia rivestita da carta forno e infornate a 180 °C per 10 minuti. Infine sfornate e cospargete con lo zucchero a velo!

Consigli e conservazione
Le chiacchiere al forno si conservano per 3 giorni in un contenitore ben chiuso, facendo attenzione che non prendano aria per non perdere di croccantezza. Le chiacchiere al forno possono essere preparate con una farina senza glutine in modo che le possano consumare anche i celiaci. Si può quindi utilizzare la farina di miglio, completamente priva di glutine, seguendo lo stesso procedimento. Per non far asciugare troppo le chiacchiere in cottura, sarà sufficiente spruzzare qualche goccia di acqua sulla loro superficie prima di infornarle.

3 Torta mimosa: ricetta light del dolce dedicato alla Donna

La ricetta della torta mimosa light è molto facile da preparare e prevede l’utilizzo di farina di farro integrale, uova, zucchero bruno integrale di canna, acqua, olio extravergine d’oliva, lievito e buccia di limone per aromatizzare. Questa base di pan di spagna sarà farcita con una crema pasticcera light, preparata con l’uovo intero invece che con i soli tuorli, e con latte totalmente scremato.

La particolarità della torta mimosa è che sopra è ricoperta dall’impasto della torta sbriciolato, che mima l’effetto della mimosa, il fiore tipico della festa della donna. La torta mimosa, infatti, è un tipico dolce da preparare per l’8 marzo, ma potete utilizzare la ricetta in qualsiasi periodo dell’anno, per altre occasioni.

La farina integrale di farro è ricca di proteine e di fibre, che conferiscono sazietà. Le uova e il latte conferiscono proteine ad alto valore biologico. Questa torta può essere consumata dai vegetariani.

Preparazione: 20 min Cottura: 40 min Calorie/porzione: 351 Kcal
Ingredienti (Dosi per 6 porzioni):
Per il pan di spagna:

  • 350 gr di Farina integrale di farro
  • 2 Uova medie
  • 150 gr di Zucchero integrale di canna
  • 250 gr di Acqua (circa una tazza)
  • 70 gr di Olio extravergine d’oliva delicato
  • 15 gr di Lievito per dolci
  • Scorza di 1 limone bio grattugiata

Per la crema:

  • 250 ml di Latte scremato
  • 1 Uovo
  • 70 gr di Zucchero integrale di canna
  • 40 gr di Farina tipo 2
  • Buccia di ½ limone bio
  • Un pizzico di Sale
Procedimento:

1 Preparate la base di pan di spagna: rompete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero di canna, un pizzico di sale e montate con le fruste elettriche per 10 minuti. Nel frattempo accendete il forno a 180°C.

2 Ora versate nella ciotola la farina setacciata, alternandola con l’acqua. Infine, aggiungete l’olio e il lievito, anch’esso setacciato e amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

3Rivestite la tortiera con della carta forno e versate l’impasto. Infornate a 180°C per 40 minuti, verificandone la cottura infilando nella torta uno stuzzicadenti (se esce asciutto vuol dire che la torta è cotta).

4 Mentre la torta cuoce, potete preparare la crema pasticcera: in una ciotola montate con le fruste elettriche (che avrete lavato) l’uovo e lo zucchero, aggiungete la farina setacciata e mescolate.

5Scaldate il latte in un pentolino con la buccia di mezzo limone e togliete dal fuoco prima che inizi a bollire. Versate nel latte caldo il composto contenuto nella ciotola, mescolando di continuo per non formare grumi. Rimettete sul fuoco e cuocete per circa 6-7 minuti, sempre mescolando.

6Quando la torta e la crema sono fredde, potete assemblarle: tagliate la torta a metà con un coltello (o con un filo di cotone da cucito: fatelo passare attorno alla torta, incrociate le due estremità e tirate come a “strozzare” la torta), poi prelevate con l’aiuto di un cucchiaio un po’ di briciole, sia dalla parte superiore che inferiore, vi serviranno per ricoprire la torta.

7Adagiate la pare inferiore della torta su un vassoio e bagnatela con il succo d’arancia, versate metà della crema pasticcera e ricoprite con l’altra metà della torta. Spalmate la crema restante sulla superficie della torta e attaccate le briciole ricavate prima.

8Adagiate un rametto di mimosa sulla superficie della torta per decorare. Conservate in frigo qualche ora prima di consumarla.

Consigli e conservazione
La torta mimosa si conserva in frigo per massimo 3 giorni, in un contenitore per torte. Si può rendere la ricetta completamente senza glutine, utilizzando una farina che non contiene glutine come la farina di miglio, da sola per la crema, o miscelata con la farina di grano saraceno per la torta. A seconda dei gusti, si può sperimentare sostituendo la spremuta d’arancia con succo di fragola, succo di mela o qualsiasi altro succo di frutta. Gli intolleranti al lattosio, invece, dovranno utilizzare un latte scremato senza lattosio.

4 Tiramisù light, senza mascarpone con uova pastorizzate e ricotta

Il tiramisù senza mascarpone con uova pastorizzate può essere preparato in qualsiasi periodo dell’anno, magari per finire una cena con un dessert buono, cremoso ma leggero rispetto alla versione originale. Infatti, in questa ricetta utilizzeremo la ricotta vaccina che ha molti meno grassi rispetto al classico mascarpone.

In questa versione le uova vengono pastorizzate, in modo da non avere problemi di tipo batterico, e in particolare la pastorizzazione avviene versando uno sciroppo caldo di acqua e zucchero sulle uova. Si tratta comunque di un dolce abbastanza energetico per la presenza di uova, fonte di amminoacidi essenziali e vitamina D, e per i savoiardi, dei biscotti preparati con uova e farina e ricoperti di zucchero.

La ricotta, è un latticino abbastanza magro e fonte di calcio. Il caffè, è una bevanda eccitante e ricca di antiossidanti. La ricetta è consigliata ai vegetariani, mentre i celiaci possono realizzarla solo se utilizzano savoiardi senza glutine.

Preparazione: 40 min Cottura: 5 min Calorie/porzione: 250 Kcal
Ingredienti (Dosi per 10 porzioni):

  • 3 Uova di medie dimensioni
  • 300 gr di Savoiardi
  • 500 gr di Ricotta vaccina
  • 100 gr di Zucchero bruno integrale di canna
  • 50 gr di Acqua
  • 4 tazzine di Caffè
  • 2 cucchiai di Cacao amaro in polvere
Procedimento:

1 Per prima cosa preparate il caffè e lasciatelo raffreddare.

2 Prendete le uova e separate i tuorli dagli albumi, mettendoli in due ciotole separate insieme ad un cucchiaio di zucchero ciascuno preso da quello previsto.

3 In un pentolino, versate l’acqua e lo zucchero e fate raggiungere la temperatura di 121° C, misurandola con un termometro da cucina.

4 Una volta raggiunta la temperatura, versate lo sciroppo bollente a filo per 2/3 sugli albumi e la restante parte sui tuorli.

5 Montate con le fruste per almeno 3 minuti sia i tuorli con lo sciroppo che gli albumi con lo sciroppo. A questo punto le uova saranno pastorizzate, e possiamo aggiungere alla crema di tuorli la ricotta, continuando a mescolare con le fruste per altri 2 minuti.

6 Aggiungete anche gli albumi montati alla crema di tuorli e ricotta.

7 Versate il caffè in un piatto fondo e passateci dentro i savoiardi, quindi tagliateli in modo che entrino nei bicchieri di vetro.

8 Ricoprite di crema e fate un altro strato. Infine, cospargete con un colino il cacao amaro in polvere e fate riposare in frigo per almeno 3 ore prima di consumare il vostro tiramisù!

Consigli e conservazione
Il tiramisù si conserva ben coperto in frigorifero per un massimo di 2 o 3 giorni. È possibile trasformare la ricetta del tiramisù in un dolce adatto ai celiaci, se si utilizzano dei savoiardi, o anche un altro tipo di biscotti, senza glutine. I vegani, per mangiare il tiramisù, devono utilizzare dei biscotti e una crema senza derivati di origine animale come può essere, ad esempio, la panna vegetale.

5 Castagnaccio al forno: la tradizionale torta toscana di castagne

Il castagnaccio è un dolce tipico toscano con una storia molto antica. Già nel 1500 veniva preparato comunemente dai contadini come piatto povero ed economico. Tre secoli più tardi il dolce rustico venne arricchito da altri ingredienti come pinoli e uvetta diventando celebre in tutta Italia. Al di là dell’aggiunta di uvetta e pinoli, la ricetta del castagnaccio si è tramandata ai giorni nostri pressoché invariata. Un vero tuffo nel passato!

Farina di castagne, acqua, uvetta sultanina, pinoli e rosmarino sono gli ingredienti principali del castagnaccio, preparazione squisitamente autunnale, stagione delle castagne che maturano alla fine di settembre rendendosi disponibili fino a fine anno.

Vegano sin dalle origini, il castagnaccio viene preparato senza uova, latte, burro e lievito; per questo motivo la torta non è soffice e ariosa, ma compatta, non lievitata e umida. Perfetto per chi segue un’alimentazione vegana ma anche per gli intolleranti al glutine, il castagnaccio è un dolce ideale da servire alla fine dei pasti ma anche per merende e colazioni sostanziose.

La farina di castagne è molto dolce e presenta un contenuto calorico abbastanza alto, non sarà dunque necessario aggiungere zuccheri in preparazione. Curiosi di capire quanto è facile preparare il castagnaccio in casa? Scopriamo insieme la ricetta!

Preparazione: 15 min Cottura: 25 min Calorie/porzione: 148 Kcal
Ingredienti (Dosi per una teglia Ø 28cm):

  • 300 gr di Farina di castagne
  • 350 ml di Acqua
  • 30 gr di Pinoli
  • 60 gr di Uvetta sultanina
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 1 cucchiaio di Olio extravergine di oliva
  • Un pizzico di Sale
Procedimento:

1 Per prima cosa, mettete in ammollo l’uvetta sultanina in una ciotolina d’acqua in modo che l’uvetta rinvenga e si ammorbidisca.

2 Mentre l’uvetta è in ammollo, setacciate la farina di castagne e riversatela all’interno di una ciotola capiente e aggiungete anche un pizzico di sale fino.

3 Versate ora anche l’acqua mescolando con una frusta, oppure con le fruste elettriche, per evitare la formazione di grumi. Otterrete un impasto omogeneo ma abbastanza solido. Se risultasse troppo liquido aggiungete ancora farina e viceversa, se fosse troppo duro, aiutatevi con altra acqua.

4 Tostate i pinoli in padella antiaderente per un paio di minuti stando attenti a non bruciarli. Tenetene un po’ da parte e aggiungete il resto all’impasto assieme a buona parte dell’uvetta sultanina strizzata. Mescolate con cura per incorporare gli ingredienti.

5 Oliate leggermente la teglia da forno, solamente nel caso in cui non sia in silicone, e distribuite l’impasto del castagnaccio al suo interno in modo omogeneo.

6 Decorate la superficie del dolce con il rosmarino, l’uvetta sultanina e i pinoli avanzati. Se lo desiderate, completate con qualche goccia d’olio extravergine di oliva.

7 Infornate il castagnaccio a 200° per 15 minuti, dopodiché alzate la temperatura a 220° e cuocete per altri 10 minuti. Capirete che è pronto quando vedrete formarsi delle piccole crepe sulla superficie scurita. Servite il castagnaccio ancora caldo, magari accompagnato da una calda e aromatica tazza di tè.

Consigli e conservazione
Il castagnaccio si conserva ben coperto in frigorifero per un massimo di 4 o 5 giorni. Per ottenere un castagnaccio meno compatto e un po’ più morbido, sostituite parte dell’acqua con altrettanto latte vegetale di riso, soia o mandorla. Per un risultato bilanciato, consigliamo di utilizzare 200 ml di latte vegetale e 150 ml d’acqua. Potete arricchire ulteriormente il castagnaccio toscano con scorzette d’arancia e limone candite per dare un tocco fresco e agrumato che si sposerà benissimo con uva sultanina, pinoli e rosmarino. E se volete rendere il castagnaccio ancora più fresco inserite nell’impasto un pezzetto di radice di zenzero grattugiata.

6 Strudel di mele: ricetta tipica in versione light

Questo dolce, famoso per essere di origine Austriaca è in realtà originario dell’area mediterranea che va dalla Grecia alla Turchia. Ha trovato però la sua massima diffusione nell’800 grazie agli Austriaci che ne hanno esportato la ricetta in tutto il mondo. Il sapore e gli ingredienti riscaldanti ne fanno un dolce adatto ai climi freddi.

In questa versione abbiamo alleggerito un po’ la ricetta dello strudel sostituendo parte del burro con olio di girasole spremuto a freddo e abbiamo utilizzato farina semi-integrale, conosciuta anche come farina di tipo 2, più ricca di fibre rispetto alla farina raffinata. Vediamo come procedere con la preparazione. Inoltre, abbiamo ridotto al mimino l’uso dello zucchero.

Preparazione: 40 min Cottura: 45 min Calorie/porzione: 380 Kcal
Ingredienti (Dosi per 8 porzioni):
Per la pasta sfoglia:

  • 250 gr di farina 2
  • 1 uovo
  • 60 ml di acqua (circa 6 cucchiai)
  • 1 cucchiaino di zucchero integrale (facoltativo)
  • 40 gr di olio di semi di girasole spremuto a freddo
  • Un pizzico di Sale

Per il ripieno

  • 1 kg di Mele renette
  • 40 gr di Zucchero integrale
  • 80 gr di Uvetta sultanina ammollata
  • 50 gr di Pinoli
  • 1 cucchiaio di Rum
  • Un pizzico di Cannella in polvere
  • 50 gr di Burro
  • Una spolverata di scorza di Limone bio grattugiata
  • 50 gr di Pangrattato integrale
Procedimento:

1 Per prima cosa è necessario preparare la pasta dello strudel amalgamando in una ciotola la farina, l’uovo, lo zucchero, l’olio di girasole e mezzo bicchiere di acqua tiepida;

2 Lavorate bene l’impasto e formate una palla, quindi riponete l’impasto in una ciotola, copritelo e mettetelo in frigo per 30 minuti circa;

3 Nel frattempo preparate il ripieno per lo strudel: sbucciate le mele e privatele del torsolo, quindi tagliatele a fette sottili;

4 In una ciocola mescolate lo zucchero con la cannella, il rum e la scorza di limone;

5 A questo punto riprendete fuori l’impasto dal frigo e stendetelo (possibilmente sopra un pezzo di carta da forno o un panno infarinato), fino ad ottenere una forma circolare dello spessore di circa mezzo cm, quindi molto sottile;

6 Spennellate la sfoglia con burro fuso e distribuitevi sopra il pangrattato, poi le mele, l’uvetta precedentemente ammollata e i pinoli. In questa fase è importante lasciare almeno 2 o 3 centimetri di pasta sfoglia libera ai bordi per facilitare il procedimento di chiusura;

7 Ora aggiungete il mix di cannella, zucchero, rum e scorza di limone, arrotolate lo strudel con delicatezza e chiudetelo con attenzione anche ai lati;

8 Disponete lo strudel sopra una teglia da forno, quindi cuocete in forno già preriscaldato a 180° per 45/50 minuti. Una volta cotto potete aggiungere un po’ di zucchero a velo sulla superficie.

Consigli e conservazione
Lo strudel di mele si conserva in frigorifero per 2 o 3 giorni, messo in un contenitore di vetro per alimenti. Si consiglia di tirarlo fuori dal frigo almeno 15/20 minuti prima di servirlo. Se non trovate le mele renette, potete utilizzarne anche un’altra varietà, come ad esempio le mele golden o le mele fuji.

7 Pangoccioli al cioccolato senza burro, latticini e uova

Dei panini morbidissimi e integrali, con tante gocce di cioccolato dentro, la merenda o la colazione perfetta. Questi panini o pangoccioli sono una vera delizia, rimangono soffici per giorni, senza grassi animali e zuccheri raffinati. Un dolce davvero light che possiamo concederci a cuor leggero per una merenda sana, gustosa e nutriente.

Preparazione: 20 min Cottura: 30 min circa Calorie/porzione: 180 Kcal circa
Ingredienti (Dosi per circa 12 pangoccioli):

  • 500 gr di Farina integrale
  • 80 gr di Zucchero integrale di canna
  • 2 cucchiaini di Lievito di birra secco
  • 1 cucchiaino di Estratto di vaniglia
  • 3 o 4 cucchiai di Olio evo
  • 300 ml di Latte di mandorla
  • Cioccolato extra fondente q.b.
Procedimento:

1 In una ciotola (o nella planetaria se ce l’avete) impastate bene la farina con tutti gli ingredienti ad eccezione del cioccolato fondente. Per far sì che l’impasto sia elastico impastate energicamente per almeno 10 minuti;

2 Quando sarà liscio e omogeneo aggiungete il cioccolato fondente, arrotondatelo e copritelo con un foglio di pellicola o un canovaccio umido, quindi lasciate lievitare almeno due ore in un luogo tiepido;

3 Una volta che l’impasto avrà lievitato dividetelo in palline da circa 60/70 g l’una e disponetele su una placca rivestita di carta forno, a questo punto coprite di nuovo con la pellicola e lasciate riposare altre 2 ore;

4 Spennellate con poco latte di mandorla i panini e cuoceteli a 175-180° (ventilato) fino a doratura.

Consigli e conservazione
I pangoccioli si conservano in frigorifero in un contenitore ben chiuso per un massimo di 5 o 6 giorni. Per prepararli abbiamo scelto il latte di mandorla che da un aroma delizioso ai dolcetti, ma potete usare la bevanda vegetale che preferite.

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