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Cos’è il colesterolo? Quando e perché il colesterolo è alto?

Ultima modifica: 29 agosto 2017

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Colesterolo alto

Il colesterolo è una sostanza importante per la vita del mondo animale; quando è alto può, però, causare danni anche gravi all’organismo. Il colesterolo alto costituisce, infatti, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

Quando il colesterolo è alto

In base alle linee guida attualmente in vigore, sono indicati come valori normali di colesterolo una colesterolemia totale inferiore a 200 mg/dl, con colesterolemia LDL (il colesterolo “cattivo”) inferiore a 100 mg/dl. Si ha il colesterolo alto quando si superano questi valori.

Che cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza lipidica, cioè una sostanza grassa, indispensabile per il buon funzionamento dell’organismo; viene, infatti, utilizzato per costruire le membrane cellulari. L’organismo umano, così come tutti gli altri animali, produce colesterolo da utilizzare a questo scopo.

Il mondo vegetale, invece, non usa colesterolo per la costituzione delle membrane cellulari, ma sostanze analoghe dette steroli vegetali. Ecco perché un’alimentazione basata esclusivamente su cibi vegetali è priva di colesterolo, mentre ogni volta che assumiamo un alimento di origine animale introduciamo colesterolo nell’organismo, che va ad aggiungersi a quello che già produciamo.

Il colesterolo viene utilizzato anche per altri scopi importanti: la produzione di acidi biliari e quella di alcuni ormoni, per esempio gli ormoni sessuali e gli ormoni della ghiandola surrenale.
Il colesterolo, quindi, è una sostanza indispensabile alla vita del mondo animale; il problema insorge quando la quantità è eccessiva, ed è in questo caso che si parla di colesterolo alto.

Metabolismo del colesterolo

L’organismo regola la quantità di colesterolo circolante nel sangue mediante diversi meccanismi; i più noti sono:

  • Produzione di colesterolo da parte del fegato e relativa trasformazione in acidi biliari;
  • Regolazione dell’assorbimento intestinale.

Quando il fegato si trova in carenza di colesterolo ha essenzialmente due possibilità per procurarselo: produrlo autonomamente o recuperarlo nel sangue attraverso le lipoproteine. Quest’ultimo meccanismo è importantissimo perché consente di ridurre la quantità di colesterolo circolante nel sangue, in particolare quello legato alle lipoproteine LDL, le più nocive per il processo di aterosclerosi.

Colesterolo HDL (buono) e colesterolo LDL (cattivo)

Esistono diversi tipi di lipoproteine; le più note solo le LDL e le HDL. Le LDL contengono circa i tre quarti di tutto il colesterolo che si trova nel sangue e sono le lipoproteine che possono danneggiare le arterie, causando l’aterosclerosi. Le HDL svolgono, al contrario, un ruolo protettivo nei confronti dell’aterosclerosi; la loro funzione consiste, sostanzialmente, nel rimuovere il colesterolo dal sangue e dagli organi periferici, arterie comprese, per riportarlo al fegato ed eliminarlo.

Colesterolo alto: cause e fattori di rischio

I livelli di colesterolo nel sangue sono influenzati da diversi fattori.

  • Predisposizione genetica: ci sono, cioè, persone maggiormente a rischio di avere la colesterolemia alta e queste devono porre un’attenzione doppia nel ridurre tutti gli altri fattori che possono favorire l’aumento del colesterolo totale e LDL;
  • Alimentazione: una dieta ricca di colesterolo, calorie, grassi saturi ed idrogenati fa aumentare la colesterolemia; mentre, al contrario, un regime alimentare equilibrato, ricco di alimenti vegetali e grassi insaturi e povero di grassi saturi aiuta a ridurre il colesterolo;
  • Attività fisica: un’attività fisica regolare aiuta ad aumentare la colesterolemia HDL;
  • Età: la colesterolemia aumenta con l’aumentare dell’età. Si possono avere valori elevati anche nei soggetti giovani, ma accade soprattutto nelle persone geneticamente predisposte;
  • Fattori ormonali: un’elevata concentrazione di ormoni tiroidei riduce la colesterolemia, mentre, al contrario una ridotta attività della tiroide lo fa aumentare. Gli estrogeni abbassano i livelli di colesterolo nel sangue mentre gli androgeni li fanno aumentare; ecco perché il rischio cardiovascolare è maggiore negli uomini e nelle donne dopo la menopausa.
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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano. www.testimedici.com

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