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Cos’è il colesterolo? Quando e perché il colesterolo è alto?

Ultima modifica: 11 maggio 2017

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Colesterolo alto

Il colesterolo è una sostanza importante per la vita del mondo animale; quando è alto può, però, causare danni anche gravi all’organismo. Il colesterolo alto costituisce, infatti, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

Quando il colesterolo è alto

In base alle linee guida attualmente in vigore, sono indicati come valori normali di colesterolo una colesterolemia totale inferiore a 200 mg/dl, con colesterolemia LDL (il colesterolo “cattivo”) inferiore a 100 mg/dl. Si ha il colesterolo alto quando si superano questi valori.

Che cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza lipidica, cioè una sostanza grassa, indispensabile per il buon funzionamento dell’organismo; viene, infatti, utilizzato per costruire le membrane cellulari. L’organismo umano, così come tutti gli altri animali, produce colesterolo da utilizzare a questo scopo.

Il mondo vegetale, invece, non usa colesterolo per la costituzione delle membrane cellulari, ma sostanze analoghe dette steroli vegetali. Ecco perché un’alimentazione basata esclusivamente su cibi vegetali è priva di colesterolo, mentre ogni volta che assumiamo un alimento di origine animale introduciamo colesterolo nell’organismo, che va ad aggiungersi a quello che già produciamo.

Il colesterolo viene utilizzato anche per altri scopi importanti: la produzione di acidi biliari e quella di alcuni ormoni, per esempio gli ormoni sessuali e gli ormoni della ghiandola surrenale.
Il colesterolo, quindi, è una sostanza indispensabile alla vita del mondo animale; il problema insorge quando la quantità è eccessiva, ed è in questo caso che si parla di colesterolo alto.

Metabolismo del colesterolo

L’organismo regola la quantità di colesterolo circolante nel sangue mediante diversi meccanismi; i più noti sono:

  • Produzione di colesterolo da parte del fegato e relativa trasformazione in acidi biliari;
  • Regolazione dell’assorbimento intestinale.

Quando il fegato si trova in carenza di colesterolo ha essenzialmente due possibilità per procurarselo: produrlo autonomamente o recuperarlo nel sangue attraverso le lipoproteine. Quest’ultimo meccanismo è importantissimo perché consente di ridurre la quantità di colesterolo circolante nel sangue, in particolare quello legato alle lipoproteine LDL, le più nocive per il processo di aterosclerosi.

Colesterolo HDL (buono) e colesterolo LDL (cattivo)

Esistono diversi tipi di lipoproteine; le più note solo le LDL e le HDL. Le LDL contengono circa i tre quarti di tutto il colesterolo che si trova nel sangue e sono le lipoproteine che possono danneggiare le arterie, causando l’aterosclerosi. Le HDL svolgono, al contrario, un ruolo protettivo nei confronti dell’aterosclerosi; la loro funzione consiste, sostanzialmente, nel rimuovere il colesterolo dal sangue e dagli organi periferici, arterie comprese, per riportarlo al fegato ed eliminarlo.

Colesterolo alto: cause e fattori di rischio

I livelli di colesterolo nel sangue sono influenzati da diversi fattori.
Predisposizione genetica. Ci sono, cioè, persone maggiormente a rischio di avere la colesterolemia alta e queste devono porre un’attenzione doppia nel ridurre tutti gli altri fattori che possono favorire l’aumento del colesterolo totale e LDL.

Alimentazione. Una dieta ricca di colesterolo, calorie, grassi saturi ed idrogenati fa aumentare la colesterolemia; mentre, al contrario, un regime alimentare equilibrato, ricco di alimenti vegetali e grassi insaturi e povero di grassi saturi aiuta a ridurre il colesterolo.

Attività fisica. Un’attività fisica regolare aiuta ad aumentare la colesterolemia HDL.

Età. La colesterolemia aumenta con l’aumentare dell’età. Si possono avere valori elevati anche nei soggetti giovani, ma accade soprattutto nelle persone geneticamente predisposte.

Fattori ormonali. Un’elevata concentrazione di ormoni tiroidei riduce la colesterolemia, mentre, al contrario una ridotta attività della tiroide lo fa aumentare. Gli estrogeni abbassano i livelli di colesterolo nel sangue mentre gli androgeni li fanno aumentare; ecco perché il rischio cardiovascolare è maggiore negli uomini e nelle donne dopo la menopausa.

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Margherita Russo
Traduttrice, redattrice e blogger specializzata in contenuti per la medicina. Ha un blog, Apprendista mamma, in cui tratta vari temi legati alla maternità, con particolare attenzione a benessere di mamma e bambino. Scrive per portali e blog che si occupano di salute naturale e stile di vita sano.www.testimedici.com

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