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Natale senza stress: no all’altruismo forzato!

Ultima modifica: 3 dicembre 2017

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Natale senza stress

Anche quest’anno sono arrivate le Feste, ma è proprio vero che a Natale si è tutti più buoni? Il desiderio di dedicarsi agli altri, se, sincero e autentico, è una dote molto apprezzabile che però purtroppo, a volte, nasconde alcune “pericolose” insidie! Vediamole insieme!

I falsi concetti dell’altruismo!

L’altruismo, inteso come puro desiderio di aiutare il prossimo, prendersene cura, gioire, favorire e condividere la felicità dell’altro, non è un concetto di per sé negativo, a patto però che si evitino alcuni “malintesi”, molto frequenti in particolare in occasione delle festività natalizie:

✓ Io sono altruista, così mi devo sempre sacrificare per tutti

Cosa provi leggendo questa frase? Quante volte ti è capitato di pronunciarla o di sentirla ripetere dalle persone attorno a te? Purtroppo, nella nostra cultura, molte volte il concetto di “altruismo” viene confuso con l’idea di sacrificio, non tanto nel senso di “rendere sacro”, traduzione letterale dell’espressione latina sacrificium, quanto piuttosto come totale rinuncia a se stessi in favore dell’altro.

Come puoi vedere già dal tono della domanda, questo non è un modo sano di dedicarsi agli altri! Se capita anche a te di attribuirti l’etichetta di “altruista”, per poi lamentarti di doverti sacrificare per gli altri, prova a sentire cosa provi nel momento in cui pronunci una frase del genere… Non ti senti forse una vittima sacrificale che rinuncia a sé, magari malvolentieri, perché non ha ancora imparato come sottrarsi al meglio alle richieste altrui?

✓ Basta che siate felici voi, a me va sempre bene tutto

Anche in questo caso noterai che l’atteggiamento apparentemente altruista nasconde ben altro! Rinuncia? Sfiducia? Disinteresse? Se ci pensi bene, a nessuno di noi “va sempre bene tutto”! E’ naturale, a seconda dei momenti e delle situazioni, avere una o più preferenze, ed è anche naturale che a volte queste vadano conciliate con le esigenze degli altri, magari trovando un compromesso accettabile e possibile, senza però rinunciare in partenza ai propri bisogni!

✓ A Natale io non desidero nulla per me, mi interessa solo la vostra felicità

Anche questa espressione, solo in apparenza altruistica, nasconde in realtà un’insidia: Come ti senti mentre pronunci questa frase? Bravo? Meritevole? Migliore degli altri?

Il desiderio di rendere felici chi ci circonda è senza dubbio ammirevole, ma dobbiamo anche considerare che per noi esseri umani risulta veramente difficile amare ed aiutare il prossimo totalmente e incondizionatamente, se prima non impariamo ad offrire Amore a noi stessi!

I Maestri Spirituali ci insegnano che, solo amando profondamente e completamente noi stessi, la nostra felicità sarà tale da indurci a condividerla con chi ci circonda. Tuttavia questo non può avvenire finché continuiamo a dimenticare noi stessi!

✓ A Natale bisogna essere buoni!

Questa è una delle classiche espressioni che hanno accompagnato il Natale della nostra infanzia… almeno per molti di noi! Eppure le festività natalizie portano inevitabilmente con sé emozioni sempre nuove e differenti a seconda del momento che stiamo vivendo!

Siamo felici, realizzati, circondati da relazioni soddisfacenti? Ci verrà spontaneo andare in giro per le strade illuminate… noteremo luci e colori… penseremo ai doni da regalare alle persone che amiamo, a chi invitare…

Siamo tristi e ci sentiamo soli e insoddisfatti? Ecco che saremo infastiditi dalla confusione, dalle feste, dagli “addobbi natalizi”… e la felicità altrui finirà quasi per irritarci! E’ comprensibile… Eppure anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa: innanzitutto, scegliere di essere noi stessi!

E allora, cosa fare?

Se è vero che, durante le Feste, alle volte le nostre emozioni e i nostri sentimenti vengono messi a “dura” prova, è anche vero che possiamo esercitarci con alcune efficaci strategie che ci saranno utili anche in tutti gli altri momenti della nostra vita, tra cui:

  • Impara a dire di no!
    Se tendi ad uniformarti alla volontà e alle scelte degli altri senza esserne convinto, ti potrebbe essere utile ricordare a te stesso uno dei diritti fondamentali, quello di dire di no!
    Esercitati nel periodo natalizio: Se, durante le festività, vuoi ritagliarti qualche piccolo o grande spazio tutto per te, e non hai voglia di partecipare ai festeggiamenti o alle solite, lunghe riunioni familiari, impara a comunicare, in tono assertivo, fermo ma gentile, che quest’anno hai desiderio di dedicare del tempo a te stesso!
  • Ama te stesso!
    Tendi sempre ad anteporre i desideri di familiari e amici, finendo poi per dimenticare te stesso e le tue esigenze? Impara a valorizzare le tue doti, a guardarti amorevolmente allo specchio, a farti dei piccoli doni significativi… in breve, impara a volerti bene!
  • Elimina il “devo” e il “bisogna” dal tuo vocabolario!
    Uno dei principali ostacoli alla nostra felicità è rappresentato dal blocco del “Devo fare… bisogna essere”… “A Natale devo fare il regalo a mia suocera… a mio cognato… a quella zia che non ricorda neanche il mio nome… altrimenti cosa penseranno di me?”… “Devo andare alla cena con il capo… perché altrimenti che figura ci farò?”

    Quando è stata l’ultima volta che hai fatto qualcosa semplicemente perché volevi farla, spinto dal puro desiderio di gratificare te stesso o le persone che ami? Se ti risulta difficile rispondere a questa domanda, forse è perché metti il senso del dovere e la paura del giudizio degli altri davanti ad ogni cosa! Prova ad introdurre il “principio del piacere” nella tua vita, vedrai che cambiamento!

  • Sii te stesso!
    Un altro atteggiamento molto frequente è la tendenza a nascondere se stessi, alcune volte per rispondere ad un modello imposto dalla società, altre volte per essere considerati e apprezzati da chi ci circonda, altre volte ancora per evitare di essere feriti. Eppure questo comportamento finirà sempre più per allontanarci da noi stessi! Se ti riconosci in questo modello, esercitati, durante le Feste, a mostrarti per quello che sei: Se durante una riunione familiare ti capita di sentirti come “un pesce fuor d’acqua”, evita di uniformarti a tutti i costi ai modi di pensare e agli interessi di chi ti circonda pur di non sentirti “diverso”! Esercitati, nel dialogo, a dare valore all’altro, senza però perdere di vista il tuo modo di essere e i tuoi interessi: la diversità, nelle relazioni umane, spesso rappresenta un valore e un arricchimento. Non avere timore di mostrare ciò che sei!
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Antonella Martellini
Naturopata ad indirizzo psicosomatico accreditata presso l’Université Européenne Jean Monnet di Bruxelles, Master Reiki Metodo Usui Tradizionale Giapponese, Insegnante certificata ThetaHealing® iscritta a The ThetaHealing Institute of Knowledge® (THInK). Svolge la sua attività a Milano integrando l’iridologia e le discipline naturopatiche (Floriterapia (Fiori di Bach) – Fitoterapia – Aromaterapia) con tecniche e discipline energetiche ed emozionali (Reiki Tradizionale – ThetaHealing® – FastReset® - Massaggio Energetico-Spirituale – Quanti-Ka – Campane Armoniche). Nel 2011 mette a punto VisualTouch, poi rielaborato e approfondito in VisuaLife, una tecnica che insegna come impiegare la Legge di Attrazione per potenziare i propri Talenti ritrovando Fiducia, Perdono e Gratitudine, ristabilendo armonia tra mente razionale e inconscio e facilitando la creazione della realtà che si desidera. Conduce Seminari Reiki Metodo Usui Tradizionale Giapponese, Corsi di ThetaHealing®, Corsi di Massaggio Energetico-Spirituale, Workshop VisuaLife e Corsi di Meditazione incentrati su Chakra, Respiro e Visualizzazione Creativa. Riceve a Milano. www.darshanatura.it

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