Cardo Mariano: un valido protettore del fegato

Cardo Mariano: un valido protettore del fegato

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Le proprietà curative del Cardo Mariano

  • Epatoprotettore
  • Epatite acuta, subacuta, cronica
  • Cirrosi epatica
  • Manifestazioni cutanee
  • Emorroidi
  • Antiossidante
  • Rinforza le pareti dei capillari
  • Digestivo

Il cardo mariano è utilizzato prevalentemente per le cure del fegato. L’azione sul fegato del cardo, infatti, è notevole. Uno dei suoi principi attivi (chiamato silimarina) è stato molto studiato e in effetti mostra 3 attività: stabilizza le membrane cellulari delle cellule epatiche rendendo più difficile l’accesso alle tossine, ha un’importante attività di protezione nei confronti dei radicali liberi ed infine stimola la sintesi proteica nelle cellule del fegato, favorendone la rigenerazione.

Curarsi con il Cardo mariano

Epatoprotettore in caso di abuso di alcool

Lontano dai pasti assumere 2/3 tazze al giorno di infuso di semi o sommità fiorite di cardo preparate secondo il ricettario. Nelle cure depurative dall’alcool evitare estratti alcolici come la tintura madre.

Eccitante dell’appetito

Assumere 40 gocce di tintura madre 15 minuti prima del pasto per stimolare l’appetito.

Febbrifugo

Bere 2/3 tazze al giorno di decotto preparato secondo il ricettario.

Antisettico e cicatrizzante

Polverizzare i semi, unirli ad un cucchiaio di olio neutro e spargerli sulla parte interessata, facendo un impacco con una garza sterile. Lasciare risposare per almeno 10 minuti.

Depurativo del fegato generico

Assumere 40 gocce di tintura madre in poca acqua 3 volte al giorno lontano dai pasti.
In alternativa bere 3 o 4 tazze di tisana di semi o parti essiccate preparata secondo il ricettario.

RICETTARIO ERBORISTICO: Preparare il Cardo mariano

Tisana di semi di cardo mariano

Porre in una tazza di acqua bollente 2 cucchiaini di semi tritati, lasciare a riposo per 15 minuti e filtrare.

Tisana di pianta essiccata

Versare un cucchiaio raso in una tazza di acqua bollente, lasciare a riposo per 10 minuti e filtrare.

Tintura madre di cardo mariano

Porre 20 grammi di sommità fiorite in 200 grammi di alcool a 60° e lasciare macerare per 8-10 giorni.

Decotto di cardo mariano

Porre 10/15 grammi di semi e fiori in 500 grammi di acqua e lasciare bollire per 20 minuti, quindi filtrare.

Informazioni botaniche

Il Cardo Mariano è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee che può raggiungere i 2 metri di altezza con foglie verde scuro e caratteristiche macchie bianche lungo le venature e presenta margini spinosi. Nell’ultimo tratto della pianta vi si trovano i fiori di color porpora attorniati di spine. I frutti (ancheni) sono marroni o neri e lunghi 6 mm. La pianta è originaria del sud Europa, nord Africa e Asia occidentale. La parte utilizzata a scopo terapeutico sono i frutti maturi (chiamati impropriamente semi).

Controindicazioni

Controindicato in caso di ipersensibilità a uno o più componenti presenti.
In caso di trattamenti di epatite o cirrosi evitare i preparati alcolici come la tintura madre per evitare il danno da alcool.
Evitare l’uso in caso di cardiopatia o ipertensione.
Presenta possibili interazioni farmacologiche con aspirina e chemioterapici.

ti raccomandiamo di consultare un naturopata o un erborista per capire se questa pianta è indicata nella cura dei tuoi disturbi.
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2 commenti

  1. Ciao. La pianta di cardo bisogna farla essiccare, meglio se all’ombra e non al sole diretto. Puoi utilizzare tutta la pianta.

  2. Volevo sapere se semi o fiori del cardo mariano devono essere essiccati prima dell’uso, oppure preparare tisane – per cura epatica – direttamente dalla pianta raccolta.
    Inoltre le foglie e il tronco sono utilizzabili?

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