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Psoriasi: cause e prevenzione

Ultima modifica: 3 agosto 2016

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Psoriasi cause

Il termine psoriasi deriva dal greco psora, che vuol dire squama. La malattia è infatti caratterizzata dalla presenza di lesioni cutanee squamose. Proprio per le sue caratteristiche, che determinano un forte impatto sulla vita di chi ne è affetto, alla psoriasi viene riconosciuta una forte rilevanza sociale. Quali sono le cause? Si può fare prevenzione?

La psoriasi: scopriamola meglio

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronico-recidivante, caratterizzata da tipiche lesioni squamose e arrossate, dette eritemato-desquamative, che classicamente si localizzano a livello delle superfici estensorie di ginocchia e gomiti, cuoio capelluto e regione sacrale.

La psoriasi è caratterizzata da una serie di sintomi, non univoci, che non possono essere ricondotti in maniera diretta a una sola causa. La sintomatologia della psoriasi può, infatti, avere caratteristiche ed evoluzioni molto diverse. Nei casi più gravi può risultare altamente invalidante, al punto da limitare molto la vita sociale e l’attività lavorativa della persona che ne è affetta; di conseguenza, la psoriasi ha spesso un impatto fortemente negativo sulla salute psicologica ed emotiva dell’individuo.

Le cause della psoriasi

Le cause della psoriasi non sono ad oggi completamente note. Sappiamo, però, che c’è una forte componente genetica a cui si associano, poi, numerosi fattori scatenanti:

  • Infezioni. Soprattutto tonsilliti da streptococco.
  • Stress emotivi.
  • Clima. La psoriasi, infatti, tende a peggiorare in primavera e a migliorare in estate, soprattutto con l’esposizione al sole.
  • Problemi ormonali.
  • Gravidanza.
  • Interventi chirurgici.
  • Traumi cutanei, per esempio ustioni, cicatrici chirurgiche, grattamenti…
  • Uso di alcuni farmaci, per esempio tetracicline, ACE-inibitori, Beta-bloccanti e sali di litio.

Esistono, poi, cause che dipendono più direttamente dallo stile di vita e dalle abitudini del soggetto:

  • Dieta troppo ricca di grassi animali e povera di frutta e verdura.
  • Fumo di sigarette.
  • Eccessivo consumo di alcol.

Fattori di rischio e scatenanti agiscono in sinergia andando ad innescare una reazione immunomediata anomala che fa insorgere i sintomi della malattia.

Si può prevenire la psoriasi?

La psoriasi, dunque, è una malattia cronica, autoimmune e multifattoriale, con predisposizione genetica. Per tutti questi motivi, non si può parlare propriamente di prevenzione della psoriasi. Dato, però, il suo carattere cronico-recidivante, è possibile prendere provvedimenti per intervenire su quei fattori che scatenano le recidive o peggiorano i sintomi. È cioè possibile fare quella che in medicina viene chiamata prevenzione terziaria.

  • Alimentazione. Chi soffre di psoriasi dovrebbe consultare uno specialista in nutrizione che possa mettere a punto una dieta idonea al caso specifico. Con la giusta alimentazione, infatti, si può agire sui sintomi della malattia. In generale, comunque, bisognerebbe evitare gli alimenti ricchi di grassi animali, di zuccheri e di sale e preferire i cereali integrali a quelli raffinati.
  • Idratazione. La pelle va idratata anche dall’interno. È consigliabile, dunque, consumare almeno due litri d’acqua naturale al giorno.
  • Tabagismo. Il fumo di sigarette sembra aumentare del doppio il rischio di scatenare la psoriasi.
  • Alcol. Anche l’eccessivo consumo di alcol aumenta il rischio o peggiora i sintomi.
  • Abbigliamento. Le persone predisposte alla psoriasi dovrebbero evitare i capi sintetici perché non lasciano traspirare la pelle e possono risultare irritanti.
  • Stress. Per quanto possibile, occorre evitare le situazioni stressanti sotto il profilo psicologico ed emotivo, in quanto lo stress può scatenare o peggiorare i sintomi della psoriasi. Il problema è che, spesso, la stessa malattia è responsabile di una forte condizione di stress. Che fare, allora? Può essere d’aiuto ritrovare l’equilibrio interiore, attraverso un migliore e più salutare stile di vita, che preveda ritmi più naturali, lo svolgimento di un’attività sportiva e la possibilità di concedersi momenti di relax.
  • Sport. Lo sport, secondo gli esperti, può agire positivamente sia sull’infiammazione dell’organismo sia sullo stress. Può, dunque, essere di giovamento per chi soffre di psoriasi.
  • Terapie farmacologiche. Poiché alcuni farmaci possono scatenare i sintomi della psoriasi, prima di assumere qualsiasi medicinale è bene consultare un medico che sia al corrente delle proprie condizioni di salute generale e possa, dunque, operare la scelta più idonea.
  • Igiene. L’impiego di detergenti e shampoo tende ad accentuare il prurito e la desquamazione. In particolare, vanno evitati tutti i prodotti che contengono laurilsolfato. Per l’igiene personale è dunque preferibile affidarsi a prodotti naturali, privi di tensioattivi potenzialmente irritanti. Alcuni tra i prodotti naturali adatti in caso di psoriasi sono l’olio di mandorle dolci, l’olio di macadamia e olio di oliva.
  • Esposizione al sole. L’esposizione al sole migliora la psoriasi, a patto che si rispettino le comuni norme di buon senso e cioè: utilizzare una protezione adeguata, non esporsi nelle ore più calde ed evitare le esposizioni prolungate.
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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.www.testimedici.com

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