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Lavanda: proprietà e utilizzi

Ultima modifica: 27 aprile 2016

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La lavanda è efficace contro tutti i disturbi originali dal sistema nervoso, quali cefalea, cardiopalma nervoso, insonnia, asma, tosse, ecc..

Le proprietà curative della Lavanda

La lavanda è conosciuta fin da epoche antiche e utilizzata già allora per la cura e la pulizia della persona (da cui il nome Lavanda).

  • Sedativo
  • Emolliente
  • Tonico
  • Rilassante
  • Pulizia della persona
  • Profumare la casa
  • Mal di testa
  • Dolori mestruali

Le proprietà della lavanda sono da attribuirsi alla presenza di Cumarine, sostanze amare note in farmacologia e classificate come ipnotico.
La lavanda è efficace contro tutti i disturbi originali dal sistema nervoso, quali cefalea, cardiopalma nervoso, insonnia, asma, tosse, ecc..
Questa pianta entra in molti rimedi ad azione tonica, calmante, antispasmodica e stimolante.

Curarsi con la Lavanda

Mal di testa

Massaggiare sulle tempie un batuffolo di cotone imbevuto di 1 o 2 gocce di OE di lavanda.
In alternativa, per un mal di testa intenso e ricorrente, porre 2 gocce di O.E. adatto ad uso alimentare, su una zolletta di zucchero e mangiarne 2 al giorno fino a miglioramento.

Rilassante

Preparare un infuso di lavanda da bene per calmare lo stress o per conciliare il sonno
In aromaterapia si usa diffondere nell’aria alcune gocce di O.E. di Lavanda o nebulizare un po’ di acqua di lavanda nell’aria per ottenere un effetto rilassante.

Profumazione di cassetti

Per profumare cassetti e armadi porre in un sacchettino alcune foglie di lavanda.

Bagno sedativo alla lavanda

Aggiungere alcune gocce di O.E. nella vasca da bagno e immergersi per almeno 15 minuti. Puoi preparare l’olio essenziale di lavanda seguendo il nostro ricettario qui sotto.

Igienizzante

La lavanda si presta molto bene alla pulizia del corpo, in particolare per risciacqui intimi.
In tal caso diluire alcune gocce di O.E. in acqua ed effettuare abbondanti risciacqui.
In alternativa fare risciacqui con acqua di lavanda, preparata seguendo il ricettario

Lavanda per dolori mestruali

Massaggiare sul basso ventre alcune gocce di olio essenziale di lavanda diluito in un cucchiaio di olio neutro (ad es. olio di mandorle).

RICETTARIO ERBORISTICO: Preparare la Lavanda

Infuso

L’infuso di prepara con unendo un cucchiaio raso di fiori e foglie di lavanda in una tazza di acqua bollente. Da bere prima di coricarsi per conciliare il sonno.

Acqua di lavanda

Per ottenere l’acqua di lavanda si mettono a macero per 15 giorni 50 grammi di sommità fiorite in 500 grammi di alcool a 60°. Quindi si filtra e si conserva in un contenitore di vetro ben chiuso.

Un’altro metodo per ottenere l’acqua di lavanda è il seguente:
10 gr di essenza di limone, 10 gr di essenza di cedro, 15 gr di essenza di bergamotto, 5 gr di essenza di rosmarino, 10 gr di essenza di lavanda, 2 gr di essenza di Neroli, 30 gr di alcolato di Melissa posti in 2 L di alcool a 80°. Si lascia per qualche giorni a riposo, quindi si filtra e si lascia a risposo.

Olio essenziale di lavanda

Porre a scaldare a bagno maria 4 parti di olio neutro (mandorla, jojoba, soia o di oliva) e una parte di fiori di lavanda per 4 o 5 ore a fuoco molto basso. Quando l’olio si sarà colorato del vivace colore viola della lavanda allora è possibile spegnere il fuoco e conservare in un vasetto di vetro lontano dalla luce e fonti di calore.

Informazioni botaniche

La Lavanda, la cui specie più comunemente utilizzata è rappresentata dalla Lavandula officinalis, cresce spontanea in tutta Italia, ma viene anche coltivata in larga scala, sia per ricavarne aromi sia a scopo medicinale.
La lavanda è una pianta perenne, cespugliosa, che può raggiungere anche il metro di altezza, le foglie sono allungate e i fiori dal caratteristico colore azzurro-violaceo emanano una fragranza inconfondibile.
A scopo medicinale se ne utilizzano le sommità fiorite, raccolte da luglio a settembre e lasciate seccare all’aria aperta, all’ombra e si conserva in vasi di vetro ben chiusi e lontano dalla luce solare.

 

Controindicazioni

E’ sconsigliato l’uso in caso di intolleranza a uno o più composti presenti nella pianta.

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