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Carenza di zinco e tossicità: cause e sintomi

Ultima modifica: 10 agosto 2016

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Carenza di zinco: sintomi e cause

La carenza di zinco andrebbe evitata soprattutto nei bambini e nelle donne in gravidanza, vediamo quali sono le cause e quali i sintomi. Esiste anche una tossicità da zinco, vediamo in cosa consiste.

Cause della carenza di zinco

La carenza di zinco è stata riconosciuta per la prima volta nei primi anni Sessanta, nella popolazione di bambini egiziani, e la causa, in quel caso, era stata attribuita a diversi fattori: dieta povera di zinco; consumo di pane non lievitato, che apporta pochi minerali; clima eccessivamente caldo, che favorisce la perdita di minerali; la strana abitudine di mangiare argilla, che ingabbia lo zinco; la presenza di anchilostoma, un’infezione.

Le carenza di zinco può, dunque, essere causata principalmente da fattori alimentari e ambientali, da geofagia e dalla presenza di alcune infezioni. Tra i responsabili di carenza di questo minerale viene spesso annoverato un elevato consumo di latte e latticini, per la particolare composizione di questi alimenti.

La popolazione più vulnerabile è quella dei bambini e delle donne in gravidanza perché lo zinco svolge un ruolo importante nei processi di crescita.

Sintomi della carenza di zinco

Sulla base di studi svolti prevalentemente negli Stati Uniti, è stato evidenziato che una piccola percentuale di bambini di età inferiore a quattro anni presenta bassi livelli di zinco, che si associano a scarso appetito, alterazione del gusto e ridotto accrescimento. Con un trattamento a base di zinco, il gusto torna normale, l’appetito migliora e si arriva a ottenere un accrescimento nella norma.

Gravi carenze di zinco sono poco frequenti e, oltre ai sintomi appena citati, possono associarsi ad altre manifestazioni non specifiche che comprendo diarrea, perdita di capelli, alterazioni cutanee, fragilità capillare e rallentata cicatrizzazione delle ferite. Una carenza di zinco può associarsi, inoltre, a una riduzione della risposta immunitaria e, di conseguenza, a una maggiore vulnerabilità alle infezioni.

Come evitare una carenza di zinco

Gli alimenti ricci di zinco sono numerosi anche nel mondo vegetale e comprendono principalmente legumi, semi oleosi e cereali integrali; per prevenire una carenza di zinco è molto utile inserirli abitualmente nella dieta; è, inoltre, importante fare attenzione alla biodisponibilità di questo minerale in quanto esistono fattori che possono stimolarla e altri che possono inibirla.

Per aumentare la biodisponibilità di zinco è consigliabile fare ricorso a metodi quali ammollo, lievitazione, tostatura, fermentazione e germinazione. Il consumo, all’interno di uno stesso pasto, di alimenti ricchi di zinco, calcio e fitati riduce la biodisponibilità dello zinco.

Tossicità dello zinco

Lo zinco può risultare tossico quando si ingeriscono eccessive quantità di questo minerale attraverso cibi acidi o bevande contenuti in recipienti zincati. I sintomi principali della tossicità da eccesso di zinco sono vomito e diarrea.
Esiste, poi, la cosiddetta febbre da vapori metallici (detta anche febbre malarica dei fonditori di ottone o convulsioni da zinco) che può essere determinata dall’inalazione di vapori di ossido di zinco e si manifesta prevalentemente con danni neurologici.

Fonti: Diventare vegani, Brenda Davis e Vesanto Melina, Macro Edizioni
Manuale Merk di diagnosi e terapia, Robert S. Porter, Springer Verlag

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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.www.testimedici.com

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