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Essenze: come capire se sono di qualità

Ultima modifica: 9 luglio 2016

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Capire se una essenza è di qualità per evitare danni alla salute

Le essenze e i profumi sono utilizzati da millenni dai popoli, per cerimonie, per i poteri curativi o come semplici profumi dai più svariati effetti.
I Greci utilizzavano le essenze per curare diverse malattie, mentre il popolo indiano era solito profumare di gelsomino il letto nuziale, per rendere più rilassante e sensuale la prima notte di nozze. Oggi le essenze sono largamente utilizzate per profumare la casa o il nostro corpo.
Scegliere essenze di qualità è importante sia per non aumentare l’inquinamento indoor in casa, se utilizzate come profumi per la casa, sia per non entrare in contatto con sostanze chimiche dannose al nostro organismo, se utilizzate sulla pelle.

Le potenzialità delle essenze sono incredibili e possono colorare la nostra vita rendendoci più allegri, rilassati, spensierati o trovare le energie per svolgere una certa attività.

Dove reperire le essenze

In commercio vi sono diverse tipologie di essenze, diversificate per prezzo, qualità e presentazione e questo potrebbe indurre in confusione al momento della scelta del prodotto.
Come fare allora per scegliere il giusto prodotto?
Innanzitutto è bene sapere che le essenze si diversificano molto per prezzo, a causa della qualità e del modo di estrazione dell’essenza stessa. La rosa o il gelsomino, ad esempio, sono essenze assai costose e pregiate, mentre altre hanno un prezzo più ridotto per via della maggiore semplicità di estrazione.

Come leggere l’etichetta di un olio essenziale

Per una scelta più consapevole è bene saper leggere l’etichetta del prodotto, nella quale dovranno essere riportate:

  • Il nome scientifico e quello comune della pianta di origine
  • Il paese di provenienza della pianta
  • La data di scadenza del prodotto
  • La parte della pianta utilizzata per l’estrazione
  • Metodo di coltivazione della pianta d’origine (biologico, biodinamico, ecc..)
  • Metodo di estrazione dell’essenza
  • Anno di produzione
  • La percentuale di purezza dell’olio essenziale
  • Recapiti del produttore
  • La quantità di olio contenuto
  • Modalità di conservazione

Come conservare gli olii essenziali

Gli olii essenziali sono sensibili alla luce solare, quindi vanno conservati in contenitori scuri, lontano da fonti di calore e con una temperatura abbastanza fresca, non superiore ai 20 gradi. In questo modo possono durare anche anni. Gli olii essenziali di agrumi tendono a ossidarsi in minor tempo e per questo hanno una durata leggermente inferiore agli altri.
In commercio vi sono diversi distributori di essenze di qualità.
Clicca qui per accedere a uno di questi.

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