Home Salute Cure naturali Iodio: funzioni organiche, fisiologia e alimentazione

Iodio: funzioni organiche, fisiologia e alimentazione

Ultima modifica: 11 agosto 2016

2772
0
CONDIVIDI
Iodio: proprieta e funzioni organiche

Lo iodio è fondamentale soprattutto per il buon funzionamento della tiroide. Scopriamo perché è importante e come integrarlo correttamente nella dieta.

Funzioni e fisiologia dello iodio

Lo iodio influenza molti sistemi organici ed è importantissimo per far funzionare correttamente la tiroide. Le cellule della tiroide incorporano lo iodio e lo utilizzano per la sintesi degli ormoni tiroidei, soprattutto tetraiodotironina o T4, che ne contiene quattro atomi. Una volta in circolo, il T4 viene convertito in T3 (la tiodotironina) grazie all’azione di un enzima, la deiodasi, che priva l’ormone di un atomo di iodio.

Se la tiroide funziona bene, l’organismo si mantiene più facilmente in forma, evitando l’eccessiva magrezza o, al contrario, l’eccessivo accumulo di grasso; questa ghiandola è, inoltre, importante per la regolazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, per la rimozione delle tossine e per la corretta metabolizzazione di altri minerali, per esempio il calcio.

Quando lo iodio è carente possono manifestarsi diversi disturbi, primo fra tutti il gozzo, problema più diffuso di quanto si pensi, anche nel nostro Paese. Secondo una stima dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono circa 6 milioni gli italiani che ne soffrono.
Lo iodio è molto importante sempre, ma lo è doppiamente in gravidanza: nelle donne incinte, infatti, la carenza di iodio può compromettere lo sviluppo fetale, con gravi danni a livello neurologico. In fase evolutiva non bisognerebbe mai far mancare il giusto quantitativo di iodio, al fine di contrastare le patologie che possono derivare da una carenza di questo oligoelemento.

Anche un eccesso di iodio può essere pericoloso, soprattutto per le persone che soffrono di patologie a carico dei reni.

Iodio e alimentazione

Un ottimo metodo per fornire all’organismo, tramite l’alimentazione, tutto lo iodio di cui ha bisogno è utilizzare sale iodato. Ovviamente, comunque, non bisogna mai eccedere nel consumo giornaliero di questo prodotto, perché si rischia di nuocere alla salute delle arterie e del cuore. Per prevenire le malattie cardiovascolari non bisognerebbe superare i 4/5 grammi di sale al giorno, anche se si utilizza quello iodato.

Questo quantitativo, nel contesto di un’alimentazione adeguata, è in genere sufficiente per ottenere un apporto sufficiente di iodio. Per essere veramente efficace, però, bisogna porre attenzione a come lo si usa; il sale iodato, infatti, andrebbe messo sugli alimenti crudi oppure aggiunto dopo la cottura; con il calore, infatti, lo iodio evapora. Il sale iodato è adatto a tutti: bambini, adolescenti, donne in gravidanza e anziani. Solitamente, si consiglia di non somministrarlo solo ai bambini sotto l’anno d’età, per il semplice motivo che, prima dei dodici mesi, viene in generale sconsigliata l’introduzione del sale.

Lo iodio è presente in vegetali e animali marini; ne sono buone fonti le alghe, soprattutto l’alga kelp. Ci sono anche altre fonti vegetali di iodio, per esempio i semi di sesamo, i semi di soia, i fagioli, gli spinaci e le bietole.
Esistono sostanze che inibiscono l’assorbimento e la metabolizzazione dello iodio, per esempio i tiocinati, presenti nei cavoli e in altri vegetali della famiglia delle brassicacee.

Hai letto: Iodio: funzioni organiche, fisiologia e alimentazione
Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.www.testimedici.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here