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Candida: sintomi, cause, rimedi naturali e consigli alimentari

Ultima modifica: 5 giugno 2017

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Candida: sintomi, cause e rimedi

La candidosi è un’infezione che può colpire diverse parti del corpo e soprattutto genitali, intestino, bocca e pelle. A volte si ripresenta in modo ricorrente e i sintomi, sempre fastidiosi, possono diventare anche molto dolorosi. Esistono rimedi naturali che aiutano contro la candida e ne evitano la ricomparsa.

La Candida albicans è un fungo della famiglia dei Saccaromiceti. Si trova all’interno della “flora residente” in diversi distretti dell’organismo come “commensale”, questo significa che è presente normalmente in alcune parti del corpo (come pelle, apparato digerente, vagina) senza causare alcun disturbo.

In alcune condizioni diventa invece un patogeno “opportunista”, portando alla malattia chiamata candidosi. Questa condizione patologica si verifica più facilmente in caso calino (in modo più o meno prolungato o grave) le difese immunitarie.

La candidosi, se superficiale o localizzata, si può ritrovare principalmente a livello di genitali, cavo orale (bocca), pelle e intestino: in questo articolo tratteremo principalmente della candidosi genitale.

Essa colpisce più facilmente il genere femminile e spesso si presenta in forma recidivante, ripresentandosi più o meno ciclicamente o comunque più volte nella vita.

Si stima che circa un terzo della popolazione femminile possa soffrire o soffra di candidosi genitale (“vulvovaginite da Candida”) almeno una volta nella vita. In alcuni casi la terapia medica farmacologica è da attuare, ma esistono rimedi naturali che è utile conoscere e che possono essere usati e/o affiancati alla terapia convenzionale in caso di candidosi.

Oltre alla Candida albicans esistono anche altri lieviti (miceti) del genere “Candida”, come ad esempio C. tropicalis, C. paratropicalis, C. parapsilosis, C. krusei e altri, ma essi solo in rari casi sono causa di infezioni. L’80% circa delle patologie da Candida è dovuto alla C. albicans.

In casi meno comuni, la Candida può essere causa di infezioni profonde e disseminate, andando a colpire organi interni ed altri tessuti e rappresentando quadri di gravità anche molto elevata.

Cause della candida

L’infezione da Candida è associata principalmente a condizioni di immunodepressione, anche temporanee, più o meno importanti.

Può manifestarsi sicuramente in persone che soffrono di gravi immunodeficienze o debilitate da particolari patologie. Oltre a questo, anche in un individuo sano è possibile la presenza di candidosi per motivi che di solito sono annoverabili tra i seguenti: periodi di stress psicofisico, squilibrio della flora intestinale (“microbiota intestinale”), uso protratto di antibiotici o cortisonici, squilibri ormonali, gravidanza, età avanzata, contagio sessuale.

Il motivo prevalente è spesso uno squilibrio, anche cronico, del microbiota intestinale, causato ad esempio da abitudini alimentari errate, diete improvvisate, uso scorretto e/o protratto di lassativi o altro. Da ciò si comprende come l’impostazione di un corretto regime alimentare sia il primo passo da compiere e mettere in pratica nel momento in cui si presenti il problema della candidosi.

Sintomi della candida

I sintomi della candida, nella donna, si presenta solitamente con perdite vaginali biancastre e simili a ricotta o latte cagliato, intenso prurito e talvolta ulcerazione dei tessuti, dolore nel rapporto sessuale. Il prurito e le perdite tipiche sono le caratteristiche più comuni.

Nell’uomo, la candidosi genitale molto spesso non dà luogo a segni o sintomi, quindi la persona può non accorgersi dell’infezione. La Candida può essere causa di balanite (infiammazione del glande, spesso estesa al prepuzio) e dare in alcuni casi prurito o bruciore, oppure colpire la cute, manifestandosi con puntini arrossati e molto pruriginosi.

Inoltre, anche nell’uomo si possono manifestare perdite biancastre simili a ricotta, e in questo caso l’infezione è più facile da individuare e riconoscere. L’attività sessuale può diventare dolorosa. La diagnosi può essere supportata mediante analisi colturale o al microscopio del materiale prelevato dalle lesioni.

Candida: i rimedi naturali

La candidosi è una condizione che in alcuni casi richiede una terapia farmacologica specifica e costituita da composti imidazolici, topici o sistemici. Tuttavia, è possibile la creazione di meccanismi di “resistenza” dovuti al fatto che il micete si riproduce per mezzo di spore, le quali possono essere in grado di riorganizzarsi anche dopo tempi di latenza molto lunghi.

I rimedi naturali per la candida sono vari ed alcuni di essi possono essere considerati come un aiuto anche per la prevenzione della candidosi stessa.

In particolare, essendo lo squilibrio della flora intestinale normale una delle cause più frequenti della candida, il mantenimento di un equilibrio corretto del “microbiota intestinale” si pone come uno dei punti fondamentali a cui prestare attenzione. Il riequilibrio di questa flora residente, oltre a favorire la guarigione in caso di patologia acuta, può aiutare nella prevenzione da possibili ricadute.

A livello preventivo, anche lo svolgimento di un’attività fisica adeguata è ritenuto essere un accorgimento benefico contro la candidosi (oltre che per il benessere generale).

In caso sia stato presente un contatto sessuale, è bene trattare anche il partner per evitare infezioni recidivanti “a ping-pong” causate dal fatto che solo uno dei due cura completamente l’infezione. L’uomo, come abbiamo scritto sopra, può rimanere asintomatico pur in presenza di infezione genitale.

Normalmente, se c’è stato un rapporto sessuale con un partner con candidosi conclamata, è ritenuto opportuno trattare entrambe le persone con terapia farmacologica, anche se l’altra non manifestasse in quel momento la sintomatologia caratteristica. A ciò si possono associare rimedi naturali e più nello specifico i fermenti lattici (come riportato di seguito in questo capitolo), oltre ad una corretta igiene personale.

1 Olii essenziali

L’uso di oli essenziali particolari si rivela molto efficace nella terapia della candidosi genitale e il loro utilizzo si può affiancare anche alla terapia farmacologica, purché su consiglio del medico.

In particolare, è importante il ruolo dell’olio essenziale di Melaleuca alternifolia (“Tea tree”), dotato di proprietà antifungine. Esso è contenuto in lavande, ovuli o capsule appositamente studiati per la cura di questa condizione, per i quali è opportuno chiedere il consiglio del proprio medico.

Anche gli olii essenziali di lavanda e timo possono aiutare nel trattamento della candidosi genitale. È da ricordare che, in generale, gli oli essenziali sono da utilizzare con prudenza, non devono andare a diretto contatto con la pelle ma vanno veicolati con olio, non vanno usati in alcune condizioni patologiche, vanno usati con cautela in gravidanza e non tutti possono essere assunti per bocca a causa di una loro tossicità.

È opportuno farsi guidare anche nella scelta dei prodotti più indicati, in quanto è necessario usare oli essenziali di qualità; ampia parte di quelli in commercio non sono puri, ma associati ad altri componenti.

2 Fermenti lattici

I fermenti lattici sono da inserire immediatamente come terapia o complemento terapeutico in caso di candidosi genitale. Infatti, essi sono in grado di aiutare a ristabilire un equilibrio corretto tra i microrganismi “buoni e cattivi” nel nostro ecosistema intestinale.

Inoltre, il tratto digerente è implicato in misura importante nella risposta immunitaria e quindi un suo stato di salute corretto è necessario per un buon funzionamento di quest’ultima. Per la loro selezione, dosaggio e tempi di assunzione è sempre importante il consiglio di un professionista della salute, in quanto i prodotti reperibili sul mercato non sono tra loro equivalenti ed inoltre sarebbe importante selezionare caso per caso le specifiche necessità individuali.

3 Semi di pompelmo

L’estratto di semi di pompelmo sembra possedere proprietà antifungine, oltre che antibatteriche e antivirali. È da assumere in gocce o compresse. Esso sembra avere un’azione diretta sulla Candida, inibendone la proliferazione, inoltre alcune fonti ne riconoscono un’azione immunostimolante.

4 Echinacea

La candidosi è una condizione patologica che, come riportato nella parte introduttiva, solitamente si associa ad un calo delle difese immunitarie, a volte temporaneo. Per questo motivo, composti in grado di aumentare queste difese, come ad esempio l’Echinacea, possono giovare ed essere a supporto delle altre terapie più specifiche.

5 Igiene intima

È consigliabile eseguire lavaggi intimi con acqua e bicarbonato oppure con detergenti completamente naturali, evitando l’uso di saponi aggressivi. Inoltre è importante utilizzare biancheria traspirante, in tessuti naturali come seta o cotone e non in tessuti sintetici, in quanto la Candida prolifera in ambiente caldo e umido.

Allo stesso modo, è importante evitare indumenti troppo stretti o pesanti ed evitare assorbenti in materiale sintetico. È importante usare saponi naturali, come il sapone di Marsiglia, per il lavaggio di indumenti e biancheria. Questi accorgimenti aiutano anche il mantenimento del corretto pH vaginale, fisiologicamente acido, la cui alterazione può facilitare lo sviluppo di microrganismi patogeni.

Consigli di alimentazione contro la candida

La Candida, anche quando presente naturalmente nella flora residente, è coinvolta nel metabolismo degli zuccheri per mezzo di un meccanismo chiamato fermentazione. Nel momento in cui una persona presenti una patologia causata dalla Candida, sarebbe bene sospendere l’introduzione con la dieta di zucchero bianco ed alimenti preparati con farina bianca. È possibile il consumo di cereali integrali, in quantità moderata. Anche l’abitudine al fumo di tabacco andrebbe abolita.

È necessario aumentare il consumo di frutta e verdura fresche e di stagione, poiché una carenza di vitamine e minerali può favorire, secondo alcuni autori, lo sviluppo di candidosi.

Tra gli alimenti consigliati, benefici per il benessere intestinale, possiamo ricordare la curcuma e il kefir. La curcuma è una spezia chiamata “zafferano dell’India” e nota per le sue possibili proprietà antinfiammatorie, mentre il kefir è una bevanda prodotta dal latte fermentato e contenente fermenti lattici e probiotici. Inoltre, su consiglio professionale, è possibile affiancare al corretto regime nutrizionale anche l’utilizzo di particolari oligoelementi.

È bene evitare, almeno per un periodo, il consumo di alimenti confezionati e conservati, le bibite gassate, gli alimenti lievitati (ad esclusione eventualmente del lievito madre e del cremor tartaro), gli alcolici, i formaggi, il latte, il caffè e gli insaccati. È invece consigliata un’idratazione abbondante, possibilmente fuori dai pasti.

Consigliamo sempre il supporto di un nutrizionista nell’attuare e seguire questi accorgimenti, poiché un cambiamento brusco e non corretto delle proprie abitudini alimentari reca effetti sfavorevoli sulla flora intestinale (oltre che poter essere causa di altri problemi), pertanto potrebbe andare ad aumentare il disequilibrio anziché a risolverlo.

Anche voi soffrite di candidosi genitale? Se è stato utile questo articolo o se volete condividere con noi altri rimedi naturali, scriveteci nei commenti.




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Beatrice Andreoli
Beatrice Andreoli è medico chirurgo, laureata presso l’università di Verona. Ha conseguito il Master internazionale in Nutrizione e dietetica applicata presso l’università politecnica delle Marche (sede di Ancona) e il diploma triennale in Omeopatia presso la scuola di omeopatia di Verona. E’ iscritta alle liste complementari per la disciplina Omeopatia presso l’ordine dei medici di Verona. Lavora in libera professione come nutrizionista e come omeopata a Verona e Mantova. www.beatriceandreoli.it - Cell: 3899274144

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