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Ginkgo biloba: come e perché migliora memoria e concentrazione

Ultima modifica: 27 gennaio 2017

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Ginkgo biloba per i problemi di memoria

Il Ginkgo Biloba, una delle piante più antiche sulla terra, viene oggi utilizzato come integratore naturale per le sue molteplici proprietà. Facilitando il flusso sanguigno, anche a livello cerebrale, favorisce la memoria e la funzione mentale. Vediamo in dettaglio come e perchè il ginkgo biloba fa bene al cervello.

Le prime tracce dell’esistenza del Ginkgo Biloba risalgono a 300 milioni di anni fa ed è originaria della Cina, dove ha tuttora un ruolo importante nella medicina tradizionale cinese. In Giappone, il Ginkgo è considerato un albero sacro e viene chiamato, Yin-kuo, “albicocca d’oro”.

Le principali proprietà del Ginkgo biloba

La pianta vanta numerose proprietà terapeutiche grazie al contenuto di preziose molecole, utili in caso di problematiche legate alla circolazione periferica come ad esempio gonfiore articolare, insufficienza venosa e vene varicose. Inoltre, il ginkgo biloba rappresenta un valido aiuto in caso di allergie, in particolar modo quando si parla di asma allergico, contribuendo a contenerne i sintomi.

Importante ricordare che il Ginkgo biloba viene anche usato come sostegno per problemi di memoria. Considerate infatti che grazie alle sue proprietà preziose, viene sfruttato per la prevenzione di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Ma le applicazioni di questa pianta eccezionale vanno ancora oltre. Gli estratti di ginkgo vengono anche sfruttati dalla medicina omeopatica per il trattamento della cefalea e delle tonsilliti. 
E ancora, poichè il Ginkgo agisce a livello del microcircolo, viene utilizzato per contrastare la claudicatio intermittens, un disturbo della deambulazione, spesso sintomo di una malattia occlusiva arteriosa periferica.

Infine, può essere un nostro alleato nei periodi più difficili, in quanto contribuisce a migliorare l’umore.

Negli ultimi anni, gli integratori naturali a base di ginkgo sono diventati sempre più utilizzati. In particolare, l’estratto di Ginkgo biloba viene raccolto dalle foglie verdi essiccate della pianta ed è disponibile come liquidi estratti, capsule e compresse. 
Ma cerchiamo di conoscere ancora più da vicino questa pianta.

Quali elementi contiene il ginkgo biloba?

Le molecole principalmente contenute negli estratti di Ginkgo biloba sono: terpene trilattone, ginkgolidi (A, B e C) e flavonoidi. I terpeni sono da ritenersi in parte responsabili delle proprietà neuromodulatorie, hanno cioè un’azione sulla cellula nervosa ed agiscono proprio come neurotrasmettitori.

I ginkgolidi hanno clinicamente dimostrato una attività come antagonisti del fattore attivante le piastrine (PAF), inibendo così l’aggregazione piastrinica e promovendo l’aumento del flusso sanguigno. I flavonoidi sono invece noti per agire come antiossidanti e sono stati clinicamente studiati nella prevenzione di malattie cardiovascolari ed infiammatorie.

Diversi sono dunque gli elementi dal potenziale effetto benefico sulla nostra salute. Ma cerchiamo di capire più a fondo come agisce il Ginkgo biloba e come può essere un’alleato per contrastare i problemi legati alla memoria.

Come e perché il ginkgo biloba aiuta la memoria e la concentrazione


In Europa, l’estratto di foglie di Ginkgo biloba viene molto utilizzato come supporto nel trattamento di malattie correlate all’età che causano problemi di memoria e concentrazione.

Gli effetti benefici degli estratti di Ginkgo sono stati dimostrati in diversi studi, sottolineando la loro capacità di stabilizzare il declino cognitivo e la demenza, in pazienti anziani o con sintomi neuropsichiatrici. È pertanto grande l’interesse su queste molecole in particolare per il trattamento di malattie come l’Alzheimer.

L’effetto benefico però non riguarda solo pazienti. Ad esempio, uno studio tedesco ha dimostrato un netto miglioramento della memoria in soggetti sani trattati con Ginkgo per sole quattro settimane.

Ma come è in grado il Ginkgo di favorire memoria e concentrazione?
 È proprio grazie al contenuto in flavonoidi e ginkgolidi che si ottiene un significativo miglioramento della microcircolazione, anche a livello cerebrale, con una più alta produzione di energia mitocondriale e neuroplasticità, rendendo cioè il cervello maggiormente flessibile e reattivo a nuovi stimoli.

I ginkgolidi e i flavonoidi hanno inoltre proprietà antiossidanti, in grado cioè di ritardare l’invecchiamento delle nostre cellule ed agiscono come “spazzini” dei radicali liberi, molecole con effetto nocivo sull’organismo.

Quanto ginkgo assumere per ottenere benefici sulla memoria

La Scuola di Fitoterapia della Università di Trieste ha elaborato Linee Guida sulla base della letteratura scientifica internazionale e suggerisce che per ottenere i benefici del Ginkgo biloba è necessario assumere tre dosi giornaliere di 40-80 mg.


Per i prodotti a base di Ginkgo biloba, la farmacopea tedesca suggerisce come contenuto ottimale: 6% in terpeni e 24% in ginkgo-flavonoidi. Il dosaggio di estratto secco dovrebbe rientrare in un range di minimo di 120 mg (al giorno) ed un massimo di 240 mg, suddiviso in due somministrazioni giornaliere.


Questa indicazione trova riscontro anche in alcuni studi scientifici. Ad esempio quello del Dr Beck che ha indicato 240 mg al giorno di estratto di Ginkgo (EGb761) come la dose più attiva per migliorare la flessibilità cognitiva. 


Anche nel lavoro del Dr Hashiguchi, il medesimo dosaggio è risultato efficace e sicuro nel trattamento della demenza.

Precauzioni d’uso
È necessario ricordare che benchè si tratti di un integratore naturale, gli estratti di Ginkgo biloba possono comunque avere alcune controindicazioni. È importante conoscerle per evitare rischi per la nostra salute. Ad esempio, va evitato l’utilizzo di Ginkgo biloba qualora si assumano diuretici, trombolitici o farmaci anticoagulanti come “l’aspirinetta”. Inoltre è assolutamente sconsigliato l’uso in caso di gravidanza o allattamento. Chiedere consiglio al proprio medico curante è sempre la via più sicura per poter sfruttare gli integratori nel modo migliore.


Sin qui abbiamo puntato l’attenzione sul ruolo del Ginkgo biloba nel favorire memoria e concentrazione. Questa è però solamente una delle sue proprietà. Sono infatti noti anche altri effetti benefici, per esempio è utilizzato in caso di allergie e nel migliorare l’umore.

Se vi è capitato di utilizzare Ginkgo biloba o se lo assumete quotidianamente, condividete con noi la vostra esperienza con un commento qui sotto, raccontandoci in particolare se per voi è stato utile e di supporto!

Dove trovare integratori a base di gingko biloba

Ginkgo Biloba in tavolette

Integratore alimentare a base di Ginkgo Biloba, ideale in caso di turbe della memoria, sindrome di Ménière, arteriosclerosi, ipertensione, insonnia, insufficienze venose degli arti inferiori, acufeni.

Ginkgo Biloba – Estratto Idroalcolico

Olio essenziale in alcool di tradizione spagyrica, entrambi distillati ripetutamente. Contiene: essenze di Ginkgo biloba in alcool 65° vol.

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Chiara Mossali
Laureata in Biotecnologie, ha lavorato come Ricercatrice per progetti legati alla genetica umana, veterinaria e alimentazione. Grande interesse per la scrittura in particolare legata a temi in ambito medico-scientifico, dapprima una passione personale e poi trasformata in una vera professione. Si occupa di progetti educazionali e di aggiornamento rivolti non solo alla classe medica, ma anche al grande pubblico per contribuire alla diffusione delle novità più importanti legate alla scienza e alla salute.

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