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Decrescita felice e autoproduzione: ne parliamo con Lucia Cuffaro

Ultima modifica: 3 giugno 2016

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Autoproduzione con Lucia Cuffaro: detergente per bucato

Lanciare una nuova sfida alla globalizzazione e al consumismo sfrenato è possibile, tramite l’autoproduzione e la decrescita felice.

Nell’epoca dell’usa e getta e del consumismo sfrenato, l’autoproduzione e la decrescita felice si pongono contro questa tendenza, lanciando una nuova “sfida al supermercato globale”. Ne abbiamo parlato con Lucia Cuffaro, autrice del blog Autoproduciamo e Vicepresidente del Movimento per la Decrescita Felice, in occasione del Sana 2015 di Bologna, presso lo stand del Gruppo Editoriale Macro.

Buongiorno Lucia, quale significato assumono per te le parole Autoproduzione e Decrescita felice?

La società consumistica in cui viviamo si regge sul concetto di creazione di bisogno d’acquisto affinché il cosiddetto PIL di una Nazione possa crescere in modo illimitato. Gli sprechi e la massiccia produzioni di rifiuti ne sono la diretta conseguenza.

Ma questo è possibile a lungo andare? Possiamo concepire un mondo in cui ogni persona è costretta a guadagnare sempre di più, per poter spendere sempre di più, affinché i soliti noti si arricchiscano sempre di più?

Il paradigma della Decrescita Felice mira a risvegliare le coscienze cercando di portare ad un’inversione di questa tendenza affinché gli Stati possano incentivare una decrescita selettiva. Parlo di politiche volte a pianificare in modo oculato la crescita di settori a basso impatto ambientale, che promuovano una ridistribuzione del reddito, il benessere qualitativo e non quantitativo della cittadinanza.

Ma anche di piani che mirino alla riduzione e alla decrescita di attività produttive che vadano in direzione contraria. Il concetto di autoproduzione è a servizio di questo nuovo modo di vedere le cose. Racchiude in sé qualcosa di rivoluzionario, perché rappresenta un’insieme di pratiche volte a instillare una nuova consapevolezza e modalità di consumo.

Autoprodurre non vuol dire solo fare in casa, ma avere coscienza di ciò che nel commercio danneggia noi e l’ambiente, attraverso ricette semplici e consigli per replicare lo stesso prodotto in modo più etico e anche economico.

Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo dell’autoproduzione? Quali sono i primi passi da compiere?

Il primo consiglio è di iniziare piano piano, senza fretta, per evitare un grande classico: “parto in quarta ma non ho energia per arrivare in fondo”.

Aiuta molto la partecipazione a laboratori pratici, che permettono di imparare in modo allegro e conviviale. In quasi tutte le città italiane ve ne sono moltissimi, organizzati da associazioni in genere preparate ed etiche.

Anche guardare dei video tutorial può essere di supporto. Io ho iniziato dal pane, un alimento basilare che oggi giorno non è più tanto sano a causa dell’utilizzo di farine molto raffinate e di bassa qualità e, mi sento di dire, né particolarmente buono. Quello sfornato e fatto con le nostre mano vince mille a uno!!!!!

Quanto possiamo risparmiare facendo in casa tutto ciò che è possibile fare?

Con l’autoproduzione il risparmio è davvero significativo, a volte si può arrivare addirittura a percentuali che sono pari al 95% o al 100% in alcuni casi.
Il mio secondo libro “Risparmia 700 euro in 7 giorni” si basa proprio su questa riflessione: autoprodurre e vivere ecologicamente permette di mettere da parte somme davvero cospicue, tali da permetterci di essere meno dipendenti dal denaro e da un lavoro a volte massacrante.

Se dovessi darci 5 buoni motivi per cominciare con l’autoproduzione?

Salute: progressivamente vedremo migliorare la nostra pelle, le difese immunitarie e ogni processo digestivo

Ambiente: attenzione ad ogni elemento usato affinché sia biodegradabile e volto alla diminuzione della produzione di imballaggi

Sostegno alle piccole imprese: si impara ad acquistare consapevolmente

Soddisfazione: fare in casa migliora l’umore e rende felici

Risparmio: soldi non spesi da poter rinvestire in progetti per la nostra felicità

Vorresti consigliare ai nostri lettori una ricettina veloce veloce per approcciarsi al mondo dell’autoproduzione?

Vi propongo una ricetta semplice e veloce per preparare in casa un detersivo in polvere e un ammorbidente da bucato.

INGREDIENTI
  • Sapone di Marsiglia
    500 gr
  • Bicarbonato di sodio
    250 gr
  • Soda da bucato
    250 gr
  • Percarbonato di sodio
    1 cucchiaio a lavaggio
  • Soluzione al 20% di acido citrico
    (200 g di acido citrico in 800 g di acqua distillata)
  • Fustino riciclato
  • Bottiglia di vetro

Potete trovare tutto l’occorrente sul bio-shop online Macrolibrarsi.it.

PROCEDIMENTO
  • Partiamo da un panetto di vero sapone di Marsiglia, che si può prodursi da sé o reperire nei negozi bio o nei mercatini. Facciamo attenzione a non acquistare quello bianco finto del supermarket che contiene profumi di sintesi (che possono provocare allergie), oli meno pregiati e nutrienti (di cocco o di palma) o addirittura grassi animali, invece che del buon olio d’oliva come vuole la ricetta tradizionale.
  • Grattugiamo finemente il sapone, aggiungiamo il bicarbonato (azione pulente e igienizzante) e la soda da bucato/carbonato di sodio (sgrassante e capace di addolcire l’acqua), entrambi acquistabili al supermercato.
  • Il nostro detersivo ecologico e pronto!
COME UTILIZZARLO?

Non resta che metterne un paio di cucchiai in una pallina dosatrice che va nell’oblò della lavatrice per avere un risultato più che soddisfacente.
Volendo possiamo aggiungere direttamente nel cestello un cucchiaio di percarbonato di sodio per smacchiare, sbiancare i capi chiari e diminuire il grigiore e l’ingiallimento già a 30° C (da non usare su seta, lana e lino).

E COME AMMORBIDENTE?

Come ammorbidente usiamo una soluzione sempre ecologica: 200 g di acido citrico da disciogliere in 800 g di acqua distillata.
Un prodotto eco e a bassissimo costo, basti pensare che ne serve solo una tazzina da caffè per ogni bucato e che si conserva anche per lunghi periodi in una bottiglia di vetro.

Con questa ricetta potremo risparmiare in casa avendo autoprodotto un detersivo assolutamente delicato, biodegradabile e rispettoso della pelle di grandi e piccini. Il risparmio è anche ragguardevole, il 66% rispetto al corrispondente prodotto commerciale.

Ricetta tratta dal libro “Risparmia 700 euro in 7 giorni” di Lucia Cuffaro, Macro Edizioni.

Dove acquistare i libri di Lucia Cuffaro

Fatto in Casa – Smetto di comprare tutto ciò che so fare

Il saper fare ci rende più liberi e informati, ed è questa consapevolezza, assieme a valori di sobrietà, condivisione e recupero della tradizione, che l’autrice, partendo dalla sua esperienza personale, prova a trasmettere.

Risparmia 700 Euro in 7 Giorni

Il libro nasce dall’idea di avere a portata di mano una guida pratica, il più possibile completa e agevole per ottenere un considerevole risparmio economico, che sia anche in sintonia con l’ambiente.

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Lucia Cuffaro
Personalità eclettica e frizzante, Lucia Cuffaro collabora con la trasmissione Unomattina in Famiglia in diretta su Rai Uno, conducendo dal 2012 la rubrica Chi fa da sé, con laboratori pratici di autoproduzione ispirati al progetto Università del Saper Fare del Movimento per la Decrescita Felice. A novembre 2014 ha pubblicato il suo primo libro con il gruppo editoriale Macro: FATTO IN CASA. Smetto di comprare tutto ciò che so fare. Vicepresidente del Movimento per la Decrescita Felice, è impegnata nella divulgazione di riflessioni su tematiche di riduzione degli sprechi, scrivendo anche articoli su testate ecologiche e magazine. Lavora come collaboratore parlamentare presso la Camera dei Deputati occupandosi di rifiuti, comunicazione e materie ambientali. Si diletta sui palchi teatrali recitando con la compagnia di improvvisazione AstrAtti. www.autoproduciamo.it


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