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Il Luppolo: non solo per la birra

Ultima modifica: 19 luglio 2016

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utilizzi del luppolo

Le proprietà curative del Luppolo

Il luppolo contiene alcuni principi attivi tra cui sostanze amare, polifenoli (tannini, flavonoidi, acidi fenolici), fitoestrogeni e olio essenziale.
Le proprietà della pianta di luppolo sono note fin dall’antichità, dove veniva già utilizzato per le sue molteplici virtù curative, anche se la reale fortuna di questa pianta iniziò con il suo utilizzo per produrre la birra.

  • Sedativo
  • Antistress
  • Digestivo
  • Aperitivo
  • Agisce sulla sfera sessuale
  • Cura la pelle
  • Antitumorale

Proprietà amaro-tonica del luppolo

Il luppolo è usato tradizionalmente per la sua azione amaro-tonica, che lo rende un valido alleato nelle forme di gastrite nervosa, contrastando i dolori allo stomaco. Inoltre, grazie ai suoi principi amari, il luppolo stimola l’appetito e le secrezioni gastriche.

Proprietà calmante del luppolo

Il luppolo risulta efficace nei casi di angoscia nervosa, per calmare stati di stress, nervosismo e ansia. Preparati a base di luppolo sono efficaci anche contro i disturbi del sonno.

Il luppolo sulla sfera sessuale

Un altro aspetto interessante del luppolo è la sua azione sulla sfera sessuale.
La pianta di luppolo contiene una sostanza considerata uno dei più potenti fitoestrogeni conosciuti e risulta così efficace per attenuare i disturbi della menopausa e della premenopausa.

Inoltre, studi scientifici hanno portato alla luce un effetto particolare del luppolo. Sull’uomo pare che il luppolo abbia un effetto anafrodisiaco (riduce il desiderio sessuale) mentre sulla donna pare avere l’effetto contrario (effetto afrodisiaco).

Luppolo: i benefici per la pelle

La polvere di luppolo ha effetto cicatrizzante, utile per curare piaghe e ferite. Inoltre, per le sue proprietà elasticizzanti, purificanti e antipruriginose, il luppolo costituisce un ottimo rimedio contro piaghe, dermatiti e pelle flaccida.

Proprietà antitumorali del luppolo

Recenti studi hanno messo in evidenza la capacità del luppolo di inibire la proliferazione di cellule cancerose, inducendone la morte e circoscrivendo l’area di azione del tumore inibendo lo sviluppo dei vasi sanguigni che lo alimentano.

Come si usa il Luppolo

Il luppolo o i prodotti derivati sono reperibili in farmacia, erboristeria o in negozi di prodotti naturali.
A scopo sedativo si può aggiungere luppolo a miscele di erbe che costituiscono tisane rilassanti da bere la sera prima di coricarsi. In alternativa assumere 50 gocce di tintura madre la sera, prima di dormire.
Contro angoscia nervosa o inappetenza assumere 30 gocce di tintura madre 2 o 3 volte al giorno. Creme a base di luppolo sono utili per curare problemi alla pelle o dolori articolari.
Infine è possibile fare bagni caldi sedativi aggiungendo alcuni coni di luppolo nella vasca da bagno.

Informazioni Botaniche

Il Luppolo (Humulus Lupulus) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Cannabacee, la stessa a cui appartiene la Cannabis.
La pianta di luppolo cresce spontanea lungo le siepi e ai margini dei boschi fino ai 1500 metri di altitudine dell’Europa, America del Nord e Asia. Presenta un fusto sottile lungo fino a 10 metri e ricoperto di peli rigidi, mentre le foglie sono opposte e la forma ricorda quella di un cuore.

Il luppolo è una pianta dioica, ovvero presenta sia esemplari maschi sia femmine. Le infiorescenze, che appaio su quest’ultime, sono ricoperte di una polvere giallastra e odorosa, la luppolina. Per coltivare il luppolo occorre separare i polloni delle piante femmine e piantarle in primavera, in terreno fresco e morbido. Si raccoglie tra agosto e settembre. In fitoterapia si utilizzano le infiorescenze femminili.

Controindicazioni ed effetti collaterali del Luppolo

L’uso terapeutico del luppolo è sconsigliato in gravidanza o allattamento. Sono possibili interazioni con psicofarmaci. Evitare l’assunzione di luppolo in caso di terapie ormonali. Evitare l’assunzione in caso di ipersensibilità ad uno o più componenti presenti.

Curiosità
Inizialmente la birra non era fatta col luppolo. La sua introduzione per la produzione di birra risale al IX secolo d.C. quando i tedeschi ebbero l’intuizione di utilizzare proprio il luppolo per la produzione di questa bevanda. Per molti secoli quindi il luppolo era conosciuto e utilizzato solo per le sue virtù terapeutiche.
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2 COMMENTI

    • l’effetto dovrebbe essere pari a zero o quasi. Anche se appartiene alla stessa famiglia della cannabis il luppolo non ha certo gli stessi effetti. Al massimo ti potrà dare un po’ di sonnolenza.

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