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Fiori di Bach: cosa sono e come si utilizzano

Ultima modifica: 9 ottobre 2015

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Fiori di Bach: cosa sono e come si utilizzano

Che cosa sono i fiori di Bach? Quali sono le 7 categorie dei fiori di Bach? Come si utilizzano?

Che cosa sono i fiori di Bach

Secondo Edward Bach, lo studioso che presentò questo metodo di cura, “la malattia è la concretizzazione di uno stato mentale”, di conseguenza, in base alla sua teoria, modificando l’atteggiamento mentale del paziente si può agire sulla patologia, arrivando alla guarigione. Secondo la teoria di Bach, i rimedi floreali sono in grado di agire sugli stati mentali, influendo indirettamente anche sul corpo.

I fiori di Bach sono trentotto e stanno guadagnando sempre più notorietà tra gli amanti delle cure alternative alla medicina allopatica.

Bach era fermamente convinto che la malattia fosse la reazione del corpo a uno squilibrio emotivo, mentale e spirituale; pertanto era fortemente critico nei confronti della medicina tradizionale che, a suo parere, cura il sintomo senza andare alla radice e all’origine del problema, rischiando, così, una futura evoluzione verso malattie più serie.

Le sette categorie dei fiori di Bach

Edward Bach aveva individuato sette categorie e suddiviso di conseguenza i trentotto fiori di Bach.

Riportiamo le 7 categorie e i 38 fiori, seguendo la loro posizione successiva, secondo quanto stabilito da Bach ( per ciascuno indichiamo nome inglese, italiano e latino):

Paura

  • Rock Rose, Eliantemo, Helianthenum nummularium;
  • Mimulus, Mimmolo, Mimulus gattatus;
  • Cherry Plum, Viscida, Prunus cerasifera;
  • Aspen, Pioppo, Populus tremula;
  • Red chestnut, Castagno rosso, Aesculus carnea.

Incertezza

  • Cerato, Piombaggine, Ceratostigma wilmottiana;
  • Scleranthus, Scleranto, Scleranthus annuus;
  • Gentian, Genziana, Gentiana amarella;
  • Gorse, Ginestra, Ulex europeus;
  • Hornbeam, Carpine, Carpinus betulus;
  • Wild Oat, Avena selvatica, Bromus ramosus.

Alienazione ovvero insufficienza di interesse per il presente

  • Clematis, Clematide, Clematis vitalba;
  • Honeysuckie, Caprifoglio, Lonicera caprifolium;
  • Wild Rose, Rosa selvatica o canina, Rosa canina;
  • Olive, Olivo, Olea europea;
  • White Chestnut, Castagno bianco, Aesculus hippocastanum;
  • Mustard, Senape, Sinapis arvensis;
  • Chestnut Bud, Gemma di castagno, Gemma castaneae.

Solitudine

  • Water Violet, Violetta d’acqua, Hottonia palustris;
  • Impatiens, Impatiens, Impatiens glandulifera;
  • Heather, Erica, Calluna vulgaris.

Ipersensibilità alle influenze e alle idee

  • Agrimony, Agrimonia, Agrimonia eupatoria;
  • Centaury, Centaurea, Centaurium umbellatum;
  • Walnut, Noce, Juglans regia;
  • Holly, Agrifoglio, Ilex aquifolium.

Scoraggiamento

  • Larch, Larice, Larix decidua;
  • Pine, Pino silvestre, Pinus silvestris;
  • Elm, Olmo, Ulmus procera;
  • Sweet Chestnut, Castagno dolce, Castanea sativa;
  • Star of Bethlehem, Stella di Betiemme, Ornithogalum umbellatum;
  • Willow, Salice, Salix Vitellina;
  • Oak, Quercia, Quercus robur;
  • Crab Apple, Melo selvatico, Malus pumila.

Eccessiva attenzione per gli altri

  • Chicory, Cicoria, Cichorium inthibus;
  • Vervain, Verbena, Verbena officinalis;
  • Vine, Vite, Vitis vinifera;
  • Beech, Faggio, Fagus sylvatica;
  • Rock Water, Acqua di roccia, Aqua petra.

Per ciascuno di questi fiori, Bach aveva individuato un campo di applicazione. Per esempio, Pine è il fiore di Bach dei sensi di colpa; Cerato è il fiore di Bach dell’insicurezza e dell’incertezza; Impatiens il fiore di Bach dell’impazienza.

Come si usano i fiori di Bach

Secondo la teoria di Bach, i 38 rimedi da lui individuati non vanno prescritti per un lungo periodo. Rappresentano le 38 principali situazioni di difficoltà che può incontrare una persona durante la propria esistenza in vita.

Tranne in casi specifici o sotto consiglio del medico olistico, non è sempre consigliabile utilizzare miscele di fiori; se le condizioni da curare sono più di una, spesso si propone di usare un fiore per volta e solo quando il primo sintomo mentale da curare è mutato, si può passare ad un altro fiore. Per attuare la scelta corretta è necessaria una buona dose di intuito.

Per la somministrazione esistono due indicazioni: in alcuni casi i floriterapeuti consigliano l’assunzione della dose quotidiana suddivisa in 4 somministrazioni giornaliere; in altri casi, una sola somministrazione la sera, prima di coricarsi.

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