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Rhodiola rosea: proprietà e benefici contro ansia e stress

Ultima modifica: 14 febbraio 2017

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Rhodiola rosea: contro stress, ansia e depressione

La Rhodiola rosea, detta anche radice d’oro, è una pianta dalle numerose proprietà che ci aiutano nella gestione dello stress e nella regolazione dell’umore e dell’ansia.

La Rhodiola rosea, nota anche come Rodiola rosea o “radice d’oro“, appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, cresce principalmente nel terreno sabbioso asciutto ad alta quota nelle zone artiche dell’Europa e Asia. L’aggettivo rosea è dovuto al profumo simile a quello delle rose che si sprigiona al taglio degli innesti.


Il medico greco Dioscoride, già nel 77 a.C. parlò delle sue proprietà medicinali nel testo De Materia Medica. Per secoli la Rhodiola rosea è stata utilizzata nella medicina tradizionale della Russia, la Scandinavia, e in altri paesi come Francia e Germania. 
Nella medicina popolare la Rhodiola rosea veniva utilizzata infatti per aumentare la resistenza fisica, la longevità, l’adattamento alle alte quote, per curare la stanchezza e persino l’impotenza. Nei villaggi della Siberia, un mazzo di radici viene ancora dato alle coppie prima del matrimonio per migliorare la fertilità.

I benefici di questa straordinaria pianta sono però state anche descritte dalla medicina moderna in numerosi studi di laboratorio, ma anche su modelli animali e sull’uomo, rivelando proprietà anti-stress, antitumorali, antiossidanti ed effetti positivi sul sistema immunitario; inoltre è un valido supporto per rafforzare la memoria e l’apprendimento, attiva la performance fisica ed intellettuale; è un coadiuvante del controllo del peso e un modulante l’umore, con effetti antidepressivi ed anti-ansia.

Tutte le preziose proprietà della Rodiola rosea sono legate alla presenza di una grande varietà di elementi che approfondiremo insieme di seguito.

Quali elementi contiene la Rhodiola rosea

La maggior parte dei composti chimici che determinano le proprietà benefiche della Rhodiola rosea, sono contenute nel rizoma con le radici. È questa la parte della pianta che infatti viene raccolta alla fine della fioritura al termine della stagione di crescita delle piante.

Le indagini fitochimiche hanno dimostrato la presenza dei seguenti elementi:

  • Fenilpropanoidi, (rosavina, rosarina)
  • Derivati del feniletanolo (salidroside)
  • Flavonoidi (rodiolina, rodionina, rodiosina)
  • Tannini
  • Acidi organici (es. caffeico, gallico, citrico, malico)

Il composto più attivo è il salidrosalide con effetto anabolico, cioè che favorisce in generale il rendimento dell’organismo e la capacità di resistenza alla fatica. Esplica molte altre attività: stimola la produzione di serotonina, adrenalina e dopamina, implicate nella regolazione dell’umore; agisce positivamente sulle funzioni di cuore, fegato, muscoli.

Gli acidi organici e i flavonoidi contenuti nella Rhodiola rosea, invece, ne determinano le sue proprietà antiossidanti, limitando gli effetti negativi dei radicali liberi coinvolti nell’invecchiamento cellulare e nel danneggiamento del nostro patrimonio genetico (il DNA). 
Lo stress ossidativo e l’angiogenesi (processo che porta alla formazione di nuovi vasi sanguigni) possono portare allo sviluppo di gravi malattie come il cancro, il diabete o la cardiopatia ischemica. La Rodiola rosea è in grado ad esempio di modulare l’angiogenesi tumorale.

Gli elementi contenuti nella Rhodiola sono anche implicati nei processi del metabolismo e della produzione di energia a livello cellulare. Ciò si traduce in un effetto benefico sulla resistenza alla fatica e all’attività fisica.

Non sarà un caso se campioni del calibro di Christophe Llamas (uno dei quaranta atleti che in tutto il mondo hanno compiuto una impresa da record: 422 km di corsa, 1800 km di bicicletta, 38 km di nuoto) ha dichiarato che l’uso costante di Rhodiola rosea lo ha sicuramente aiutato in gare molto impegnative.

Molto interessante è anche il ruolo della Rhodiola rosea nella regolazione del sistema riproduttivo. Alcuni studi hanno dimostrato un effetto positivo in caso di amenorrea (mancanza ciclo mestruale) e pare possa favorire la fertilità.


Anche nell’uomo sembra esserci un miglioramento della funzionalità sessuale grazie all’assunzione di Rhodiola rosea (150-200mg al giorno per 3 mesi) in caso ad esempio di disfunzione erettile.

I tannini risultano essere buoni alleati del nostro sistema immunitario, che meglio può difendersi contro agenti esterni, come batteri e funghi.

Come e perché la Rhodiola rosea aiuta contro ansia e stress

Cerchiamo ora di capire insieme quale ruolo gioca la Rhodiola rosea nel controllo dello stress e degli stati d’ansia.


Il meccanismo alla base dello stress è molto complesso, così come i processi legati al nostro sistema nervoso centrale.
 Lo stress è un meccanismo di difesa che il nostro organismo attua quando si sente minacciato da attacchi esterni. Se tale meccanismo resta persistente non solo possiamo risentirne a livello di benessere generale, ma aumenta anche il rischio di sviluppare patologie, come ad esempio quelle legate alla salute dell’apparato cardiovascolare.

Come Ginseng e l’Eleuterococco, la Rhodiola è considerata una delle piante adattogene, cioè in grado di facilitare l’organismo a reagire positivamente a condizioni destabilizzanti.

L’estratto di Rhodiola può contribuire alla modulazione del rilascio di catecolamine e di corticoidi, le molecole implicate nella fase di risposta allo stress.


Uno studio ha dimostrato che l’estratto di Rhodiola è in grado di agire anche sui livelli di cortisolo, “l’ormone dello stress”, in particolare riducendone la risposta allo stress.



Come antiossidante, la Rhodiola rosea può aiutare a proteggere il sistema nervoso dai danni ossidativi da radicali liberi, che impattano sulle funzioni cerebrali (pensiero, analisi, valutazione, calcolo). La radice d’oro può quindi esercitare effetti positivi sulla memoria e le prestazioni cognitive, migliorando la resistenza allo stress fisico ed emozionale. 


Per quanto riguarda invece il tono emotivo, la Rhodiola rosea è in grado di influenzare i livelli di alcuni neurotrasmettitori (monoamine) che agiscono sul sistema nervoso e regolano l’umore, l’ansia, e le emozioni.

Vi sono diverse evidenze di come l’assunzione costante di Rhodiola rosea possa aiutare i pazienti con sindromi depressive e fatica mentale legata a patologie psichiatriche.


I medici Brown e Gerbarg hanno trattato con successo più di 150 casi con l’estratto di Rhodiola rosea (3 % rosavin e 1 % salidroside). I risultati di uno studio condotto dall’Università della Pennsylvania (USA) hanno anche suggerito un’importante attività antidepressiva in soggetti adulti che hanno assunto l’estratto di Rhodiola rosea unitamente a salidroside purificata.

L’estratto di Rhodiola sembra essere per altro un prodotto sicuro oltre che efficace, come indicato dallo studio del Dr Mao JJ, condotto su pazienti con disturbo depressivo.


Quanta Rhodiola assumere per ottenere effetti benefici

La Rhodiola rosea è in genere disponibile come estratto standardizzato. Difficile trovare direttamente la radice poiché a causa degli effetti astringenti è ad esempio sconsigliata per infusi o tisane.


È da tener presente che la potenza degli estratti di Rhodiola rosea può variare a seconda della forma (polvere, pillole, tavolette, tinture) e del produttore, pertanto si raccomanda di seguire il dosaggio raccomandato sull’etichetta del prodotto acquistato. Il dosaggio è inoltre differente in base al motivo per cui si vuole assumere la Rhodiola. In caso di dubbio, consultare il proprio erborista, farmacista o il medico di riferimento.

La dose suggerita per l’estratto secco di Rhodiola rosea (con 1% di rosavina), è intorno ai 100-150 mg due volte al giorno. In genere si consiglia di assumere l’integratore in corrispondenza dei pasti principali, meglio se a colazione o a pranzo.

Dosi superiori (es. 340 mg) possono essere indicate in casi specifici, ma sicuramente vanno utilizzate sotto controllo medico. Un gruppo di ricercatori californiani ha dimostrato ad esempio che una dose di estratto pari a 340 mg, assunta ogni giorno per 10 settimane, ha migliorato significativamente il disturbo d’ansia generalizzato.

Lo studio del Dr. Darbinyan ha mostrato come sia il dosaggio giornaliero di 340 mg sia quello di 680 mg assunto per un periodo di 6 settimane, siano stati efficaci nel trattamento della depressione (lieve e moderata).

Un dosaggio di 576 mg al giorno è stato invece testato in uno studio del Dr. Olsson, dimostrandosi efficace nell’aumentare le prestazioni cognitive, la capacità di concentrazione e il controllo dello stress.


Precauzioni d’uso
La Rhodiola rosea ha un livello molto basso di tossicità. In studi effettuati sui ratti, la dose tossica è stata calcolata intorno ai 3.360 mg per chilogrammo. Questa quantità equivale a circa 235.000 mg per un uomo di 70 kg, quindi di molto superiore alla quantità che di norma viene assunta e vi è un buon margine di sicurezza.


Tuttavia è bene ricordare che anche le piante possono avere degli effetti indesiderati se non utilizzate correttamente o se ad esempio assumiamo farmaci particolari oppure ancora se abbiamo qualche disturbo di salute.
 Ad esempio, la Rhodiola rosea potrebbe causare nausea, ipersalivazione e insonnia, specialmente alla contestuale assunzione di altri stimolanti o bevande contenenti caffeina.


Inoltre, non vi sono dati disponibili sulla sicurezza della Rhodiola rosea in caso di gravidanza e allattamento.
Vi suggeriamo quindi di consultare il vostro medico di fiducia per avere i chiarimenti necessari e poter così beneficiare di tutte le proprietà della radice d’orata.

Se questo articolo vi ha incuriosito oppure se avete avuto modo di utilizzare prodotti a base di Rhodiola rosea, vi invitiamo a scrivere un commento qui sotto per condividere le vostre opinioni ed esperienze!

Dove acquistare la Rhodiola Rosea

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La Rhodiola Rosea presenta un elevato potere adattogeno, utile per accrescere la resistenza dell’organismo aiutandolo a fronteggiare stress di varia natura, contrastando così le ripercussioni negative a livello del sistema nervoso.

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I puri estratti concentrati di Rhodiola rosea e Dattero sono prodotti da piante e frutti freschi con particolari processi di fabbricazione che conservano integralmente tutte le qualità nutritive.

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Chiara Mossali
Laureata in Biotecnologie, ha lavorato come Ricercatrice per progetti legati alla genetica umana, veterinaria e alimentazione. Grande interesse per la scrittura in particolare legata a temi in ambito medico-scientifico, dapprima una passione personale e poi trasformata in una vera professione. Si occupa di progetti educazionali e di aggiornamento rivolti non solo alla classe medica, ma anche al grande pubblico per contribuire alla diffusione delle novità più importanti legate alla scienza e alla salute.

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