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Peperoncino: proprietà nutrizionali, benefici, uso e controindicazioni

Ultima modifica: 12 dicembre 2017

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Peperoncino: proprietà, benefici e controindicazioni

Il peperoncino è una spezia ricca di proprietà e molto utilizzata in cucina capace di donare gusto e piccantezza alle pietanze, di supportare il nostro sistema cardiovascolare e di alleviare fastidiosi dolori. Scopriamo quali sono le proprietà e i benefici del peperoncino.

Il peperoncino è una pianta aromatica utilizzata sin dall’antichità. Fa parte della famiglia delle solanacee e in particolare del genere Capsicum, a cui appartiene anche il peperone, altro ortaggio comunemente presente sulla nostra tavola durante la stagione estiva.

La storia del peperoncino risale a svariati millenni fa, quando era conosciuto e utilizzato soprattutto nell’America centrale, come testimoniato da diversi reperti archeologici. Fu Cristoforo Colombo a trasportare questa preziosa pianta in Spagna, permettendone così la diffusione in tutta Europa.

I frutti di questa pianta, che viene seminata a fine inverno o inizio primavera, possono essere raccolti in estate o a inizio autunno, in base alla varietà coltivata. Sono utilizzati in cucina sia freschi, sia secchi, restando così disponibili tutto l’anno per impreziosire molte pietanze.

Esistono in natura moltissime differenti specie di peperoncino, da quelli più dolci a quelli più piccanti. La piccantezza del frutto, che dipende dalla quantità di capsaicina contenuta, è misurata dalla scala di Scoville. Tra i peperoncini più piccanti e più conosciuti possiamo ricordare l’habanero, mentre le varietà cayenna, calabrese e jalapeno messicano sono considerate solo moderatamente piccanti.

Peperoncino: caratteristiche e valori nutrizionali

I benefici dei peperoncini sono numerosi. Innazitutto ricordiamo che sono poveri di calorie (circa 30 ogni 100 gr) e sono costituiti prevalentemente da acqua, da una buona quantità di carotenoidi, capsaicina e vitamine.

Tra queste ultime la più rappresentata è la vitamina C: un peperoncino da 10 gr può contenere il 30% del fabbisogno giornaliero di vitamina C di un uomo adulto. Attenzione però ai peperoncini secchi, il cui contenuto di questa vitamina risulta praticamente nullo a causa della sua volatilità.

Questo alimento è inoltre ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti che conferiscono al peperoncino proprietà benefiche per la salute dell’uomo, che vi illustreremo più approfonditamente nei prossimi paragrafi.

Valori nutrizionali per 100g di peperoncini:
Acqua 97,8 g
kcal 30
Proteine 1,8 g
Grassi 0,5 g
Carboidrati 3,8 g
Fibre 1,9 g
Ferro 0,5 mg
Calcio 18 mg
Potassio 395 mg
Fosforo 18 mg
Sodio 11 mg
Zinco 0,27 mg
Vitamina C 229 mg
Vitamina E 0,8 mg
Vitamina A 824 ugr
Beta carotene 4944 ugr
(fonte BDA)

Peperoncino: proprietà nutrizionali

Le proprietà del peperoncino sono tante in quanto sono una fonte eccellente di alcune vitamine e altre sostanze particolarmente importanti per la salute. Tra le vitamine, oltre alla già citata vitamina C, sono presenti in moderate quantità anche la vitamina E e la vitamina A. Tutte queste sostanze sono fondamentali per il benessere del nostro organismo grazie alle loro differenti proprietà, che elenchiamo dettagliatamente di seguito.

  • Vitamina C: il peperoncino, come abbiamo visto, è ricchissimo di questa vitamina dalle proprietà antiossidanti che, come sappiamo, è fondamentale per il nostro sistema immunitario. Inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene ed è importante per l’assimilazione del ferro da parte dei globuli rossi;
  • Vitamina A: importante per il corretto funzionamento del sistema visivo, per il mantenimento delle cellule epiteliali intestinali e per il funzionamento del sistema immunitario e genitale;
  • Vitamina E: un altro antiossidanti naturale presente nel peperoncino, che contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare.

Come vi abbiamo anticipato, il peperoncino è anche un’ottima fonte di carotenoidi che conferiscono ai suoi frutti il colore caratteristico e sono importanti per proteggerci da diverse patologie. Inoltre troviamo diversi polifenoli come il campferolo e la fitoalessina. La capsaicina, infine, è responsabile non solo della piccantezza, ma anche di molte proprietà analgesiche e antinfiammatorie del peperoncino.

Peperoncino: benefici per la salute

I peperoncini vengono spesso consigliati in caso di problematiche gastro-intestinali o dermatologiche, in caso di artriti o ferite o per purificare il sangue. Ci sono evidenze scientifiche, inoltre, che dimostrano le proprietà del peperoncino anche in caso di dolori acuti e cronici, infiammazione, obesità e patologie oncologiche. Vediamo ora in dettaglio tutti i benefici che apporta il consumo di questo alimento.

✓ Gestione del dolore

Il trattamento con capsaicina è globalmente conosciuto per essere in grado di alleviare diversi dolori. Il peperoncino è difatti un buon antidolorifico naturale. In particolare alcuni autori ricordano che in America e in Asia l’utilizzo dei frutti e delle foglie del peperoncino è da tempo utilizzato in caso di mestruazioni dolorose, mal di denti e dolori muscolari.

✓ Rimedio anti-ulcera ed effetto gastro-protettivo

Nonostante le credenze popolari e il consiglio di evitare cibi piccanti, gli studi clinici sembrano dimostrare che il peperoncino possa avere effetti benefici in caso di ulcere. Per esempio sembra avere un effetto gastro-protettivo nelle lesioni gastriche indotte dalla somministrazione di aspirina.

✓ Trattamento anti-obesità e controllo del peso

In alcuni studi, la somministrazione di peperoncini ha comportato una riduzione del grasso addominale e una conseguente diminuzione del peso totale. In aggiunta a questo effetto dimagrante, si è osservata anche una diminuzione dei livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e glucosio in alcuni studi su animali.

✓ Effetto anti-tumorale del peperoncino

Ancora una volta l’attore principale è la capsaicina, che svolge un potente effetto anti-tumorale in alcune delle patologie oncologiche più diffuse (tumore del seno, della prostata, dello stomaco, del colon e del polmone).

✓ Salute del cuore

Attualmente l’abitudine a consumare cibo piccante sembra essere collegato a un minor rischio di ischemie e inoltre il peperoncino è in grado di ridurre la pressione sanguigna sia sistolica, sia diastolica.

Peperoncini: come utilizzarli in cucina

Il peperoncino è comunemente utilizzato in cucina per insaporire molte pietanze: uno dei piatti tipici della cucina italiana sono gli spaghetti con aglio, olio e peperoncino. Oltre ai primi piatti può essere utilizzato nelle zuppe e nei secondi, soprattutto per insaporire il pesce.

Inoltre, i peperoncini più grandi e meno piccanti possono essere consumati crudi, in insalata, oppure ripieni di pan grattato, riso o formaggio e cotti al forno. Accompagnare il peperoncino a un alimento grasso permette di diminuire la sensazione di bruciore. Lo stesso effetto si ottiene bevendo del latte successivamente al consumo di questo alimento. Al contrario, invece, l’acqua non aiuta ad alleviare il senso di piccantezza.

Tisana con peperoncino e zenzero
Grazie alle sue proprietà, il peperoncino rientra anche tra gli ingrediente di tisane antinfiammatorie e utili a stimolare il metabolismo. A questo scopo è possibile, ad esempio, preparare una tisana di zenzero e peperoncino.

Per la preparazione procedete così: mettete a bollire per 5 minuti 3 fettine di zenzero fresco privato della buccia, successivamente spegnete il fuoco e aggiungete un pezzetto di peperoncino fresco privato dei semi. Trascorsi altri 5/10 minuti filtrate e bevete. Se lo desiderate potete aggiungere anche succo di limone (uno spicchio è sufficiente).

Peperoncino: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Il consumo di peperoncino non è associato a particolari controindicazioni tuttavia si può consigliare di moderarne il consumo in caso di gastrite o reflusso gastro-esofageo. In questi particolari casi però, vi consigliamo di chiedere un consiglio al vostro medico o nutrizionista di fiducia. Inoltre il suo consumo potrebbe interferire con alcune cure farmacologiche, come quelle a base di warfarin.

Curiosità
Quando il peperoncino giunse in Spagna fu accolto con piacere dai regnanti, che pensavano di avere tra le mani un ricco tesoro. Tuttavia il suo sapore piccante non piacque ai ricchi o ai nobili né spagnoli né europei. Infatti, nei primi libri di cucina italiana risalenti a metà del XIX secolo non vi è traccia di questa spezia. Il suo sapore a quei tempi piaceva prevalentemente ai ceti più bassi della popolazione e proprio per questo motivo il peperoncino veniva chiamato “spezia dei poveri”.

Amate il peperoncino? Avete mai assaggiato una delle varietà più piccanti? Lasciateci un commento e condividete con voi le vostre esperienze e le vostre ricette tradizionali e non!

Leggi l’approfondimento sulle proprietà dimagranti del peperoncino

Dove acquistare peperoncino biologico

Peperoncino Frantumato Biologico

Pregiato peperoncino biologico essiccato al sole. Aroma persistente, inconfondibile, da coltivazioni biologiche siciliane.

Peperoncino Piccante Biologico

Con un grado di piccantezza che varca la soglia dei 9/10, questo peperoncino è ideale da frantumare direttamente nei sughi o sui piatti di carne.

Peperoncino Bio in Polvere

Confezione da 1 kg di peperoncino biologico. Il colore brillante di peperoncino rosso segnala il suo alto contenuto di beta-carotene o pro-vitamina A.

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Stefania Cocolo
Biologa nutrizionista e amante dei cibi veri e naturali. Dopo la laurea, alcuni anni di esperienza lavorativa nell’ambito della formazione sanitaria e alcuni corsi di perfezionamento, si dedica dal 2015 esclusivamente all’ambito della nutrizione. Si divide tra attività di ambulatorio privato, corsi di formazione professionali riservati ad addetti mensa, corsi di divulgazione organizzati in collaborazione con diversi enti, aggiornamento professionale continuo e scrittura di brevi articoli informativi. Riceve presso diversi studi in provincia di Varese e principalmente a Gallarate. Tel: 340.5572519 - stefaniacocolo.wixsite.com/nutrizionista

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