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Carenza di potassio: le cause principali

Ultima modifica: 27 luglio 2016

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Il potassio che assumiamo con l’alimentazione è in genere sufficiente, soprattutto se la nostra dieta è ricca di frutta e verdura fresca e di stagione. Chi fa sport, deve fare particolarmente attenzione alla carenza di potassio.

Cause della carenza di potassio

L’ipopotassiemia o ipokaliemia, cioè potassio basso nel sangue, è causata molto raramente da insufficiente apporto alimentare. Il potassio, infatti, è un oligoelemento praticamente ubiquitario, si trova, cioè, in moltissimo alimenti e persino nell’acqua.

I casi in cui la carenza di potassio è dovuta alla dieta sono pochi, per esempio anoressia, digiuno prolungato o alimentazione troppo povera. Quali sono, quindi, le cause che determinano una carenza di potassio? L’ipopotassiemia è solitamente dovuta a perdite eccessive di potassio nelle feci e nelle urine; si può quindi verificare, per esempio, in seguito a episodi ripetuti di diarrea, oppure all’abuso di alcuni farmaci, in particolare lassativi e diuretici, ma anche terapia prolungata con cortisonici. Altre cause di carenza di potassio possono essere malassorbimento, colite ulcerosa o episodi ripetuti di vomito.

Carenza di potassio e sport

L’esercizio fisico, soprattutto di tipo anaerobico, determina una fuoriuscita di potassio dai muscoli. Nelle persone che praticano attività fisica prolungata e frequente si può quindi verificare una carenza di potassio, in parte per le perdite che avvengono attraverso il sudore, in parte per un meccanismo di risparmio insufficiente.

Gli sportivi devono quindi porre particolare attenzione all’apporto di potassio con la dieta. In questi soggetti, talvolta, soprattutto in estate quando la sudorazione è maggiore, il potassio assunto con gli alimenti può non essere insufficiente; in tal caso si rende necessaria l’introduzione di appositi integratori.

La carenza di potassio, quando non è adeguatamente trattata, può causare conseguenze più o meno gravi, fino all’insufficienza renale.

Carenza di potassio e integratori

La supplementazione di potassio tramite integratori andrebbe sempre concordata con un medico in quanto non è consigliabile per tutti; inoltre, anche un eccesso di potassio può essere pericoloso. Il potassio è fondamentale per l’attività muscolare, e quindi anche per il muscolo più importante che abbiamo: il cuore.

Un introito eccessivo di potassio tramite integratori alimentari può avere conseguenze negative per la salute. Esistono, inoltre, condizioni in cui l’assunzione di integratori di potassio è controindicata, per esempio in chi soffre di insufficienza epatica o insufficienza renale.

Carenza di potassio: cosa mangiare

Il modo migliore per garantire all’organismo un apporto sufficiente di potassio è tramite una dieta equilibrata, varia e ricca di frutta e verdura fresche. Sono alimenti ricchi di potassio anche i legumi; il cacao e, di conseguenza, il cioccolato, soprattutto quello fondente; i semi oleosi, per esempio noci, mandorle e nocciole.

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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.www.testimedici.com

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