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Come usare i Semi di lino in cucina: idee e consigli d’uso

Ultima modifica: 22 giugno 2017

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Semi di lino: come usarli nelle ricette di cucina

Usati in diversi ambiti, dalla cosmesi, alla cucina e per piccoli rimedi casalinghi, i semi di lino rappresentano un ingrediente essenziale per la nostra quotidianità. Scopriamo insieme come usarli al meglio.



Un piccolo seme dai grandi benefici



I semi di lino sono i semi della pianta del lino appartenente alla famiglia delle Linaceae, una pianta coltivata fin da tempi antichissimi per diversi usi, ad esempio gli Egizi la utilizzavano in campo tessile.

I semi, che si trovano all’interno dei frutti, sono piccoli e solitamente di colore marrone scuro ma ne esiste una varietà più dorata denominata semi di lino chiari.



Possono essere definiti semi “magici” perché sono un ingrediente benefico per la nostra alimentazione e risultano molto utili anche in campo cosmetico. I loro principali componenti sono gli acidi grassi omega 3 e omega 6, ed è questo il motivo per cui sono adatti a contrastare il colesterolo alto.

Contengono lignani, sostanza in grado di aumentare le difese immunitarie e alleata per la prevenzione di alcuni tumori, sono poi ricchi di vitamine, sali minerali (tra cui ferro, fosforo, magnesio e manganese), e il loro consumo è indicato durante la menopausa (contro osteoporosi e vampate di calore).

Inoltre le loro mucillagini sono in grado di combattere stitichezza e reflusso: in questi casi occorre mettere in ammollo per una notte 1 cucchiaio di semi di lino in un bicchiere di acqua. Il mattino seguente prima di bere la bevanda va filtrata, per separarla dai semi, che comunque possono essere riciclati per altre preparazioni.

Come utilizzare i semi di lino in cucina: preparazione, idee e abbinamenti

Tipologia e preparazione dei semi di lino

I semi di lino, come già accennato, sono piccoli semi di colore brunastro ma esiste anche una varietà più chiara dalle stesse caratteristiche.
 In ambito culinario i semi di lino possono essere utilizzati sia interi che ridotti in farina, anche se molti nutrizionisti sostengono che per una migliore assimilazione delle proprietà meglio non assumerli interi, quindi se volete tritarli in casa potete usare un robot da cucina o un macina caffè.


I semi di lino possono essere assunti crudi, per esempio nelle insalate, ed anche cotti, come nell’impasto del pane. La farina dei semi lino può essere impiegata sia nelle ricette salate che, in piccole quantità, per ricette dolci soprattutto quando c’è la necessità di addensare e legare gli impasti per assenza di glutine o uova.



In commercio si trova anche un altro prodotto benefico ottenuto da questi semi, si tratta dell’olio di semi di lino. È un’ottima fonte di acidi grassi essenziali (in particolare omega3) e vitamina E, utili soprattutto contro il colesterolo alto e per un effetto antinfiammatorio. L’olio di semi di lino va aggiunto a crudo alle pietanze, la dose giornaliera è di circa 2 cucchiai mentre per i semi di lino è di 1-2 cucchiai al giorno (in eccesso possono causare problemi intestinali). Una volta aperto, l’olio di lino va tenuto in frigorifero per conservarne tutti i benefici. In ambito cosmetico invece, l’olio di semi di lino è un utile rimedio contro dermatiti e come nutrimento per i capelli.



Gusto ed utilizzo dei semi di lino in cucina



I semi di lino hanno un sapore tendenzialmente neutro con un lieve aroma simile alla nocciola, soprattutto quando sono cotti. L’olio invece ha un retrogusto leggermente amaro. Mentre l’olio di semi di lino va usato sempre a crudo, quindi è ideale per condire insalate e verdure, i semi di lino possono essere assunti crudi e cotti.



Sono molti i modi con cui potete consumare questi semi ad esempio in aggiunta al muesli al mattino, nell’impasto di torte e pane (sia interi che a farina), per arricchire insalate, per panature sfiziose e croccanti, in aggiunta a zuppe e vellutate.



Una procedura che può interessare a molti di voi è come effettuare la sostituzione delle uova con i semi di lino. Dovete sapere che mettendo in ammollo i semi di lino nell’acqua si ottiene il gel di semi di lino che, oltre ad essere benefico per capelli e pelle, si comporta da sostituto delle uova nelle ricette. Abbiamo così ottenuto un legante di origine vegetale molto utile ad esempio nelle ricette vegane.
Se volete preparalo potete procedere in due modi: al posto di 1 uovo lasciate in ammollo 30 grammi di semi in mezzo bicchiere di acqua per almeno 20 minuti, potete filtrare e usare solo il gel, oppure polverizzate 1 cucchiaio di semi e mescolateli a 3 di acqua, aspettate qualche minuto prima di aggiungere il composto agli altri ingredienti.



Abbinamenti consigliati con i semi di lino



Nonostante i semi di lino possano sembrare un ingrediente particolare, essi trovano svariati impieghi in ambito culinario, sia nel dolce che nel salato. Nel dolce possono essere usati sia sottoforma di farina che interi, ad esempio i semi interi posso dare un tocco di sapore e croccantezza ai biscotti, che siano al limone, rustici, o con frutta secca; possono arricchire i muesli al mattino insieme ai semi di zucca, i semi di girasole e frutta secca.


La farina di semi di lino va di solito impiegata in piccole dosi insieme ad un mix di farine, è ideale per insaporire gli impasti e, come abbiamo visto, per sostituire le uova.


I semi di lino si sposano bene soprattutto con la frutta secca, come noci, nocciole e mandorle, ma anche con gli altri semi oleosi tra cui semi di girasole, semi di papavero e semi di sesamo.

Nelle ricette salate hanno molta versatilità, a crudo possono ad esempio essere usati per condire le insalate, a questo scopo provate a realizzare una sfiziosa vinaigrette con olio extravergine d’oliva, sale, aceto di mele, semi di lino e semi di papavero, otterrete un condimento particolare adatto ad ogni tipo di insalata; nelle minestre e zuppe potete tostare leggermente i semi ed aggiungerli al piatto finale per arricchirlo dal punto di vista nutrizionale.


Se parliamo di uso cotto allora vi proponiamo di aggiungerli all’impasto del pane, ne rimarrete sicuramente soddisfatti in quanto donano fragranza e una profumazione particolare; la farina d’avena, kamut e integrale sono solo alcuni esempi delle farine adatte a questo tipo di ricetta.


I semi di lino sono inoltre capaci di legare i composti di polpette vegetali in cui vi è l’assenza di uova. Per quanto riguarda la preparazione di questo piatto, che si tratti di ortaggi come zucchine e carote, o legumi come fagioli di soia e lenticchie, si adattano allo stesso modo, non avendo un sapore prevalente.

Potete anche provare ad accostare diverse erbe aromatiche e spezie come prezzemolo, paprika, curcuma e zenzero. Se preferite, invece di aggiungerli all’impasto delle polpette, l’alternativa è quella di creare una croccante panatura insieme ad altri semi a scelta. Una volta create le polpette basterà passarle nei semi e quando saranno cotte avranno una crosta deliziosa.


Un’idea davvero originale è quella di rendere i semi di lino protagonisti di un buon primo, a tal proposito provate il pesto di rucola e semi di lino! Per prepararlo occorre tritare grossolanamente un pugnetto di mandorle con aglio e 1 cucchiaio di semi di lino, aggiungete poi la rucola, l’olio d’oliva, qualche goccia di succo di limone e un pizzico di sale, e tritate per qualche secondo. In pochi minuti otterrete un pesto buono, sano e alternativo che, grazie alla viscosità dei semi di lino, si avvolgerà perfettamente alla pasta.



Cucina nel mondo

I semi di lino sono un ingrediente molto utilizzato nella realizzazioni di pani tipici dei vari paesi europei. Ne è un esempio il soda bread ai semi di lino, un pane irlandese che ha la particolarità di avere il bicarbonato di sodio al posto del lievito di birra. Un pane che va lavorato molto velocemente con le mani e subito infornato, in quanto con il passare del tempo il bicarbonato tende a perdere forza. La maggior parte delle versioni dei soda bread prevedono l’aggiunta di semi vari, specialmente i semi di lino.



Conservazione

I semi di lino interi si conservano per diversi mesi in un luogo fresco e asciutto, ancor meglio se messi in frigorifero. I semi di lino tritati vanno conservati nel congelatore in un sacchetto per alimenti in modo da evitare che perdano le loro proprietà nutrizionali.
 L’olio di semi di lino, invece, è molto delicato e può facilmente irrancidirsi. Per questo motivo viene venduto in bottiglie di vetro scure e, come abbiamo accennato, va conservato in frigorifero (meglio comunque non lasciarlo aperto per lungo tempo).

Curiosità


La pianta del lino ha origini molto antiche, alcuni studiosi sostengono che il re Carlo Magno, per garantire a tutti di beneficiare delle proprietà dei suoi semi, decretò una legge che obbligava ai sudditi di farne un costante impiego.

Semi di lino e olio di semi di lino: dove trovarli

Semi di Lino

Semi di Lino

Semi di lino confezionati in atmosfera protettiva, da utilizzare in cucina per arricchire insalate e prodotti da forno oppure per impacchi e cataplasmi.

Olio di Semi di Lino

Olio ottenuto con spremitura meccanica dei semi di lino, che permette di mantenerne integre le proprietà.

Semi di Lino Scuri

Semi di lino da agricoltura biologica. Ottimi ingredienti in cucina, i semi di lino aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo e sono un ottimo rimedio in caso di stitichezza.

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Emanuela Burzi
Emanuela Burzi è esperta di cucina naturale e specializzata in ricette vegane. Da diverso tempo si occupa della scrittura di testi per molteplici siti ed è autrice del blog Ricette al femminile, un sito ricco di ricette e consigli utili per la cucina. Appassionata di benessere e prodotti bio si dedica con passione ad approfondimenti su temi legati al vivere e al mangiar sano. ricettealfemminile.it

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