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Equiseto: diuretico e remineralizzante

Ultima modifica: 28 settembre 2016

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Le proprietà curative dell’Equiseto

L’equiseto è utilizzato principalmente per curare la cellulite e la ritenzione idrica. Ma le proprietà di questa pianta non finiscono qui. Scoprile in questo articolo

Proprietà dell’equiseto

L’equiseto contiene acidi organici, sali minerali (in particolare potassio e silicio), glucosidi, tannini, flavonoidi e isoquercitina. Gli effetti benefici di questa pianta sono conosciuti fin dall’antichità: il medico romano Galeno la raccomandava ai suoi pazienti per le sue proprietà diuretiche.

Equiseto contro cellulite, ritenzione idrica e cistite

L’equiseto viene utilizzato principalmente come diuretico. Le sue caratteristiche lo rendono un utile rimedio contro la cellulite, la ritenzione idrica e per il drenaggio delle vie urinarie. Per tale motivo è spesso utilizzato come coadiuvante per alleviare i sintomi della cistite e per il benessere della prostata.

Equiseto per curare l’anemia

E’ altresì dimostrato che il succo di equiseto, ottenuto dalla pressione dei suoi ramoscelli, svolge un’azione coagulante del sangue ed aumenta la produzione di globuli rossi, innalzando così l’indice emoglobinico.

Equiseto per la cura di capelli, unghie e ossa

L’alta concentrazione di minerali presenti nell’equiseto, ne fanno un valido remineralizzante, utile per rinforzare le unghie, i capelli e le ossa. Per questo motivo la medicina naturale ne consiglia l’uso in caso di osteoporosi, e in caso di unghie o capelli fragili.

Come usare l’equiseto

Cellulite e ritenzione idrica

L’equiseto è particolarmente indicato a chi segue una dieta dimagrante, in caso di ritenzione idrica, cellulite o gonfiori.
In tal caso bere 2 o 3 tazze al giorno di infuso preparato unendo un cucchiaio di equiseto in mezza tazza d’acqua calda, lasciato in infusione per 10 miniuti, per almeno un mese consecutivo. In alternativa assumere 35/40 gocce di tintura madre in poca acqua per 2 volte al giorno, per almeno un mese consecutivo.

Equiseto contro l’ipertrofia prostatica

In caso di ipertrofia prostatica preparare un decotto di 30 gr di equiseto e 30 gr gramigna da bollire per 5 minuti in 1 Litro di acqua da bere una o due volte al giorno fino al miglioramento.

Anemia

In caso di anemia bere delle tazzine di succo fresco della pianta di equiseto.

Usare l’Equiseto come Remineralizzante

Assumere una compressa di estratto secco di equiseto 2 volte al giorno per almeno 15 giorni. Questa cura è indicata per chi ha capelli o unghie fragili, o come aiuto dopo i postumi di una frattura ossea.

Informazioni Botaniche

La famiglia dell’equiseto (equisetaceae) era già presente sulla terra nel periodo Carbonifero, quel periodo che va dai 380 ai 250 milioni di anni fa. Questa pianta è considerata un vero e proprio fossile vivente.

L’equiseto, noto anche come coda cavallina, è una piccola pianta erbacea che prospera nei luoghi umidi, argillosi e freschi di tutta la nostra penisola, fino a 2500 metri di altitudine. Sebbene sia considerata una pianta infestante dai contatini, essa è ricca di proprietà che ne fanno una pianta particolarmente ricercata in medicina naturale.

In primavera produce un tipico fusto fertile di color marrone, contenete le spore, mentre in estate è caratterizzato da un fusto verde sterile, alto fino a 50 cm, con numerosi nodi e tipiche ramificazioni ad ombrello. La parte interessante in erboristeria sono i fusti sterili, fatti essiccare all’aria aperta.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’equiseto

Evitare l’uso di equiseto in caso di persensibilità a uno o più componenti. Evitare l’uso nei bambini sotto i 12 anni, in caso di gravidanza o allattamento. Se si segue una cura farmacologica consultare sempre il proprio medico prima dell’uso. In particolare sono possibili interazioni con diuretici e cardioattivi per ipopotassiemia.

Dove trovare la tintura madre di equiseto

Equiseto – Estratto Idroalcolico

L’estratto idroalcolico (tintura madre) è consigliato nei disturbi acuti, dove si ottengono buoni risultati in poco tempo. Si consigliano 3/4 gocce per ogni 10kg di peso, in 1/2 bicchiere d’acqua 2 o 3 volte al giorno.

Curiosità

L’equiseto è chiamato anche “carta vetrata naturale”. Chi ha avuto modo di toccare questa pianta con le dita, si sarà accorto della sua capacità abrasiva, data dall’accumulo di acido silicico nei tessuti della pianta.
Questa caratteristica veniva sfruttata in passato per levigare il legno e il metallo dagli artigiani locali.

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