Nei cosmetici si celano pericoli invisibili, dati dalle numerose sostanze chimiche presenti. Quali sono gli ingredienti più naturali da preferire?
In generale il mercato della cosmesi è in netta espansione, soprattutto lo sono i prodotti che dichiarano l’utilizzo di sostanze naturali (facciamo molta attenzione alla veridicità dei messaggi pubblicitari, non sempre le promesse fatte rispecchiano la verità).
Per la bellezza e la cura del corpo sempre più spesso di scelgono prodotti composti da sostanze naturali, preferibilmente biologiche o biodinamiche e senza agenti chimici invasivi.
Attenzione alle pubblicità ingannevoli
Le pubblicità dei prodotti cosmetici di marche famose, ci raccontano che tali prodotti sono costituiti in prevalenza da sostanze naturali e utili all’organismo, ma spesso non ne hanno traccia!
Per esempio l’etichetta frontale di alcuni saponi dichiara che in quel prodotto sono contenute essenze naturali con spiccate caratteristiche curative. In realtà, leggendo accuratamente l’etichetta, scopriamo che hanno solo un profumo chimico che ricorda l’odore di queste essenze, quindi niente benefici, anzi…
Per evitare di acquistare un prodotto contenete sostanze dannose per la nostra salute, è bene saper leggere l’etichetta di un prodotto cosmetico, la quale può dirci molto sulla qualità del prodotto che stiamo
scegliendo.

Come riconoscere una etichetta nei cosmetici
Vediamo nel dettaglio gli elementi chimici presenti nei cosmetici, come riconoscerli, quali danni provocano e quali sono le alternative più sane.
Sono sostanze che uniscono le fasi di acqua e olio.
I danni che provocano:
- Sono poco biodegradabili
- Favoriscono l’ingresso delle sostanze tossiche nella pelle
- Cancerogene
Quali evitare:
- behenet-10
- ceteoreth-10
- laureth-20
- I nomi che finiscono con TH, in quanto sono derivati del petrolio
Quali preferire:
- Cetearylic alcol
- Stearyl alcol
- Cetyl sterate
I parabeni: la funzione è quella di disinfettare.
I danni che provocano:
- Cancerogeni
- Allergenici
- Rischio di infertilità maschile
Quali evitare:
- I parabeni sulle etichette sono indicati con il prefisso “Methyl, Ethil, Buthil”, ecc..
- Altri conservanti tossici: Imydazolyn urea, Triclosan, BHT.
Quali preferire:
- Sorbiati
- Benzoati
- Benzylalcool
- Olii essenziali
- Acido deidroacetico
Hanno la funzione di lavare grazie alle proprietà idrofile e lipofile della molecola la quale si lega sia alla parte oleosa (lo sporco) sia all’acqua.
I danni che provocano:
- Sono molto aggressivi
- Poco biodegradabili
- Cancerogeni
Quali evitare:
- Etery solfati
- Sodio laureth solfato (più aggressivo e tossico del Sodio Lauril Solfato)
Quali preferire:
- Glucosidi (sono i più utilizzati come sostituti)
- Sarcosinaty
- Amphoacetato
Servono a dare nutrimento alla pelle, renderla lucida e soffice, ma sono solo impressioni. In realtà vengono utilizzati per via del basso prezzo ma sono tossici.
I danni che provocano:
- A lungo andare la pelle si rovina e perde di elasticità.
- Sono tossici per l’ambiente
- Cancerogeni
Quali evitare:
- Paraffina liquida
- Petrolati
- Siliconi (finiscono con la nomenclatura -one)
Quali preferire:
- Olii vegetali come olio d’oliva, olio di mandorla, ecc..
I danni che provocano:
Sono le principali cause di allergie e irritazioni da cosmetici.
Quali preferire:
Possono essere sostituiti con erbe tintorie ed olii essenziali.
Come riconoscerli
Per riconoscere se cè un profumo sintetico, sull’etichetta viene segnalato generalmente come “Profumo”, mentre se vi sono olii essenziali devono essere segnalati il tipo di olio essenziale o di pianta. Da preferire, ovviamente, la presenza di olii essenziali.
Così facendo saremo sicuri di avere i prodotti interamente naturali, senza effetti sgradevoli sulla pelle e dai profumi inebrianti.









Kayra5 febbraio 2013 alle 10:08
Grazie per questo articolo
Stefano3 febbraio 2013 alle 22:53
Veramente un articolo dettagliato!
Grazie.