Le emozioni: l’altra origine delle malattie

Le emozioni: l’altra origine delle malattie

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Secondo la medicina ufficiale l’origine delle malattie è da imputare ad un virus, a sostanze chimiche o ad una predisposizione genetica. Eppure c’è chi sostiene che non sia così e che la malattia venga a crearsi a seguito di un trauma di tipo emotivo

E’ davvero così o è solo pura invenzione?

Naturopatia e medicine non convenzionali affermano che il benessere emotivo è fondamentale nel mantenere una buona salute. Nella storia e tutt’ora troviamo numerosi medici che grazie alla loro capacità di guardare “oltre” hanno sostenuto questa tesi e condotto ricerche in merito.

Alcuni di essi, hanno incontrato ostacoli sul loro percorso, uno di questi è il Dott. Rike Geerd Hamer. La sua ricerca lo portò ad individuare le 5 leggi biologiche e la creazione della Nuova Medicina germanica: il trauma è il detonatore di ogni malattia. La malattia è causata da un risvolto emotivo che ci coglie impreparati, che viene vissuto in solitudine e di fronte al quale non troviamo una soluzione, essa non è altro che un programma biologico di sopravvivenza messo in atto dal nostro corpo.

«In tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso tutto il resto»
Antifone

Non tutti i traumi o shock danno origine ad un disturbo.
Ad esempio: se ci cade una tegola in testa, sicuramente subiamo uno shock, ma questo sarà subito razionalizzato e troveremo nell’immediatezza una soluzione, probabilmente il tetto non era stabile e la tegola ci ha colpiti. Mentre nel caso di traumi, tensioni, tendenza a tenersi tutto dentro, il non far esplodere le proprie collere, la situazione cambia e ciò può manifestarsi nel corpo attraverso la malattia.
Secondo il Dott.Hamer, l’intensità del trauma determina la gravità della malattia mentre il tipo di emozione determina la localizzazione nel corpo.

Quanto contano le emozioni per la nostra salute?

L’aneddoto dei criceti che non si ammalano perchè non hanno paura.

Dal libro “Il Cancro e tutte le cosiddette Malattie” del Dott. Hamer viene riportato l’esempio di un esperimento condotto su vasta scala: topi e criceti sono stati sottoposti al fumo di sigaretta per diversi anni. Il risultato è stato che nessuno dei criceti sviluppava un carcinoma polmonare cosa che non è avvenuta invece per i topi.
Questi ultimi infatti hanno paura del fumo, il panico li attanaglia e fuggono. Si pensi a ciò che ci è stato raccontato sul Medioevo, quando vi era un incendio, si vedevano sciami di topi scappare dalla casa in cui si era divampato. Nei criceti questa paura non sussiste, non reagiscono al fumo semplicemente perché per loro non è considerato pericoloso. Quindi nel loro cervello, non si accende alcuna spia luminosa che li avverta del pericolo e non avviene così alcun tipo di shock o trauma e la malattia non si origina.

E’ il trauma che dà origine alla malattia?

Quello riportato sopra è solo uno dei tanti esempi, sarebbe interessante verificare se gli esperimenti animali sono condotti nel rispetto della sensibilità dell’animale in modo da non provocargli grossi shock e verificare l’incidenza tra trauma e manifestazione della malattia. Ma questo è un altro discorso e la risposta l’abbiamo già.
Il dott. Allan Abbass afferma che “quando un paziente soffre ad esempio di sclerosi multipla, spesso c’è una tale preoccupazione per la malattia, una tale ansia di monitorare il corpo, che spesso comincerà ad avere altri sintomi fisici che derivano da tali cause emozionali, come tremori o vertigini e questa è una componente della sindrome”.

Malattie psicosomatiche

Cosa sono?

Spesso quando ci viene detto che la nostra malattia è psicosomatica pensiamo subito che essa sia qualcosa di immaginario, qualcosa che avviene nella nostra mente, si tratta invece di patologie corporee che hanno alla base fattori emotivi. Questo fraintendimento porta a sottovalutare l’origine del disturbo.

Nella mia esperienza e nel mio lavoro ho potuto constare che l’origine dei disturbi è da imputare a due cause principali:
1. Emozioni
2. Stato fisico del soggetto, quest’ultimo punto comprende l’alimentazione e la pulizia del fegato.

Come intervenire?

Nel momento in cui insorge un disturbo è bene inizialmente non improvvisarci medici di sé stessi ma cercare un operatore preparato che abbia esperienza nell’origine emotiva dei disturbi e che sappia guidarci in questi primi passi alla scoperta di noi stessi. Ogni persona è unica nel suo genere, per questo motivo, uno stesso disturbo in persone diverse può indicare situazione emotive differenti. Ho sentito spesso affermare che ad esempio “se una persone sviluppa un mal di gola, significa che, essendo la gola un organo che consente la comunicazione, la persona non ha detto ciò che pensava”.
Le origini emotive spesso sono molto profonde e risiedono nell’inconscio della persona, nel suo vissuto, non è possibile generalizzare o dare affermazioni evanescenti perché si rischia, che a questo tipo di lavoro, non venga data la giusta importanza.

Chiunque fosse interessato a questo approccio può contattarmi per fissare un appuntamento per poter valutare così il caso specifico. Ovviamente queste tecniche non vanno a sostituirsi alla terapia medica.

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