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Ernia iatale: sintomi, cause, rimedi naturali e consigli di alimentazione

Ultima modifica: 12 dicembre 2017

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Ernia iatale cause sintomi e rimedi naturali

L’ernia iatale è una condizione diffusa che in alcuni casi si associa a sintomi fastidiosi come acidità gastrica, problemi digestivi e reflusso acido. Questa problematica, facilmente diagnosticabile, può essere tenuta sotto controllo da alcuni rimedi naturali e da un’attenta alimentazione, come descritto in questo articolo.

L’ernia iatale è una condizione in cui una porzione dello stomaco, normalmente presente nell’addome, passa al torace attraverso un piccolo varco (detto iato) presente nel diaframma e in cui normalmente passa l’esofago.

In alcuni casi, infatti, può succedere che lo iato divenga più debole e si allarghi, permettendo successivamente il passaggio dello stomaco.

Questa condizione è estremamente diffusa nella nostra popolazione che interessa mediamente 6 persone su 10: più del 50% della popolazione adulta italiana! Si possono distinguere 4 tipologie di ernia iatale: il tipo 1, il tipo 2, il tipo 3 e il tipo 4.

  • L’ernia iatale di tipo I è la tipologia meno problematica e anche la più comune; interessa circa il 95% dei casi di ernia iatale. Questo tipo di ernia è un’ernia da scivolamento in cui una parte dello stomaco migra nel torace e la giunzione gastroesofagea migra sopra il diaframma, ma lo stomaco mantiene il suo allineamento longitudinale e il fondo dello stomaco rimane nell’addome;
  • L’ernia di tipo 2 è un’ernia paraesofagea dove la giunzione gastroesofagea rimane nella sua naturale posizione anatomica, ma il fondo dello stomaco attraversa lo iato migrando dall’addome al torace;
  • L’ernia iatale di tipo 3 è un’ernia mista tra l’ernia di tipo I e l’ernia di tipo II ed è pertanto anche definita ernia mista o complicata;
  • L’ernia di tipo 4 si verifica quando si manifestano ernie anche di altri visceri oltre allo stomaco, come colon o milza.

Fortunatamente non sempre l’ernia iatale si accompagna a fastidi, soprattutto quando consideriamo l’ernia di tipo I. Negli altri casi le problematiche possono essere anche gravi e in alcuni casi si rende necessario un intervento chirurgico.

Sintomi dell’ernia iatale

In alcuni casi l’ernia iatale può anche non provocare dei sintomi ben precisi, soprattutto quando siamo nel primo caso descritto poc’anzi (l’ernia da scivolamento). In generale, tuttavia, può associarsi a disturbi digestivi, rigurgiti acidi e “bruciori di stomaco” dovuti alla risalita degli acidi prodotti dallo stomaco nell’esofago.

Talvolta inoltre, questi sintomi possono peggiorare fino a causare ulcere e sanguinamenti con conseguenti anemie. Vediamo di seguito di sintomi dell’ernia iatale, suddivisi tra i più comuni e quelli meno comuni.

Sintomi comuni dell’ernia iatale: Sintomi possibili ma meno comuni:
Bruciore di stomaco Ulcere
Dolore alla bocca dello stomaco Sanguinamenti
Rigurgito acido Anemia
Difficoltà digestive Raucedine
Senso di amaro in bocca Tumore esofageo
Asma

Cause dell’ernia iatale

Le cause dell’ernia iatale non sono del tutto note. Si pensa che esista una predisposizione genetica e che pertanto sia una malattia trasmissibile. Ci sono poi alcuni fattori che si è visto essere in grado di favorire la comparsa di un’ernia iatale.

I fattori più comuni sono l’obesità e lo stato di gravidanza, che porta all’aumento della pressione intra-addominale. In aggiunta, l’ernia iatale potrebbe venir provocata da forti traumi addominali e quindi anche continui colpi di tosse possono essere un fattore di rischio. Altri importanti fattori di rischio sono il fumo, l’età avanzata, l’abitudine a indossare abiti troppo stretti e sforzi muscolari eccessivi.

Riassumendo, anche se le cause dell’ernia iatale non sono ancora note, vi indichiamo di seguito i principali fattori di rischio:

  • Genetica;
  • Obesità;
  • Stato di gravidanza;
  • Tosse cronica;
  • Fumo;
  • Esercizi fisici con pesi eccessivi;
  • Abiti troppo stretti;
  • Eccessivo sforzo nella defecazione;
  • Età avanzata.

Diagnosi dell’ernia iatale

L’ernia iatale deve venir diagnosticata a livello medico e l’iter diagnostico si sovrappone con quello per diagnosticare il reflusso gastro-esofageo, patologia a cui spesso si accompagna. Le linee guida suggeriscono diversi metodi di routine per poter diagnosticare questa patologia:

  • Radiografia toracica;
  • Radiografia toracica con contrasto, che in maniera evidente permette di localizzare l’ernia, valutarne le dimensioni e localizzare la giunzione gastroesofagea;
  • Tac, utile nei casi urgenti in cui si sospettano situazioni gravi;
  • Esofagogastroduodenoscopia (EGDS), che permette di vedere la mucosa dello stomaco, dell’esofago e del primo tratto di intestino tenue e pertanto permette di valutare la presenza di infiammazioni dell’esofago, la misura e il tipo di ernia;
  • Manometria esofagea, che permette di valutare la motilità dell’esofago e la sua funzionalità, permettendo poi di calcolare le dimensioni dell’ernia;
  • Test del pH, che non è risolutivo nella diagnosi dell’ernia iatale, ma permette di valutare l’eventuale esposizione dell’esofago ai succhi acidi dello stomaco.

Ernia iatale: i rimedi naturali

Non esistono dei rimedi utili a far scomparire questa problematica: laddove sia necessario l’unico rimedio in tal senso rimane l’intervento chirurgico. Possono essere però utilizzati farmaci o rimedi naturali in grado di controllare e ridurre i sintomi che accompagnano questa problematica ed in particolare il reflusso gastroesofageo. Vediamo insieme i rimedi per l’ernia iatale più comuni.

1 Altea

Le radici di questa pianta hanno un’azione lenitiva ed emolliente a livello delle mucose ed è indicata in caso di iperacidità gastrica, gastrite e ulcera gastrica oltre a essere utile in caso di problematiche respiratorie come tossi, bronchiti e asma bronchiale.

2 Camomilla

Sul tratto gastrointestinale i fiori di questa pianta hanno proprietà carminative, anti-infiammatorie e spasmolitiche, risultando utili quindi a contenere i sintomi dell’ernia iatale.

3 Genziana

Tra i rimedi naturali che possono aiutare in caso di ernia iatale citiamo anche la genziana. Questa pianta viene utilizzata per le sue proprietà digestive ormai da moltissimo tempo ed è infatti considerata il digestivo erboristico per eccellenza. Inoltre le sostanze amare vegetali aumentano il tono dello sfintere esofageo e facilitano lo svuotamento gastrico.

4 Liquirizia

La liquirizia è efficace contro l’infiammazione della muscosa gastrica e viene utilizzata come rimedio per la tosse e le bronchiti. Inoltre è da sempre conosciuta come rimedio anti-ulcera e contro la gastrite e può risultare utile anche in caso di ernia iatale. Questo rimedio è da evitare in caso di ipertensione arteriosa.

5 Olmaria

Questa pianta ha un’azione protettiva della mucosa gastrica. Inoltre è in grado di normalizzare l’acidità gastrica e ridurre la sensazione di nausea.

6 Maggiorana

Anche la maggiorana può essere un buon rimedio per controllare l’ernia iatale in quanto è utile sia come digestivo e per le problematiche gastrointestinali, sia contro la tosse.

Ernia iatale: cosa mangiare e cosa evitare

Una corretta alimentazione è importante nella gestione dei sintomi dell’ernia iatale. Inoltre un adeguato apporto di liquidi e fibre, a cui consegue una migliore regolarità intestinale, sono fattori che diminuiscono il rischio di sviluppare questa patologia.

Per quanto riguarda la gestione dei sintomi è importante regolarizzare le proprie abitudini dietetiche: masticare adeguatamente e lentamente gli alimenti, deglutire con attenzione ed evitare grandi abbuffate, ma prediligere il consumo di 5 regolari pasti nella giornata, in modo tale da diminuire la dilatazione gastrica. È inoltre importante raggiungere un normale peso corporeo poiché l’obesità è uno dei principali fattori di rischio associati a questa patologia.

In merito ai metodi di cottura è utile prediligere cotture più semplici come la cottura al forno, alla griglia, alla piastra, al vapore ed evitare cotture con un elevata quantità di grassi, in particolar modo la frittura. I grassi alimentari, infatti, rallentano la digestione, contribuendo al peggioramento dei sintomi legati al reflusso gastroesofageo.

Vediamo di seguito una serie di alimenti utili e una serie di alimenti che vi consigliamo di evitare in caso di ernia itale sintomatica.

Cibi consigliati Alimenti da preferire: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Pesce bianco
Carne magra Caffè
Frutta Cioccolato
Verdura Peperoncino
Cereali integrali Pepe
Formaggi freschi Curry
Yogurt scremato Noce moscata
Latte scremato o parzialmente scremato Superalcolici
Uova Panna, burro, strutto e margarine vegetali
Affettati magri, privati del grasso visibile Cipolla e aglio
Olio extravergine di oliva Grasso visibile delle carni
Acqua Agrumi e succo di agrumi
Molluschi Pomodori
Crostacei Peperoni

Ernia iatale: le possibili conseguenze se non trattata

Le maggiori complicanze correlate all’ernia iatale, quando non trattata, sono legate ai danni che il liquido acido prodotto dallo stomaco può produrre sulle pareti dello stesso. Un reflusso acido non trattato, infatti, può provocare un’ulcera e portare a sanguinamenti.

Ernia iatale in breve:
Sintomi
  • Bruciore di stomaco;
  • Dolore alla bocca dello stomaco;
  • Rigurgito acido;
  • Difficoltà digestive;
  • Senso di amaro in bocca;
  • Ulcere;
  • Sanguinamenti;
  • Anemia;
  • Raucedine;
  • Tumore esofageo;
  • Asma.
Cause
  • Genetica;
  • Obesità;
  • Stato di gravidanza;
  • Tosse cronica;
  • Fumo;
  • Esercizi fisici con pesi eccessivi;
  • Abiti troppo stretti;
  • Eccessivo sforzo nella defecazione;
  • Età avanzata.
Diagnosi
  • Radiografia toracica;
  • Radiografia toracica con contrasto;
  • Tac;
  • Esofagogastroduodenoscopia;
  • Manometria esofagea;
  • Test del pH.
Rimedi naturali
  • Altea;
  • Camomilla;
  • Genziana;
  • Liquirizia;
  • Olmaria;
  • Maggiorana.

 

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Stefania Cocolo
Biologa nutrizionista e amante dei cibi veri e naturali. Dopo la laurea, alcuni anni di esperienza lavorativa nell’ambito della formazione sanitaria e alcuni corsi di perfezionamento, si dedica dal 2015 esclusivamente all’ambito della nutrizione. Si divide tra attività di ambulatorio privato, corsi di formazione professionali riservati ad addetti mensa, corsi di divulgazione organizzati in collaborazione con diversi enti, aggiornamento professionale continuo e scrittura di brevi articoli informativi. Riceve presso diversi studi in provincia di Varese e principalmente a Gallarate. Tel: 340.5572519 - stefaniacocolo.wixsite.com/nutrizionista

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