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Proteggere il fegato con il cardo mariano

Ultima modifica: 16 giugno 2016

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cardo mariano e silimarina per proteggere il fegato

Il cardo mariano, ricco di silimarina, è in grado di proteggere il fegato dai danni di tossine, metalli pesanti e alcool. Vediamo come funziona e come usare il cardo mariano.

Dalla medicina popolare europea giunge fino a noi una interessante pianta tonica, molto usata sia in Europa, che successivamente in oriente, soprattutto in Cina. Si tratta del Cardo Mariano (Sylibum Marianum), i cui semi contengono un estratto, la silimarina, che migliora il metabolismo delle cellule epatiche e le protegge dai danni delle tossine.

Le tossine possono essere di varia natura, sia provenienti dai cibi (pesticidi, diserbanti, conservanti, edulcoranti, coloranti, ecc.) sia di natura chimica, come i farmaci, i metalli pesanti. Questo tonico non è tossico e può essere assunto anche giornalmente per lunghi periodi senza dare nessun tipo di effetti collaterali negativi.

L’industria farmaceutica ha prodotto molti farmaci che danneggiano il fegato, ma non è mai riuscita a mettere a punto nulla che possa eguagliare l’effetto protettivo che il Cardo Mariano esplica sul fegato.
 

Chi dovrebbe assumere cardo mariano

Tutti coloro che bevono alcool, in quantità maggiori di quelle consentite, (12 grammi di alcool per le donne e 24 grammi per gli uomini), dovrebbero assumere regolarmente cardo mariano, così come dovrebbero farlo tutti quelli che sono esposti a tossici ambientali e farmaci tossici per il fegato, compresi coloro che si sottopongono alla chemioterapia.

Questa pianta, con i suoi effetti protettivi, è in grado di normalizzare le funzioni epatiche, sempre che si segua un corretto regime alimentare e uno stile di vita sano.

Sarebbe, quindi, consigliabile l’assunzione del Cardo Mariano a tutti quei soggetti che:

  • Bevono troppo alcool;
  • Sono affetti da cirrosi (anche con episodi di ascite);
  • Sono affetti da malattie epatiche, come epatiti o steatosi epatiche;
  • Si sottopongono ad assunzione di farmaci epato-tossici, compresa la chemioterapia;
  • Hanno un avvelenamento iatrogeno (da passata assunzione di farmaci).

Bisogna ricordare che il Cardo mariano, come tutte le piante considerate toniche, ha grandi poteri adattogeni, cioè è in grado di riattivare il sistema di guarigione riportando l’organismo in una situazione di omeostasi (equilibrio) perduta. Aiuta quindi a combattere gli effetti delle tossine accumulate, anche per lo stress, rallentando la formazione di radicali liberi e rallentando quindi anche l’invecchiamento.

Come assumere cardo mariano

Essendo un tonico sicuro, esso può essere assunto a tempo indeterminato, perché non ha controindicazioni. I modi di assunzione possono variare, dall’estratto standardizzato in tavolette alle capsule, ma anche sotto forma di tisana. In quest’ultimo caso basta far bollire i semi in acqua per circa 10 minuti. Successivamente filtrare e dolcificare con miele, cercando di evitare zuccheri di vario tipo.

Sia le capsule che i semi di cardo mariano si possono acquistare presso le erboristerie e in tutti i negozi di prodotti dietetici. Il cardo mariano può essere associato anche ad altri tonici senza problemi, (ad esempio al tarassaco, anch’esso depurante, o all’astragalo, che stimola il sistema immunitario) a seconda della necessità del momento.

Le ricerche mediche ne documentano sempre più l’efficacia e la sicurezza, quindi chiunque sente di aver fatto il pieno di tossine, può tranquillamente affidarsi a questa pianta tonica per depurare il fegato e quindi tutto l’organismo, sempre a patto di seguire uno stile di vita sano ed una adeguata e completa alimentazione.

Dove trovare il cardo mariano

Semi di Cardo Mariano

L’azienda raccoglie ed utilizza piante che crescono spontaneamente, ne facilita la crescita e la riproduzione attraverso tecniche indirette attente all’equilibrio ambientale, favorendo nelle sue azioni la biodiversità.

Cardo Mariano – Bevanda

Il cardo mariano è noto per avere una valida azione protettiva sul fegato, legata alla silimarina. La sua assunzione è indicata per la disintossicazione dovuta a epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali.

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