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Rabbia nei bambini: 10 consigli per gestirla e controllarla

Ultima modifica: 10 settembre 2017

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10 consigli per la rabbia nei bambini

Se siete alle prese con un bambino arrabbiato e non riuscite più a capire come gestire la situazione, provate a seguire i nostri 10 suggerimenti.

Gestire la rabbia nei bambini può diventare a volte un vero e proprio ostacolo, fonte di preoccupazione ma anche di discussione tra i genitori. Non sempre le strategie educative sono le stesse, spesso c’è un genitore più permissivo e uno più rigido e questo determina conflitto.

A peggiorare la situazione ci sono quei comportamenti così eccessivi ed esplosivi, di fronte ai quali si corre il rischio di restare completamente impotenti. Per quanto siano piccoli, i bambini a volte riescono a trasformarsi in piccoli tiranni, arrivando a dire e fare cose anche molto sgradevoli e pesanti.

Non è raro che un genitore si ritrovi a dover sentire qualche brutta parolaccia, a guardare inerme porte che sbattono in casa e giocattoli lanciati per aria. Cosa starà mai accadendo a questi bambini? Perché di colpo manifestano tanta aggressività? Innanzitutto è bene fare una distinzione tra la rabbia sana e fisiologica e quella disfunzionale. Nel primo caso il bambino sta esternando un’emozione fondamentale nella crescita, basilare per la sua capacità di definirsi e tirare fuori pensieri e vissuti spiacevoli e negativi.

Se ad esempio vostro figlio si arrabbia perché non siete andati a tifare per lui alla partita di calcetto, è un bene che si conceda la possibilità di manifestarlo apertamente. Sta semplicemente imparando a entrare in contatto con le sue emozioni.

Diverso è invece quando un bambino arrabbiato appare inconsolabile e quando questa emozione diventa il tratto dominante della sua persona. Accanto alla rabbia potranno così comparire altri stati d’animo molto forti, come la tendenza ad essere aggressivi con gli altri e/o con gli oggetti, il rifiuto nel rispettare le regole, chiusura relazionale. In questi casi la rabbia potrebbe essere un avvertimento rispetto ad una situazione delicata che il bambino sta vivendo. Si tratta del classico campanellino d’allarme prima della tempesta.

10 consigli per gestire e controllare la rabbia nei bambini

Per calmare la rabbia nei bambini, è bene prestare molta attenzione ai loro comportamenti prima di giungere a conclusioni affrettate. A volte si tratta solo di una situazione temporanea, altre volte è il caso di affrontare il problema tutti insieme, magari chiedendo l’aiuto di un esperto. Per questo motivo abbiamo selezionato una serie di strategie che crediamo possano aiutarvi.

1 Imparate a distinguere tra rabbia buona e rabbia cattiva

Come anticipato, questa è una premessa fondamentale se volete aiutare i vostri figli. Reprimere la rabbia positiva significa inculcare l’idea che bisogna temere tutte le emozioni negative. Questo potrebbe poi avere serie ripercussioni nel futuro, portando i bambini a mantenere un atteggiamento sempre remissivo.

2 Mantenete la calma

Proprio come accade per i capricci, assumere un atteggiamento altrettanto prevaricatore non farà che alimentare la sua rabbia. In questo modo il bambino percepirà solo tensione intorno a sé, arrivando a pensare che neanche gli adulti sappiano prendersi cura di lui.

3 Non mostratevi spaventati

È un errore mostrarsi impauriti o peggio assumere un atteggiamento sottomesso. Se cedete ai suoi ricatti, accontentandolo pur di non ascoltare più le sue urla, state solo dimostrando la vostra debolezza. Questo verrà letto dal bambino come una difficoltà nel gestire il proprio ruolo genitoriale e darà via libera ad una serie di atteggiamenti sempre più esagerati.

4 Alleatevi con il partner

Quando ci sono dei problemi, bisogna sempre cercare la spalla del partner. Anche se siete separati o divorziati, ognuno di voi dovrà assumersi le proprie responsabilità. Se il bambino è sempre arrabbiato bisogna affrontare insieme il problema e fare in modo che ai figli arrivi il senso di questa unione genitoriale.

5 Raccogliete informazioni

Cercate di capire quando e come si manifesta il problema, provate a parlare con le maestre a scuola, con eventuali allenatori e istruttori, con i parenti più prossimi. Se il bambino si mostra arrabbiato e insofferente solo in casa e in determinate circostanze, questo avrà un suo significato. Allo stesso modo la rabbia assumerà un altro valore se questa emozione lo accompagna ovunque e in presenza di tutti.

6 Cercate un dialogo

Anche se sono piccoli, i bambini vanno ascoltati. Provate a chiedere cosa li disturba, di cosa sono preoccupati, da cosa sono stati delusi. Se mostriamo attenzione, i bambini sanno rivelarci tutto di loro, spesso sorprendendo gli adulti. Se negli ultimi mesi state vivendo una crisi di coppia e in casa aleggia il fantasma della separazione, il bambino vi dirà chiaramente che teme di essere abbandonato. Cosi come saprà esprimere la sua paura per un nonno malato.

7 Andate oltre la rabbia

La rabbia è solo la scorza dura di un miscuglio di paure e preoccupazioni. Proprio per questo motivo reagire con aggressività o dare punizioni senza comprendere il motivo del suo comportamento non farà che peggiorare la situazione. I bambini vogliono due genitori fermi, capaci di affrontare i suoi scatti, pronti a mettersi in gioco. Tenetelo sempre a mente prima di perdere il controllo.

8 Abbracciatelo

Nel corso di una manifestazione eccessiva di rabbia, provate a tenere fermo il bambino in un abbraccio. Stringetelo forte a voi, fategli sentire fisicamente che potete reggere e contenere tutta quella aggressività, mostrategli che ci siete. Spesso i bambini si calmano immediatamente e scoppiano a piangere, lasciando sfogo a tutta la loro fragilità.

9 Provate con le favole

Raccontare delle fiabe sulla rabbia è uno strumento davvero utile per far comprendere ai bambini come gestire la rabbia in maniera sana. Ritagliatevi un momento la sera, prima di andare a letto: leggete insieme un bel libro illustrato, immergetevi nella storia. Vedrete che attraverso i personaggi della fantasia li aiuterete a comprendere cosa sta accadendo.

10 Migliorate il clima in casa

Se la rabbia diventa un modo per sollecitare gli adulti a riprendere in mano la situazione, spetta a voi agire in maniera costruttiva. Fate in modo che i litigi e le urla diminuiscano, tutelate la serenità dei piccoli e ritrovate il piacere di stare tutti insieme in famiglia.

Voi avete mai avuto a che fare con la rabbia nei bambini? Come vi comportate? Condividete con noi la vostra esperienza lasciando un commento!

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Alessia Fistola
La dott.ssa Alessia Fistola è Psicologa e Psicoterapeuta Familiare. Si laurea a Roma presso l’Università degli Studi La Sapienza e consegue un Master in Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia. Riceve come libero professionista a Chieti e Popoli (PE), lavorando con adulti, coppie, bambini ed adolescenti. Presso lo studio esegue anche le tecniche di rilassamento. Svolge progetti con scuole, associazioni ed enti pubblici. Cura un blog personale di divulgazione psicologica rivolto a tutte le mamme - www.labottegadellopsicologo.it.

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