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Jackfruit, un frutto esotico davvero particolare: ecco proprietà, usi e controindicazioni

Ultima modifica: 8 luglio 2017

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Jackfruit: proprietà, benefici, calorie e controindicazioni

Il jackfruit è un frutto esotico utilizzabile in cucina sia crudo, sia cotto e si sta diffondendo in tutto il mondo come base nella preparazione di piatti vegetariani, grazie anche alle sue proprietà anti-infiammatorie, anti-ossidanti, anti-batteriche e anti-virali.

Jackfruit è il termine inglese per indicare l’Artocarpus Heterophylus, una pianta esotica appartenente alla famiglia delle Moraceae e comunemente chiamata anche ciaca, juca o catala.

Questa pianta viene coltivata per la produzione del frutto commestibile, utilizzato anche nelle medicina tradizionale per le sue numerose proprietà. Il jackfruit, infatti, grazie alle sue proprietà è usato da tempo come rimedio per processi infiammatori, malaria, diarrea, diabete e infezioni da tenia.

Il jackfruit è un frutto molto grande con una buccia spugnosa di colore giallo scuro e dei bulbi interni (in numero variabile da 50 a 500 per singolo frutto) molto nutrienti di colore giallo. La superficie esterna è ricoperta di spine che diventano sempre più morbide man mano che il frutto matura.

La pianta è originaria del sud-est asiatico e si diffuse poi in Australia, in Africa e in alcuni paesi dell’America meridionale, dove ancora oggi viene coltivata. Necessita, infatti, di climi caldi e tropicali e non sopporta i cambi di temperatura repentini. Per questo motivo in molte zone del piante non è possibile coltivarlo: il freddo danneggia i frutti dal punto di vista nutritivo.

Jackfruit: caratteristiche e valori nutrizionali

Il jackfruit un frutto molto zuccherino che apporta circa 95 calorie per 100 gr di prodotto e che pertanto non è consigliabile in grandi quantità nelle diete ipocaloriche. Contiene infatti una moderata quantità di carboidrati (23,5 gr per 100 gr di jackfruit) di cui più dell’80% sotto forma di zuccheri. Il contenuto di grassi è quasi nullo, ma discreto è il contenuto in fibre pari a 1,5 gr per 100 gr di prodotto.

Questo frutto risulta inoltre ricco di alcuni micronutrienti come il magnesio (29 mg di magnesio per 100 gr di jackfruit con una dose raccomandata giornalmente di 240 mg) e il potassio (448 mg in 100 gr di prodotto, pari all’11,5% della dose raccomandata) e povero invece di sodio (solo 2 mg in 100 gr di frutta).

Tra le vitamine è discretamente rappresentata la vitamina C e le vitamine del gruppo B e in particolare la vitamina B6: 100 gr di jackfruit contengono 0,33 mg di vitamina B6, pari a circa il 25% del fabbisogno quotidiano di un uomo adulto.frutt

Valori nutrizionali per 100g di Jackfruit:
Acqua 73,46 g
kcal 95
Proteine 1,72 g
Grassi 0,64 g
Carboidrati 5,3 g
Fibre 1,5 g
Potassio 448 mg
Magnesio 29 mg
Ferro 0,23 mg
Fosforo 21 mg
Vitamina C 13,7 mg
Vitamina B6 0,329 mg
Calcio 24 mg
Folati 24 ugr
Colesterolo 0 g

Jackfruit: proprietà nutrizionali

Come vi abbiamo accennato il jackfruit risulta essere un frutto particolarmente nutriente, molto ricco delle vitamine del gruppo B, come solo pochi altri frutti. È inoltre molto ricco di alcuni composti fenolici come flavonoidi, stilbenoidi e jacalina, che donano al jackfruit molte proprietà salutari.

In particolare la presenza di jacalina rende questo frutto particolarmente importante nella ricerca medica. Approfondiamo di seguito le proprietà dei maggiori costituenti del jackfruit, a livello di micronutrienti.

  • Vitamina C: con la sua funzione antiossidante, è fondamentale per il nostro sistema immunitario, inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene ed è importante per l’assimilazione del ferro da parte dei globuli rossi;
  • Potassio: minerale implicato in diversi processi fisiologici come la contrazione muscolare, il mantenimento di un corretto equilibrio idro-salino e la regolazione della pressione arteriosa;
  • Magnesio: minerale dalle molteplici proprietà, fondamentale per il benessere del sistema nervoso, per la costruzione dello scheletro e per il metabolismo dei grassi;
  • Vitamina B6: altra vitamina idrosolubile la cui carenza è legata a disfunzioni del sistema nervoso. E’ necessaria per la sintesi della serotonina (o ormone del buon umore) e risulta quindi utile anche in caso di disturbi depressivi.

Jackfruit: benefici per la salute

Tutte le parti del jackfruit e di altre piante appartenenti alla stessa famiglia (dalla polpa, alle radici e ai semi) sono state da sempre utilizzate nella medicina tradizionale per la cura di diverse patologie: infiammazione, malaria, diarrea, ulcere e ascessi. Approfondiamo di seguito le sue attività biologiche principali.

✓ Attività antibatterica

L’estratto di jackfruit ha un’attività antibiotica a largo spettro, risultando efficace nei confronti di molti microrganismi patogeni (diversi ceppi di Bacillo, Micrococco, Staphilococco, Streptococco, Salmonella e così via).

✓ Attività anti-diabete

Sin dall’inizio degli anni ’90 è stato studiato l’effetto dell’estratto di jackfruit sulla tolleranza al glucosio. I risultati di questi studi hanno dimostrato che tale estratto migliora significativamente la tolleranza al glucosio sia in soggetti sani, sia in soggetti diabetici.

✓ Proprietà anti-infiammatoria

La presenza di alcuni composti fenolici dona al jackfruit proprietà anti-infiammatorie. Alcuni studi, in particolare, hanno dimostrato che il jackfruit contiene artocarpesina e norartocarpesina, due composti fenolici che possiedono una potente attività anti-infiammatoria: sono in grado, infatti, di inibire la produzione di molecole pro-infiammatorie.

✓ Proprietà antiossidanti

I composti fenolici presenti nel jackfruit possiedono una notevole attività antiossidante, che protegge l’organismo dalla perossidazione lipidica. Tale attività appare maggiore di quella esercitata dalla genisteina, un isoflavone da tempo conosciuto, presente in alcuni vegetali come i lupini, la soia e le fave.

✓ Attività anti-HIV

La jacalina presente nel jackfruit è una lectina che possiede proprietà anti-HIV. In particolare la jacalina è la proteina maggiormente rappresentata nei semi di questo frutto, identificata nel 1980. Essa è in grado inoltre di legarsi alle IgA (immunoglobuline A) umane, un tipo di anticorpi coinvolti nella risposta immunitaria, e in particolare alla sottoclasse delle IgA1.

Jackfruit: alcuni consigli per l’uso

Il jackfruit è visibilmente simile al Durian (un’altro frutto esotico molto rinomato nel sud-est asiatico) e contiene al suo interno diversi frutti separabili, dalla forma leggermente simile a quella dei peperoni o peperoncini. Si deteriora molto velocemente e pertanto una volta aperto si consiglia di consumarlo nel più breve tempo possibile o di conservarlo in frigorifero per al massimo 2-3 giorni.

Il jackfruit maturo ha un sapore dolce, fruttato e zuccherino, che ricorda il mix di alcuni frutti che siamo più abituati a consumare. I frutti più acerbi, che risultano verdi, devono essere cucinati prima di poter essere consumati.

Si possono utilizzare in cucina anche i semi di jackfruit, che devono necessariamente venire prima essiccati, tostati o arrostiti per essere consumati in quanto i semi crudi risultano tossici per l’organismo umano.

La cottura prolungata di questo frutto gli conferisce un sapore particolare, riconducibile a quello della carne: per questo motivo, e grazie alla sua consistenza, ben si presta ad essere utilizzato come base nella realizzazione di piatti vegetariani o vegani.

A tal proposito vi suggeriamo di bollire il jackfruit e passarlo successivamente in padella, insaporendolo con spezie a piacere come paprika, curry o peperoncino. Utilizzatelo quindi per farcire dei tacos o delle piadine, accompagnandole con una salsa di avocado.

Jackfruit: controindicazioni e potenziali effetti negativi

Non ci sono particolari controindicazioni al consumo di jackfruit in quantità moderate. Come vi abbiamo anticipato, infatti, è un frutto con un contenuto moderato di zuccheri, il cui abbondante consumo non è consigliabile in caso di obesità e diete ipocaloriche.

Curiosità
È considerato, tra tutti i frutti che crescono sugli alberi, il più grosso al mondo: la sua lunghezza varia tra i 10 e i 60 cm e alcuni esemplari hanno raggiunto lunghezze di circa 1 mt; il suo diametro è generalmente compreso tra 25 e 75 cm.

Conoscete il jackfruit? Avete provato ad assaggiarlo crudo oppure cotto? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti e condividete questo articolo per far conoscere questo fantastico frutto a tutti i vostri amici!

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Stefania Cocolo
Biologa nutrizionista e amante dei cibi veri e naturali. Dopo la laurea, alcuni anni di esperienza lavorativa nell’ambito della formazione sanitaria e alcuni corsi di perfezionamento, si dedica dal 2015 esclusivamente all’ambito della nutrizione. Si divide tra attività di ambulatorio privato, corsi di formazione professionali riservati ad addetti mensa, corsi di divulgazione organizzati in collaborazione con diversi enti, aggiornamento professionale continuo e scrittura di brevi articoli informativi. Riceve presso diversi studi in provincia di Varese e principalmente a Gallarate. Tel: 340.5572519 - stefaniacocolo.wixsite.com/nutrizionista

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