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Omeopatia, fitoterapia, erboristeria: sappiamo di cosa parliamo?

Ultima modifica: 14 dicembre 2014

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Omeopatia, fitoterapia, erboristeria

Omeopatia, fitoterapia e prodotti di erboristeria vanno molto di moda negli ultimi anni, ma siamo certi di sapere di cosa parliamo? Vediamo cosa sono omeopatia, fitoterapia e prodotti erboristici e in cosa differiscono tra loro.

L’omeopatia

Secondo l’omeopatia il simile cura il simile: la causa della malattia è quindi anche la sua cura. Questo principio si oppone a quello della medicina convenzionale, che contrasta i processi patologici e cura il sintomo con il suo contrario.

L’omeopatia si basa sulla convinzione che ciascuno di noi abbia una propria energia e che alla condizione di buona salute corrisponda un equilibrio; la malattia sarebbe dunque causata dalla rottura di questo equilibrio. L’organismo, sempre secondo i principi dell’omeopatia, se stimolato nella maniera giusta, è in grado di elaborare, grazie alla propria energia, una risposta che consente il ripristino dell’equilibrio e quindi la guarigione.

I principi attivi dei farmaci omeopatici sono estremamente diluiti, seguendo l’idea secondo cui più una sostanza è diluita, maggiore sarà l’effetto positivo prodotto sull’organismo. Tirando le somme: la stessa sostanza che a dosi elevate provoca la malattia, in dosi infinitesimali la cura.

La medicina omeopatica, a differenza della medicina tradizionale, non prevede una cura universamente valida per tutti coloro che soffrono della stessa malattia. Proprio perché ciascun individuo è diverso, il trattamento deve essere personalizzato e considerare la persona nella sua globalità, senza trascurare nessun aspetto: stato di salute generale, condizioni psicologiche ed emotive, stile di vita. Il fulcro della medicina omeopatica, quindi, non è la malattia come nella medicina convenzionale, ma la persona ammalata.

I farmaci omeopatici sono efficaci?

Molte delle persone che si rivolgono alle cure omeopatiche si reputano soddisfatte dei risultati ottenuti e sempre più medici, anche in Italia, prescrivono questi farmaci, per prevenire e curare diverse malattie; non ci sono però ancora evidenze scientifiche sufficienti sull’efficacia di questo approccio.

I farmaci omeopatici sono sicuri?

La formulazione dei farmaci omeopatici segue gli stessi standard di sicurezza che regolano la preparazione delle medicine tradizionali; si tratta, quindi, di prodotti controllati e, di conseguenza, sicuri. Essendo il principio estremamente diluito, non hanno quasi mai controindicazioni.

Cosa contengono i farmaci omeopatici?

Le sostanze alla base dei farmaci omeopatici possono essere di origine vegetale, minerale o anche animale.

La fitoterapia

La sostanza con effetto curativo alla base di un prodotto fitoterapico è sempre di origine vegetale, possimao quindi considerare i fitofarmaci come farmaci naturali.
La fitoterapia farmaceutica ha le stesse basi scientifiche della medicina tradizionale e può quindi vantare gli stessi effetti curativi, ma anche i medesimi effetti collaterali. Il fatto che il principio attivo sia vegetale, e quindi naturale, non significa che non possa far male. Il principio attivo alla base del farmaco fitoterapico si ottiene tramite estrazione con solventi, per mantenerne intatte tutte le caratteristiche terapeutiche.

Un prodotto fitoterapico può essere anche omeopatico, quando il principio attivo, cioè la sostanza con effetto curativo, è vegetale ed estremamente diluito. In questo caso, però, non parliamo più di fitoterapia farmaceutica ma, appunto, di omeopatia.

I prodotti erboristici

Contrariamente ai fitofarmaci, i prodotti erboristici non sono medicinali poichè non vantano un’efficacia terapeutica.
Ma allora a che servono? Possono contribuire al benessere generale della persona.
La sostanza vegetale alla base del prodotto erboristico non si ottiene per estrazione con solventi: la preparazione avviene attraverso metodi molto semplici, quasi sempre a base di acqua (macerazioni, infusi, decotti).

Nonostante ciò, al contrario di quanto spesso si pensi, i prodotti erboristici non sono privi di effetti collaterali; possono, infatti, causare intolleranze, allergie e altri effetti indesiderati. Vanno quindi assunti con cautela, soprattutto in particolari categorie, per esempio in gravidanza e nei bambini.

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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano. www.testimedici.com

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