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Colite: scopriamo i sintomi, le cause e cosa fare per ridurre il fastidio

Ultima modifica: 17 ottobre 2017

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Colite cause sintomi e rimedi naturali

La colite è un disturbo pittosto comune che può determinare una serie di sintomi tra cui ad esempio dolore addominale, sensazione di gonfiore addominale, alitosi, diarrea o stitichezza. Scopriamo i sintomi della colite, le cause e i rimedi naturali che potrebbero aiutare nella sua gestione.

Il colon è il tratto finale del nostro intestino e si divide in quattro parti, denominate colon ascendente, colon trasverso, colon discendente e sigma. La sua funzione è quella di modulare secrezione e assorbimento di acqua e sali, inoltre è deputato alla sintesi di alcune vitamine.

La popolazione batterica in esso contenuta forma il cosiddetto “microbiota”, il quale è oggetto di studi sempre più approfonditi ed il cui equilibrio sembra rivestire un’importanza fondamentale per lo stato di salute generale della persona.

Nel momento in cui una persona accusi alcuni sintomi che potrebbero indirizzare verso la diagnosi di colite, è necessario che effettui una visita medica. Caso per caso andranno valutate le opportune ipotesi diagnostiche e se necessario eseguiti esami di approfondimento (esami del sangue, ecografia addominale, colonscopia o altri).

I sintomi principali della colite (che approfondiremo in seguito) sono dolore addominale più o meno intenso, distensione post-prandiale, stitichezza o diarrea, che spesso si alternano. Esistono differenti tipi di colite, che comprendono entità differenti ma che, talvolta, potrebbero presentarsi o esordire con una sintomatologia simile.

Le tipologie di colite:

  • Malattie croniche intestinali o IBS (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa);
  • Colite infettiva;
  • Colite ischemica;
  • Colite fulminante;
  • Colite microscopica (collagenosica e linfocitica).

Si possono suddividere inoltre in acute o croniche e anche in primitive (quando la colite rappresenta una patologia a se stante, con una sua eziopatogenesi propria) e secondarie (quando i sintomi intestinali sono secondari ad una differente patologia in un’altra parte dell’organismo).

Si possono suddividere anche in organiche e funzionali: della seconda categoria fa parte soprattutto la sindrome del colon irritabile, in cui non sono rilevabili danni organici ma esiste una sintomatologia chiara e il distress potrebbe giocare un ruolo determinante.

Nel momento in cui si confermi la diagnosi di colite, sulla base del quadro clinico specifico potranno essere prescritti farmaci o rimedi naturali o entrambi. Vediamo ora in dettaglio quali sono i principali sintomi della colite.

Sintomi della colite


In caso si presenti una colite, i sintomi coinvolgono il grosso intestino e possono essere riconosciuti in uno o più dei seguenti punti:

  • Diarrea o stitichezza;
  • Nausea;
  • Tenesmo (sensazione di dover evacuare, senza però riuscire);
  • Crampi addominali;
  • Pancia gonfia;
  • Meteorismo (presenza di gas) e borborigmi;
  • Sazietà precoce;
  • Alitosi.

È sempre necessaria una visita medica, in grado di fornire una diagnosi, di valutare la necessità o meno di terapia farmacologica e di escludere patologie gravi e/o di pertinenza chirurgica (ad esempio, l’addome acuto).

Cause della colite

La colite è una patologia che può insorgere in modo acuto, spesso con un quadro di gastroenterite batterica o virale. In questo caso sarà necessario porre attenzione all’idratazione e al riequilibrio della flora intestinale, in associazione o meno a terapia antibiotica o di altro genere.

Altre volte la colite è un disturbo di natura cronica, inquadrato all’interno di differenti situazioni patologiche di cui alcune tra le più rappresentative sono la sindrome del colon irritabile, le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD: inflammatory bowel disease) e la celiachia.

Esistono ipotesi secondo le quali tutte le situazioni che creano un forte stato di stress potrebbero scatenare o intensificare i sintomi della colite nelle persone predisposte.

Un’altra causa della colite può essere una dieta scorretta e/o errate abitudini alimentari, le quali possono influire negativamente, non solo in termini di “che cosa si mangia” ma anche di “come si mangia”: mangiare di fretta, non consumare pasti regolari, bere abitualmente alcolici in quantità eccessive, eccedere con il caffè o con altri stimolanti sono alcune delle abitudini che potrebbero favorire l’insorgenza o l’esacerbazione dei sintomi intestinali caratteristici.

Ci sono anche alcuni farmaci, come antibiotici, terapie ormonali o corticosteroidi, soprattutto se protratti per lunghi periodi, che potrebbero, anche temporaneamente, contribuire all’innesco della patologia.

Colite: i rimedi naturali

In molti casi di colite, soprattutto in disturbi cronici ma anche nei casi acuti, il microbiota intestinale risulta alterato in vario modo. Pertanto sarebbe sempre necessario adottare delle misure in grado di migliorare la sua composizione, in particolare fermenti lattici adeguatamente selezionati e/o “microrganismi effettivi”. Oltre a ciò, è possibile associare a questi anche il consumo di tisane o l’utilizzo di sostanze per aromaterapia, a volte in grado di alleviare la sintomatologia presente.

1 Fermenti lattici

Il primo rimedio contro la colite è dato dai probiotici e prebiotici con lo scopo di riequilibrare la popolazione batterica intestinale, che nella maggior parte dei casi quando è presente una colite si trova in condizioni non ottimali.

2 Microrganismi effettivi

Il termine “microrganismi effettivi (EM)” è stato coniato in Giappone dal dottor Teruo Higa, creatore di un liquido contenente microrganismi derivanti da lievito, batteri dell’acido lattico, batteri della fotosintesi e altro e secondo la sua teoria in grado di “promuovere la vita”, sostenendo funzioni antiossidanti e rigenerative. Esistono preparati appositamente studiati da assumere sotto forma di sciroppi ad ogni pasto per periodi più o meno prolungati. Il loro scopo è quello di limitare la “flora putrefattiva” nell’intestino ed aumentare nelle corrette proporzioni la flora eubiotica (fisiologica).

3 Tisane ed infusi

Alcune piante vantano proprietà rilassanti per l’apparato digerente, come ad esempio semi di anice, cumino, finocchio, melissa, camomilla e malva. È possibile consumarle preparando tisane ed infusi, da consumare anche più volte nella giornata. Come sempre, quando si assumono rimedi fitoterapici, è fondamentale escludere possibili interazioni con farmaci assunti nello stesso momento.

4 Acqua di riso

L’acqua di riso si prepara cucinando del riso bianco bollito e tenendo da parte l’acqua di cottura. Questa acqua può essere bevuta e possiede proprietà benefiche per l’intestino.

5 Olio essenziale di lavanda

Se ne consiglia l’uso aromaterapico: questo olio vanta proprietà calmanti ed ha lo scopo di rilassare la persona, in modo particolare se sottoposta a periodi o situazioni di particolare stress, che potrebbe determinare l’insorgenza – o l’aggravamento – di problematiche intestinali.

Consigli di alimentazione contro la colite


Anche i consigli alimentari si devono distinguere a seconda del tipo di disturbo (acuto o cronico).

In caso di colite acuta (ossia ad insorgenza rapida e transitoria, che nella maggior parte dei casi autolimitantesi), sarà necessario per qualche giorno limitare l’apporto di scorie con la dieta e sospendere momentaneamente il consumo di frutta e verdura crude. Saranno da eliminare anche i dolci, gli alcolici, gli alimenti confezionati, i cibi piccanti, il caffè, il latte e i latticini. Sarà possibile consumare patate lessate e riso bianco lessato, successivamente carne bianca o pesce al vapore e carote lessate, mele e banane, inoltre fette biscottate con the o tisane.

In caso di disturbi cronici invece, è da valutare la situazione caso per caso. Quasi sempre è necessario un approccio individualizzato, quindi è difficile la stesura di consigli alimentari validi per tutti.

Sotto la supervisione medica, spesso è consigliabile eseguire anche dei test specifici per la ricerca di eventuali intolleranze alimentari, che sempre più laboratori effettuano (ricerca di IgG specifiche tramite analisi del sangue). Le intolleranze alimentari differiscono dalle allergie in diverso modo, tra cui un punto importante è quello di essere talvolta transitorie. In questi casi, andrà condotta una sospensione temporanea degli alimenti non tollerati, seguita da una reintroduzione con modi e tempi adeguati.

Il consumo di alimenti integrali e di legumi va valutato caso per caso, perché in alcuni momenti potrebbe non essere ben tollerato. Un discorso simile vale anche per l’introduzione di molta frutta e verdura: in generale, l’introduzione di fibre va valutata individualmente perché, sebbene in molti casi possa essere benefica, in altri potrebbe determinare un certo tipo di aggravamento.

Consigli validi sempre sono invece quelli di mantenere un consumo di acqua adeguato, pari ad almeno 1,5 lt fuori dai pasti, e di dedicare il giusto tempo al consumo degli alimenti. La masticazione deve essere svolta lentamente e con i tempi corretti, il pasto va consumato con lentezza e calma e vanno eliminate le abitudini a mangiare di corsa o in piedi.

Lo stress sicuramente può influenzare il benessere intestinale in vario modo, quando si parla in particolare di disturbi cosiddetti “funzionali” (ossia in cui gli accertamenti condotti per escludere patologie “organiche” sono risultati negativi): anche una gestione o riduzione dello stress, quindi, può portare beneficio e ridurre la sintomatologia o la sua intensità.

Anche la costanza nell’attività fisica, infine, sembra portare beneficio in pazienti che soffrono di colite. È possibile iniziare da esercizi “dolci”, come il camminare, il nuoto o altri esercizi in acqua o lo yoga, associando queste abitudini ad un corretto regime nutrizionale.

Anche voi soffrite di colite? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali, scriveteci nei commenti.

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Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona) e il diploma triennale in Omeopatia presso la scuola di omeopatia di Verona. E’ iscritta alle liste complementari per la disciplina Omeopatia presso l’ordine dei medici di Verona. Lavora in libera professione come nutrizionista e come omeopata a Verona e Mantova. www.beatriceandreoli.it - Cell: 3899274144

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