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Paura dell’acqua nei bambini: 10 consigli per aiutare tuo figlio a superarla

Ultima modifica: 25 luglio 2017

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Come superare la paura dell'acqua nei bambini

La paura dell’acqua è un fenomeno abbastanza comune nei bambini, ma con un po’ di pazienza aiuterai tuo figlio a superarla. Scopri come riuscirci seguendo i nostri 10 consigli pratici.

Siete al mare, ma vostro figlio non ne vuole sapere di mettere i piedi nell’acqua oppure rifiuta categoricamente di entrare sotto la doccia, gettando urla e tremando a dismisura. A qualche genitore potrebbe essere capitato più di una volta.

Non si tratta di semplici capricci, ma di vere e proprie paure che possono presentarsi con una certa frequenza. Di norma tutti i bambini mostrano buona confidenza con l’acqua sin dalla nascita: riescono a stare in apnea, si muovono liberamente e galleggiano come piccoli pesciolini. Non a caso esistono dei corsi ad hoc proprio per i bambini di pochi mesi. È un modo per favorire la prosecuzione di questo rapporto privilegiato con l’acqua, iniziato già dentro il pancione.

A volte però, può accadere che i bambini di colpo manifestino un rifiuto categorico, contro cui sembra non esserci soluzione. Nella maggioranza dei casi queste paure nascono da pericoli reali e da precedenti esperienze. Potrebbero essere scivolati nella vasca da bagno o potrebbero aver ingerito dell’acqua durante il corso in piscina. Sarà pertanto normale che dopo qualche mese possano avere ancora delle resistenze.

In altre situazioni il bambino è semplicemente timido e quindi non avrà problemi a buttarsi sotto la doccia di casa, ma si lascerà inibire dalla presenza di altre persone al mare o in piscina. Pertanto il terrore dell’acqua nasconde in realtà il terrore per gli estranei. Spesso si tratta di bambini con tratti ansiosi, bassa autostima, cresciuti in contesti dove il mondo extra-familiare è sempre stato percepito come pericoloso.

Nella maggioranza dei casi si tratta comunque di fasi passeggere, che dovrebbero risolversi spontaneamente. È davvero raro difatti che questa paura possa trasformarsi in vera e propria fobia, persistendo anche in età adulta e comportando quindi seri problemi.

Se il bambino dovesse continuare a mostrare delle chiare difficoltà, possiamo intervenire con calma e serenità, cercando di tranquillizzarlo. Ecco allora 10 suggerimenti per riuscire a far vincere la paura dell’acqua.

10 consigli per far superare la paura dell’acqua ai bambini

1 Agite in via preventiva

Siate furbi e agevolate il contatto con l’acqua prima che possano sorgere problemi. Sin dal momento del bagnetto, cercate di curare tutti i dettagli: utilizzate giochini e libricini impermeabili, mettete un po’ di musica rilassante, create una situazione confortevole. Se di là ci sono i fratelli che urlano e gettano giochi in aria, facendo troppo rumore, il bambino starà sempre sull’allerta. Provate anche ad iscrivervi a corsi di acquaticità neonatale, un appuntamento fisso che aiuterà anche voi genitori a rilassarvi.

2 Fatevi vedere sereni

Se ogni volta andate in ansia perché temete che il bimbo possa farsi del male o possa ingerire dell’acqua accidentalmente, la vostra agitazione verrà trasmessa anche a lui. I bambini, anche quelli di pochi mesi, sanno leggere le emozioni attraverso lo sguardo e sanno distinguere benissimo il volto di un genitore preoccupato. Non appena vedranno il terrore sul vostro viso, inizieranno a piangere, spaventati dall’idea che possa accadere qualcosa di brutto.

3 Rispettate le sue paure

Se vostro figlio manifesta paura in maniera aperta e dichiarata, non prendetelo in giro. Deridere le paure dei bambini è il modo migliore per allontanarli e ridicolizzarli. Così non li spronerete a superare i loro blocchi, ma li renderete al contrario molto più insicuri e timorosi. Accogliete le loro paure, parlatene, cercate di mostrare il vostro conforto. Un esercizio molto utile consiste nel raccontare insieme a lui le vostre paure più intime e il modo in cui siete riusciti a superarle. Solo così capirà che le paure esistono, ma possono essere vinte.

4 Procedete sempre con gradualità

Se ha paura già nella doccia di casa, non ha senso portarlo al mare il giorno dopo, spingerlo verso l’acqua con forza, costringerlo a frequentare la piscina. Queste sono scelte che rischiano di traumatizzare il bambino. Al contrario iniziate ad avvicinarlo con calma al mondo dell’acqua: acquistate insieme un costumino da bagno con il suo personaggio preferito, scegliete una mascherina per gli occhi colorata e divertente. Avvicinatevi un po’ alla volta alla riva del mare, bagnando leggermente i piedini. Piano piano, dopo aver sperimentato con i suoi tempi che l’acqua non è pericolosa, aumenterà sempre più il suo coinvolgimento.

5 Incuriositelo

Il modo migliore per far amare ai bambini qualcosa è quello di stimolare la loro curiosità e creatività. L’acqua è uno degli elementi con i quali ci si può maggiormente divertire. Organizzate qualche gioco nel giardino di casa, leggete insieme una favola sul mondo marino o sulle paure dei bambini, guardate un documentario sui pesci. Lentamente impareranno ad amare tutto quello che ruota intorno all’acqua e sentiranno il bisogno di mettersi alla prova.

6 Parlatene apertamente

Avere paura dell’acqua non deve diventare un segreto. Più tenterete di non affrontare l’argomento, più il bimbo inizierà a pensare che ci sia davvero qualcosa di pericoloso. Cercate un modo per condividere insieme, in famiglia, questo momento di difficoltà. Attenzione però agli eccessi: questo non deve neanche diventare l’unico argomento di cui discutere a tavola!

7 Date il buon esempio

Questo è un atteggiamento che dovrete tenere a mente anche in altri ambiti. Non potete dire al vostro bambino di non temere qualcosa se poi siete voi i primi a mostrarvi titubanti. Entrate in acqua con loro, accompagnateli, se sono ancora piccoli prendeteli in braccio ed immergetevi insieme. Non c’è nulla di più rassicurante che due braccia accoglienti per superare la paura dell’acqua.

8 Coinvolgete anche gli amichetti

Se ne avete la possibilità, fate in modo che il bambino si trovi in contesti familiari, con compagni di scuola o di asilo. Osservando gli altri, si sentiranno spronati. La capacità di imitazione è molto attiva sin da piccoli ed è un mezzo per sperimentare cose nuove.

9 Non alzate la voce

Controllate il tono della vostra voce, evitate assolutamente di punirlo o peggio di fare dei ricatti. La paura dell’acqua, per quanto possa farvi sorridere, è reale e va capita. Rispondere ad una difficoltà con la rabbia e la denigrazione farà sentire vostro figlio solo ed incompreso. Oltretutto, potreste ottenere l’effetto opposto, amplificando i suoi timori.

10 Mostratevi fiduciosi

Quante volte avete comunicato a parole o con i gesti che avete piena fiducia nelle capacità del vostro bambino? Spesso i bambini ansiosi hanno alle spalle genitori convinti che i propri figli avranno difficoltà a superare le prove della vita. Anche imparare a nuotare è una piccola sfida, ma se non lasciamo loro la giusta dose di fiducia, potrebbero non avere il coraggio necessario per fronteggiarla.

Questi sono i nostri consigli per iniziare ad avvicinare i bambini alle loro paure, voi ne avete altri da suggerire? Come vi siete comportati? Fatecelo sapere nei commenti.

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Alessia Fistola
La dott.ssa Alessia Fistola è Psicologa e Psicoterapeuta Familiare. Si laurea a Roma presso l’Università degli Studi La Sapienza e consegue un Master in Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia. Riceve come libero professionista a Chieti e Popoli (PE), lavorando con adulti, coppie, bambini ed adolescenti. Presso lo studio esegue anche le tecniche di rilassamento. Svolge progetti con scuole, associazioni ed enti pubblici. Cura un blog personale di divulgazione psicologica rivolto a tutte le mamme - www.labottegadellopsicologo.it.

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