Home Salute Corpo umano Tosse: tutto quello che devi sapere

Tosse: tutto quello che devi sapere

Ultima modifica: 3 agosto 2016

2719
0
CONDIVIDI
Tosse secca grassa: le cause

Chi non conosce la tosse? E invece, la tosse è proprio uno di quei sintomi che tutti crediamo di conoscere a sufficienza, ma su cui ci sfuggono diverse verità, proviamo a scoprirle insieme.

Il colpo di tosse, questo rumore così familiare all’orecchio di tutti, è generato dall’emissione violenta di aria precedentemente inalata e compressa all’interno delle vie aeree e degli alveoli polmonari.

Nella persona sana, la tosse è un evento non raro e la sua comparsa, quando non è particolarmente frequente né eccessiva, può non assumere alcuna rilevanza clinica. Se, però, la tosse diventa persistente può rappresentare un sintomo molto importante, che può sottendere diverse patologie, anche molto gravi e non necessariamente a carico dell’apparato respiratorio.

Le cause della tosse

La tosse è, come altri sintomi comuni, un meccanismo di difesa dell’organismo; ci consente di eliminare corpi estranei penetrati accidentalmente nelle vie aeree e di rimuovere le secrezioni mucose. Generalmente, tendiamo ad associare questo sintomo a disturbi delle vie respiratorie ma la tosse può essere il segno di patologie che colpiscono altri organi e apparati, per esempio può rappresento il disturbo principale della malattia da reflusso gastroesofageo.

La tosse può essere acuta o cronica. Si parla di tosse cronica quando perdura per oltre 6-8 settimane. La tosse acuta è per definizione transitoria ed è dovuta principalmente a malattie da raffreddamento e sindromi influenzali; si risolve di solito spontaneamente entro poche settimane.

Una tosse cronica può avere numerose cause, le più comuni sono asma, malattia da reflusso gastroesofageo e sindrome da rinorrea posteriore, cioè passaggio di catarro dal naso alla gola; circa l’80% dei casi di tosse cronica, in soggetti non fumatori con radiografia del torace normale, è dovuta a questi tre fattori.

Altre cause di tosse cronica sono uso di farmaci in grado di stimolare la tosse, broncopneumopatia cronica ostruttiva, fibrosi polmonare idiopatica, brochiectasie, tumore polmonare e fumo di sigarette. Talvolta può comparire una tosse di natura psicogena, ma è un’eventualità rara.

Tossa grassa o tosse secca?

La tosse può essere secca o grassa. È definita tosse secca o non produttiva quando non si accompagna a catarro. Questo tipo di tosse può essere causata, per esempio, dal contatto con agenti atmosferici irritanti, dalla permanenza in ambienti troppo poco umidificati o da irritazioni di trachea e faringe.

Quando, invece, è presente espettorato si parla di tosse grassa. Il muco è una secrezione che riveste tutte le membrane mucose dell’organismo ed ha un ruolo fondamentale in quanto garantisce l’idratazione dei tessuti e li protegge dall’aggressione degli agenti esterni. Quando, però, viene prodotto in quantità eccessive, interferisce negativamente con il processo respiratorio e pertanto va espulso. Ecco, dunque, che interviene la tosse grassa per aiutare le vie respiratorie a liberarsi dell’accumulo di catarro.

Fumo di sigarette e tosse, quando bisogna preoccuparsi?

La tosse è, nel soggetto fumatore, un sintomo molto frequente. La sigaretta crea numerosi danni e, prima o poi, chi non riesce a farne a meno andrà incontro a patologie più o meno gravi a carico delle vie respiratorie.

La più frequente è la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). Quando, nel fumatore, si ha una variazione inspiegabile delle caratteristiche della tosse, soprattutto se il sintomo diventa particolarmente insistente e si notano tracce di sangue nelle secrezioni, occorre fare approfondimenti diagnostici per escludere la presenza di malattie importanti. La tosse, infatti, può essere il primo sintomo di un tumore polmonare. Questa patologia può essere sospettata anche nelle persone che non fumano o non hanno mai fumato, ma è enormemente più frequente in chi fuma o ha fumato in passato.

Tosse: in quale momento della giornata è più frequente?

Quando si va dal medico con una tosse insistente spesso si riceverà la fatidica domanda: “Tossisce più al mattino o alla sera? Le capita spesso di tossire dopo i pasti?”. Ma perché il medico sembra essere così interessato al momento di insorgenza della tosse? Perché questo può fornire importanti indicazioni sulle cause della tosse.

Per esempio, la tosse a insorgenza prevalentemente mattutina può far pensare a una bronchite cronica, alla presenza di bronchiectasie e al reflusso gastroesofageo, mentre una tosse che si manifesta soprattutto la sera è più tipica dell’asma, dell’insufficienza cardiaca e della rinorrea posteriore. Una tosse che si manifesta prevalentemente durante o subito dopo i pasti suggerisce una malattia da reflusso gastroesofageo.

La tosse è pericolosa?

Una tosse acuta di lieve e media entità, dovuta a una comune infezione delle vie respiratorie, nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente senza lasciare esiti.

Una tosse persistente e molto violenta può avere complicanze, anche serie; per esempio, può causare traumi della laringe, danni delle mucose respiratorie, rottura di eventuali punti di sutura e persino strappi muscolari, rottura delle costole, pneumotorace ed enfisema; si tratta, però, di casi limite. Complicanze più frequenti sono insonnia, cefalea e piccoli episodi di incontinenza urinaria associati ai colpi di tosse. Infine, non è infrequente che un colpo di tosse particolarmente violento possa causare vomito.

Hai letto: Tosse: tutto quello che devi sapere
Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.www.testimedici.com

LASCIA UN COMMENTO