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Scongelare e ricongelare gli alimenti: è possibile farlo? Quali sono i rischi?

Ultima modifica: 4 dicembre 2017

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Scongelare e ricongelare gli alimenti

Sulle etichette degli alimenti surgelati c’è chiaramente scritto che non è possibile ricongelare gli alimenti dopo lo scongelamento, ma siete davvero sicuri di conoscere il motivo? Nell’articolo vi spiegheremo perché e vi diremo anche quali sono gli alimenti che non si possono congelare.

Scongelare e ricongelare gli alimenti è una pratica altamente sconsigliata per i problemi nutrizionali e salutari che ne potrebbero derivare. Solitamente, gli alimenti congelati vanno consumati massimo entro 24 ore dallo scongelamento e previa cottura, per distruggere la carica microbica.

L’indicazione di non ricongelare gli alimenti una volta che siano stati congelati è presente in tutte le etichette dei prodotti surgelati che acquistiamo al supermercato, la stessa cosa vale per gli alimenti che congeliamo nel freezer di casa.

Questo perché ricongelare significa perdere non solo alcuni preziosi valori nutrizionali, ma anche il sapore diviene molto meno intenso e, soprattutto, significa rendere l’alimento pericoloso dal punto di vista batterico e compromettere la nostra salute.

Quindi, perché rischiare? Il consiglio principale rimane quello di preferire alimenti freschi, in quanto ricchi di vitamine e sali minerali e ricorrere ad alimenti congelati sono in rari casi, più per comodità che per abitudine, in quanto le caratteristiche nutrizionali diminuiscono con le pratiche di congelamento e scongelamento.

Cosa succede se ricongelo gli alimenti scongelati

Ricongelare i cibi dopo averli scongelati ha due importanti conseguenze, una relativa alla qualità nutrizionale dell’alimento e l’altra relativa alla carica batterica.

A livello nutrizionale, il congelamento casalingo comporta la formazione di cristalli di ghiaccio che rompono la struttura delle cellule dei cibi congelati. A livello industriale ciò non avviene perché l’abbassamento della temperatura con la surgelazione è molto più veloce e quindi si formano cristalli di ghiaccio molto piccoli che non creano danni agli alimenti.

Con lo scongelamento degli alimenti congelati nei freezer di casa, vi è la perdita di proteine, vitamine e minerali nella cosiddetta acqua di scongelamento. Questa conseguenza naturalmente si amplificherebbe se un alimento, dopo essere stato congelato e scongelato, venisse ricongelato. Ci ritroveremmo con un alimento quasi del tutto privo di valore nutrizionale.

Ma c’è un’altra conseguenza dovuta al ricongelamento che è molto più pericolosa dal punto di vista della sicurezza e quindi della nostra salute. Tutti gli alimenti, infatti, hanno una propria carica batterica che non viene abbattuta quando vengono congelati.

Anzi, con il congelamento i batteri entrano in uno stato di quiescenza, riprendendo a moltiplicarsi non appena l’alimento verrà scongelato. Quindi, se un alimento scongelato fosse ricongelato, il numero di batteri si moltiplicherebbe ancora di più in maniera esponenziale, risultando altamente pericoloso per la nostra salute.

È vero che cuocendo i cibi i batteri morirebbero, ma non bisogna dimenticare che i batteri in vita rilasciano tossine potenzialmente pericolose che resistono alle alte temperature anche dopo la morte dei batteri. Questo è anche il motivo per cui non è sempre consigliabile ricongelare un alimento neanche dopo che è stato congelato, scongelato e cotto, perché anche se riduciamo la carica batterica, rimane quella tossinica che in alcuni casi può essere pericolosa per la salute.

Quali sono gli alimenti che è meglio non congelare

Congelare gli alimenti è un metodo molto comodo per avere una scorta in casa, ma mentre alcuni cibi si possono tranquillamente congelare come carne, pesce e legumi, altri invece è meglio di no, soprattutto per la consistenza sgradevole che assumono quando vengono scongelati.

Non possono essere congelate le patate, sia crude che cotte, ma questo non è un problema perché le patate crude si conservano molto a lungo. Le patate cotte assumerebbero una consistenza pastosa, mentre quelle fritte perderebbero tutta la croccantezza. Le uova, sia crude che sode, è meglio non congelarle. L’uovo crudo, infatti, scoppia in quando ghiacciandosi l’uovo liquido si espande rompendo il guscio esterno; l’uovo sodo diventa troppo molle.

È preferibile non congelare le verdure a foglia verde come la lattuga o comunque frutta e verdura molto ricca di acqua come cetrioli, finocchi, melone anguria, uva in quanto perdono sia la croccantezza che vitamine e minerali.

È sconsigliato congelare anche pasta e riso, la cui consistenza sarebbe alterata, i pomodori crudi, le salse e le creme a base di uova come la maionese, i budini, la panna, il latte (che diventa granuloso), i cibi fritti (che diventano molli), formaggi freschi come la ricotta e quelli stagionati (tendono a sgretolarsi), lo yogurt e il basilico (perde il suo aroma).

In ogni caso, è sempre meglio consumare alimenti freschi, in quanto le loro proprietà nutrizionali sono sicuramente superiori a qualsiasi alimento congelato.

Voi sapevate che gli alimenti congelati non si possono ricongelare? Fateci sapere se l’articolo vi è stato utile e condividete con noi le vostre esperienze!

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Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/. Per contatti telefonici: 3421474619

4 COMMENTI

    • Gentile Paola, la questione crea spesso pareri discordanti. Posso dirle però che non è possibile scongelare-ricongelare un alimento se non vi è stata una fase di cottura nel mezzo: ciò perché durante la fase di scongelamento si ha una riattivazione della carica batterica, tenuta dormiente dallo stato di congelamento. Tuttavia, come legge nell’articolo, anche questa procedura non sempre è la più corretta. Per evitare situazioni simili in futuro, le consiglio di portare con sé borse o contenitori termici in cui riporre e trasportare i cibi nel tragitto verso casa. Dott.ssa Caterina Perfetto

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