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Olio di palma, i danni per l’ambiente

Ultima modifica: 7 agosto 2016

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La produzione di olio di palma fa male all'ambiente?

L’olio di palma è un prodotto naturale tanto utilizzato dalle industrie quanto sconosciuto alla maggior parte dei consumatori. Scopriamo se e perchè l’olio di palma fa male all’ambiente e alla nostra salute.

La produzione di olio di palma iniziò nell’800, ma nel campo alimentare non trovò lo spazio che desideravano i suoi produttori.

L’olio di palma venne così usato per la creazione di saponi e la lubrificazione di alcuni macchinari. Con il tempo, per abbattere i costi ben più alti di oli pregiati come l’olio di oliva, l’olio di palma è stato utilizzato anche nel campo alimentare, aumentando così la produzione e allo stesso tempo il danno ambientale.

Basta leggere le etichette degli alimenti per notare come l’olio di palma sia presente nella maggior parte dei prodotti che consumiamo. Lo troviamo nei biscotti, i piatti pronti, le merendine, il pane in scatola e alcune creme molto utilizzate anche in pasticceria.

I danni all’ambiente provocati dall’olio di palma

Ma per quale motivo l’olio di palma è associato al danno ambientale? Tutto è collegato alla crescente richiesta di questo prodotto nei più svariati settori.
Se prima veniva visto come un olio a basso costo, non idoneo al settore alimentare, oggi trova spazio anche sulle nostre tavole e all’interno delle bauty-farm per lo stesso motivo. Le aziende risparmiano e per tanto viene favorito rispetto ad altri oli molto più pregiati e costosi.

Le multinazionali chiedono sempre più olio di palma e le monocolture di palme da olio in Africa e nel Sud Est Asiatico hanno sostituito le coltivazioni tradizionali. Vi è stata una deforestazione enorme a causa di questo business, ma non solo.

L’eliminazione della coltivazione tradizionale, che prevedeva un mix di vegetazione proficua per l’ambiente, ha portato enormi cambiamenti anche a livello climatico. Il suolo è stato privato di tutte le sue proprietà, incapace adesso di trattenere le piogge. Il loro smaltimento viene ulteriormente compromesso a causa della fitta presenza di palme, disposte non in modo naturale ma in file concentrate con lo scopo di massimizzare la produzione del prezioso olio.

La scomparsa delle foreste indonesiane

Uno studio del WWF ha dimostrato che, a causa dell’ingente quantità di olio di palma, le foreste indonesiane scompariranno entro il 2020. La coltivazione della palma è concentrata in Indonesia e Malesia e sta portando le foreste dell’isola di Sumatra e gli animali che li vivono ai loro ultimi giorni. Foreste distrutte, perdita di specie animali e vegetali rare.

Le persone cacciano via gli animali per recuperare parti di terreno da sfruttare con lo scopo di coltivare palme. Gli animali vengono così uccisi o costretti a vivere in piccolissime zone.
Gli esperti di World Agriculture & Environment hanno condotto studi che dimostrano come la produzione di olio di palma in Indonesia e Malesia abbia ridotto a 30 specie, le oltre 80 categorie di mammiferi presenti prima.

Tutta la biodiversità viene messa a repentaglio. Insetti e roditori si trovano senza le sostanze nutritive principali, di conseguenza i piccoli mammiferi non hanno più prede da cacciare e gli uccelli emigrano in luoghi migliori.

Un quadro desolante certo, ma non sufficiente a chiarire fin dove si sta spingendo il danno.

I danni all’economia locale

Abbiamo visto come la produzione di olio di palma danneggia l’ambiente, provocando la deforestazione e la perdita di specie animali. I danni però sono rivolti anche all’uomo, sia dal punto di vista della salute che dell’economia.
Questo immenso business che vede al centro l’olio di palma ha portato le multinazionali ad accaparrarsi di terreni, impoverendo i mercati alimentari locali, gli agricoltori e tutte le piccole realtà imprenditoriali che da sempre vivono di ciò che coltivano e rivendano. Queste aree che già non hanno regalato grandi profitti ai suoi abitanti, vengono oggi sfruttate dai grandi colossi dell’economia impoverendo ulteriormente alcuni paesi.

L’olio di palma è nocivo per la nostra salute?

In piccole quantità il nostro organismo lo tollera. Il problema nasce quando ne assumiamo troppo e questo accade in continuazione poichè fra i prodotti presenti sui banchi del supermercato non è poi così frequente trovare alimenti senza olio di palma idrogenato: lo troviamo nel pane bianco, nei dolci industriali, nei cracker, nelle pizze surgelate ecc.

L’olio di palma è ricco di grassi saturi, i quali rendono un prodotto molto più denso ma provocano danni alla salute, come problemi al sistema cardiovascolare e alzamento del colesterolo cattivo nel sangue. L’olio di palma diventa dannoso una volta raffinato, se fosse lasciato al naturale (olio di palma rosso), sarebbe ricco anche di sostanze molto buone, come ad esempio gli antiossidanti e le vitamine.

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Claudia Lemmi
Web Writer, si occupa di creare testi per siti e blog, con una predisposizione verso ciò che riguarda il benessere. Alle spalle ha studi nel mondo dell'arte e dell'estetica. Negli anni si è poi specializzata nelle terapie reiki e di cristalloterapia, mantenendo sempre una viva curiosità verso le medicine alternative e quelle Tradizionali Cinesi. www.pennacreativa.it

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