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Le 6 regole per l’Abbondanza

Ultima modifica: 20 settembre 2015

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Migliorare la propria vita attirando i soldi

Quanto ti permetti di ricevere? I 6 principi per attirare a te l’Abbondanza

Quante volte ti sei sentito costretto in una vita che non sentivi tua? Quante volte ti sei trovato a confrontarti con chi, secondo i tuoi parametri, aveva ottenuto più successo di te e ti sei sentito inferiore, incapace o, più semplicemente, sfortunato?

L’energia del pensiero

La verità è che tutto ciò che sperimentiamo lungo l’arco della nostra esistenza non è altro che un riflesso di ogni nostro pensiero, parola e azione. E’ stato dimostrato che ogni giorno noi emettiamo circa 60.000 pensieri… ma quanti, tra questi, sono positivi? E quanti, invece, negativi?

Tutto ciò che pensiamo, e che poi spesso confermiamo con le nostre parole, ha il potere di rendere le nostre manifestazioni reali, sia in senso positivo sia in senso negativo.
Questo significa che, se continuiamo a ripeterci all’infinito che siamo poveri… lo diventeremo!

A livello inconscio, infatti, saremo spinti ad agire in modo tale da “confermare” questa nostra convinzione. Così, le vibrazioni che invieremo all’esterno esprimeranno mancanza, sconfitta e povertà… attirando persone, esperienze e situazioni in sintonia con tali vibrazioni. Ecco perché è così importante rimanere in una predisposizione mentale positiva.
Tuttavia a volte questo non è sufficiente!

1. Abbondanza e denaro

Evita di mettere il denaro al primo posto nella tua ricerca dell’abbondanza! Il denaro, come ogni altra cosa, non è altro che pura energia che si materializza! Pensa un attimo… se tu potessi avere una stanza piena di denaro fino al soffitto, ma ti fosse impedito di utilizzarlo, saresti felice? Cosa te ne faresti? E’ molto più importante pensare, desiderare e manifestare ciò che si vorrebbe fare con quel denaro, piuttosto che il denaro fine a se stesso!

2. Rammarico e rimpianto

L’energia segue il pensiero! Se dedichi tutti i tuoi pensieri a quello che avresti potuto avere e non hai avuto, a chi ti avrebbe “dovuto” risarcire e non l’ha fatto, a cosa saresti ora se quella volta tu avessi scelto di fare… o di non fare… ecco che sarai talmente preso dall’osservare e rimuginare sui “buchi” del passato da non accorgerti neanche delle splendide opportunità che magari ti stanno passando accanto!

3. Ciò che voglio… è veramente ciò che voglio io?

La chiarezza sui propri obiettivi è un aspetto molto importante: alle volte i condizionamenti di genitori, famiglia e società giocano un ruolo decisivo nelle nostre scelte e nei nostri desideri, anche se non ce ne accorgiamo!

Hai scelto di diventare avvocato e ora ti rammarichi perché non riesci ad avere successo. Ma lo volevi veramente, o invece hai seguito questo percorso perché tuo padre era avvocato e tua madre ti spingeva a seguire le orme paterne? Se quello che fai non è in sintonia con ciò che sei, raramente otterrai un vero successo, personale ed economico!

4. La gabbia del confronto

Uno dei principali impedimenti all’abbondanza e alla felicità è il desiderare quello che hanno gli altri e vivere la vita degli altri! Invece di focalizzarti su chi ti circonda (e ti sembra sempre più ricco, fortunato e realizzato di te), centrati su di te, sulla tua meta e sul tuo cammino di vita, che è e sarà sempre unico e giusto per te!

5. “Povero me…”

Spesso il modello comportamentale della vittima rappresenta una scusa per ottenere la compassione degli altri e per evitare di prendere in mano la propria vita. Se ti accorgi di lamentarti spesso con chi ti circonda o di “parlare” anche a te stesso nel ruolo della povera vittima sfortunata, ricorda che gli aiuti, le amicizie e gli amori più gratificanti quasi mai partono dalla compassione fine a se stessa. Senza considerare che lamentarsi di non avere, equivale a programmare se stessi per non avere. Quindi trasforma i tuoi pensieri, poniti degli obiettivi e… agisci di conseguenza!

6. Prendere – Pretendere – Togliere agli altri

Esiste una profonda differenza di significato tra prendere, pretendere e togliere agli altri. Molto spesso, da bambini ci viene insegnato a non prendere, a non desiderare, alle volte perfino a non chiedere. Se questo è il tuo caso, abituati a pensare al denaro come ad un’energia di scambio benefica, che esiste per tutti e in abbondanza, anche per te!

Diverso è invece il discorso di pretendere o togliere agli altri: se da un lato è vero che l’energia esiste per tutti e che la tua abbondanza, conquistata in modo etico, non priva le altre persone di nulla, è anche vero che niente ti è dovuto e che occorre essere responsabili delle proprie azioni evitando di prendere ciò che non ci appartiene di diritto.

Guarire dagli schemi di pensiero limitanti con il ThetaHealing

Tuttavia, se all’origine della difficoltà a manifestare Abbondanza nella nostra vita vi sono veri e propri blocchi inconsci dovuti all’educazione, ai condizionamnti dell’infanzia, alla società, ma anche a memorie antiche di cui non si sospetta minimamente l’esistenza, queste semplici regole, da sole, possono non essere sufficienti. Infatti, a volte ci si trova a seguire degli schemi “involontari” che portano sempre, come conseguenza, al manifestarsi di ciò che non si desidera nella propria vita. E così si finisce sempre più come una mosca nella tela del ragno!

Se ti riconosci in questo schema, oggi puoi ricorrere al ThetaHealing, un’efficacissima tecnica energetica in grado di sciogliere e rimuovere i blocchi inconsci, andando a sostituire in profondità le convinzioni limitanti con convinzioni potenzianti che ti possono aiutare nel cammino verso la tua personale realizzazione e felicità!

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Antonella Martellini
Naturopata ad indirizzo psicosomatico accreditata presso l’Université Européenne Jean Monnet di Bruxelles, Master Reiki Metodo Usui Tradizionale Giapponese, Insegnante certificata ThetaHealing® iscritta a The ThetaHealing Institute of Knowledge® (THInK). Svolge la sua attività a Milano integrando l’iridologia e le discipline naturopatiche (Floriterapia (Fiori di Bach) – Fitoterapia – Aromaterapia) con tecniche e discipline energetiche ed emozionali (Reiki Tradizionale – ThetaHealing® – FastReset® - Massaggio Energetico-Spirituale – Quanti-Ka – Campane Armoniche). Nel 2011 mette a punto VisualTouch, poi rielaborato e approfondito in VisuaLife, una tecnica che insegna come impiegare la Legge di Attrazione per potenziare i propri Talenti ritrovando Fiducia, Perdono e Gratitudine, ristabilendo armonia tra mente razionale e inconscio e facilitando la creazione della realtà che si desidera. Conduce Seminari Reiki Metodo Usui Tradizionale Giapponese, Corsi di ThetaHealing®, Corsi di Massaggio Energetico-Spirituale, Workshop VisuaLife e Corsi di Meditazione incentrati su Chakra, Respiro e Visualizzazione Creativa. Riceve a Milano. www.darshanatura.it

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