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Rafano, digestivo e antinfiammatorio: ecco proprietà, benefici e controindicazioni

Ultima modifica: 22 giugno 2017

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Rafano: proprietà, benefici e controindicazioni

Piccante e aromatico, il rafano è fonte di preziosi nutrienti e sostanze che gli conferiscono proprietà digestive, diuretiche, analgesiche e antinfiammatorie. Vediamo nel dettaglio le sue caratteristiche.

Il rafano, detto anche barbaforte o cren, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Crucifere il cui nome botanico è Armoracia rusticana. Il rafano raggiunge un’altezza massima di circa un metro e cresce spontaneamente in terreni umidi e con un clima temperato.

Si raccoglie in autunno, a partire dai due anni della pianta. La pianta è caratterizzata da foglie verde scuro, fiori con quattro petali e radice carnosa e cilindrica dalla polpa bianca o giallastra, rivestita da una buccia ruvida e scura.

La radice è conosciuta da secoli per le sue proprietà benefiche. Ha un sapore molto particolare, dolce ma piccante e balsamico con un aroma che ricorda quello della senape. Approfondiamo ora le proprietà del rafano e i suoi valori nutrizionali.

Rafano: calorie e valori nutrizionali

La radice di rafano è composta per la maggior parte da acqua e presenta una buona quantità di fibre. Questo alimento ha poche calorie, circa 48 kcal per 100 grammi. Presenta buone quantità di Vitamina C e antiossidanti quali beta-carotene, luteina e zeaxantina. Contiene inoltre solfuro di allile e sinigrina, composto presente anche nella senape dalle spiccate proprietà antibatteriche e responsabile, tra le altre cose, del sapore deciso e piccante.

Valori nutrizionali per 100g di rafano:
Acqua 95 g
kcal 48
Proteine 1,2 g
Grassi 0,7 g
Carboidrati 11 g
Fibre 3,3 g
Ferro 0,4 mg
Sodio 420 mg
Potassio 246 mg
Magnesio 27 mg
Vitamina C 24,9 mg
Vitamina A 2 UI
Vitamina B6 0,1 mg
Indice glicemico 24
Colesterolo 0 g

Rafano: proprietà nutrizionali

La radice del rafano è particolarmente ricca di potassio e fibre ma anche di altri antiossidanti quali vitamina C, betacarotene, luteina e zeaxantina. Vediamo in dettaglio le caratteristiche dei componenti maggiormente rappresentati.

  • Vitamina C: dato il suo alto contenuto di Vitamina C, anticamente il rafano veniva usato per contrastare lo scorbuto cioè una patologia derivante dalla carenza di questa vitamina. La vitamina C, oltre che essere un potente antiossidante, ha un ruolo fondamentale nel potenziamento del sistema immunitario, proteggendo da raffreddore e influenza. È fondamentale per l’assorbimento del ferro presente negli alimenti vegetali e per la sintesi di collagene.
  • Potassio: questo elemento è in grado di equilibrare il flusso sanguigno, riducendo la pressione arteriosa e svolge un’attività regolatrice anche sul battito cardiaco.
  • Fibre: il rafano ha un buon contenuto di fibre che, stimolando il transito intestinale, aiutano in caso di stipsi e favoriscono l’eliminazione delle tossine. Esse inoltre riducono i livelli di glucosio nel sangue e di colesterolo.
  • Betacarotene: questa sostanza conferisce il colore arancione/rosso ai vegetali. Si tratta di un pigmento vegetale, in particolare un carotenoide, precursore della vitamina A che è indispensabile per la crescita e il differenziamento cellulare. Agisce contro i radicali liberi, quindi ha un’azione antiossidante.
  • Luteina e zeaxantina: sono altri due carotenoidi contenuti nell’area centrale della retina, responsabile della visione distinta, dove proteggono la vista dalle radiazioni luminose. La luteina si trova soprattutto in broccoli, piselli, cavoli, spinaci e zucca mentre la zeaxantina la ritroviamo in mango, tuorlo d’uovo, granoturco. Il rafano contiente un buon quantitativo di questi due elementi.

Rafano: benefici per la salute

I composti presenti, conferiscono al rafano diverse proprietà benefiche. In particolare risulta un buon digestivo, diuretico, antiossidante e antibatterico; aiuta inoltre ad accelerare il metabolismo. Vediamo ora più in dettaglio tutti i benefici di questo alimento.

✓ Ha proprietà antibiotiche

Il solfuro di allile, contenuto nell’olio essenziale del rafano, presenta un notevole potere antibatterico. Utile quindi per combattere stati influenzali e infezioni delle vie urinarie.

✓ Favorisce il processo digestivo

L’assunzione di rafano favorisce la digestione in quanto l’olio essenziale in esso contenuto stimola i succhi gastrici e favorisce la produzione di bile. Inoltre stimola l’appetito.

✓ È diuretico

La radice di rafano stimola la diuresi, contrastando la ritenzione idrica (responsabile della cellulite) e favorendo la rimozione delle tossine dall’organismo.

✓ Ha proprietà antinfiammatorie

I glicoli presenti nell’olio essenziale sono benefici per le vie respiratorie e urinarie in quanto hanno proprietà analgesiche e antinfiammatorie. Il rafano è un buon rimedio naturale contro bronchiti e raffreddori.

✓ Presenta benefici per la circolazione sanguigna

Grazie alla presenza di potassio, il rafano ha proprietà benefiche anche per il sistema circolatorio in quanto svolge un’azione vasodilatatrice ed equilibra la pressione arteriosa.

✓ Azione antiossidante e disintossicante

La radice di rafano è ricca di composti solforati che contrastano l’azione dei radicali liberi e favoriscono la detossificazione epatica, e di vitamina C, che presenta una forte azione antiossidante.

✓ Accelera il metabolismo

Come tutti gli alimenti piccanti, anche la radice di rafano aiuta a bruciare i grassi in eccesso e ad accelerare il metabolismo.

✓ Agisce contro il dolore

La radice di rafano ha buone proprietà antidolorifiche. In particolare dona sollievo in caso di dolori provocati da strappi muscolari e artrite. In questo caso va tritata e poi macerata nella grappa, applicandola successivamente nella zona dolorante.

Rafano: alcuni consigli per l’uso

La radice di rafano si può consumare fresca o secca. La radice fresca va utilizzata subito, altrimenti perde le sue proprietà organolettiche. A contatto con l’aria, la radice si ossida per cui è necessario bagnarla con acqua e limone.

Può essere usato per condire qualsiasi piatto. Con la radice grattugiata viene preparata la salsa cren che prevede l’aggiunta di pane grattugiato, olio, aceto, sale e zucchero.

In caso di raffreddore è ottima la tisana di rafano e zenzero, dal sapore estremamente piccante: fate bollire per 5 minuti 2 fette di zenzero e 2 di rafano e poi lasciate riposare per altri 10 minuti prima di filtrare.

Rafano: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Il rafano non è privo di controindicazioni. In particolare è sconsigliato in caso di acidità di stomaco, ulcera e disturbi renali. La sua assunzione non è consigliata in gravidanza. Quando si taglia la radice di rafano, si propaga un aroma intenso che può causare lacrimazione, tosse e irritazione agli occhi.

Curiosità

  • La radice di rafano, ridotta in poltiglia, può essere usata per fare un impacco da applicare sul petto, ad azione anticatarrale.
  • In Baviera esiste persino un museo dedicato a questa pianta.

E a voi piace il sapore piccante del rafano? Come lo utilizzate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/. Per contatti telefonici: 3421474619

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