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Ginkgo Biloba: la pianta ideale per migliorare circolazione e funzioni cerebrali

Ultima modifica: 6 dicembre 2016

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Ginkgo Biloba: proprietà e controindicazioni

Dalla pianta del Ginkgo Biloba, originaria della Cina, si estrae un potente integratore naturale utile in particolare a migliorare le funzioni circolatorie e cerebrali. Vediamo allora nel dettaglio tutte le proprietà e controindicazioni del Ginkgo Biloba.

Le proprietà del Ginkgo Biloba sono state più volte dimostrate scientificamente grazie a numerose ricerche che si sono concentrate sull’utilizzo di questa pianta per trattare diversi disturbi.

Si è visto in particolare che estratti titolati e standardizzati a base di Ginkgo Biloba riuscivano a migliorare la circolazione sanguigna, non solo quella centrale ma anche quella periferica, con grandi benefici per il cervello.

Ecco allora che sono nati diversi integratori a base di Ginkgo Biloba molto apprezzati e utilizzati per la loro grande efficacia. Scopriamo dunque meglio quali sono le proprietà del Ginkgo Biloba e in quali casi può essere utile assumerlo.


  • Trattamenti di insufficienza venosa
  • Migliorare le prestazioni cerebrali
  • Migliora la memoria
  • Alleato della circolazione
  • Antiossidante
  • Utile contro le allergie
  • Migliora l’umore

Ginkgo Biloba e circolazione

Si è visto come il Ginkgo Biloba abbia un effetto davvero potente nei confronti della circolazione. Il suo effetto si esplica in particolare sull’ossigenazione del sangue che migliora nettamente con effetto benefico su tutto il corpo. Questa pianta è in grado tra l’altro di agire positivamente non solo sulla circolazione centrale ma anche su quella periferica e dunque aiutare in caso di pesantezza o gonfiori degli arti inferiori dovuti a problemi circolatori. Grazie all’effetto benefico sulla circolazione sono davvero molti i problemi che possono essere risolti utilizzando il Ginkgo Biloba, tra questi anche emorroidi e disfunzione erettile.

Proprietà del Ginkgo Biloba: migliora la memoria

Grazie all’azione sul microcircolo cerebrale, il Ginkgo Biloba è in grado di migliorare sensibilmente le facoltà intellettive, in particolare la memoria a breve termine ma anche la chiarezza mentale e la capacità di concentrazione. Addirittura, secondo i risultati di recenti studi, sembra possa aiutare a trattare la demenza senile. Si tratta di una pianta, dunque, che potrebbe essere molto utile in particolare alle persone anziane.

Il Ginkgo Biloba evita l’aggregazione piastrinica

Tra le proprietà del Ginkgo Biloba più apprezzate c’è quella di evitare l’aggregazione piastrinica e dunque quei pericolosi coauguli che si possono formare nel sangue. In questo modo, quindi, ha un’azione benefica nella prevenzione dei rischi cardiovascolari rappresentati da trombi e infarti.

Proprietà antiossidante del Ginkgo Biloba

Il Ginkgo Biloba è ricco di antiossidanti (polifenoli, flavonoidi e catechine), per questo è ottimo per contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Il Ginkgo Biloba contro le allergie

Tra i benefici del Ginko Biloba c’è anche quella di essere un rimedio naturale efficace contro le allergie, dato che riduce il rilascio di istamina responsabile delle tanto fastidiose reazioni e ha attività anti-PAF (Platelet aggregating factor), evita quindi che questa sostanza si leghi alle mucose dei bronchi e le restringa con effetti dannosi sulla respirazione.

Benefici del Ginkgo Biloba sull’umore

Il Ginkgo biloba ha proprietà benefiche anche nei confronti dell’umore, svolge infatti un’azione antidepressiva con ripercussioni positive sul benessere generale avvertito dalla persona. Utile a stabilizzare l’umore in caso si soffra di sbalzi repentini.

Ginkgo Biloba: gli utilizzi principali
Come utilizzare il Ginkgo Biloba?

Gli utilizzi del Ginkgo Biloba possono essere differenti a seconda del problema che si vuole risolvere grazie all’aiuto di questa pianta. Esiste sotto forma di infuso, gemmoderivato e tintura madre, ma certamente se si vuole agire in maniera molto forte, in particolare sul microcircolo cerebrale per migliorare le funzioni cognitive, si consigliano generalmente estratti secchi titolati e standardizzati a base di questa pianta.

Per quanto riguarda l’integratore di Ginkgo Biloba, il dosaggio giornaliero consigliato va da 120 a 240 mg, una o due volte al giorno. Si prende a cicli che possono durare qualche mese con uno stop tra l’uno e l’altro di circa 20-30 giorni. È chiaro però che questo varia in base all’utilizzo che si fa della pianta, meglio sempre chiedere consiglio al proprio medico e seguire comunque le indicazioni riportate sulla confezione.

Informazioni Botaniche

Anche se attualmente la pianta di Ginkgo Biloba si trova un po’ in diverse parti del mondo ed è molto apprezzata anche come pianta ornamentale per parchi e giardini, la sua origine è cinese ed è antichissima, a tal punto che si ritiene sia proprio il Ginkgo la pianta a semi più antica del mondo.
Fa parte della famiglia delle Ginkgoaceae, raggiunge un altezza di circa 30-40 metri e il nome, attribuito a questa pianta dal famoso botanico Carlo Linneo nel 1771, tradotto significa albicocca d’argento.

Associazioni consigliate
Le piante in sinergia con il Ginkgo Biloba:

Di solito il Ginkgo Biloba basta a se stesso e si utilizza da solo. Può capitare però di trovare in alcuni integratori la presenza di piante che lavorano in sinergia:
Per migliorare la circolazione: Centella asiatica, Mirtillo
Per ritrovare energia e concentrazione: Ginseng, Guaranà
Per la memoria: Zinco, vitamina D3 e acido folico


Controindicazioni ed effetti collaterali del Ginkgo Biloba

Il Ginkgo Biloba è il classico esempio di rimedio naturale da assumere con le dovute precauzioni, non sottovalutando la sua azione semplicemente perché si tratta di una pianta. È infatti un integratore che ha delle controindicazioni da conoscere per non compiere errori che possono mettere a rischio la salute.

Innanzitutto non va assunto in caso si faccia uso di alcuni farmaci: ad esempio antiaggreganti piastrinici e anticoaugulanti ma è da evitare assolutamente anche in concomitanza ad aspirina o aspirinetta (cardioaspirina). Da valutare poi l’utilizzo, con l’aiuto del proprio medico di fiducia, se si assumono altri tipi di farmaci.

Tra le controindicazioni del Ginkgo Biloba c’è poi quello di essere altamente sconsigliato in gravidanza e allattamento ma anche in caso si soffra di epilessia. Proprio perché si tratta di una pianta dai principi attivi molto forti, prima di assumere questo integratore è sempre meglio chiedere il parere di un esperto in caso di qualsiasi dubbio.

Dove acquistare il gingko biloba

Ginkgo Biloba in capsule

Integratore alimentare di Vitamina E e Ginkgo Biloba. Consigliato in caso di “disturbi legati alla senescenza” quali cali di memoria, cali di vista e udito, disturbi circolatori cerebrali.

Ginkgo Biloba – Estratto Idroalcolico

Olio essenziale in alcool di tradizione spagyrica, entrambi distillati ripetutamente. Contiene: essenze di Ginkgo biloba in alcool 65° vol.

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3 COMMENTI

  1. Gent.le dott.ssa mia moglie sta aspettando esito di una bom midollo osseo. Soffre di piastrinosi e al momento non assume alcun farmaco se non omeprazolo per lo stomaco. Può assumere ginko?

  2. io prendo rivotril e laroxil,tre di goccie 2 meta” della pasticca.Posso usare Ginko una pasticca che ho preso per una settimana ma mi rendeva euforica e non dormivo la notte ma piu che euforica nervosa e ho dovuto sospendere.Grazie

    • Gentile Maria Antonietta
      Nel suo caso le consiglierei assolutamente di parlarne con il suo medico di fiducia. Il ginko potrebbe interferire con il farmaco che assume e diminuirne l’effetto.
      Non conosco nei dettagli la sua situazione, ma a parere mio ha preso la giusta decisione sospendendo l’assunzione del ginkgo.
      Ricordiamoci sempre che anche gli integratori o i prodotti fitoterapici hanno molte potenzialità e in caso di terapie farmacologiche in atto è sempre utile chiedere il parare del nostro esperto di fiducia.
      Dott.ssa Stefania Cocolo

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