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Genziana: proprietà, utilizzo e controindicazioni

Ultima modifica: 25 aprile 2016

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La genziana è rinomata principalmente per le sue proprietà digestive e amaro-toniche. Scopriamo tutte le proprietà curative della Genziana e i suoi utilizzi in erboristeria.

Tradizionalmente la genziana veniva usata come lassativo e disinfettante per la cute. Il suo utilizzo principale però è quello di favorire la digestione, grazie ai suoi principi attivi amari, in quanto aumenta la motilità e la secrezione di succhi gastrici.

  • Digestivo
  • Cure dell’anoressia
  • Inappetenza dei bambini
  • Febbrifuro
  • Benessere dell’intestino
  • Cura delle lentiggini

La Genziana contiene genziopicrina, genziomarina e genziina, insieme a molti altri principi attivi ne fanno una pianta specifica per curare i disturbi dell’apparato digerente, fegato, intestino, un ottimo vermifugo e un buon febbrifugo.

Curarsi con la Genziana

Per regolarizzare l’apparato digerente

Bere una tazza di infuso dopo i pasti. Se il sapore è troppo amaro aggiungere nux vomica o china.

Pulire il viso dalle lentiggini

Preparare un infuso come scritto nel ricettario e utilizzarlo per via esterna sul viso facendo impacchi con una garza sterile.
Questa tecnica è molto efficace sulle lentiggini dei bambini.

Cura depurativa per l’organismo

Bere un bicchiere di decotto depurativo alla mattina a digiuno, per 15 giorni consecutivi.
In alternativa Assumere 15 gocce di Tintura Madre unite a 15 gocce di T.M. di Carciofo diluite in acqua poco prima dei pasti principali per almeno un mese.

Digestivo

Prendere 30-40 gocce di tintura madre di genziana in poca acqua subito dopo i pasti per eccitare le funzioni gastriche e favorire la digestione.

RICETTARIO ERBORISTICO: Preparare la Genziana

Infuso

Porre 5 o 6 gr di radice secca in mezzo litro di acqua bollente e lasciare raffreddare.

Tintura madre

Porre 20 gr di radice secca in 100 grammi di alcool a 60° e lasciare macerare per alcuni giorni. Filtrare e utilizzare all’occorrenza.

Amaro tonico

Porre 50 gr di radice secca, 25 gr di corteccia di arancio amaro e 10 gr di calamo aromatico a macero in 500 gr di alcool a 60° per 5 giorni, filtrare e unire a caldo con 500 gr di sciroppo di china.

Decotto depurativo:

Unire 20 gr di radice di Genziana, 20 gr di gramigna, 15 gr di radice di liquirizia, 20 gr di bardana, 20 gr di salsapariglia e 50 gr di tarassaco. Porre tutto a bollire a fuoco lento in 3 litri di acqua per un’ora e si filtra da tiepido.

Informazioni botaniche

La Genziana è un’erba perenne che si distingue per le grosse radici nodose e ramificate, comune nel nostro Paese, nei prati di alpi e appennini.
Le foglie radicali sono disposte a rosetta, con picciolo breve e terminanti a punta.
Il caule è eretto alto fino a 50-100 cm; i fiori sono raccolti in fascetti e si presentano di colore giallo. Fiorisce ogni 5 o 6 anni in estate e solo dopo 10 anni dalla nascita. Se ne utilizza prevalentemente la radice che si raccoglie a partire dal secondo anno di vita della pianta, quando le foglie cominciano ad appassire. La radice raccolta poi, si lascia seccare all’aria aperta dove, seccando, passa da un colore giallo scuro a un color rosso scuro. Il sapore è tipicamente amaro.

Controindicazioni della genziana

Evitare l’uso in caso di gastrite acuta, ulcera e ipersensibilità verso uno o più componenti presenti. Se ne sconsiglia la raccolta fai-da-te se non si è esperti in quanto può essere scambiata per piante tossiche. Non utilizzare la radice fresca di genziana maggiore in quanto è tossica.

Ti raccomandiamo di consultare un naturopata o un erborista per capire se questa pianta è indicata nella cura dei tuoi disturbi.
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